Cibo in volo, l’intelligenza artificiale limita gli sprechi
di Aldo FontanarosaROMA – Nel mondo, stimano le Nazioni Unite, almeno 281 milioni di persone soffrono gravemente la fame. Eppure la parte ricca dell’umanità continua a sprecare cibo in quantità inaccettabili.
Succede anche durante i viaggi aerei, quando tante persone non mangiano i pasti serviti a bordo oppure li mangiano solo in parte.
Ora il Gruppo Lufthansa mette in campo l’intelligenza artificiale per prevenire gli sprechi e garantirsi anche dei risparmi economici. Strategia che investirà – poco alla volta – tutte le compagnie a guida tedesca, inclusa Ita Airways.
Un occhio digitale
Il sistema ha esordito in forma sperimentale all’aeroporto di Francoforte e adesso funziona anche a Monaco di Baviera. Due scali enormi.
Quando un aereo atterrà, i vassoi del cibo vengono sistemati su un nastro trasportatore. In questo modo, è possibile buttare via le vivande rimaste, smaltire i rifiuti, lavare gli utensili riutilizzabili.
Ora, lungo il n…
ROMA – Nel mondo, stimano le Nazioni Unite, almeno 281 milioni di persone soffrono gravemente la fame. Eppure la parte ricca dell’umanità continua a sprecare cibo in quantità inaccettabili.
Succede anche durante i viaggi aerei, quando tante persone non mangiano i pasti serviti a bordo oppure li mangiano solo in parte.
Ora il Gruppo Lufthansa mette in campo l’intelligenza artificiale per prevenire gli sprechi e garantirsi anche dei risparmi economici. Strategia che investirà – poco alla volta – tutte le compagnie a guida tedesca, inclusa Ita Airways.
Un occhio digitale
Il sistema ha esordito in forma sperimentale all’aeroporto di Francoforte e adesso funziona anche a Monaco di Baviera. Due scali enormi.
Quando un aereo atterrà, i vassoi del cibo vengono sistemati su un nastro trasportatore. In questo modo, è possibile buttare via le vivande rimaste, smaltire i rifiuti, lavare gli utensili riutilizzabili.
Ora, lungo il nastro trasportatore, i vassoi vengono esaminati da un occhio digitale che ha compiti precisi: registra quante porzioni di cibo sono state mangiate solo in parte e quante, per niente.
Grazie a queste informazioni, il Gruppo Lufthansa decide se cambiare alcuni menu e come ottimizzare le porzioni del cibo. Tutto questo, sembra di capire, funziona già con la compagnia Lufthansa.
Gli altri vettori
I tedeschi però vogliono estendere il sistema agli altri super aeroporti (hub) dove operano i vettori che controlla, da Vienna a Zurigo. E tra questi vettori c’è anche la nostra Ita Airways.
In questo scenario, i passeggeri dei voli a corto e medio raggio di Lufthansa, Austrian Airlines e Swiss possono già ordinare il loro pasto preferito prima del viaggio. Aumentano così le speranze che il cibo sia consumato.
Chi viaggia sull’ultimo volo della giornata può inoltre comprare e portare via con sé degli alimenti freschi disponibili a bordo, in una modalità da asporto.
La plastica monouso
Anche i passeggeri della Classe Premium sui voli intercontinentali scelgono infine la portata principale dei loro pasti.
Dal 2022, il Gruppo Lufthansa ha già sostituito un terzo degli utensili in plastica monouso e alluminio con strumenti più sostenibili.