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Borse oggi, news sui dazi. Trump: “Stop di 90 giorni, per Ue solo il 10%. In Cina salgono al 125%”. Wall Street vola

Borse oggi, news sui dazi. Trump: “Stop di 90 giorni, per Ue solo il 10%. In Cina salgono al 125%”. Wall Street vola
“Faremo accordi equi con tutti, anche con Ue”, ha aggiunto. La Cina aveva replicato con barriere all’84%. In mattinata il presidente Usa aveva annunciato nuove tariffe anche sul settore farmaceutico
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Donald Trump ha annunciato in serata la sospensione per 90 giorni dei dazi reciproci contro alcuni Paesi, esclusa la Cina, sulla quale anzi Washington ha alzato ulteriormente le tariffe. E Wall Street vola sulle dichiarazioni del presidente, con gli indici che guadagnano rapidamente terreno. Per tutta la giornata è proseguita l’agitazione sui mercati, con l’entrata in vigore delle tariffe reciproche annunciate il 2 aprile e quella al 104% sui prodotti dalla Cina. Pechino ha risposto a stretto giro con tariffe innalzate dal 34% all’84%. Un’escalation che ha appesantito i listini e condizionato le Borse anche in Europa, con Milano che ha chiuso a -2,75%. Bruxelles non è rimasta a guardare e ha approvato la lista di contromisure dell’Ue, un pacchetto da circa 21 miliardi.

Ministro Usa: “I dazi su acciaia, alluminio e auto restano”

"I dazi settoriali, quelli su acciaio e alluminio e sulle auto, rimarranno invariati". Lo ha detto il ministro del Commercio americano Howard Lutnick sottolineando che "il presidente Trump è stato molto chiaro su questo".

Trump: “Non credo di aumentare ancora i dazi alla Cina. Xi Jinping un amico, lo incontrerei”

Donald Trump non crede che alzerà ulteriormente i dazi alla Cina. "Non penso che dovrò farlo", ha detto rispondendo a una domanda alla Casa Bianca. “Xi Jinping è un mio amico. Mi
piace". Alla domanda se prevede l'ipotesi di parlare o vedere il leader cinese, il presidente Usa ha replicato: "Certo, lo incontrerei. È un uomo intelligente, faremo un buon accordo. Sa benissimo cosa deve fare, ci faremo una telefonata e sarà tutto risolto”.

La Casa Bianca annuncia: “I dazi per la Ue solo al 10%”

Per l’Unione Europea i dazi imposti dagli Usa saranno solo quelli previsti come base, dunque al 10%. Lo ha annunciato un funzionario di Washington alla Bbc

Wall Street, corrono le big tech

Apple chiude in forte rialzo a Wall Street, dove i titoli salgono del 15,33%. Amazon avanza del 12,18% e Tesla del 22,69%.

Wall Street chiude in rialzo: guadagni a due cifre

Wall Street chiude in volata. Il Dow Jones sale del 7,87% a 40.607,46 punti, il Nasdaq avanza del 12,16% a 17.124,97 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 9,51% a 5.456,76 punti.

Trump: “Faremo accordi equi con tutti i Paesi, anche con Ue”

"Faremo accordi equi con tutti i Paesi. Con l’Ue? Certo, è possibile". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca. "Ho pensato che la gente stesse diventando un po' spaventata", ha aggiunto motivando le ragioni della decisione di sospendere per 90 giorni i dazi, ridurli al 10% e invece alzarli per la Cina al 125%. Una mossa che ha fatto rimbalzare Wall Street. Parlando alla Casa Bianca, il presidente ha ribadito di essere convinto che Pechino voglia “un accordo, ma non sa da che parte iniziare. Xi è un uomo orgoglioso”.

Dazi sospesi, Tajani: “Speriamo nel negoziato”

"La decisione sui dazi del presidente Trump è un segnale che vogliamo interpretare positivamente, è auspicabile che il rinvio di 90 giorni favorisca il negoziato". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "D'altronde il governo italiano dal primo momento ha scelto un approccio che non favorisca una guerra commerciale che, lo abbiamo capito tutti, danneggerebbe cittadini e mercati americani, europei e di tutto il mondo", ha aggiunto Tajani.

S&P 500, scende l’indice “della paura”

L'indice Vix, il cosiddetto “indice della paura” è crollato dopo che Trump ha sospeso i dazi per 90 giorni ai Paesi che non hanno reagito al suo piano tariffario, esclusa la Cina. Il Vix è sceso di quasi il 30% a 37,41 punti (-29%). Il termine Vix sta per Volatility Index e viene utilizzato per indicare in particolare la volatilità dell'indice S&P 500.

Bessent, segretario Tesoro Usa: “La Cina è il primo problema commerciale del mondo”

"La Cina è l'economia più squilibrata della storia moderna ed è la principale fonte dei problemi commerciali degli Stati Uniti e, in effetti, è un problema per il resto del mondo", ha dichiarato Bessent ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca. La pausa ai dazi decisa da Donald Trump indica che il presidente intende concludere accordi "su misura" con i vari Paesi che intendono abbassare le loro barriere doganali. “La pausa dà il tempo di negoziare, non è stata presa per la reazione dei mercati”, ha aggiunto Bessent.

Sospensione dazi, Giorgetti: “Apprezzo l’iniziativa di Trump”

"Non bisogna farsi prendere dalla frenesia, questo vale sia per le spese sulla difesa sia per le misure sui dazi. Per la difesa dobbiamo aspettare le decisioni in sede Nato" mentre sui dazi "prendo atto dell'iniziativa di Trump, che apprezzo. Ha capito esattamente l'obiettivo, era quello su cui chiedevo si orientasse l'amministrazione Usa al G7". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri.

Piazza Affari, salgono i future

Alle 18 in punto i future del Ftse Mib di Piazza Affari sono schizzati al rialzo con molte ore di anticipo sull’avvio della seduta di domani all'annuncio del presidente Trump di una pausa di 90 giorni sui dazi reciproci. I future di Milano guadagnano oltre il 7,4%, così come i future dei vicini Cac in Francia (+2,4%) e del Dax a Francoforte (+3,3 per cento).

Dazi, Bloomberg: “Usa cerca accordo con alleati anti Cina”

Secondo Bloomberg, la sospensione di 90 giorni delle tariffe e le negoziazioni con alcuni partner storici del sud-est asiatico (Vietnam, Corea del Sud, Giappone) conferma le parole del segretario Bessent sulla volontà di creare un fronte per aumentare la pressione sulla Cina

Dazi, rimbalza il prezzo del petrolio

In seguito all’annuncio di Trump, il prezzo di un barile di greggio Brent del mare del Nord viaggia in rialzo dello 0,97% a 63,43 dollari, dopo essere sceso di oltre il 5% durante la sessione e aver brevemente raggiunto il livello più basso dal febbraio 2021. Il suo equivalente statunitense, il Wti, guadagna l'1,17% a 60,28 dollari dopo essere sceso anch'esso di oltre il 5%.

Wall Street vola dopo l’annuncio di Trump

L’annuncio di Trump sulla sospensione per 90 giorni dei dazi per alcuni Paesi fa volare Wall Street. Il Dow Jones sale a +5%, come S&P +5,4% e Nasdaq oltre il 6,6%

Trump: pausa 90 giorni a dazi reciproci e al 10% con effetto immediato

Il presidente Usa sospende l’applicazione delle tariffe reciproche solo per i Paesi che non hanno risposto con ulteriori controdazi: pausa di 90 giorni ai dazi reciproci, che rimangono però alla soglia minima del 10% con effetto immediato. Ma per la Cina nuovo rialzo al 125%. “Considerata la mancanza di rispetto che la Cina ha mostrato nei confronti dei mercati mondiali, con la presente aumento la tariffa imposta alla Cina dagli Stati Uniti d'America al 125%, con effetto immediato", ha scritto Trump sul social network Truth. Dopo aver detto che più di 75 Paesi avevano chiesto di negoziare i dazi, Trump ha spiegato di avere "autorizzato una pausa di 90 giorni e una tariffa reciproca sostanzialmente ridotta durante questo periodo, pari al 10%, anch'essa con effetto immediato”.

Gas in forte calo

Chiusura pesante per il gas che lascia sul terreno il 7%. Ad Amsterdam i contratti Ttf archiviano la giornata a 33,67 euro al megawattora sui livelli di settembre dello scorso anno.

Parigi: “Nessuna preoccupazione per Meloni da Trump”

"Non siamo preoccupati, perché tutte le voci che permettono un dialogo con gli Stati Uniti sono le benvenute". Lo ha detto la portavoce del governo francese, Sophie Primas, in una conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri, rispondendo ad una domanda sui dubbi espressi dal ministro dell'Industria Marc Ferracci. "D'altro canto Meloni, attraverso la sua delegazione, lunedì ha indicato che è solidale con l'Ue e che fa parte dell'Ue e questa unità è indispensabile per mostrare la nostra forza agli Stati Uniti". "Nessuna preoccupazione" quindi, ha ribadito.

Nuovo tonfo dell’Europa

Ancora un capitombolo per le Borseeuropee messi sottosopra dall'escalation della guerra commerciale messa in atto da Donald Trump. Francoforte chiude a -3% con il Dax a 19.670 punti. Parigi lascia sul terreno il 3,34% con il Cac 40 a 6.863 punti. Londra cede il 2,92% con il Ftse 100 a 7.679 punti

Milano chiude a -2,75%

La Borsa di Milano in forte ribasso. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,75% a 32.730 punti.

Oro, prezzo sale di quasi il 4% e si riporta a 3.100 dollari per oncia

Nella guerra dei dazi, soprattutto tra Cina e Usa, continuano gli acquisti sull'oro, bene rifugio per eccellenza durante le tempeste finanziarie ed economiche. Dopo essere sceso lunedì mattina sotto i 3mila dollari per oncia, il future sul metallo prezioso sale di quasi il 4% rivedendo quota 3.100 dollari e riavvicinandosi al record storico toccato una settimana fa.

Fitto : “Coesione per mitigare effetto dazi? È possibile”

"Ogni Stato membro può utilizzare questa opportunità della riprogrammazione delle risorse data dalla revisione di medio termine e quindi farà delle scelte. In questo senso una delle voci a disposizione è la competitività e quindi evidentemente questa opportunità insieme all'energia, all'acqua, alla casa e alla difesa possono rappresentare delle possibilità per ogni Stato membro. Spetta allo Stato membro decidere". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, parlando ai cronisti rispondendo a una domanda sull'utilizzo dei fondi di coesione per mitigare l'effetto dei dazi.

Dazi, Urso: “Sbagliato rispondere col boicottaggio delle merci americane”

“Dobbiamo agire e non solo reagire con la testa e non con la pancia. Con visioni pragmatiche, realistiche e mai ideologiche. Per questo ritengo sbagliato rispondere, come propone qualcuno, con il boicottaggio delle merci americane, che a nostro avviso è la peggiore della reazione, perché giustificherebbe analoga risposta da parte degli Stati Uniti. Pensate se lo facessero anche loro. Se invitassero al boicottaggio del Made in Italy, quali sarebbero le conseguenze a quel punto sì gravissime sui nostri prodotti nel mercato americano?". Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, rispondendo al question time della Camera, a proposito dei dazi imposti dagli Stati Uniti.

Dazi: Air France-Klm, prenotazioni in leggera frenata

Air France-KLM ha rilevato un "leggero rallentamento" delle vendite di biglietti sulle sue rotte tra l'Europa e gli Stati Uniti: lo ha affermato Benjamin Smith il direttore generale del gruppo aereo, a Cnbc. Nessuna variazione per i posti "+premium+" ma "stiamo osservando un leggero rallentamento dei posti in classe economica, ma quando abbassiamo solo un po’ i prezzi, i volumi tornano subito". "Questo vale sia per le vendite in Europa che in Nord America", ha aggiunto Smith, escludendo per il momento una revisione al ribasso delle stime finanziarie per l'anno in corso.

Helsinki: “Bene i dazi Ue, contatti per negoziare con gli Usa”

"Sono soddisfatto della risposta rapida e decisa dell'Ue" sui dazi: "sono in corso contatti continui per riuscire ad avviare i negoziati con gli Stati Uniti". Lo scrive su X il premier finlandese Petteri Orpo dopo il via libera dei Ventisette alle contromisure commerciali nei confronti di Washington. "La Finlandia ha influenzato attivamente l'esito" della trattativa a Bruxelles "e siamo riusciti a rimuovere dall'elenco i prodotti importanti" per l'economia finlandese, sottolinea Orpo.

Cambi: euro chiude in rialzo sopra quota 1,10 sul dollaro

L'euro chiude in rialzo sul dollaro, scambiato a 1,1047 (+0,81%). La moneta unica è in flessione rispetto allo yen, 160,03 (-0,17%). Il biglietto verde passa di mano a 144,81 (-0,98%) rispetto alla valuta nipponica.

Delta air lines: “Non pagheremo dazi su nuovi Airbus, rinvieremo consegne”

Ed bastian, amministratore delegato di Delta air lines, ha detto che la società ha informato Airbus di non avere "intenzione di pagare i dazi sui nuovi aerei". "Rinvieremo le consegne degli aerei su cui gravano i dazi", ha detto. Oggi, Delta ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese, ma ha messo in guardia sul rallentamento della domanda. Reduce da forti cali, il titolo di Delta guadagna oggi oltre il 6%.

Il logo della compagnia aerea americana
Il logo della compagnia aerea americana (reuters)

Von der Leyen alle imprese Usa: “Investite in Europa”

"Ho detto alla Camera di Commercio americana presso l'Ue che l'Europa è aperta al commercio e agli investimenti. Negoziamo, non inaspriamo le tensioni, per mantenere fluide e forti le catene di approvvigionamento Ue-Usa". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo aver incontrato i rappresentanti delle aziende statunitensi impegnate in Europa. "Stiamo anche intensificando il nostro ruolo di potenza competitiva: semplificando le regole e approfondendo il nostro mercato unico. Investi qui, trai beneficio qui", aggiunge.

Dazi, Bloomberg: “Amazon ha cancellato alcuni ordini dalla Cina”

Amazon avrebbe cancellato alcuni ordini di prodotti made in China e provenienti da altri Paesi asiatici. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la decisione punta a ridurre l'esposizione della società ai dazi di Donald Trump scaricandola sui venditori, che potrebbero essere costretti a rinegoziare i termini con Amazon o vendere le loro scorte in paesi con margini più bassi.

Wall Street recupera: Dj +0,37

Dopo un avvio contrastato, Wall Street vira in territorio positivo. Il Dow Jones avanza dello 0,37%, mentre S&P 500 guadagna lo 0,36%. Nasdaq in crescita del +1,13%.

Trump in apertura di Wall Street: “Andrà tutto bene”

“State sereni. Andrà tutto bene. Gli Stati Uniti saranno più grandi e migliori che mai!". Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump, su Truth, in apertura di Wall Street.

Borsa: Europa riduce le perdite coi future su Wall Street

Le Borse europee e i future su Wall Street recuperano terreno dopo la risposta dell'Unione Europea ai dazi americani, con tariffe del 25% su beni Usa per un valore di 21 miliardi di euro a fronte di 380 miliardi di beni europei colpiti dai dazi americani . I future sul Dow Jones cedono l'1,1%, quelli sull'S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,2%. I listini europei riducono le perdite attorno al 3% con Parigi che cede il 3,2%, Milano il 3,1%, Francoforte il 3% e Londra il 2,5%

Wall Street: apre in calo (dj -0,7%) dopo escalation dazi Usa-Cina


Apertura in calo a Wall Street, dato che non si ferma l'escalation tra Stati Uniti e Cina nella guerra dei dazi.
Pechino ha infatti risposto al presidente Trump portando le proprie tariffe sui beni "made in Usa" dal 34% all'84%. Da oggi, gli stati uniti hanno alzato i dazi sui prodotti cinesi al 104%. La decisione della Cina è "spiacevole. [...] Possono alzare i dazi, e allora? l'escalation è una mossa perdente per loro, vengano al tavolo delle trattative", ha detto Bessent, segretario al tesoro statunitense, in un'intervista a fox news. La Cina "non sottovaluti" la questione, è l'avvertimento di Bessent, "deve ribilanciare" gli scambi commerciali "con maggiori consumi". In avvio, il dow jones perde 292,76 punti (-0,78%), lo s&p 500 cede 18,04 punti (-0,36%), mentre il nasdaq è in rialzo di 43,16 punti (+0,28%). Il petrolio wti al nymex perde il 4,08% a 57,15 dollari al barile.

Peggiorano le Borse europee in vista dell'apertura in profondo rosso di Wall Street

Peggiorano le Borse europee in vista dell'apertura in profondo rosso di Wall Street, con gli investitori messi in fuga dall'escalation nella guerra commerciale tra Usa e Cina. L'indice paneuropeo Stoxx 600 cede il 4,5%, con le vendite che non risparmiano nessuno: Francoforte cede il 4,3%, Parigi il 4,2%, Milano il 4,1% e Londra il 3,8%.
Le vendite sui farmaceutici, minacciati di nuovi dazi dal presidente americano affondano le Borse di Copenaghen (-6,4%), dove è quotata Novo Nordisk (-7,6%), e Zurigo (-5,6%), su cui sprofondano Novartis (-8,4%) e Roche (-6,8%).

Ue: dazi su Usa dal 15/4 ma possibile stop in ogni momento

“L'Ue ritiene che i dazi statunitensi siano ingiustificati e dannosi, in quanto arrecano danni economici a entrambe le parti e all'economia globale. Ha dichiarato la sua netta preferenza per la ricerca di soluzioni negoziate con gli Stati Uniti, che siano equilibrate e reciprocamente vantaggiose. L'odierno voto di approvazione da parte degli Stati membri implica che, una volta concluse le procedure interne della Commissione e pubblicato l'atto di esecuzione, le contromisure entreranno in vigore. I dazi inizieranno a essere riscossi a partire dal 15 aprile. Tali contromisure possono essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino un esito negoziato equo ed equilibrato". Lo rende noto la Commissione europea.

Via libera dell'Ue ai controdazi del 25% ai prodotti Usa

Via libera dell'Unione europea alla lista dei controdazi che Bruxelles metterà in campo per rispondere agli Usa. Le tariffe, che per la gran parte dei prodotti saranno del 25%, si applicheranno in tre tranche: la prima dal 15 aprile, la seconda dal 16 maggio, la terza dal primo dicembre. Il via libera è arrivato nella cosiddetta Comitatologia, procedura che la partecipazione dei rappresentanti dei Paesi membri nel rilasciare un parere formale a atti di esecuzione della Commissione. L'unica ad aver votato contro è l'Ungheria

Dazi, segretario Tesoro Usa: Wall Street più ricca che mai, ora è il turno dell'economia reale

Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha minimizzato l'entità delle perdite subite da Wall Street nelle ultime settimane, affermando che la politica del governo statunitense mira a dare priorità all'"economia reale". "Wall Street è più ricca che mai e può continuare a crescere e prosperare. Ma per i prossimi quattro anni, l'obiettivo del presidente Trump è concentrarsi sull'economia reale. E’ il turno dell'economia reale", ha sottolineato Bessent, in risposta al crollo dei mercati finanziari in corso da oltre una settimana a causa della guerra commerciale lanciata da Donald Trump.

Bessent, Wall Street è cresciuta ora tocca a risparmiatori

Wall Street è diventata più ricca che mai e può continuare a crescere e prosperare. Ma per i prossimi quattro anni, l'agenda di Trump si concentrerà sui risparmiatori. È il turno di Main Street". Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent

Misiani (Pd): con bulli come Trump ossequi inutili, meloni tenga schiena dritta

"Se è diventato questo lordine del giorno della visita di Meloni alla Casa Bianca, c'è da chiedersi se abbia senso confermarla. Sarebbe utile che la presidente del consiglio ci facesse conoscere il suo pensiero in merito. Con i bulli come Trump, gli ossequi e i sorrisi ammiccanti non servono a nulla. L'unica cosa da fare è tenere la schiena dritta. Se si è in grado di farlo...". Così su x Antonio Misiani, responsabile economia nella segreteria nazionale del Pd.

Gas, prezzo a picco: perde 7% e vale 33,69 euro al MWh

E' un crollo verticale quello del prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam i future sono trattati a 33,69 euro al megawattora con una flessione del 7%.

Future Usa in netto calo

I future Usa indicano un'altra apertura in deciso calo a Wall Street. Quelli sul Dow Jones perdono 729 punti (-1,93%), quelli sullo S&P 500 cedono 88,75 punti (-1,77%), quelli sul Nasdaq sono in calo di 265 punti (-1,54%).

Trump, l’appello alle aziende: “Trasferitevi negli Usa, zero dazi”

"Questo è un ottimo momento per trasferire le vostre aziende negli Stati Uniti come Apple e molte altre stanno facendo. Zero dazi. Non aspettate, fatelo ora". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Bessent, segretario al Tesoro Usa: “Delisting dei titoli cinesi? Nulla è escluso”

Il segretario del Tesoro Usa Scott Bessent, dopo l’annuncio di dazi all’84% della Cina sulle merci dagli Stati Uniti, non esclude che i titoli delle società cinesi possano essere revocati dalle negoziazioni di Wall Street: Delisting? Ogni opzione è sul tavolo”

Contro-dazi dalla Cina, il Brent crolla

I future sul petrolio Wti e Brent crollano di oltre il 6%, col primo che precipita sotto i 56 dollari al barile e il secondo a 59 dollari, i livelli più basso da febbraio 2021, mentre i timori di un rallentamento globale colpiscono i mercati energetici.

Reazione Cina, Bessent: “È una sconfitta per loro”

“È una sconfitta per la Cina. È un peccato che non vogliano venire a negoziare, sono loro i più colpevoli nel sistema commerciale internazionale”. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, dopo l’annuncio di tariffe all’84% da parte di Pechino sulle merci statunitensi. “Con le autorità del Vietnam ci incontreremo mercoledì prossimo (16 aprile, ndr)”, ha aggiunto, suggerendo anche che gli alleati di Washington che vogliono negoziare con gli Stati Uniti dovrebbero pensare anche a come ribilanciare gli scambi con la Cina.

Ancora vendite a Piazza Affari dopo la risposta della Cina

Si sono infittite le vendite su Piazza Affari, come sugli altri listini, che perde ora il 3,7%, il doppio dei futures sugli indici americani dopo la risposta della Cina ai dazi Usa, alzando il livello della guerra commerciale. Pesano Recordati (-6,8%) in forte ribasso con tutti i titoli farmaceutici europei per l'annuncio di nuovi dazi sui medicinali da parte di Trump. A Stoccolma (-4,2%) Novo Nordisk capitombola (-6,45%) così come Roche (-5,7%) e Novartis (-6,6%) a Zurigo (-4%). Male anche i petroliferi: a Milano Saipem (-7,1%) ed Eni (-6,6%) col petrolio che flette del 3,5 per cento

La Cina risponde ancora: “Dazi all’84% sulle merci Usa”

La Cina risponde ai dazi di Trump portando le sue tariffe sui beni Made in Usa dal 34% all'84% con effetto dalle ore 12:01 del 10 aprile 2025. Altre questioni, riferisce una nota del ministero delle Finanze, saranno implementate. Pechino esorta gli Stati Uniti a correggere immediatamente le proprie pratiche sbagliate, ad annullare tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina e a risolvere adeguatamente le divergenze con la Cina attraverso un dialogo paritario basato sul rispetto reciproco.

MIlano si appesantisce e perde oltre il 4%

Ampliano i cali i listini europei al giro di boa di metà seduta nel giorno dell'entrata in vigore dei nuovi dazi 'reciproci' dell'amministrazione trump e della barriera al 104% imposta alla Cina che alimenta le preoccupazioni del mercato e consiglia agli investitori di uscire dall'azionario. Così Milano, Parigi e fFrancoforte cedono il 4%, con il listino milanese che continua ad essere sotto la soglia psicologica dei 33mila punti. Future usa contrastati dopo il rovescio nel finale della seduta di ieri.

Bank of England: “Stabilità finanziaria a rischio con i dazi”

La stabilità finanziaria del Regno Unito "è a rischio" coi dazi Usa introdotti dall'amministrazione di Donald Trump e con la crescente incertezza geopolitica. È
quanto si legge nel resoconto delle riunioni tenute la scorsa settimana dal Financial Policy Committee della banca centrale britannica, in cui si sottolinea anche che "il contesto di rischio globale si è deteriorato e l'incertezza si è intensificata". E ancora: "i rischi globali sono particolarmente rilevanti per la stabilità" del Regno Unito a causa del suo "ampio settore finanziario".

Virkkunen: “Al lavoro anche su bazzooka su Big Tech”

"La linea principale da parte della Commissione europea è stata sempre quella di voler negoziare. Quindi non vogliamo tariffe. Non vogliamo una guerra commerciale. Pensiamo che nessuno ne tragga vantaggio. Questa è la nostra linea principale. Naturalmente, quando necessario, dobbiamo anche proteggere la nostra industria e i nostri cittadini". Lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen, in conferenza stampa rispondendo a una domanda sulla possibilità che l'Ue possa colpire le Big Tech americane per rispondere ai dazi imposti dall'Usa: "Al momento stiamo preparando anche queste misure"

Reeves: “Indispensabile migliorare le relazioni commerciali con la Ue”

La guerra commerciale globale di Donald Trump rende ancora più "imperativo" per il Regno Unito migliorare le relazioni commerciali post-Brexit con la Ue. Lo dice il Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves al Financial Times, secondo cui la Gran Bretagna potrebbe sfruttare il caos scatenato dal presidente degli Stati Uniti sui dazi presentandosi come "un luogo di stabilità" in cui investire. E in questo senso il vertice tra il Regno Unito e l'UE previsto per il 19 maggio sarà un'occasione "per rinnovare il nostro rapporto e rendere più facile il commercio per le imprese".
"Dopo la Brexit - ha detto - è stato più difficile per le aziende britanniche esportare in Europa, in particolare per le aziende più piccole. Molti si sentono esclusi dai mercati europei". Per questo motivo, "ritengo che nell'attuale contesto, vi sia una maggiore disponibilità da parte dei paesi di tutto il mondo a considerare sia le barriere tariffarie che quelle non tariffarie che stanno frenando il commercio. La cancelliera ha aggiunto che cercherà di negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti quando si recherà a Washington alla fine del mese per la riunione dell'Fmi. Non c'è "assolutamente alcun dubbio che il commercio sarà in cima all'agenda quando saremo a Washington", ha detto spiegando che il governo britannico sta "affrontando le tariffe con sangue freddo". (AGI)Pit

091153 APR 25

NNNN

Cnn: un iPhone prodotto in Usa costerebbe 3500 euro

Il prezzo di un iPhone della Apple potrebbe salire a circa 3.500 dollari se fosse prodotto negli Stati Uniti. Lo stimano esperti di tecnologia alla Cnn, commentando le ripercussioni sulle politiche dei dazi di Donald Trump. Il presidente e i suoi funzionari economici hanno promesso che, a seguito dei dazi, numerosi posti di lavoro nel settore manifatturiero sarebbero "rilocalizzati" negli Stati Uniti, dando lavoro a milioni di americani. Ma secondo Dan Ives, responsabile globale della ricerca tecnologica presso la società di servizi finanziari Wedbush Securities, ha dichiarato a Erin Burnett della Cnn che l'idea è una "storia di fantasia".
Gli iPhone prodotti negli Stati Uniti potrebbero costare più di tre volte il loro prezzo attuale di circa 1.000 dollari, ha spiegato, perché sarebbe necessario replicare l'ecosistema produttivo altamente complesso attualmente esistente in Asia.
"Se si costruisce questa (catena di approvvigionamento) negli Stati Uniti con una fabbrica in West Virginia e nel New Jersey, si tratterebbe di iPhone da 3.500 dollari", ha detto, riferendosi agli impianti di fabbricazione.
E anche in questo caso, trasferire solo il 10% della propria catena di approvvigionamento negli Stati Uniti costerebbe ad Apple circa 30 miliardi di dollari e tre anni

Mosca attacca: “Dazi Usa violano le regole del Wto”

I dazi adottati dagli Usa "violano le regole fondamentali dell'Organizzazione mondiale del commercio" e dimostrano che Washington "non si considera più tenuta alle norme della legge commerciale internazionale". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova citata dall'agenzia Ria Novosti

Cina: “Non ci piegheremo a minacce”

La Cina è tornata a ribadire che non cederà a minacce sui dazi. "Il popolo cinese non si piega mai ad alcuna minaccia", ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, in un post su X.

Cina, vertice d’emergenza sui dazi

La leadership cinese prevede di tenere un incontro di alto livello, possibile già oggi, per definire le misure volte a rilanciare l'economia e a stabilizzare i mercati dei capitali, nel mezzo dell'impennata delle tensioni nella guerra commerciale con gli Usa. Lo riporta la Reuters sul suo sito, ricordando i timori degli economisti su uno scenario di minor crescita del Dragone nel 2025 pari anche all'1-2% del Pil.
L'incontro è il primo a essere reso pubblico da quando il presidente Usa Donald Trump ha imposto dazi "reciproci" sulla Cina e segue l'entrata in vigore di tariffe aggregate al 104% sull'import di beni made in China

Petrolio: prezzi in caduta libera con dazi su minimi 2021

Prezzi del petrolio in caduta libera, mentre s'intensifica la guerra dei dazi innescata da Donald Trump. Il costo del greggio, già in calo, è crollato nel giorno dell'entrata in vigore dei dazi reciproci Usa, con i mercati che prevedono una domanda più debole. I prodotti cinesi, che costituiscono il bersaglio principale degli Usa, saranno soggetti a dazi aggiuntivi del 104%. Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono ulteriormente calati, con gli operatori che prevedono una brusca frenata della crescita globale e della domanda di energia.

Borsa: Hong Kong in rally nel finale, chiude a +0,68%

La Borsa di Hong Kong gira e chiude in positivo grazie al rally registrato nel finale: l'indice Hang Senge, recuperando circa l'1%, termina a seduta con un rialzo dello 0,68%, a 20.264,49 punti. Positive, rispetto alla generale tendenza negativa dei listini asiatici, anche le Borse di Shanghai e di Shenzhen, i cui indici Composite, segnano progressi, rispettivamente, dell'1,31% e dell'1,77%, a 3.186,81 e 1.823,61 punti.

Borsa: chiusura positiva per cinesi nonostante nuovi dazi, Shanghai +1,3%

Chiusura positiva per le Borse cinesi nonostante l'entrata in vigore dei nuovi dazi Usa nei confronti dell'export del Paese asiatico, che portano il totale al 104%. Shanghai conquista l'1,31% mentre il Component di Shenzhen segna +1,22% a fine seduta.

Tajani, dialogo con Usa ma anche apertura a nuovi mercati

“Il nostro obiettivo è arrivare a tassi zero/zero tra Usa e Ue. Dobbiamo continuare a lavorare per trovare un accordo con gli Stati Uniti ed evitare di impantanarci in una guerra commerciale. Ecco perché avevo chiesto un rinvio delle liste dei dazi Ue da aumentare su alcuni prodotti di importazione americana". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista al Mattino. Quanto all'imminente visita di Giorgia Meloni alla Casa Bianca "certamente l'azione del presidente del Consiglio italiano potrà spingere Trump a rivedere alcune sue posizioni", spiega il titolare della Farnesina. "Il compito che può svolgere l'Italia è quello di facilitatore di un accordo e a beneficiarne sarà l'intera Europa perché su questo terreno non sono ammesse trattative separate ma l'Ue dovrà parlare con una sola voce”.

Cina a Usa, dialogo su commercio se rispettoso e alla pari

Cina e Usa possono risolvere le loro controversie commerciali ed economiche "attraverso un dialogo rispettoso e alla pari, e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa". Lo afferma il libro bianco sul commercio bilaterale diffuso oggi da Pechino, nel resoconto della Xinhua. "È normale che le parti abbiano differenze e nella cooperazione: la Cina è disposta a comunicare su questioni importanti in materia di economia e commercio", ma gli Usa "non risolveranno i loro problemi con i dazi". Che sono pratiche a cui Pechino "si oppone con forza", convinta che "l'essenza dei legami economici e commerciali sia nel reciproco beneficio".

Wall Street: i future virano in rialzo, DJ +0,4%, Nasdaq +1%

A Wall Street i future virano in leggero rialzo dopo il pesante ribasso di questa mattina, in una giornata che si preannuncia volatile, con gli occhi puntati sui dazi entrati in vigore oggi su decine di Paesi, tra cui quello cumulativo del 104% sulla Cina, la quale nel frattempo ha promesso misure "ferme e vigorose" per tutelare i propri interessi dalle politiche commerciali di Trump. Il Dow Jones viaggia a +0,4%. Il Nasdaq guadagna ora l'1%. Lo S&P 500 registra +0,54%.

Oro: risale con domanda asset rifugio, 3.045 dlr l'oncia

Il prezzo dell'oro è salito di oltre il 2%, attestandosi intorno ai 3.045 dollari l'oncia, trainato dalla domanda di beni rifugio, mentre la prospettiva di una vera e propria guerra commerciale alimenta i timori di una recessione globale. I dazi imposti dal presidente Donald Trump su decine di paesi sono ora in vigore, inclusa la maxi-tariffa del 104% sui prodotti cinesi. Pechino si è rifiutata di cedere a quello che ha definito un ricatto, promettendo di "combattere fino alla fine". Ieri Trump ha anche dichiarato che annuncerà presto un dazio "importante" sulle importazioni di prodotti farmaceutici. A ulteriore sostegno del metallo prezioso, il World Gold Council ha riportato che gli Etf garantiti dall'oro hanno registrato un afflusso di 226,5 tonnellate per un valore di 21,1 miliardi di dollari nel primo trimestre, il più grande importo in tre anni. Gli investitori sono poi in attesa della pubblicazione dei verbali della riunione di marzo della Fed, prevista più tardi in giornata, per carpire indizi sul percorso dei tassi

Londra: Acceleriamo la firma di nuovi accordi commerciali

Il Regno Unito vuole "accelerare" la firma di accordi commerciali in un "mondo che cambia", segnato in particolare dall'aumento dei dazi doganali americani. "In un mondo che cambia, questo governo sta accelerando gli accordi commerciali con il resto del mondo per sostenere le imprese britanniche e garantire la sicurezza dei lavoratori", ha dichiarato il ministro delle Finanze Rachel Reeves in dichiarazioni trasmesse all'AFP. Oggi Reeves incontrerà la sua omologa indiana, Nirmala Sitharaman, per il 13° Dialogo economico e finanziario tra i due paesi, mentre gli Stati Uniti hanno imposto a decine di paesi una nuova ondata di dazi all'importazione. La scorsa settimana a Londra sono stati imposti dazi reciproci del 10%, il livello più basso annunciato da Donald Trump, soprattutto rispetto all'Unione Europea (20%), ma l'industria automobilistica e quella dell'acciaio e dell'alluminio sono soggette a dazi specifici del 25%. Il Paese sta negoziando strenuamente con gli americani da diverse settimane per cercare di raggiungere un accordo che potrebbe eliminare in tutto o in parte queste tasse.

Cina promette misure 'ferme e vigorose' per difendere propri interessi

La Cina ha promesso oggi misure "ferme e vigorose" per difendere i propri interessi dopo l'entrata in vigore dei dazi usa del 104% sui prodotti cinesi. "Il legittimo diritto del popolo cinese allo sviluppo è inalienabile e la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina sono inviolabili", ha dichiarato Lin Jian, portavoce del ministero degli esteri cinese, nel corso di una regolare conferenza stampa.

Pechino: Abbiamo mezzi e volontà per combattere guerra commerciale

Il ministero del Commercio cinese ha affermato di avere la "ferma volontà" di condurre una guerra commerciale contro gli Stati Uniti. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale China News, dopo l'entrata in vigore dei dazi doganali statunitensi del 104% sui prodotti cinesi. "Con una ferma volontà e mezzi abbondanti, la Cina adotterà risolutamente contromisure e combatterà fino alla fine se gli Stati Uniti insisteranno nel proseguire la loro escalation di misure economiche e commerciali restrittive", ha affermato il ministero secondo l'agenzia di Stato.

Eskelund: Il rischio è che Europa sia invasa da prodotti cinesi

"La grande battaglia è tra Stati Uniti e Cina, e quando ci si trova in presenza di multinazionali, ovviamente, il campo è vastissimo, è difficile circoscrivere i danni alla parte europea. In realtà è dai tempi del Covid che le aziende qui in Cina hanno iniziato a diventare resilienti. E a capire come poter ridurre i costi e come riaggiustare la catena delle forniture". Lo dice Jens Eskelund è il presidente della Camera di commercio delle aziende europee in Cina.

Borsa Milano: Ftse Mib in forte calo a -2,6%,Stellantis -5,7%

Apre in forte calo la Borsa di Milano in linea con le altre piazze europee, nel giorno in cui entrano in vigore i nuovi dazi Usa su decine di Paesi, tra cui in particolare quelli sulla Cina al 104%. Dopo che la speranza di un negoziato con gli Stati Uniti aveva spinto ieri i mercati, oggi ritorna il nervosismo sugli indici azionari.
Il Ftse Mib viaggia ora a -2,65% con 32.766,75 punti. Nessun titolo risulta al rialzo, mentre Stmicroelectronics registra -6,29%, Stellantis -5,73%. Tra gli energetici Saipem perde il 4,25% ed Eni il 4,09%. Leonardo lascia sul terreno il 2,15%.

L'Europa parte male, Francoforte -2,2%

Le Borse europee partono male. Francoforte perde il 2,2% e Londra il 2,07%. Limita il calo Parigi (-0,21%).

Titoli Stato: spread apre in netto rialzo a 129 punti

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 129 punti, in netto rialzo rispetto alla chiusura di ieri a 122. Il tasso sale al 3,957%, in aumento di 10 punti base.

Borsa Tokyo chiude in calo: indice Nikkei -3,93%

La borsa di Tokyo ha chiuso mercoledì con un calo di quasi il 4%, dopo aver accelerato le perdite a seguito dell'entrata in vigore dei dazi doganali statunitensi che colpiscono decine di paesi, tra cui il Giappone, in linea con i mercati asiatici in netto calo. L'indice Nikkei ha chiuso con un crollo del 3,93% a 31.714,03 punti, mentre l'indice Topix ha perso il 3,40% a 2.349,33 punti. La valuta giapponese, considerata un bene rifugio, è salita dello 0,7% verso le 06:35 GMT, a 145,27 yen per un dollaro.

(afp)

Trump, Paesi mi chiamano e mi leccano il culo per fare accordi

"I Paesi mi chiamano e mi leccano il culo. Muoiono per fare accordi". Lo ha detto Donald Trump parlando alla cena di gala del National Republican Congressional Committee”.

Gas: scende ancora il prezzo sul Ttf a 34,5 euro

Ulteriore calo del prezzo del gas ad Amsterdam, spinto al ribasso dai timori che l'attuale guerra commerciale globale possa ridurre l'attività industriale e la domanda. Sul Ttf il prezzo del gas si attesta a 34,5 euro per megawattora (-2,68%).

Nel giorno della chiusura di Vinitaly Federvini chiede al Governo un piano articolato, tempestivo e strutturale

“Il mercato statunitense è insostituibile per il nostro export e l’introduzione dei dazi del 20% rischia di compromettere seriamente la competitività delle nostre imprese e l’intera filiera del Made in Italy agroalimentare.” È il messaggio portato da Federvini all’incontro con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ieri ha riunito a Palazzo Chigi le principali associazioni di categoria per un confronto sull’impatto delle nuove misure commerciali statunitensi. La Federazione ha espresso apprezzamento per la tempestività e l’attenzione con cui la Presidente Meloni ha convocato il tavolo e per l’annuncio di un imminente incontro con l’Amministrazione USA, volto a promuovere l’azzeramento reciproco dei dazi. “Un segnale importante di attenzione al mondo produttivo – sottolinea la Presidente di Federvini Micaela Pallini – ma che va accompagnato da misure concrete a tutela delle imprese italiane”. L’effetto moltiplicatore del sistema distributivo americano, l’incertezza che l’annuncio dei dazi sta generando e i potenziali effetti sul potere di acquisto del consumatore statunitense rappresentano ombre con cui le nostre imprese hanno iniziato a confrontarsi, sin dalle prime avvisaglie dei giorni scorsi. Federvini ha quindi chiesto al Governo un piano articolato, tempestivo e strutturale che si focalizzi su una risposta unitaria della diplomazia europea, su un piano di semplificazioni per ridurre quei colli di bottiglia che tanto pesano ancora sulla competitività delle aziende, accompagnato da una campagna di promozione che esalti l’unicità e la distintività dei prodotti italiani sul mercato USA.

Dazi, Borsa Taiwan chiude in forte calo (-5,8%)

La borsa di Taiwan ha chiuso in calo del 5,8%, poco dopo l'entrata in vigore di una nuova ondata di dazi statunitensi, in particolare contro i prodotti dell'isola dell'Asia orientale. L'indice locale Taiex è sceso a 17.391,76 punti, nonostante l'attivazione da parte del governo taiwanese di un fondo di stabilizzazione da 15 miliardi di dollari. Il titolo del gigante della tecnologia Foxconn è crollato del 10% e quello dello specialista dei semiconduttori TSMC è sceso del 3,8%.

Urso: No a guerra commerciale, difendersi da Cina e via il Green deal

Secondo il pare del ministro delle Imprese e del made in Italy, il governo può aiutare le aziende italiane indicando "all'Europa la strada maestra del dialogo con gli Stati Uniti per scongiurare l'escalation e quindi la guerra commerciale e, nel contempo, difendere il mercato interno dall'ondata di sovrapproduzione cinese, adottando misure di salvaguardia per evitare che si riversi interamente sul nostro continente". in una intervista a La Stampa Urso spiega che l'Europa deve "adottare subito misure straordinarie che liberino le imprese, incentivando gli investimenti produttivi in Europa attraverso uno shock di semplificazione e sburocratizzazione, una 'moratoria regolatoria' e la sospensione delle regole folli del Green Deal".

Prezzo oro in aumento, Spot a 3.018,21 dollari

Prezzo dell'oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3,018,21 dollari l'oncia con un aumento dell'1,17% mentre l'oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 3.033,40 dollari l'oncia con un avanzamento dell'1,44%.

Cambi: euro in rialzo a 1,105 dollari

In rialzo l'euro sul biglietto verde. La moneta europea viene scambiata a 1,105 dollari (+0,88%). L'euro guadagna anche rispetto alla moneta giapponese, a 160,7 yen (+0,30%). Il dollaro perde anche rispetto allo yen a 145,45 (-0,53%).

Borse asiatiche in rosso, Nikkei -4,2%,Hong Kong -2%

A Tokyo il Nikkei viaggia a -4,28%, dopo aver toccato il -5%. Le piazze cinesi provano a fare un modesto rimbalzo, con Shanghai a +0,16% e lo Shenzhen a +0,15%. Hong Kong invece perde il 2,21%. In forte calo anche Seul, con il Kospi a -1,79%. A Sydney il S&P/ASX 200 perde l'1,81%. La Borsa di Taiwan perde il 4,02% dopo essere arrivata a -5,8%.

In forte calo -4% i futures europei e su Wall Street

Si preannuncia una giornata difficile per le Borse europee all'indomani di un rimbalzo, mentre entrano in vigore nuovi dazi con una tariffa imposta dagli Usa alla Cina pari al 104%. Il future sull'Eurostoxx 50 è in flessione di oltre il 4% e i futures sugli indici di Wall Street perdono oltre il 2 per cento.

Sud Corea lancia 2 mld dollari aiuti d'emergenza per case auto

La Corea del Sud ha lanciato un programma di finanziamento d'emergenza del valore di 3 trilioni di won, pari a 2 miliardi di dollari, per aiutare la sua industria automobilistica a far fronte all'impatto dell'aumento dei dazi imposti dall'amministrazione Trump. Il pacchetto governativo annunciato oggi include un ampliamento dei finanziamenti a basso costo da parte di istituti di credito statali, nonché un nuovo programma di finanziamento sostenuto dai giganti dell'auto Hyundai e Kia, insieme a istituzioni finanziarie, volto a sostenere le case automobilistiche e i produttori di ricambi in difficoltà. Il governo amplierà anche i sussidi per l'acquisto di veicoli elettrici.

Petrolio: crollano i prezzi in Asia, Brent a 60,2 dollari al barile (-4%)

Ancora in forte ribasso, attorno al 4%, il prezzo del petrolio in Asia, estendendo le perdite per la quinta seduta consecutiva, nel timore che i dazi Usa possano portare a una recessione globale e danneggiare la domanda. Sulla Cina pesa un esorbitante dazio del 104%, dopo che il gigante asiatico ha promesso di "combattere fino alla fine". Il calo del greggio è dovuto anche alla decisione dell'Opec+ della scorsa settimana di aumentare in maniera consistente la produzione per maggio. Sul Brent i prezzi si attestano a 60,2 dollari al barile (-4,09%). Sul Wti crollano a 56,8 dollari (-4,5%), dopo la chiusura di ieri a 59,2 dollari, la quotazione minima da aprile 2021.

Le Borse asiatiche in crisi, Taiwan la peggiore: -5,86%

Le Borse asiatiche accusano il colpo dell'entrata in vigore dei 'dazi reciproci': Taiwan ampia il rosso a -5,86%. Tra i listini principali, soltanto Shanghai dopo un avvio in negativo ora segna un rialzo dello 0,24%, mentre Seul perde l'1,82% e Singapore il 2,16%.

A Tokyo l’indice Nikkei crolla ancora: è al -4%

Il principale indice giapponese, il Nikkei, ha aperto in calo a Tokyo sull'onda degli sviluppi legati ai dazi, perdendo intorno al 4% dopo un iniziale dato al 2,6%

Lo yuan giù sul dollaro a 7,3476, minimi da settembre 2023

Lo yuan cede altro terreno sul dollaro, scivolando nei valori onshore a 7,3485, ai minimi di settembre 2023, nel mezzo delle accuse alla Cina di Donald Trump di manipolazione del renminbi per compensare i dazi americani. La Banca centrale cinese (Pboc) ha definito questa mattina il fixing sul biglietto verde a 7,2066, al punto più basso dall'11 settembre del 2023, a fronte della chiusura di martedì di 7,3390.

Brusco calo per le Borse cinesi: Shangai e Shenzen in rosso

Le Borse cinesi tornano agli scambi con una brusca correzione nel mezzo della nuova impennata delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino: l'indice Composite di Shanghai cede l'1,13%, a 3.110,01 punti, mentre quello di Shenzhen perde l'1,65%, a quota 1.762,28.

Nuovo tonfo di Hong Kong alla ripresa. Soffrono Hsbc, Alibaba e Tencent

La Borsa di Hong Kong apre la seduta con un tonfo alimentato dall'inasprimento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con gli ultimi dagli americani aggiuntivi del 50%: l'indice Hang Seng segna nelle prime battute un crollo del 3,76%, a 19.371,25 punti. In brusca correzione Hsbc (-3,44%), Alibaba (-5,85%) e Tencent (-4,31%).

Trump: “Presto dazi importanti anche sulla farmaceutica”

Gli Stati Uniti "annunceranno presto dazi importanti sul settore farmaceutico". Lo ha detto Donald Trump parlando alla cena di gala del National Republican Congressional Committee in corso a Washington.

La Borsa di Tokyo torna a perdere: -2,6% in apertura

Dopo il rimbalzo di ieri, che l’ha portato a chiudere a +6,03% in seguito al crollo del giorno precedente, Tokyo oggi riparte col segno negativo. Il Nikkei 225 è sceso del 2,67% a 32.130,00, dopo che i titoli di Wall Street sono calati a causa delle preoccupazioni per i dazi statunitensi e la guerra commerciale con la Cina

Media: anche 12 repubblicani favorevoli a legge che limita Trump sui dazi

Almeno dodici rappresentanti repubblicani del Congresso americano sono pronti a votare un disegno di legge presentato dal conservatore Don Bacon, eletto alla Camera per il Nebraska, che limita i poteri del presidente Donald Trump di imporre i dazi. Lo riporta Axios. Il testo bipartisan, co-presentato anche da democratici, stabilisce che i dazi cadranno dopo 40 giorni a meno che non ci sia un voto favorevole del Congresso.

Trump: “Stiamo facendo una fortuna, due miliardi al giorno”

“Coi dazi stiamo facendo una fortuna, 2 miliardi al giorno”. Lo ha detto Donald Trump, intervenendo a Washington alla cena di gala del National Republican Congressional Committee. “La situazione è leggendaria – ha detto il presidente -. Ora è il nostro turno di far pagare gli altri”.

(afp)

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