Economia

Dazi, da Trump lettere a 150 Paesi: “Vogliono fare un accordo”

Dazi, da Trump lettere a 150 Paesi: “Vogliono fare un accordo”
(reuters)

Secondo il presidente Usa gli Stati interessati a un’intesa riceveranno delle comunicazioni sulle tariffe

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MILANO – Chi vuole rinegoziare i dazi imposti dagli Stati Uniti riceverà una lettera dagli Usa con l’indicazione delle tariffe che Washington intende applicare. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump durante un incontro con alcuni leader aziendali negli Emirati Arabi Uniti. Organizzare un faccia a faccia con i rappresentanti di ciascun Paese colpito da dazi e disposto a trattare sarebbe un grattacapo enorme per l’agenda del presidente e del segretario al Tesoro Bessent, con una calendarizzazione difficile da organizzare sia per tempistiche sia per priorità.

Le lettere di Trump per togliere i dazi

"Ci sono 150 Paesi che vogliono fare un accordo", ha detto Trump. Ma per gli Stati Uniti è impossibile negoziare accordi con tutti i partner commerciali. "Quindi, nelle prossime due o tre settimane manderemo delle lettere comunicando cosa dovranno pagare per fare affari negli Stati Uniti". La trattativa avverrà quindi per missiva, la Casa Bianca spedirà un documento “personalizzato” per ciascun Paese, in cui verranno messe in fila le condizioni dettate dagli Usa e “cucite” sulla base della bilancia commerciale reciproca per rimuovere le tariffe sull’import.

La possibilità di rispondere

Il presidente non ha specificato a quanti Paesi verranno spedite queste comunicazioni, ma l'amministrazione sta dando la priorità ai negoziati con una decina di Stati. Per ora, sono stati annunciati solo due accordi, con Regno Unito e la tregua di 90 giorni con la Cina, ma in entrambi i casi ancora non se ne conoscono i dettagli. I paesi che riceveranno le lettere "potranno presentare reclami", ha aggiunto Trump, senza spiegare come funzionerà tale procedura.

Intanto il portavoce della Commissione Ue, Olof, Gill, ha spiegato qual è lo stato di avanzamento delle trattative per un accordo tra l’Unione europea e la Casa Bianca. "Non ci sono piani al momento di viaggi del commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic negli Stati Uniti – ha spiegato Gill in conferenza stampa – ma, come ha spiegato durante l'incontro del Consiglio Commercio di ieri, ha avuto una conversazione costruttiva con il segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnik, all'inizio di questa settimana, nella quale entrambe le parti hanno concordato che le discussioni tecniche si sarebbero intensificate".

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