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“Non pago Klarna”: ecco perché i video su TikTok sono una bufala. E possono costare caro

(afp)

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Sul social network cinese si moltiplicano i filmati di chi sostiene di non pagare le rate, beffando la società. In realtà, con lo stop al servizio scattano conseguenze molto serie anche per il futuro creditizio
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MILANO – “Io che faccio di tutto, tranne pagare a Klarna le rate che devo”: nelle ultime settimane su TikTok spopolavano video di utenti che spiegavano, vantandosi, come beffare il servizio di buy now pay later, inserendo carte di credito con plafond insufficiente e non pagando più la seconda e terza rata. Klarna, infatti, consente di pagare un prodotto o servizio in tre rate saldando subito un terzo dell’importo, la seconda rata a 30 giorni e la terza a 60 dalla data dell’acquisto. Anche altre aziende come Scalapay o Paypal offrono lo stesso servizio. È verosimile che gli utenti che mettono in atto questa strategia su TikTok inseriscano metodi di pagamento non validi al momento della registrazione, come carte prepagate senza fondi o conti correnti non attivi.

MILANO – “Io che faccio di tutto, tranne pagare a Klarna le rate che devo”: nelle ultime settimane su TikTok spopolavano video di utenti che spiegavano, vantandosi, come beffare il servizio di buy now pay later, inserendo carte di credito con plafond insufficiente e non pagando più la seconda e terza rata. Klarna, infatti, consente di pagare un prodotto o servizio in tre rate saldando subito un terzo dell’importo, la seconda rata a 30 giorni e la terza a 60 dalla data dell’acquisto. Anche altre aziende come Scalapay o Paypal offrono lo stesso servizio. È verosimile che gli utenti che mettono in atto questa strategia su TikTok inseriscano metodi di pagamento non validi al momento della registrazione, come carte prepagate senza fondi o conti correnti non attivi.

Ma cosa succede se non si paga? Le conseguenze sono serie. Prima di tutto le informazioni su chi non paga vengono mandate al Crif, Centrale rischi di intermediazione finanziaria, società che gestisce un sistema di informazioni riguardo ai movimenti finanziari e creditizi, in particolare nel caso di insolvenza. E questa non è cosa da poco perché la segnalazione potrebbe inibire anche per anni la possibilità di ottenere prestiti o mutui. Essere segnalati come ‘cattivi pagatori’, infatti, può avere ripercussioni significative sul futuro finanziario, impedendo di ottenere persino un mutuo per la casa o una carta di credito.

Altra conseguenza abbastanza ovvia è l’impossibilità di utilizzare Klarna in futuro: se un cliente non salda un pagamento, Klarna limita immediatamente l'uso dei propri servizi, impedendo di effettuare ulteriori acquisti con questa modalità finché il debito non viene estinto. Non solo, l’azienda applica delle commissioni per i pagamenti in ritardo – tre euro per rata su ordini inferiori a 100 euro, 5 per rata su ordini tra 100 e 199,99 euro e 8 euro per rata su ordini pari o superiori a 200 – dicono da Klarna.

Infine, per chi si ostina a non pagare nonostante i solleciti, Klarna può inviare la pratica ad agenzie di recupero crediti per ottenere il pagamento. Questa segnalazione può ulteriormente compromettere la capacità di accedere al credito in futuro.

La posizione di Klarna

“Queste misure fanno parte della nostra responsabilità nella gestione del rischio di credito e garantiscono il rispetto degli standard di segnalazione finanziaria. Tuttavia, la nostra priorità è supportare proattivamente i clienti prima che si trovino in difficoltà, attraverso promemoria, strumenti di pagamento flessibili e un’assistenza clienti dedicata”, dichiara Luigi Traldi, a capo di Klarna South Europe.

“Klarna valuta ogni singola transazione basandosi su centinaia di parametri, tra cui le nostre analisi interne di affidabilità creditizia e i dati esterni derivanti da un controllo del credito leggero, in collaborazione con Experian – aggiunge Traldi – Di conseguenza, l’accesso ai servizi Klarna non è mai garantito, nemmeno per i clienti abituali. Per i nuovi utenti, iniziamo con importi di credito ridotti, aumentandoli gradualmente solo se dimostrano un comportamento di rimborso responsabile”.

Per i clienti che incontrano difficoltà nei pagamenti, Klarna offre flessibilità e supporto. Le scadenze possono essere posticipate una volta per ogni ordine direttamente tramite l’app. Al momento del checkout, il piano di pagamento è chiaramente indicato e i pagamenti sono automatizzati per ridurre il rischio di dimenticanza. Inoltre, l’azienda invia promemoria proattivi via e-mail e tramite notifiche in-app. “Se le circostanze di un cliente cambiano –conclude – il nostro servizio clienti, attivo 24/7, è a disposizione per trovare una soluzione, come un piano di pagamento personalizzato. Grazie a queste misure, il nostro tasso di insolvenza rimane inferiore all’1%, il che significa che oltre il 99% dei prestiti concessi da Klarna viene rimborsato puntualmente”.

L'intervento di TikTok

Anche TikTok ha preso posizione, intervenendo direttamente quando si cerca sull'app termini come "Cosa succede se non pago Klarna". In questi casi, la piattaforma mostra un avviso dettagliato per mettere in guardia gli utenti dalle pratiche scorrette e informarli sulle possibili conseguenze.

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