MILANO – Dopo i 2.500 miliardi di dollari bruciati da Wall Street giovedì, all’indomani dell’annuncio dei dazi di Donald Trump sulle merci importate dal resto del mondo, in Europa si chiude una seduta da profondo rosso. Dopo i 422 miliardi in fumo alla vigilia, le borse del Vecchio Continente segnano altre pesanti perdite, fino a 819 miliardi di euro. Piazza Affari non riesce ad arrestare la caduta e arriva a scivolare oltre il 7%, per terminare a -6,53%. La Cina reagisce, annuncia il ricorso al Wto e alza le tariffe per pareggiare quelle di Washington. Da Ortona, Giorgia Meloni invita l’Ue ad avere coraggio e a sospendere le norme del Green Deal sull’automotive. Wall Street ripete la giornata negativa con tutti i principali indici in forte calo e 5.200 miliardi di dollari di perdite.
Wall Street chiude in rosso
Wall Street chiude con un tonfo per effetto dei dazi di Trump, con tutti e tre gli indici principali sotto il 5%. Il Dow Jones perde il 5,50% a 38.314,86 punti, il Nasdaq cede il 5,82% a 15.587,79 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 5,97% a 5074,08 punti. La borsa americana ha chiuso la sua peggiore settimana dal marzo del 2020, nel pieno dell'emergenza Covid. Lo S&P 500 ha perso infatti 5.200 miliardi di dollari in due sedute per effetto dell’annuncio sui dazi e dopo che il presidente della Fed ha detto che le tariffe potrebbero avere un impatto persistente sull'inflazione. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
Trump estende la scadenza per l’accordo su TikTok
Donald Trump estende di ulteriori 75 giorni la scadenza per un accordo su TikTok. Lo annuncia il presidente sul suo social Truth. "La mia amministrazione sta lavorando duramente per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi", afferma Trump, che ha firmato un ordine esecutivo. Il termine precedente sarebbe scaduto il 5 aprile. "Ci auguriamo di continuare a lavorare in buona fede con La Cina che, da quello che ho capito, non è molto contenta dei dazi reciproci (necessari per scambi commerciali giusti ed equilibrati fra Stati Uniti e Cina). Questo conferma che i dazi sono il più potente strumento economico, molto importante per la sicurezza nazionale. Non vogliamo che TikTok sia oscurata", ha messo in evidenza Trump.
Dazi, per Meloni è necessario non generare allarmismi
Secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe convinta che per non amplificare ulteriormente l’impatto, seppur significativo, delle nuove tariffe, sarebbe necessario non generare allarmismo. La premier avrebbe sottolineato che l’export verso gli Usa corrisponde solo al al 10% di quello italiano. Il panico tra i consumatori avrebbe effetti più negativi sugli investimenti dei dazi stessi. Sarà necessario avviare una trattativa con gli Stati Uniti e anzi questa situazione può essere l’occasione per affrontare questioni che l'Unione europea ha trascurato da tempo.
Wall Street, in fumo 10 mila miliardi dall’insediamento di Trump
Dal 17 gennaio, giorno dell'Inauguration Day del presidente Donald Trump, Wall Street ha bruciato quasi 10 mila miliardi di dollari. È quanto emerge dai dati di FactSet e Dow Jones Market Data. Di questi 10 mila miliardi dollari, circa 5 mila miliardi sono stati bruciati nelle sedute di ieri e oggi. Si tratta della maggior perdita in due giorni mai registrata.
L’Europa perde altri 819 miliardi di capitalizzazione
Altri 819 miliardi di euro sono andati in fumo oggi per le principali borse europee a due giorni dall'annuncio sui dazi del presidente Usa Donald Trump. Il dato si somma ai 422 miliardi della vigilia e porta il saldo negativo a oltre 1.241 miliardi in due giorni.
Le Borse europee affondano
Le principali Borse europee chiudono nel baratro l'ultima seduta di scambi della settimana. Francoforte segna -5,09%; Londra -4,94%; Parigi -4,26%; Amsterdam -4,12% e Madrid -6,12%.
Powell: ”Incertezza elevata, aspettiamo sui tassi”
"Mentre l'incertezza rimane elevata, sta diventando chiaro che gli aumenti tariffari saranno significativamente maggiori del previsto. E' probabile che lo stesso valga per gli effetti economici, che includeranno un'inflazione più elevata e una crescita più lenta". Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, in un intervento a un convegno economico. E ha aggiunto: "Siamo d'accordo nell'aspettare di avere una maggiore chiarezza prima di considerare qualsiasi aggiustamento alla nostra posizione politica". E ha insistito: "E' troppo presto per dire quale sarà il percorso appropriato per la politica monetaria".
Powell non rassicura Wall Street
Jerome Powell non rassicura Wall Street. Mentre il presidente della Fed interviene a un evento in Virginia, i listini americani procedono in forte calo. Il Dow Jones perde il 3,61% a 39.073,17 punti, il Nasdaq cede il 4,30% a 15.836,66 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,30% a 5.163,65 punti
Milano chiude a -6,53%
Chiusura in profondo rosso per Piazza Affari: Il Ftse Mib lascia sul terreno il 6,53%.
Trump: “Il Vietnam vuole ridurre le sue tariffe”
"Ho avuto una telefonata costruttiva con il segretario generale del partito comunista vietnamita To Lam. Mi ha detto che il Vietnam vuole ridurre i suoi dazi a zero se ci sarà un accordo con gli Stati Uniti. L'ho ringraziato da parte del nostro paese e gli ho detto che ci vedremo in un futuro non lontano". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
Trump, messaggio a Powell: “Smetta di fare politica. Sarebbe il momento perfetto per tagliare i tassi”
"Tagliate i tassi e smettete di fare politica". Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump, rivolgendosi al numero uno della Fed Jerome Powell.
"Questo sarebbe il momento perfetto per il presidente della Fed Jerome Powell di tagliare i tassi di interesse. E' sempre "in ritardo", ma ora potrebbe cambiare la sua immagine, e in fretta.
I prezzi dell'energia sono in calo, i tassi di interesse sono in calo, l'inflazione è in calo, persino le uova sono in calo del 69% e i posti di lavoro sono in aumento, tutto nel giro di due mesi: una grande vittoria per l'America. Tagliate i tassi di interesse, jerome, e smettete di fare politica!", scrive Trump.
Focus. I peggiori crolli della storia di Piazza Affari
Milano si prepara a una delle chiusure più pesanti della sua storia. Peggio, in passato, è andata soltanto durante il Covid al termine delle sedute del 9 e 12 marzo 2020, quando l’indice milanese aveva per l’11,7 e il 16,92%, all’indomani della Brexit – il 24 giugno 2016, quando aveva perso il 12,48% e nei giorni della crisi Lehman Brothers. Il 6 ottobre 2008 l’indice milanese aveva lasciato sul terreno l’8,24%. L’11 settembre, il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, Milano aveva invece chiuso a -7,79%.
Milano peggiora verso il finale e perde oltre il 7%
Si appesantisce il rosso di Piazza Affari. Il listino milanese perde il 7,1% a meno di un’ora dalla chiusura
Gentiloni: “Meloni vicina a Trump, difenda il Paese”
Sul fronte della guerra commerciale in atto "è chiaro che per il governo italiano la situazione è difficile come per tutti, in più c'è naturalmente una vicinanza ideologica del nostro governo, della nostra presidente del Consiglio con il presidente Trump, che può imporre dei bivi, delle decisioni di qualche tipo". Lo ha detto, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, l'ex commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, per il quale "dobbiamo però sempre avere chiaro che, al di là delle ideologie e della politica, ciò che conta sono gli interessi nazionali e in questa vicenda dobbiamo difendere gli interessi nazionali in un quadro europeo"
Peggiora Wall Street: il Nasdaq perde oltre il 4%
Tonfo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 3,34% a 39.194,73 punti, il Nasdaq cede il 4,22% a 15.852,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,96% a 5.182,74 punti.
La California contro i dazi: “Escludeteci dalle ritorsioni”
La California punta a smarcarsi dai dazi di Donald Trump. Il governatore Gavin Newsom chiede ai partner commerciali di escludere il suo stato da eventuali ritorsioni contro i dazi di Donald Trump. Le tariffe del presidente "non rappresentano tutta l'America, soprattutto coloro che io rappresento nella quinta economica mondiale , lo stato della California. Per noi gli scambi internazionali sono importanti. Vogliamo continuare a rafforzare i legami" con partner commerciali, ha detto Newsom su X. "La California è un partner commerciale stabile", ha aggiunto. "Restiamo aperti per business, a prescindere dalle turbolenze a Washington", ha messo in evidenza
Petrolio ai minimi dal 2021
Quotazioni del petrolio trascinate giù dalla vicenda dazi. Il Wti americano crolla dell'8,13% arrivando a 61,49 dollari al barile, ai minimi dal 2021.
Trump: “Cina nel panico, se la sono giocata male”
“I cinesi se la sono giocata male. Sono andati nel panico. L'unica cosa che non possono permettersi di fare". E' quanto si legge in un post sull'account Truth di Donald Trump.
Le Borse affondano per i dazi, Trump: “È il momento di arricchirsi”
Con i mercati asiatici a picco e le Borse europee in profondo rosso per i dazi imposti dagli Stati Uniti al resto del mondo, Donald Trump manifesta ottimismo. "Ai tanti investitori che entrano negli Stati Uniti e investono grandi quantità di denaro, le mie politiche non cambieranno mai. Questo è un gran momento per diventare ricchi, più ricchi che mai!!!". Lo ha scritto il presidente su Truth.
Usa, disoccupazione in lieve aumento
L'economia americana ha creato 228 mila posti di lavoro in marzo, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 140 mila. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, oltre le previsioni del mercato che puntava al 4,1%.
Piazza Affari in calo come l’11 settembre
A Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che in giornata ha toccato una flessione di oltre il 7,5%, si è registrato un calo come nel giorno dell'attacco alle Torri Gemelle l'11 settembre 2001.
L'indice ha registrato negli anni le dieci sedute peggiori: il 24 giugno del 2016, in occasione del post referendum della Brexit, il listino ha registrato un calo del 12,48%. Il 6 ottobre 2008, con il fallimento Lehman Brothers, la flessione è stata dell'8,24%. In occasione dell'attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono, il calo fu del 7,57%.
In forte calo i future su Wall Street
II future sui listini di Wall Street sono in forte calo con i dazi e in attesa dei dati sulla disoccupazione americana e del presidente della Fed Jerome Powell. I future sul Dow Jones perdono il 3,3%, quelli sul Nasdaq il 4%.
Crescono le chance di un taglio dei tassi ad aprile e giugno
Le attese di un taglio dei tassi d'interesse nel Consiglio Bce di aprile balzano al 100% dopo i dazi di Trump e le attese per il loro impatto economico che stanno facendo crollare i prezzi del petrolio. Solo pochi giorni fa le scommesse degli investitori assegnavano a un taglio in aprile le stesse chance di un nulla di fatto. Le quotazioni degli overnight index swap ora scontano praticamente con quasi certezza un taglio anche nella riunione di giugno. Inoltre dai contratti derivati emerge l'attesa di un terzo taglio Bce entro fine anno, che porterebbe il tasso sui depositi all'1,75%.
I dazi scuotono Cernobbio, per manager e banchieri impatto grave
Anche a Cernobbio allarme dazi. Il 40% dei manager e banchieri presenti al Forum giudica grave l'impatto nel primo televoto al quale hanno partecipato in oltre duecento. Alla domanda su quanto sia grave l'impatto sul proprio business, in una scala da 1 a 6, ovvero da poco a molto grave, la maggioranza dei partecipanti si colloca fra 5 e 6 (41,6%). A rispondere poco è solo il 16,7%. La platea ritiene che gli impatti saranno maggiori per l'Unione Europea rispetto all'Italia: i partecipanti che si collocano tra 5 e 6 sono il 65% per l'Ue rispetto al 41,3% per il nostro Paese. Rispetto invece al rapporto dollaro/euro, il 60,9% ritiene che ad aprile 2026 l'euro sarà più forte, mentre il 23,2% ritiene che la moneta unica sarà più debole.
Quanto alle performance delle aziende rappresentate, il 64,8% dei partecipanti ritiene che la propria impresa stia 'performando' meglio o molto meglio rispetto ai competitor. Invece sulle previsioni di fatturato per il 2025, il 18,5% dei partecipanti ritiene di chiudere con una crescita superiore al 10%; il 36,9% con una crescita inferiore al 10%. Il 16,9% con una flessione entro il 10% e il 6,2% con una flessione superiore al 10%. Infine per previsioni di occupazione per il 2025, il 39,1% non prevede variazioni nelle proprie aziende, mentre il 33,3% prevede un aumento di organico inferiore al 10%.
Trump alle imprese tedesche: “Basta sostenere le minoranze” (Handelsblatt)
Dopo le imprese francesi anche quelle tedesche hanno ricevuto un messaggio dall'amministrazione americana con il quale è stato richiesto di sospendere i programmi di sostegno delle minoranze, adeguandosi alle direttive del presidente Trump. È quanto scrive il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, che ha avuto modo di visionare la comunicazione inviata dall'ambasciata statunitense alle imprese. Si tratta di una richiesta inoltrata alle imprese che hanno contratti con il governo americano; il quotidiano tedesco informa che certamente non ha un valore giuridico vincolante ma potrebbe costituire un problema per le imprese, ad esempio negando l'accesso a fondi governativi, non adeguarsi alla lotta contro "la cultura Woke" intrapresa da Trump. Si tratta di eliminare tutte le misure in sostegno del Die, che sta per "Diversity, Equity, Inclusion".
Rutte (Nato): “I dazi non violano gli accordi”
"I dazi non sono una violazione dell'Articolo 2 della Nato". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri Nato. “In passato abbiamo visto molti esempi di divergenze di vedute e di scontri sui dazi. È già successo, senza che ciò costituisse una violazione dell'articolo due", ha detto. L'articolo 2 del Trattato della Nato prevede la cooperazione economica tra gli Stati membri.
Borsa: l'Europa pesante, Milano sprofonda a -7%
Le Borse europee peggiorano ancora con i timori di una recessione globale, dopo i dazi decisi da Donald Trump ed i rischi di una guerra commerciale. La Borsa di Milano è senza freni e peggiora ancora mentre si guarda all'avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 7% 34.464 punti, portandosi a livelli di gennaio 2025. A Piazza Affari sprofondano le banche e le assicurazioni. Unipol (-13%), Bper, Mps, Unicredit Banco Bpm (-11%), Popolare Sondrio e Intesa (-10%). Generali (-7%). Nel Vecchio continente pesante anche Madrid (-4,9%), Francoforte (-3,6%), Parigi (-3%), Londra (-2,7%).
La Cina risponde ai dazi: “Al 34% sulle merci dagli Usa”
Il ministro delle finanze della Repubblica popolare cinese ha dichiarato che dal 10 aprile verranno imposte tariffe del 34% sulle merci importate dagli Stati Uniti che si vanno ad aggiungere a quelle già in essere. Donald Trump dal 3 aprile ha introdotto dazi sui prodotti cinesi del 34%, per barriere commerciali complessive del 54%.
La Cina ha anche annunciato di aver presentato ricorso presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per i nuovi dazi statunitensi.
Russia, il Cremlino: “Per noi nessun vantaggio dai dazi”
"L'economia globale è attualmente in subbuglio" a causa dell'introduzione dei dazi da parte degli Usa, e anche se la Russia non ne è toccata, deve rimanere comunque molto attenta per "ridurre al minimo l'impatto negativo" che la decisione di Washington potrebbe avere sulla sua economia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mosca dovrà mettere in atto "ulteriori sforzi sullo sfondo della turbolenza che si sta attualmente vivendo" per garantire la propria stabilità economica, ha aggiunto il portavoce, citato da Interfax.
De Molli (ad Teha Group): “Contro i dazi l’unica leva è il mercato unico dei capitali”
“L’Italia è il Paese meno dipendente dalle esportazioni tra tutti i 27 Paesi europei, con un rapporto export/Pil di 34%, che rende il nostro ecosistema industriale più resiliente nell'affrontare l’impatto di eventuali tariffe statunitensi”. Lo ha detto l’ad Teha Group The European House - Ambrosetti, Valerio De Moll a Cernobbio. A suo avviso, la vera leva strategica contro le politiche tariffarie Usa sono i capitali e per impiegarli efficacemente “servirebbero però volontà condivisa, una visione chiara e, soprattutto, un mercato unico europeo”.
Borsa di Milano, profondo rosso
La Borsa di Milano è in caduta libera, con il Ftse Mib in calo del 4,7% a 35.360 punti, in linea con gli altri listini europei. Peggiorano i future su Wall Street, dopo il tondo della vigilia. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,0981 sul dollaro. A Piazza Affari sono in picchiata le banche. Mps lascia sul terreno l'8,7%, Unicredit (-8,6%), Banco Bpm (-8,2%), Bper (-8%), Popolare Sondrio e Intesa (-7,8%). Raffica di vendite anche per le assicurazioni dove Unipol cede il 6,8% e Generali il 5,6%. Male il comparto dell'auto dove Iveco è in flessione del 6,1% e Stellantis (-3,9%). Male Leonardo (-6,6%), Tim (-5,8%) e Stm (-3,4%). In controtendenza Diasorin (-1,7%), Ferrari (-1,1%), Amplifon (-1%).
Dombrovskis sui dazi: “L’Ue resisterà allo shock”
"L'economia europea si sta dimostrando resiliente di fronte a shock economici consecutivi" come il Covid e la guerra della Russia in Ucraina e "ci aspettiamo che la crescita economica dell'Ue continui: l'anno scorso abbiamo avuto una crescita complessiva dell'1%" e "quest'anno ci aspettiamo una crescita leggermente più rapida". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, durante una conferenza a Riga, rispondendo a una domanda sulla resilienza dell'economia del Vecchio Continente davanti all'attuale incertezza geopolitica. Dombrovskis ha indicato che le nuove stime economiche Ue saranno pubblicate il 16 maggio.
Meloni sui dazi: “Preoccupata ma nessun allarmismo”
"Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto. Non ne farei la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni, che mi preoccupa paradossalmente più del fatto in sé. Parliamo di un mercato importante, quello Usa, che vale circa il 10% della nostra esportazione. Non smetteremo di esportare negli Usa, ma attenzione all'allarmismo che sto vedendo in queste ore". Lo ha dichiarato la premier Meloni da Ortona.
Schlein: “Sui dazi impreparati per l’ambiguità di Meloni”
"Siamo ulteriormente preoccupati dalla Guerra commerciale che è stata annunciata dal presidente degli stati uniti, donald trump. È Evidente che un Paese con vocazione all'export come il nostro rischia di pagare un prezzo altissimo, e rischiano di pagarlo soprattutto industrie, imprese, lavoratrici e lavoratori italiani. Spiace dover notare come l'ambiguità del governo di meloni ci faccia trovare completamente impreparati rispetto a questa sfida". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo all'assemblea nazionale di Ali, in corso a Perugia.
La segretaria ha poi citato il piano della Spagna per far fronte alle nuove tariffe: “Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha immediatamente messo in campo 14 miliardi di euro per sostenere le imprese e le famiglie e proteggerle dalle conseguenze di questa guerra commerciale - ha ricordato Schlein - mentre qui fino a ieri Giorgia meloni usava ancora il condizionale, per l'incapacità di andare in contraddizione con l'amico Trump hanno minimizzato”.
Dazi, Meloni: “Stop al Green deal e revisione del patto di stabilità”
“Rivedere il patto di stabilità e fermare alcune norme del Green deal”. Sono le proposte della premier italiana Giorgia Meloni per rispondere ai dazi introdotti da Donald Trump, a margine della sua visita della Nave Scuola Amerigo Vespucci a Ortona. “Dobbiamo lavorare sulla competitività delle nostre imprese – ha dichiarato - Sappiamo che c'è il settore auto colpito dai dazi in maniera importante, quindi forse dovremmo ragionare sul sospendere le norme del Green Deal relative al settore dell'automotive. C'è poi un tema aperto rispetto al patto di stabilità, c'è una norma che si chiama clausola generale di salvaguardia, forse dovremmo fare una valutazione ulteriore su come è stato indicato il patto di stabilità”.
E ha aggiunto: “C'è una materia energetica che è fondamentale, la riforma del mercato elettrico per esempio è una cosa importante ma bisogna accelerare sull'energia, forse bisogna essere un po' più decisi e coraggiosi. Quindi intanto ragioniamo anche di che cosa noi possiamo fare sfruttando una difficoltà per farla diventare anche un modo per fare passi avanti importanti in una fase che lo richiede”,
Italia, dai dazi un danno da “14 miliardi”
L'introduzione di dazi da parte dell'amministrazione Trump porta a un incremento dei costi doganali pari a 104,4 miliardi di euro per l'Unione Europea. L’Italia dovrebbe assorbire un colpo da 14 miliardi di euro, dietro alla Germania (34 miliardi). In questo scenario, i settori più penalizzati sarebbero i macchinari (3,43 miliardi), l'automotive (-2,55 miliardi) e la farmaceutica (-1,58 milioni), seguiti da agroalimentare (-1,34 milioni) e moda (-1,16 miliardi). È quanto emerge da un'analisi realizzata da Teha Group in occasione della 36esima edizione del Workshop "Lo Scenario dell'Economia e della Finanza" in corso a Cernobbio.
Piazza Affari amplia le perdite, male le banche
Piazza Affari amplia le perdite trascinata dalle vendite sulle banche. In avvio di contrattazioni, l'indice Ftse mib cede il 2,66%, trascinata giù dai titoli bancari. I timori innescati dai dazi Usa a tutti i paesi stanno affossando per il secondo giorno i mercati. Tra i titoli peggiori i finanziari, con Unicredit -4,92%, Intesa -4%, Bper -5,33%, Pop Sondrio -5,07%, Bpm -4,77%, Mediobanca -4,28%, Mps -6,27% nonostante la promozione di Morningstar Dbrs che ha alzato in area investment grade a "BBB (low)" il Long-Term Issuer rating, con outlook è stato confermato a positivo. Generali perde il 3,26%. In cima al paniere Campari a +2,57%.
Borse europee, Milano apre a -1,27%
L’Europa continua a scivolare sulle misure protezionistiche di Trump. Nella seconda seduta post dazi, in Europa la peggiore in apertura è Milano, con il Ftse Mib a -1,27% e 36,598 punti. Nel listino principale cedono Mps (-6,2%), Bper (-3,1%) e Unicredit (-2,7%). Male anche Parigi -0,7% e Madrid -1,1%
Spread, Btp-Bund in rialzo a 113,9 punti
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto a 113,9 punti, in rialzo rispetto ai 112,3 punti della chiusura di ieri. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,736%.
Asia, affonda Tokyo
Chiude in profondo rosso la Borsa di Tokyo mentre crescono le preoccupazioni per l'impatto che i dazi di Trump avranno sul Giappone, grande esportatore negli Usa, e sull'economia mondiale. Dopo aver toccato il -4,3%, il Nikkei chiude a -2,75% con 33.780,58 punti, ai minimi degli ultimi 8 mesi. In rosso anche Seul (-0,86%), Mumbai (-1%), Hanoi (-3,75%) e Bangkok (-2,6%).
Canada, contro-dazi del 25% su auto
Il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato dazi doganali del 25% su alcune importazioni di auto americane, poche ore dopo l'entrata in vigore negli Stati Uniti di una tassa dello stesso importo su tutti i veicoli importati. Il dazio doganale canadese riguarda "tutti i veicoli importati dagli Stati Uniti che non rispettano" l'accordo commerciale nordamericano Aeumc, ha annunciato Carney. I dazi doganali sulle importazioni di veicoli statunitensi per un valore di 35,6 miliardi di dollari canadesi (25,3 miliardi di dollari statunitensi) dovrebbero entrare in vigore nei prossimi giorni.
Mosca, la Borsa apre in rialzo
La Borsa di Mosca ha guadagnato il 2,04% nei primi scambi di giornata, per poi assestarsi su un +1,76% rispetto a ieri. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Nella lista di Paesi colpiti dai nuovi dazi annunciati dal presidente americano Donald Trump la Russia non figura (al pari di Cuba, Bielorussia e Corea del Nord). Mosca è stata esclusa dalle tariffe perché le sanzioni Usa per la guerra in Ucraina "precludono già qualsiasi scambio commerciale significativo" con la Russia, ha spiegato la Casa Bianca.
Usa, domani manifestazioni anti Trump in tutto il Paese
L'America si prepara alla più imponente ondata di proteste dall'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. Il movimento nazionale "Hands Off!" vuole portare in piazza gli americani colpiti da cambiamenti politici, economici, sociali e legali. "Non si tratta solo di corruzione", si legge sul sito web dell'organizzazione, "Non si tratta solo di cattiva gestione. Si tratta di una scalata ostile". Gli eventi programmati sono più di 1.100, in tutti i 50 stati. Gli organizzatori affermano di aver ricevuto quasi 250.000 adesioni alle manifestazioni contro la gestione dei sussidi della previdenza sociale, i licenziamenti nella forza lavoro federale, gli attacchi alle tutele dei consumatori e alle politiche anti-immigrazione e gli attacchi alle persone transgender. Le proteste sono anche contro il coinvolgimento di Elon Musk nel governo federale.
Tokyo accentua le perdite: indice Nikkei a -3,5%
Quando gli scambi sono ancora in corso, l'indice Nikkei 225, in rosso sin dall'inizio della seduta, è in ribasso del 3,50% a 33.517,50 punti.
Premier Giappone, Ishiba: "I dazi sono una crisi nazionale"
I dazi del 24% imposti da Washington sui prodotti giapponesi costituiscono una "crisi nazionale" per l'arcipelago, che dipende fortemente dalle sue esportazioni verso gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba mentre l'indice Nikkei perde oltre il 2,6%. I dazi, "possono essere descritti come una crisi nazionale e il governo sta facendo del suo meglio con tutte le parti coinvolte", ha affermato Ishiba durante un discorso in parlamento.
Media, Trump ha contraddetto i suoi collaboratori sui dazi
Trump ha contraddetto i suoi collaboratori sui dazi. Dopo che il segretario al Commercio americano Howard Lutnick e il consigliere Peter Navarro hanno ribadito a più riprese che non c'era spazio per trattare sulle tariffe, il presidente Usa ha definito le tariffe uno strumento per trattate e ha aperto a negoziazioni. Lo mettono in evidenza i media americani. "Tutti i paesi ci stanno chiamando. Abbiamo preso il comando: se avessimo chiesto a questi paesi di farci un favore, avrebbero detto di no. Ora, invece, farebbero qualsiasi cosa per noi. I dazi ci danno un grande potere per negoziare", ha detto il presidente Trump.
Peggiora l’indice Nikkei che perde quasi il 3%
Affondo della borsa di Tokyo che un'ora dopo l'apertura delle contrattazioni registra un calo del 2,42%. In negativo anche tutte le altre asiatiche, con l'Hang Seng di Hong Kong e l'indice di Shanghai che perdono rispettivamente l'1,52% e o 0,24% e la borsa di Seul che perde lo 0,35%.
Vance minimizza tonfo borse: “Brutta giornata ma mercato salirà”
Il vicepresidente americano JD Vance minimizza il crollo dei mercati.: "Pensavo che sarebbe andata anche peggio vista la grande transizione" ha detto, precisando che in Borsa è stata una "brutta giornata" ma il calo va visto in prospettiva. "Avremo un mercato forte e in espansione perché stiamo investendo di nuovo negli Stati Uniti", ha aggiunto il vice di Donald Trump.
Tokyo apre in calo: -1,6%
La borsa di Tokyo ha aperto in deciso ribasso: l’indice Nikkei segna meno 1,6%. Quella di Seul cede l’1,5%
Trump svela il design dei “visti d'oro”, hanno la sua immagine
Donald Trump svela il design dei “visti d'oro” che, grazie al pagamento di cinque milioni di dollari, consentiranno a chi può permetterselo di ottenere permessi di soggiorno permanenti con la possibilità di ottenere la cittadinanza Usa. Sull'Air Force One diretto a Mar-a-Lago, il presidente americano ha presentato la “Trump card”: tutta di color oro, con la sua immagine.
Trump: “Ci sarà un periodo di transizione”
“Ci sarà un periodo di transizione". Lo ha detto il presidente Donald Trump, commentando le conseguenze dei dazi verso le importazioni degli altri Paesi. "Penso, ha spiegato ai giornalisti durante il suo trasferimento in Florida, che funzionerà. Ricordate che non ci sono dazi se costruite i vostri impianti e producete negli Stati Uniti. Perciò ci sarà un periodo di transizione".
Trump: “Il crollo di Wall Street era atteso. Il paziente era molto malato”
Donald Trump, pur senza nominarlo, ha attribuito al suo predecessore, Joe Biden, la responsabilità del crollo di Wall Street. "Era atteso", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo la reazione negativa del mercato finanziario al suo annuncio sui dazi. "Il paziente era molto malato. L'economia aveva molti problemi, ha dovuto subire un'operazione. Ma crescerà, sarà fantastico, avremo migliaia di miliardi in entrata. L'operazione è finita - ha aggiunto - e ora vediamo come si assesta. Vedrete molti posti di lavoro".
Fmi: “I dazi sono una minaccia per l'economia globale”
Il Fondo Monetario Internazionale sta ancora valutando le implicazioni macroeconomiche dei dazi di Donald Trump ma le tariffe "rappresentano chiaramente un rischio significativo alle prospettive globali in un momento di crescita lenta". Lo ha detto la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva esortando gli Stati Uniti e i loro partner commerciali a lavorare in modo costruttivo per risolvere le tensioni e ridurre l'incertezza.
Trump: “Presto dazi sulla farmaceutica e sui chip”
“I dazi sulla farmaceutica e i chip inizieranno presto”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito a bordo dell’Air Force One. "Sui chip inizieremo molto presto. Stiamo guardando alla farmaceutica ora, annunceremo qualcosa nel futuro a breve", ha specificato Trump.