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Le Borse di oggi. Trump: “Non ritireremo i dazi contro la Cina”. Wall street rallenta con la Fed

Le Borse di oggi. Trump: “Non ritireremo i dazi contro la Cina”. Wall street rallenta con la Fed
(afp)
La banca centrale cinese ha annunciato un nuovo stimolo all’economia. Frena la corsa l'oro, mentre il dollaro riprende terreno contro le altre valute. Raffica di trimestrali in Europa
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MILANO – Donald Trump non indietreggia dicendosi "indisponibile a ritirare i dazi sulla Cina del 145%".I mercati intanto reagiscono con freddezza alla decisione della Fed di mantenere i tassi invariati, nonostante il pressing del presidente Usa sul numero uno della Fed Jerome Powell. Wall Street, partita positiva sulla scia delle schiarite sull’asse Washington-Pechino, frena dopo gli annunci della banca centrale Usa.

Trump: “Non disponibile a ritirare i dazi sulla Cina”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere "indisponibile a ritirare i dazi sulla Cina del 145%". L'annuncio è arrivato nello Studio Ovale rispondendo a una domanda dei giornalisti.

Le Borse europee chiudono in calo

Le Borse europee chiudono in calo, in controtendenza rispetto a Wall Street. I mercati restano alla finestra in attesa delle decisioni della Fed e delle indicazioni che arriveranno dal presidente Jerome Powell. Sotto i riflettori anche i colloqui tra Usa e Cina sui dazi. In rosso Parigi (-0,91%), Francoforte (-0,58%) e Londra (-0,44%). (ANSA).

L’Euro chiude poco mosso

L'euro chiude poco mosso sul biglietto verde, attestandosi appena al di sotto del massimo di quasi tre anni raggiunto ad aprile, continuando a beneficiare della debolezza generalizzata del dollaro. La moneta unica viene scambiata a 1,1365 dollari (-0,03%) ed è in rialzo sullo yen a 162,80 (+0,46%). Positivo anche il cambio dollaro/yen a 143,26 (+0,51%). Lo status del dollaro come valuta rifugio è stato eroso dagli annunci sui dazi irregolari e da imprevedibili cambiamenti di politica monetaria, che hanno destabilizzato gli investitori.
Nel frattempo, le crescenti preoccupazioni sulle prospettive fiscali degli Stati Uniti, esacerbate dalla contrazione economica dell'ultimo trimestre e dai crescenti timori di recessione, hanno ulteriormente pesato sul sentiment. Al contrario, l'eurozona ha dimostrato una relativa resilienza economica nonostante le proprie sfide.

L’Europa resta fiacca dopo Wall Street, Milano -0,5%

Le Borse europee restano fiacche dopo l'avvio di Wall Street. I mercati restano alla finestra in vista delle decisioni della Fed e delle indicazioni che arriveranno dal presidente Jerome Powell. Sotto i riflettori il prossimo incontro tra Usa e Cina sulle politiche commerciali. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1358 sul dollaro. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,6%. In calo Parigi (-0,8%), Madrid e Londra (-0,6%), Francoforte e Milano (-0,5%). I principali listini sono appesantiti dal settore della farmaceutica (-1,4%), in vista delle decisioni di Donald Trump sui dazi per il settore. Male l'energia (-0,5%), con il petrolio ancora in discesa.

Wall Street, apertura in lieve rialzo

Apertura in rialzo a Wall Street, in attesa della decisione della Fed sui tassi d'interesse. C'è ottimismo sui mercati, grazie alla notizia che ci sarà, questa settimana, un incontro tra una delegazione statunitense, guidata dal segretario al tesoro Scott Bessent, e una cinese in Svizzera con il vicepremier cinese He Lifeng.

In avvio, il Dow Jones guadagna 195,46 punti (+0,48%), lo S&P 500 sale di 17,05 punti (+0,30%), il Nasdaq è in rialzo di 46,01 punti (+0,26%). Il petrolio Wti al Nymex perde lo 0,12% a 59,02 dollari al barile.

Uber, risultati migliori delle attese

Uber ha annunciato i risultati del primo trimestre del 2025, con utili per azione pari a 83 centesimi e ricavi pari a 11,53 miliardi di dollari. Secondo i dati Lseg, Wall Street si aspettava da Uber utili per azione pari a 50 centesimi e ricavi pari a 11,62 miliardi di dollari per il primo trimestre. Il Ceo, Dara Khosrowshahi, ha affermato che la tecnologia dei veicoli autonomi rappresenta ora "la più grande opportunità per Uber".

Bollette, Meloni: “Dal 2022 stanziati 60 miliardi”

Per contrastare i rincari dell'energia "da inizio legislatura il governo ha stanziato oltre 60 miliardi di euro per gli aiuti a imprese e famiglie, ma sappiamo che se il problema non si risolve strutturalmente, le risorse non saranno mai sufficienti". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il premier question time al Senato, rispondendo a un'interrogazione del Partito democratico.

Inoltre, conclude, "questo governo ha avuto il coraggio di varare un provvedimento per il ritorno al nucleare per avere energia a basso costo e indipendenza energetica".

Pnrr, Meloni: “Valutiamo se inserire Industria 4.0”

"Stiamo lavorando in queste settimane con la Commissione europea", e "in quel lavoro di revisione del Pnrr che intendiamo avviare con la Commissione europea" attualmente "stiamo valutando se ci sono margini per inserire entrambi i provvedimenti", Industria 5.0 e Transizione 4.0, "In questa revisione del Pnrr”. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, lo dice nell'aula del Senato durante il premier time.

"Riconosco l'efficacia di industria 4.0, sono una persona onesta quando qualcosa ha funzionato lo riconosco", ribatte Meloni al capogruppo M5s Stefano Patuanelli, mentre per Transizione 5.0 "i risultati in termini di tiraggio si vedono, ma non abbiamo problemi a valutare nelle prossime settimane la curva reale di crescita ed eventualmente a ridisegnarne l'impiego".

Meloni: “Stipendi e sicurezza sono la priorità”

"La crescita occupazionale, la tutela del potere d'acquisto, l'aumento degli stipendi sono priorità che questa maggioranza e questo governo hanno ben chiare sin dal loro insediamento, priorità che consideriamo irrinunciabili, fondamentali sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista macroeconomico". Così la premier Giorgia Meloni, al Senato durante il premier time.

Energia, Meloni: “Impegnati ad abbassare i costi”

"L'obiettivo primario del governo è quello di abbassare strutturalmente i costi dell'energia, che pesano sulle famiglie come macigni", dice Giorgia Meloni al premier question time al Senato. "I dati del primo trimestre 2025" su
"occupazione, salari, stima del Pil confermano l'efficacia della strategia che abbiamo messo in campo, il nostro impegno è continuare su questa linea con obiettivi sempre più ambiziosi a sostegno delle famiglie”, la risposta a una interrogazione del capogruppo di Fi Maurizio Gasparri.

Meloni: “L’accordo su Gnl già stipulato con Biden””

Abbiamo sottoscritto una dichiarazione per rafforzare la cooperazione in campo energetico" e gli accordi con gli Stati Uniti per l'approvvigionamento di Gas naturale liquido "a noi serve per continuare il cammino diversificazione delle forniture avviato dall'Italia all'indomani della guerra d'invasione russa in Ucraina". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il premier question time al Senato, rispondendo a un'interrogazione di Avs sulle intese raggiunte durante la recente visita a Washington. “ Gli Usa sono già il secondo Paese fornitore di Gnl in Italia e gli accordi sono stati sottoscritti quando c'era l'amministrazione Biden, dunque è difficile che possa essere venduto come un favore a Donald Trump – ha concluso – gli unici 40 miliardi di cui mi ricordo sono quelli che gli Emirati Arabi Uniti si sono impegnati a portare in Italia".

Meloni: “Quaranta miliardi agli Usa? Calcolo inventato”

"Quaranta miliardi degli italiani agli Usa? Temo che sia un calcolo totalmente inventato e fatico anche a ricostruire le voci che hanno portato a realizzarlo". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il premier question time al Senato, rispondendo a un'interrogazione di Avs. "In questo bizzarro calcolo - continua - forse considerate anche il 2% del Pil in spese per la difesa, un impegno preso tanti anni fa che non è una promessa fatta da questo governo" sebbene ne condivida gli scopi. "I 10 miliardi di investimenti delle aziende italiane negli Stati Uniti non è una mia promessa - aggiunge -, prima di partire per Washington mi sono limitata a fare una ricognizione degli investimenti programmati e li ho utilizzati per ricordare quanto le nostre economie siano interconnesse".

Meloni: “Entro il 2025 spesa per la difesa al 2% del Pil”

"L'Italia finalmente raggiungerà" il target del 2% del Pil per la difesa "nel corso del 2025 perché c'è un governo che sa che mantenere gli impegni presi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo al question time al Senato.

L'Italia, ha spiegato la presidente del Consiglio, intende rilanciare "la traiettoria di potenziamento delle nostre capacità di difesa" inserendo nel computo delle spese rilevanti "quelle voci che sono in linea con i parametri dell'Alleanza atlantica che altre Nazioni già considerano".

Tajani: “I segnali arrivati sui dazi sono leggermente positivi”

"I segnali sui dazi che sono arrivati anche durante l'incontro del presidente Usa Trump e il premier canadese Carney mi sembrano leggermente positivi. Se si dice 'ho commesso qualche errore sulla politica dei dazi' significa che c'è una riflessione in corso. Intanto noi dobbiamo trattare, il rinvio di tre mesi è certamente un fatto positivo. E come Europa dobbiamo trattare, perché farlo da soli è impensabile da un punto di vista giuridico e anche un segno di debolezza. Daremmo un vantaggio solo al nostro interlocutore ma non a noi. O trattiamo a livello europeo o non trattiamo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Estri, Antonio Tajani, all'Annual Meeting di Confindustria Advisory Board Investitori Esteri di Confindustria alla Luiss.

Walt Disney, trimestrale superiore alle previsioni

Trimestrale superiore alle aspettative, per il gruppo Disney. In particolare i dati relativi a gennaio-marzo sono sostenuti dall'aumento degli abbonati e da una maggiore redditività nel settore dello streaming, nonché da una ripresa dei suoi parchi di divertimento negli Stati Uniti. Disney ha anche annunciato l'apertura di un suo parco giochi ad Abu Dhabi.

L'utile netto è stato di 3,4 miliardi di dollari, nettamente superiore a quello dello stesso trimestre dell'anno precedente (216 milioni), appesantito da una svalutazione di attività legate alla sua filiale indiana. "Restiamo ottimisti sulla direzione della società e sulle nostre prospettive per il resto dell'anno fiscale", ha dichiarato in un comunicato Bob Iger, Ceo di Disney. L'utile rettificato per azione è stato di 1,45 dollari superiore alla previsione di 1,20 dollari degli analisti. Il fatturato è aumentato del 7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 23,6 miliardi di dollari contro le attese di 23,14 miliardi di dollari. Inoltre ha acquisito 1,4 milioni di clienti per Disney+ nel trimestre appena concluso.

Ue-Singapore, firmato accordo su commercio digitale

L'Unione europea e Singapore hanno firmato il primo accordo sul commercio digitale. Lo hanno annunciato il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic, e la ministra Grace Fu, insieme a Singapore per siglare l'intesa.
"Il commercio digitale non è più un settore di nicchia: è centrale per gli scambi globali e un motore di crescita economica. Questo accordo, il primo nel suo genere per l'Ue, allinea saldamente la nostra partnership alle moderne realtà commerciali", ha detto Sefcovic.

Borse, l’Europa prosegue debole

Le Borse europee si confermano deboli a metà seduta in attesa della Fed con i future sul Wall Street positivi. Il mercato, scontato il fatto che non ci saranno cambiamenti sui tassi, guarda soprattutto alle indicazioni che il governatore Jerome Powell darà sul futuro. Milano cede lo 0,23% con Diasorin che lascia il 2,13% e Recordati l'1,6%. Forte rialzo per Amplifon (+3,8%). Tra le altre Piazze, Francoforte perde lo 0,34%, Parigi lo 0,68%, Madrid lo 0,67%. Anche Londra è debole e segna un -0,33%. Lo spread tra Btp e Bund resta su quota 107 punti con il rendimento del decennale italiano che cala di 4 punti base al 3,58%

Ue, infrazione all’Italia su emissioni ex Ilva

La Commissione europea ha inviato una nuova lettera di costituzione in mora all'Italia per non aver recepito della direttiva Ue sulle emissioni industriali e per non aver rispettato alcune disposizioni della direttiva per quanto riguarda l'impianto delle Acciaierie d'Italia - ex Ilva - a Taranto. Lo annuncia Bruxelles in una nota, precisando che l'Italia ha ora due mesi per rispondere e adeguarsi, altrimenti la Commissione potrà procedere con un parere motivato portando avanti l'iter di infrazione.

Dazi, Orsini: “Ue cerchi nuovi mercati e realizzi Mercosur”

"Il più grande problema per le imprese è l'incertezza. Gl imprenditori quando c'è incertezza corrono a trovare delle soluzioni. Noi non stiamo correndo in Europa a cercare nuovi mercati". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini intervenendo alla presentazione del VII Rapporto dell'Osservatorio imprese estere (Oie) di Confindustria e Luiss, con la collaborazione scientifica di Istat, Liuc, Ice e Scuola Imt Alti Studi Lucca, alla Luiss di Roma.

Prosieben taglia 430 posti di lavoro

Il gruppo media tedesco Prosieben, sul quale Mfe-Mediaset già primo azionista ha lanciato un'Opa al minimo di legge, taglierà 430 posti di lavoro a tempo pieno. Lo rende noto la società in un comunicato.

I tagli al personale "saranno attuati in modo socialmente responsabile attraverso un programma di esuberi volontari" e sono concordati con i sindacati. Il taglio del personale, per un gruppo che fatica da anni con i risultati economici, era atteso dal mercato. In Borsa a Francoforte il titolo Prosieben, che è sempre rimasto sopra i valori dell'offerta di Mfe-Mediaset, sale dell'1% a 6,2 euro.

Istat, commercio al dettaglio di marzo: -2,8% su anno

A marzo 2025 si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa in valore e in volume (-0,5% per entrambi). Sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% e -0,4%). Lo rileva l'Istat.

Nel primo trimestre del 2025, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,2% in valore e dello 0,5% in volume. La flessione riguarda sia i beni alimentari (-0,1% in valore e -0,5% in volume) sia i prodotti non alimentari (rispettivamente -0,4% e -0,6%).

Dazi, Cina: “Incontro in Svizzera chiesto da Washington”

La Cina ha dichiarato che i negoziati sui dazi doganali che si terranno in Svizzera il prossimo fine settimana sono stati organizzati "su richiesta degli Stati Uniti", sottolineando che la sua posizione nei confronti delle imposte americane "rimane invariata". "Qualsiasi dialogo deve basarsi sull'uguaglianza, il rispetto e il reciproco vantaggio. Qualsiasi forma di pressione o coercizione non avrà alcun effetto sulla Cina", ha dichiarato Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese, in una conferenza stampa.

L'utile Bmw giù con le vendite in Cina e l'effetto dazi

Gli utili di Bmw sono crollati del 23% nel primo trimestre di , poiché l'intensa concorrenza in Cina ha spinto le vendite nel suo più grande mercato ai minimi da cinque anni. L'utile prima degli interessi e delle imposte è stato di 3,14 miliardi di euro il risultato più debole del primo trimestre dal 2022. L'Ebit margin è sceso al 6,9% più delle stime che prevedevano un 6,5%. Nel frattempo, i dazi Trump stanno aggiungendo un'altra minaccia ai profitti. Bmw ha lasciato invariate le sue indicazioni finanziarie per l'anno in corso, ma ha riconosciuto che le tensioni commerciali hanno aumentato l'incertezza.

Milano apre in calo (-0,17%), corre Italgas

Piazza Affari apre in calo in linea con le altre borse europee. L'indice Ftse mib cede lo 0,17% a quota 38.495. Sul listino balza Italgas dopo i conti positivi, a +2,65%. In rialzo anche Amplifon in scia alla trimestrale a +2% e Poste +1,12%. Nelle telecomunicazioni Tim +0,72%. Contrastati i principali energetici, Eni -0,69% ed Enel +0,47%. Debole il settore del credito con Mediobanca +0,03%, Banco Bpm cede lo 0,55%, Unicredit -0,71% e Intesa Sp perde lo 0,42% all'indomani dei conti, con un utile netto a 2,6 miliardi, in crescita del 13,6% nel primo trimestre. Banca Popolare di Sondrio cede lo 0,13% dopo i conti del primo trimestre che registrano un utile record a 173,3 mln (+19,3%), sopra le attese. Generali -0,23% nel giorno del cda.

Borse europee avvio debole, occhi su Fed e colloqui Usa-Cina

Avvio debole per le Borse europee in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve e dopo l'annuncio che i funzionari statunitensi e cinesi si incontreranno in Svizzera nel corso della settimana per discutere di questioni commerciali. Sebbene si preveda che la Fed manterrà invariati i tassi di interesse, gli operatori esamineranno attentamente i commenti del presidente Jerome Powell alla ricerca di indizi sul futuro percorso politico. In Europa, l'attenzione si sposta su una raffica di utili societari, con le trimestrali chiave di Novo Nordisk, Bmw, Fresenius, Siemens Healthineers e Telecom Italia. Gli investitori esamineranno anche i dati sulle vendite al dettaglio dell'Eurozona per capire come le tariffe possano influire sulla domanda dei consumatori. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,43% a 7.663,83 punti, il Dax 30 di Francoforte segna un -0,07% a 23.236,83 punti e l'Ftse 100 di Londra arretra dello 0,19% a 8.581,04 punti. Nei primi scambi l'Ftse Mib perde lo 0,17%

Italgas, l'utile trimestrale balza del 43% a 168,7 milioni

Italgas ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi totali in crescita del 6,5% a 459,3 milioni. L'utile netto è balzato del 43,5% a 168,7 milioni è il margine operativo lordo è salito del 22,7% a 399,7 milioni. In crescita da 341,6 a 412,1 milioni il flusso di cassa operativo, con un indebitamento netto di 6,55 miliardi di euro. Il gruppo ha iniziato il percorso di integrazione di 2i Rete Gas "in linea con il Piano Strategico 2024-2030", si legge in una nota. In questa prima fase è in corso l'integrazione societaria e dei sistemi informativi per "conseguire rapidamente" le prime sinergie.

Grazie all'integrazione di 2i Rete Gas il gruppo Italgas prevede di chiudere l'anno con ricavi per circa 2,45 miliardi di euro, un margine operativo lordo compreso tra 1,80 e 1,85 miliardi e un utile operativo tra 1,12 e 1,16 miliardi. Previsti investimenti tecnici per circa 1,2 miliardi e un indebitamento finanziario netto di circa 10,8 miliardi. Italgas spiega poi che il processo di dismissione dei circa 600mila contatori (Pdr) disposto dall'Antitrust si completerà "in linea con le prescrizioni del regolatore" e i relativi impatti sui conti si concretizzeranno all'inizio del 2026.

L'utile di Fineco nel trimestre sale oltre i 164 milioni

Fineco archivia il primo trimestre con un utile netto di 164,2 milioni, in crescita dell'11,7% rispetto al pari periodo del 2024. I ricavi ammontano a 329,3 milioni di euro, +0,7% anno su anno, grazie alla crescita dell'Investing (+11,3% anno su anno, favorito dall'effetto volumi e dal maggiore contributo di Fineco Asset Management) e del Brokerage (+21,7% anno su anno, grazie all'allargamento della base degli investitori attivi e all'aumento dei volumi di mercato), che ha compensato il calo del margine finanziario (-10,8% anno su anno, guidato da tassi d'interesse più bassi). La raccolta netta nel mese di aprile è di 1.249 milioni di euro (+48% anno su anno). Il gestito ammonta a 296 milioni. La raccolta del trimestre è stata pari a 3,2 miliardi, in rialzo del 44,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dal gestito arrivano 1,1 miliardi. "I solidi risultati finanziari del primo trimestre mostrano come Fineco stia proseguendo il proprio percorso di crescita, grazie alla capacità di rispondere alle necessità di investimento di una clientela sempre più ampia", evidenzia l'ad e direttore generale, Alessandro Foti.

Cina taglia riserva obbligatoria delle banche dello 0,5%

La Banca centrale cinese (Pboc) ha annunciato più misure di politica finanziaria per stabilizzare le aspettative dei mercati, tra cui il taglio dello 0,5% del coefficiente di riserva obbligatoria delle istituzioni finanziarie, utile a iniettare liquidità a lungo termine di circa 1.000 miliardi di yuan di yuan (140 miliardi di dollari), e la riduzione del tasso d'interesse di riferimento dello 0,1%. Il governatore Pan Gongsheng ha citato poi un taglio dello 0,25% ai tassi dei prestiti individuali del fondo di previdenza per l'edilizia abitativa, col tasso per i mutui d'acquisto della prima casa a 5 anni ridotto dal 2,85% al 2,60%.

I ricavi di Edison nel trimestre salgono a 5,5 miliardi

Edison chiude il primo trimestre dell'anno con ricavi di vendita in aumento a 5,5 miliardi di euro, rispetto ai 4,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto scende a 139 milioni di euro, dai 322 milioni nel primo trimestre del 2024.
Il margine operativo lordo (Ebitda), in linea con le aspettative, si attesta a 360 milioni da 595 milioni di euro nello stesso periodo del 2024, con il riequilibrio sia delle attività di ottimizzazione del portafoglio gas sia della produzione idroelettrica, che nel periodo di confronto registra una contrazione del 34% dei volumi. La marginalità, inoltre, risente anche della crescita sostenuta del portafoglio contratti di Edison Energia, che nel confronto con il primo trimestre 2024 registra un incremento del 36%, raggiungendo i 3 milioni di contratti. A bilanciare l'impatto sono il contributo positivo della produzione termoelettrica che nel trimestre cresce del 69%, compensando anche la minore produzione rinnovabile, e le attività di Edison Next in particolare quelle rivolte alla pubblica amministrazione. Nel primo trimestre 2025, le attività rinnovabili e dei servizi per i clienti costituiscono il 48% dell'Ebitda di Edison, in linea con l'obiettivo di raggiungere progressivamente il 70%. Sulla base dei risultati del primo trimestre, il gruppo Edison conferma per il 2025 la previsione di margine operativo lordo compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.

Cina: “difenderemo la giustizia nei colloqui con Usa su dazi”

La Cina promette di "non sacrificare la sua posizione di principio" e difendere "la giustizia" nei colloqui con gli Usa, assicurando di aver avviato negoziati dopo "appelli dell'industria e dei consumatori americani", in merito agli incontri sul commercio che il vicepremier He Lifeng, a capo del dossier per conto di Pechino, avrà col segretario al Tesoro americano Scott Bessent nella sua visita in Svizzera del 9-12 maggio. "Se gli Usa vogliono risolvere la questione coi negoziati devono affrontare il grave impatto negativo delle tariffe unilaterali su sé stessi e sul mondo", ha detto un portavoce del ministero del Commercio cinese.

Bessent: “Vedrò team cinese sabato e domenica in Svizzera”

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha confermato a Fox News che incontrerà i funzionari cinesi per cercare una via d'uscita dalla guerra commerciale iniziata da Donald Trump il mese scorso con l'imposizione di ingenti dazi. "Sarò in Svizzera per negoziare con gli svizzeri e, a quanto pare, nel Paese ci sarà anche un team cinese. Quindi, ci incontreremo sabato e domenica", ha detto Bessent. "Quello che vogliamo è un commercio equo", ha sottolineato il segretario al Tesoro americano.

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