Economia

Le Borse oggi, 13 maggio. Frena l’inflazione Usa, mercati positivi

Le Borse oggi, 13 maggio. Frena l’inflazione Usa, mercati positivi
In Asia si fatica a interpretare le ultime schiarite sui dazi, Tokyo chiude a +1,43%
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MILANO – All’indomani di una seduta ampiamente positiva su entrambi i lati dell’Atlantico, le Borse europee chiudono gli scambi in rialzo. Al centro della scena ci sono le notizie dal fronte macroeconomico, a cominciare dall'indice Zew sulla fiducia sull'economia tedesca mentre, negli Stati Uniti, arrivano i primi dati dell’inflazione di aprile che ancora non risentono dei dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. Ancora in calo il petrolio, sul timore che un incremento delle scorte possa oscurare le buone notizie sul fronte commerciale.

Cingolani: “Dazi non sono una gran soluzione per nessuno”

"Non lo so, è una questione di geopolitica economica, non è nelle mie corde. Io mi limito a guardare come voi, da cittadino, da operatore. Mi sembra che ci sia un po’ di stop and go. Io spero che in tempi abbastanza rapidi si ritorni ad una situazione più stabile, più costruttiva. Non mi pare che i dazi siano una gran soluzione per nessuno, però lascio agli esperti del settore poi dire l'ultima parola. Non tocca a me". Così l'ad di Leonardo Roberto Cingolani interpellato sull'accordo tra Usa e Cina sui dazi a margine dell'assemblea generale dell'Italy-Japan Business

Le Borse europee chiudono in rialzo

Le Borse europee chiudono in rialzo. Francoforte avanza dello 0,38%, mentre Parigi segna +0,29%. Unica eccezione Londra che perde lo 0,04% a fine seduta.

Dazi, Dombrovskis: “Il 2024 meglio del previsto ma da dazi effetto negativo”

"L'economia dell'Ue ha concluso il 2024 su una base leggermente più forte del previsto e ha mantenuto il suo slancio all'inizio dell'anno. Allo stesso tempo, senza tener conto delle previsioni di primavera, è chiaro che gli annunci sui dazi statunitensi e le incertezze da essi promesse influiranno negativamente sulle prospettive di crescita e investimento dell'UE per quest'anno". Lo afferma il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin.

Wall Street, apertura contrastata

Wall Street apre contrastata la seduta di oggi. Il Dow Jones arretra dello 0,38% a 42,248.72 punti; il Nasdaq guadagna lo 0,28% a 18,760.34 punti e lo S&P 500 è in progresso dello 0,08% a 5,849.04 punti.

Usa: inflazione aprile sale meno di attese

I prezzi al consumo negli Stati Uniti in aprile sono saliti del 2,3%, meno delle attese che scommettevano su un aumento del 2,4% e l'aumento minore dal febbraio 2021. Su base mensile il rialzo è stato dello 0,2%, anche in questo caso inferiore rispetto alle previsioni del mercato. L'indice core, quello al netto di energia e alimentari, ha segnato su base annuale un aumento del 2,8% e su base mensile dello 0,2%.

Ocse, il reddito delle famiglie scende a fine 2024

Nel quarto trimestre 2024 il reddito reale pro capite delle famiglie in Italia ha registrato un calo dello 0,6%, in parte dovuto a una diminuzione del reddito da proprietà netto e a un aumento dei contributi sociali, mentre il Pil è cresciuto leggermente (0,1%). E' quanto rileva l'Ocse precisando che invece nella media dei paesi che fanno parte della stessa organizzazione internazionale il reddito pro capite delle famiglie è aumentato dello 0,5% nel quarto trimestre del 2024, rispetto allo 0,2% del trimestre precedente, mentre il Pil reale pro capite è cresciuto dello 0,4%. Nell'intero anno 2024 il reddito reale italiano è invece cresciuto dell'1,1% contro l'1,8% della media Ocse.

Usa: con dazi più bassi Goldman riduce probabilità recessione al 35% (da 45%)

Goldman Sachs ha abbassato le probabilità di recessione negli stati uniti al 35% dal precedente 45% sulla scorta di uno scenario che vede dazi doganali inferiori a quanto atteso in precedenza e un rilassamento delle tensioni finanziarie. La banca ha anche alzato le stime di crescita degli utili per azione per il 2025 e il 2026 al 7% per entrambi gli anni (rispetto al +3% e al +6% precedenti). "Queste stime riflettono un miglioramento delle prospettive economiche statunitensi, dazi doganali inferiori a quanto precedentemente ipotizzato e una stagione degli utili del primo trimestre migliore del previsto" si spiega nel rapporto.

Europa sale a metà seduta in attesa inflazione Usa, a Milano (+0,3%) corre Mps

Alla soglia di metà giornata le borse europee proseguono in modesto rialzo, tirando il fiato dopo la corsa della vigilia. Resta l'ottimismo per l'accordo trovato da stati uniti e Cina sui dazi, ma gli analisti fanno notare che le tariffe restano alte e la sospensione è comunque temporanea. E per avere una prima idea dell'impatto sull'inflazione dei dazi indicazioni utili potranno arrivare dai dati sui prezzi al consumo americani, in arrivo nel primo pomeriggio. Così Milano sale dello 0,32%, Parigi e Londra dello 0,1%, Madrid dello 0,78% e Amsterdam è sulla parità.

Borsa Milano: prosegue positiva (+0,35%), bene Mps

Prosegue in territorio positivo la Borsa di Milano all'indomani della tregua sui dazi annunciata da Usa e Cina. Al parziale di metà seduta l'indice Ftse Mib registra un +0,35% a 40.060 punti. In cima al listino Banca Mps che balza a +3,71%, seguita da Mediobanca +1,83%. In ordine sparso gli altri finanziari, Intesa +0,05%, Unicredit -1%, Banco Bpm -0,05% e Mediobanca +1,49%. Generali -0,81%. In evidenza l'automotive con Stellantis che guadagna il 2,38% e Iveco che sale del 2,08%. E' stato presentato al Congresso il disegno di legge repubblicano sul riordino fiscale che prevede di abrogare il credito d'imposta per i veicoli elettrici da 7.500 dollari e introduce la deducibilità degli interessi per le auto assemblate negli Stati Uniti. A2a -0,36% dopo la presentazione dei conti. Nelle telecomunicazioni Tim +0,19%. Tra gli energetici Eni +0,68%, Enel +0,69%

Hong kong chiude in ribasso a -1,87% su cautela tregua dazi Usa-Cina

Le azioni di Hong Kong hanno subito un forte calo, interrompendo otto sedute consecutive di guadagni, mentre gli investitori sono diventati cauti sulla durata della tregua commerciale tra stati uniti e cina. L'indice hang seng ha chiuso in ribasso dell'1,87% a 23.108,27 Punti. Il sentiment è stato ulteriormente aggravato dal calo dei futures statunitensi in vista dei dati chiave sull'inflazione. Le perdite sono state trainate dai titoli tecnologici, dei beni di consumo e dell'automotive. Negativo anche l'indice shenzhen composite -0,20%) a 2.000,23 Punti. Il pessimismo non ha coinvolto invece lo shanghai composite che ha fatto segnare un +0,17% a 3.374,87 Punti.

Salvini, li ha imposti Bruxelles con follia Green Deal

“Il dazio l'ha imposto Bruxelles non Trump, con la follia del Green Deal,di voler imporre il tutto elettrico nonostante i costi enormi e la mancanza di energia, speriamo che ci ascoltino e che non sia troppo tardi". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini parlando a margine della sua visita ad Automotive dealer, fiera del settore che apre oggi a Verona. Il ministro ha poi ricordato la proposta della Lega e di tutto il governo di una "cancellazione delle multe e del Green Deal: chi compra deve poter scegliere. Conto che questo 2025, anche grazie all'accelerazione imposta da Trump, serva all'Europa per dire: fermiamoci altrimenti distruggiamo un intero settore"

Le Borse asiatiche chiudono contrastate, giù Hong Kong e Mumbai

Chiusura contrastata per le principali borse asiatiche: prevale la cautela tra gli investitori dopo l'euforia innescata dalla sospensione dei dazi doganali tra Cina e Stati Uniti, che ha alimentato le speranze che le due superpotenze economiche mondiali facciano un passo indietro per evitare una guerra commerciale. Tokyo ha registrato un progresso dell'1,4% a 38.183,26 punti, Shanghai ha terminato con un +0,2% a 3.374,87 punti, Seul è salita dello 0,04% a 2.608,42 punti mentre Hong Kong ha ceduto 1,9% a 23,108,27 punti e Mumbai è in calo dell'1,5%.

Mps prosegue corsa in Borsa (+4%), positiva Mediobanca

Non si ferma in Borsa a Milano il trend rialzista su Monte dei Paschi di Siena: il titolo della banca toscana è il migliore nel paniere a elevata capitalizzazione di Piazza Affari con un aumento fino al 4% a 8,37 euro, ritoccando ancora i massimi da quasi tre anni. Forti gli scambi, che sfiorano i 20 milioni di pezzi contro una media già molto elevata di oltre 30 milioni di titoli delle intere ultime due sedute. Positiva anche Mediobanca, tra i titoli migliori della Borsa milanese in rialzo fino al 2% a 21,2 euro. Piatta Unicredit, fiacca Generali, che scende dello 0,4%, con Banca Generali calma sui 56 euro contro un valore dell'Ops lanciata da piazzetta Cuccia di 54,1 euro.

Ue: “Stop all'energia russa anche con l’accordo di pace”

“L'Unione europea è molto chiara: non vogliamo energia dalla Russia in futuro. Non la vogliamo ora e non la vorremo dopo una pace" tra Mosca e Kiev. Lo ha ribadito il commissario europeo all'energia, Dan Jorgensen, al suo arrivo al Consiglio Ue informale dell'energia a Varsavia. Menzionando la roadmap per lo stop all'energia russa presentata la scorsa settimana, Jorgensen ha ribadito la volontà dell'Ue a dire: "Basta essere ricattati dalla Russia. Basta permettere loro di usare l'energia come arma contro di noi. E basta aiutare indirettamente Putin ad arricchirsi. Ecco perché abbiamo deciso di porre fine alle importazioni di energia dalla Russia. È estremamente importante per la nostra sicurezza ed è estremamente importante per la nostra solidarietà con l'Ucraina", ha sottolineato, ricordando che la tabella di marcia sarà sul tavolo della riunione informale.

A marzo tasso disoccupazione sale al 4,5%

Il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna sale al 4,5% nel periodo gennaio-marzo 2025. Si tratta di un dato superiore alle stime di un anno fa e in aumento nell'ultimo trimestre che vedeva un +4,4%. Lo comunica l'Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito. La retribuzione ordinaria, esclusi i bonus, è aumentata del 5,6% su base annua, raggiungendo le 671 sterline a settimana a marzo, in calo rispetto all'aumento del 5,9% registrato nel periodo precedente e al di sotto delle attese del 5,7%.

Honda: prevede un crollo del 70% dell'utile netto nel 2025-2026

Il gigante automobilistico giapponese Honda ha annunciato che prevede un crollo del 70% dell'utile netto a 250 miliardi di yen (1,53 miliardi di euro) nell'esercizio finanziario 2025-2026, iniziato all'inizio di aprile, soprattutto a causa dell'impatto delle sovrattasse doganali statunitensi. La casa automobilistica, la seconda più grande del Giappone, stima che l'impatto delle tariffe proibitive dell'amministrazione Trump sul suo utile operativo annuale sia di 450 miliardi di yen (2,74 miliardi di euro).

Borse europee aprono deboli e miste

Le Borse europee aprono deboli e miste. Dopo l'accordo Usa e Cina sui dazi prevale la cautela. A Francoforte il Dax avanza dello 0,14% a 23.583,40 punti, a Londra l'Ftse 100 cede lo 0,18% a 8.589,58 punti, a Parigi il Cac 40 segna -0,03% a 7.847,55 punti e a Madrid l'Ibex 35 sale dello 0,24% a 13.663,08 punti. A Milano l'Ftse Mib viaggia piatto a +0,03%.

Urso: “Necessario entrare in trattativa con gli Usa come fatto da Uk e Cina”

“È necessario entrare nel merito della trattativa con l'obiettivo di ridurre i dazi piuttosto che evocare una escalation di reazioni, tanto più alla luce di quanto fatto da Regno Unito e Cina". Lo ha detto il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso intervenendo a 24 Mattino di Radio24. "Lo sanno tutti - ha aggiunto Urso - che una guerra commerciale danneggerebbe gli Usa e la Ue e noi dobbiamo dare le soluzioni sia sul piano commerciale che sul piano transatlantico come la difesa e la sicurezza. Sono certo che prevarrà la ragione e il negoziato avrà frutti positivi". Quanto alla Commissione europea, "la stiamo supportando nella sua azione", ha aggiunto.

La Cina rimuove divieto consegna su aerei Boeing

La Cina ha revocato il divieto per le compagnie aeree nazionali di accettare nuovi aerei Boeing, dopo che Pechino e Washington hanno concordato di ridurre temporaneamente i dazi in un'importante attenuazione della loro guerra commerciale. Il mese scorso il produttore americano di aeromobili aveva confermato che le compagnie aeree cinesi avevano smesso di accettare la consegna di nuovi aerei a causa degli enormi dazi imposti da entrambe le parti. Ma oggi Bloomberg News ha riferito che i funzionari cinesi hanno iniziato a comunicare ai vettori nazionali che possono riprendere gli ordini di aerei di fabbricazione statunitense, citando persone che hanno familiarità con la questione. La Boeing non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. La notizia arriva dopo che i due Paesi hanno annunciato lunedì di voler ridurre drasticamente le tariffe per 90 giorni e di voler continuare i negoziati.

l'Asia incerta guarda ai dazi, bene Tokyo

Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico senza una direzione precisa dopo i primi accordi tra Cina e Stati Uniti sui dazi. La Borsa di Tokyo si avvia alla chiusura in rialzo dell'1,6%, mentre Hong Kong scende dell'1,3%. Piatte le Borse cinesi e anche Seul, con Sidney in aumento dello 0,4%. Incerti i futures sull'avvio dei listini europei.

Un’azienda di Musk coinvolta in un mega progetto ferroviario Usa (Nyt)

La Federal Railroad Administration ha coinvolto una delle imprese di Elon Musk, la Boring Company, in un progetto multimiliardario per una delle principali compagnie ferroviarie americane, Amtrak. Lo riferiscono tre funzionari al New York Times secondo i quali l'agenzia ha chiesto all'azienda dell'uomo più ricco del mondo di valutare i costi e l'avanzamento del programma Frederick Douglass Tunnel, una nuova galleria lungo una trafficata tratta Amtrak che collega Baltimora a Washington e alla Virginia.

Inizialmente, Amtrak prevedeva un costo di 6 miliardi di dollari per lo sviluppo, ma ora stima che potrebbe arrivare a 8,5 miliardi di dollari. Secondo il New York Times, il mese scorso i funzionari del Dipartimento dei Trasporti, che sovrintende alla Federal Railroad Administration, hanno incontrato i manager della Boring Company e loro hanno garantito che l'azienda avrebbe trovato soluzioni per costruire il tunnel in modo economico ed efficiente. Un portavoce del Dipartimento dei Trasporti, Nathaniel Sizemore, ha confermato che l'azienda di Musk è stata una delle aziende consultate per l'assegnazione di un nuovo contratto.

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