Pirelli, i soci approvano il bilancio con il voto contrario di Sinochem
di Sara BennewitzMILANO — L’assemblea di Pirelli approva a maggioranza il bilancio 2024, chiuso con 302 milioni di utili. Se il 57% dei soci presenti, tra cui la Camfin (27,41% del capitale) di Marco Tronchetti Provera ha votato a favore, il 42,9% del capitale rappresentato, ovvero il 37,015% che fa capo a Mpi Italy, che a sua volta è controllata da Sinochem, ha bocciato il documento dell’esercizio 2024. Il motivo, secondo il socio cinese, non riguarda i risultati, ma è «esclusivamente dovuto all’informativa sul controllo». Non a caso, l’assemblea ha approvato all’unanimità la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione (o 250 milioni di monte cedole) che sarà pagato il 25 giugno.
La questione del controllo, e delle gomme con i chip Usa
A fine aprile Pirelli ha infatti dichiarato decadu…
MILANO — L’assemblea di Pirelli approva a maggioranza il bilancio 2024, chiuso con 302 milioni di utili. Se il 57% dei soci presenti, tra cui la Camfin (27,41% del capitale) di Marco Tronchetti Provera ha votato a favore, il 42,9% del capitale rappresentato, ovvero il 37,015% che fa capo a Mpi Italy, che a sua volta è controllata da Sinochem, ha bocciato il documento dell’esercizio 2024. Il motivo, secondo il socio cinese, non riguarda i risultati, ma è «esclusivamente dovuto all’informativa sul controllo». Non a caso, l’assemblea ha approvato all’unanimità la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione (o 250 milioni di monte cedole) che sarà pagato il 25 giugno.
La questione del controllo, e delle gomme con i chip Usa
A fine aprile Pirelli ha infatti dichiarato decaduto il controllo del socio Sinochem ai sensi dell’IFRS 10. Una decisione che era stata votata a maggioranza, contro il parere di alcuni rappresentanti di Sinochem in consiglio.
«Il bilancio passerà, è troppo bello per non farlo passare -aveva detto martedì scorso il vice presidente esecutivo Tronchetti -. Ha dei risultati straordinari migliori degli ultimi decenni. Quello che non accetto è porre limiti alla crescita di un’azienda che dà lavoro a 31mila famiglie, che può continuare a darlo, senza creare dei limiti per interessi che a noi non sono noti».
Tronchetti resta fiducioso di trovare un accordo
I limiti sono quelli della commercializzazione negli Usa dei nuovi pneumatici con il chip, a causa della presenza del socio cinese, ma Tronchetti si era anche detto fiducioso su un possibile accordo con Sinochem, soluzione che passerebbe o da alcune modifiche della governance di Pirelli, o da un disimpegno del socio cinese dal 37 al 25% del capitale.
In proposito fonti finanziarie riferiscono che in passato Pirelli si era offerta di ricomprare parte delle azioni del colosso cinese, in modo da controbilanciare il peso di Sinochen a favore di tutti gli altri azionisti, tra cui Camfin. Ma non si era trovato un accordo, anche perché il prezzo delle azioni Pirelli (ieri -0,42% a 6,16 euro), complice la paura dei dazi Usa e l’incertezza sugli pneumatici tecnologici, resta sotto i 6,5 euro dell’Ipo del 2017.