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Le Borse di oggi, 1 aprile. L’Europa recupera dopo il tonfo per i dazi. Debole Wall Street

Le Borse di oggi, 1 aprile. L’Europa recupera dopo il tonfo per i dazi. Debole Wall Street
(reuters)
Recuperano i listini in Asia, Milano ha recuperato gran parte delle perdite di ieri. Attesa per le decisioni di Trump di domani. Nuovo record per l’oro
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MILANO – Le Borse europee hanno recuperato buona parte delle perdite di ieri, portandosi in territorio positivo nell’ultima seduta prima dell’entrata in vigore dei temuti dazi di Trump. L’Asia, protagonista lunedì di una seduta da dimenticare, oggi ha visto gli indici muoversi con cautela in territorio positivo. Il Nikkei a Tokyo, partito in slancio, ha poi perso terreno chiudendo a ridosso della parità. Nuovo record per l’oro: il clima di incertezza sostiene il metallo prezioso che registra un ulteriore massimo personale, con il future a giugno a quota 3.175 euro.

Wall Street, chiusura contrastata

Wall Street chiude in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,03% a 41.989,96 punti, il Nasdaq sale dello 0,87% a 17.449,89 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,38% a 5.633,07 punti.

Mef, a marzo fabbisogno in calo rispetto al 2024

Nel mese di marzo 2025 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 24,4 miliardi di euro, a fronte di un marzo 2024 che si era chiuso con un fabbisogno di 29,277 miliardi. Lo comunica il ministero dell'Economia e delle Finanze.

Borse europee in rialzo, Milano recupera in parte le perdite

Le Borse europee chiudono in positivo l’ultima seduta prima dell’arrivo dei dazi. A Milano l'indice Ftse Mib ha concluso in aumento dell'1,33% a 38.557 punti. Francoforte sale del'1,6%, Madrid dell'1,2%, Parigi chiude a +1,06%, mentre Amsterdam e Londra salgono rispettivamente dello 0,6% e dello 0,5%.

Usa, indice manifatturiero Ism sotto le attese

L’Ism statunitense, che misura la fiducia delle imprese americane, a marzo scende a 49 punti, sotto le stime che lo davano a 49,5 punti. A febbraio era di 50,3 punti. Una lettura inferiore a 50 indica una contrazione del settore manifatturiero, che rappresenta il 10,2% dell'economia Usa.

Sogei, ricavi 2024 a 1,1 miliardi di euro

Il Consiglio di amministrazione di Sogei ha approvato ieri il progetto di bilancio per l'esercizio 2024, primo dopo l'acquisizione di Sose Spa e l'incorporazione del ramo It di Ader. I dati della gestione evidenziano ricavi in crescita che sfiorano 1,1 miliardi di euro, un Ebitda di 163 milioni di euro, ammortamenti pari a 119 milioni di euro e un utile netto di 35,6 milioni di euro.

Wall Street apre in negativo

Alla vigilia dell’entrata in vigore dei dazi di Trump, le Borse americane iniziano la seduta in terreno negativo. In avvio, il Dow Jones cede 238,12 punti (-0,57%), lo S&P 500 perde 18,56 punti (-0,33%), il Nasdaq è in ribasso di 37,79 punti (-0,22%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna lo 0,22% a 71,64 dollari al barile.

Cavarero: “L’outperformance dell’Europa contro gli Usa si riduce”

L’incertezza come cifra dei mercati di questa fase, da quando “gli investitori hanno dovuto adattare continuamente le loro valutazioni in risposta alla volontà di Trump di imporre politiche poco ortodosse, piuttosto che considerarle semplicemente come elementi di contrattazione”, annota Antonio Cavarero, Head of Investments di Generali Asset Management. In vista degli annunci di domani, attesi dalla Casa Bianca, “il mercato si trova di fronte a un'amministrazione determinata a imporre politiche commerciali più drastiche. Queste politiche rischiano di avere effetti negativi per tutte le parti coinvolte, causando danni significativi alla crescita economica”. In questo contesto, “la performance recente dei mercati azionari mostra una riduzione del rischio da parte di diversi investitori, con una diminuzione dei prezzi e un aumento della volatilità”. Finché “non sarà chiaro il livello di disponibilità del governo americano a mitigare alcune delle sue decisioni, è probabile che incertezza e volatilità rimangano elevate. Questo è particolarmente importante poiché, con una crescita europea molto moderata e un'economia cinese che affronta ancora difficoltà strutturali, l'economia americana resta il motore di consumo e di investimento più importante – conclude Cavarero – I mercati europei non sono indenni da incertezza e volatilità, la loro outperformance nei confronti degli Usa si è parzialmente ridotta in attesa di una migliore visibilità sul fronte dazi e di necessarie conferme sul fronte fiscale”.

Madrid, 400 milioni euro per piano incentivi auto elettriche

Il Consiglio dei ministri di Spagna ha approvato oggi la proroga del piano cosiddetto 'Moves III' con un investimento di 400 milioni di euro per incentivi all'acquisto di auto elettriche e per le installazioni di infrastrutture per la carica. Lo ha annunciato la vicepremier con delega alla Transizione ecologica, Sara Aagensen. Il programma, che sarà in vigore in maniera retroattiva dallo scorso 1 gennaio al 31 dicembre 2025, proroga anche gli sgravi fiscali per i veicoli elettrici e le infrastrutture di carica e include misure per la regolazione e promozione "non solo di veicoli elettrici ma di tutte le componenti del settore automobilistico", ha spiegato la vicepremier.

L’Europa sale con la fiducia manifatturiera, Milano +0,9%

Borse europee positive al traguardo di metà seduta. Si conferma nel Vecchio Continente il rimbalzo segnato all'indomani del tracollo dovuto ai dazi Usa, mentre si confermano negativi i future sui listini americani alla vigilia di quello che il presidente Usa Donald Trump definisce come il 'giorno della liberazione' per l'avvio delle misure protezionistiche. I rialzi segnati dai vari indici manifatturieri Pmi in Europa spingono Francoforte (+1,06%), seguita da Milano e Parigi (+0,9% entrambe), Londra (+0,8%) e Madrid (+0,56%). Atteso a breve l'intervento della presidente della Bce Christine Lagarde, mentre dagli Usa arrivano diversi indici Ism, seguiti dagli utili del terziario della Fed di Dallas.

Italgas completata l’acquisizione di 2i Rete Gas

Italgas ha concluso oggi l’acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas dai venditori F2i Sgr e Finavias. L’acquisizione, annunciata al mercato lo scorso 5 ottobre, è stata perfezionata a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni Golden Power, Foreign Subsidies Regulation e da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Con quest’operazione il Gruppo Italgas diventa il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con oltre 6.500 dipendenti, 12,9 milioni di clienti serviti in Italia e in Grecia 154.000 chilometri di reti e più di 13 miliardi di metri cubi di gas distribuiti ogni anno. Il corrispettivo (equity value) dell’operazione al closing – per il 99,94% del capitale – è di 2,0719 miliardi di euro, sulla base del meccanismo locked-box. L’indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16) di 2i Rete Gas al 31 dicembre 2024 è pari a 3,2 miliardi di euro.

Nissan e Renault ridurranno partecipazioni incrociate al 10%

Nuove manovre di riposizionamento tra Nissan e Renault su un mercato, quelle delle quattro ruote, che si fa sempre più insidioso. Le due case auto alleate hanno concordato di ridurre il limite delle partecipazioni incrociate al 10% dall'attuale 15%, con l'obiettivo di "aumentare la propria flessibilità a livello gestionale attraverso gli introiti che deriveranno dall'operazione". In questo contesto Nissan, attualmente impegnata in un delicato piano di ristrutturazione, non rileverà una partecipazione in Ampere, la nuova società di veicoli elettrici fondata da Renault, a differenza di quanto precedentemente preventivato, rinunciando a un investimento di fino a 600 milioni di euro. Già nel 2023, il terzo produttore di auto nipponico e l'azienda francese avevano trovato un punto di accordo sull'alleanza decennale, equiparando le quote detenute nei rispettivi capitali sociali: Renault aveva accettato di ridurre la sua partecipazione in Nissan al 15% dal 43,4%, mentre la casa nipponica ha mantenuto la sua quota del 15% in Renault. Nissan venderà anche la sua partecipazione del 51% in Renault Nissan Automotive India Private Ltd. alla società transalpina, rendendo la joint venture indiana una filiale interamente controllata da Renault.

Visibilia, salta il closing Athena-Wip per controllo società

Salta il closing, che era previsto per ieri, dell'operazione che avrebbe dovuto portare Wip Finance ad acquisire il 75% del capitale di Athena, che ha come soci Immobiliare Dani e Daniela Santanchè, e di conseguenza avrebbe portato la società svizzera ad essere indirettamente anche socia di maggioranza assoluta di Visibilia Editore, società del gruppo editoriale fondato dalla ministra, che ha dismesso le cariche nel 2022. In un comunicato diffuso da Visibilia Editore, infatti, si dà conto del fatto che, come già emerso sui media, nei giorni scorsi "l'Autorità federale" svizzera "di vigilanza sui mercati finanziari" ha sottoposto "Wip Finance SA" ad "un'inchiesta (di cui non è noto l'oggetto) nominando, a tal fine, un professionista autorizzato ad agire individualmente, per conto di Wip". E "l'incaricato non ha dato, al momento, l'autorizzazione al perfezionamento dell'operazione di cessione in favore di Wip di una partecipazione rappresentativa del 75% del capitale sociale di Athena" e nemmeno "alla sottoscrizione di accordi volti a definire un nuovo termine per la conclusione dell'Operazione stessa".

Permane, comunque, "l'intenzione", si legge ancora nella nota, di "addivenire al perfezionamento dell'Operazione, non appena ciò sarà possibile, compatibilmente con le tempistiche dell'inchiesta in corso". Tra Athena e Wip Finance era stato siglato un contratto preliminare di compravendita il 19 dicembre scorso. Era stato segnalato lo scorso marzo che il prezzo per la cessione della partecipazione era di 2.688.470 euro e che Wip aveva già provveduto al pagamento di 600.000 euro. Gli altri poco più di due milioni avrebbero dovuto essere versati al closing previsto per ieri.

L'inflazione nell'Eurozona in lieve calo al 2,2% a marzo

La stima flash di Eurostat prevede che l'inflazione nell'Eurozona sia stata al 2,2% a marzo, in calo rispetto al 2,3% di febbraio. I servizi sono visti con il tasso più alto (3,4%, dal 3,7% di febbraio). Ai minimi l'energia (-0,7%, dallo 0,2% di febbraio). L'inflazione dell'Italia è vista risalire al 2,1% (dall'1,7% di febbraio). Valori più alti nell'area dell'euro per Estonia, Croazia e Slovacchia (4,3%), all'opposto Francia (0,9%) e Lussemburgo (1,5%).

Europa consolida rialzo dopo indici Pmi, Milano +0,95%

Consolidano il rialzo le principali borse europee dopo il rimbalzo segnato in apertura all'indomani del tracollo dovuto ai dazi Usa. Alla vigilia di quello che il presidente Donald Trump definisce come il 'giorno della liberazione' per l'avvio delle misure protezionistiche, restano negativi i future sui listini Usa. I rialzi segnato dai vari indici manifatturieri Pmi in giro per l'Europa spingono Francoforte (+1,23%), seguita da Piazza Affari (+0,95%), Parigi (+0,9%), Londra (+0,8%) e Madrid (+0,56%). Atteso nel primo pomeriggio l'intervento della presidente della Bce Christine Lagarde, mentre dagli Usa arrivano diversi indici Ism, seguiti dagli utili del terziario della Fed di Dallas. Scende a 111,4 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano i ribasso di 7,5 punti al 3,79% e quello tedesco di 6 punti al 2,67%. In rialzo l'euro a 1,08 dollari, mentre la moneta unica è in parità a 0,77 sterline. Scende il greggio (-0,42% a 71,17 dollari al barile), salgono invece l'oro (+0,47% a 3.133 dollari l'oncia) e il gas naturale (+0,25% a 40,77 euro al MWh). Acquisti sui produttori di semiconduttori Infineon (+1,78%), Stm (+1,7%), spinta dall'accordo con la cinese Innoscience, ed Asml Holding (+1,5%). In campo automobilistico brilla Ferrari (+1,9%), mentre tra i bancari si distinguono Commerzbank (+3,1%), Barclays (+1,91%) e Unicredit (+1,6%).

L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona sale a 48,6 punti

Sale meno delle stime l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona in marzo a 48,6 punti. Il dato era previsto in rialzo a 48,7 punti contro i 47,6 di febbraio. Una dinamica che riflette l'andamento del dato francese, in rialzo meno delle stime da 45,8 a 48,5 punti, mitigato dal lieve calo registrato in Spagna da 49,7 a 49,5 punti.

Enav prevede investimenti per 570 milioni di euro al 2029

Enav approva il piano industriale 2025-2029 che prevede investimenti per circa 570 milioni di euro al 2029 e ricavi totali a 1,2 miliardi, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) +4,3% al 2029. L’Ebitda, invece, è visto crescere del 12,5% annuo (361 milioni) e il risultato netto del 26,7% (165 milioni). Considerando la base raggiunta dal dividendo a valere sul 2024 pari a 0,27 euro per azione, il cda stima un aumento progressivo della remunerazione annuale fino a 0,32 per azione nel 2029. Tale distribuzione corrisponde implicitamente ad un payout medio nell'arco di piano di circa l'80% del free cash flow.

Borse europee in rialzo

Le Borse europee e tentano il rimbalzo in apertura dopo le perdite di ieri legate al timori sui nuovi dazi in arrivo dagli Usa. A Francoforte il Dax avanza dello 0,84% a 22.348,05 punti, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,77% a 8.649,29
punti, a Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,72% a 7.847,03 punti e a Madrid l'Ibex 35 segna + 0,54% a 13.214,81 punti. Bene anche Milano con l'Ftse Mib a +0,6%.

Petrolio, prezzi in rialzo in Asia

I prezzi del petrolio viaggiano in rialzo in Asia dopo le minacce del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre dazi sul greggio russo e iraniano, anche se le preoccupazioni per l'impatto di una guerra commerciale sulla crescita globale hanno limitato i guadagni. I future del Brent sono saliti dello 0,2% a 74,93 al barile, mentre i future del greggio statunitense Wti hanno guadagnato lo 0,26% a 71,61 dollari al barile. Ieri i contratti si erano attestati sui massimi da cinque settimane

Nuovo record per l’oro

Continua la corsa dell'oro, con gli investitori che preferiscono optare per il bene rifugio per eccellenza in un momento critico per il contesto internazionale, con i rapporti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo che si fanno sempre più tesi.
Così il future sull'oro di giugno è arrivato a superare il record di 3.175 Dollari. Adesso si attesta a 3.161,30 Dollari l'oncia in progresso dello 0,35%.

Prezzo del gas poco mosso

Il prezzo del gas al Ttf apre poco mosso. Ad Amsterdam viaggia a 40,65 euro al megawattora (-0,08%).

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