Economia

Le Borse di oggi, 16 giugno. Petrolio: prezzi in forte calo con Iran aperto al dialogo

Le Borse di oggi, 16 giugno. Petrolio: prezzi in forte calo con Iran aperto al dialogo
Focus sulle banche, dopo che nel fine settimana il cda di Mediobanca ha rimandato l’assemblea per decidere sull’Ops su Banca Generali. L’Europa chiude positiva
1 minuti di lettura

MILANO – I violenti scontri tra Israele e Iran aumentano il clima di incertezza sui mercati, che già devono fare i conti con i dazi e le retromarce di Trump. Cala il prezzo del petrolio con la notizia dell’Iran aperto al dialogo. Nel primo pomeriggio prenderà il via il G7 in Canada, e la nuova guerra è sicuramente sul tavolo dei leader mondiali.

A Piazza Affari occhi puntati sulle banche, dopo che nel fine settimana il cda di Mediobanca ha rimandato l’assemblea per decidere sull’Ops su Banca Generali al 25 settembre. In Europa gli operatori tengono sotto controllo anche i titoli dell’automotive, dopo l’addio di Luca De Meo da Renault, e quello di Kering, sulle indiscrezioni di stampa che lo vedono alla guida del gruppo del lusso.

Milano chiude in rialzo dell'1,24%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,24% a 39.929 punti. Sugli scudi Unicredit (+3,44%), Prysmian (+3,3%) e Tim (+3,4%). Fuori dal listino principale prese di profitto su Banca Generali (-2,2%) dopo il rinvio a settembre dell'assemblea di Mediobanca sull'ops.

Borse europee: chiudono in rialzo

Le Borse europee chiudono in rialzo sostenute da Wall Street, sulla scia dell'allentamento delle tensioni geopolitiche dopo la notizia che Teheran sarebbe pronta a trattare un cessate il fuoco con Israele e a riprendere i colloqui sul nucleare. C'è poi attesa per le riunioni di politica monetaria nei prossimi giorni fi Fed e Boe.
A Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,23% a 8.871,38 punti, a Francoforte il Dax lo 0,82% a 23.693,21 punti e a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,75% a 7.742,24 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +1,24% a 39.929,18 punti.

Btp: spread chiude in calo a 96 punti, rendimento decennale scende al 3,49%

Chiusura in calo per lo spread tra btp e bund. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 96 punti base, in flessione di due punti rispetto al closing di venerdì scorso. Calo più netto per il rendimento del btp decennale benchmark che segnato un'ultima posizione al 3,49% dal 3,52% della vigilia.

Dollaro si indebolisce ancora, ai minimi dal 2021 sull'euro

Continua a indebolirsi il dollaro che tocca i minimi dal 2021, con il cambio euro/dollaro a 1,1615. Se venerdì i timori di un escalation del conflitto in medio oriente avevano spinto gli investitori verso bene rifugio come il dollaro e l'oro, ora la prospettiva di tregua, con l'iran che, secondo quanto riportato dal wall street journal, avrebbe comunicato la sua volontà di porre fine alle ostilità e di riprendere i colloqui sui suoi programmi nucleari, tranquillizza i mercati. Teheran, infatti, avrebbe dichiarato ad alti funzionari arabi di essere disponibile a tornare al tavolo delle trattative, purchè gli stati uniti restino fuori dal conflitto. Così è in calo anche l'oro, con il contratto spot e quello future che cedono oltre un punto percentuale, rispettivamente a 3.396 Dollari l'oncia e 3.415 Dollari.

Il petrolio ancora in calo a New York, perde il 3,69%

Il petrolio continua a scendere a New York, dove le quotazioni perdono il 3,69% a 70,26 dollari al barile. Il calo si è accentuato con le indiscrezioni sull'Iran che ha mostrato la sua volontà per tornare a trattare sul nucleare.

Fibercop lancia 1,4 miliardi di obbligazioni per incrementare la liquidità

FiberCop, società per azioni e principale operatore italiano nel settore delle infrastrutture digitali di rete, annuncia il lancio di un'offerta di obbligazioni per un ammontare complessivo di 1.400.000.000 euro, suddiviso in obbligazioni senior garantite a tasso fisso con scadenza 2030, obbligazioni senior garantite a tasso fisso con scadenza 2032 e obbligazioni senior garantite a tasso variabile con scadenza 2031. L'emittente intende utilizzare i proventi dell'offerta per incrementare la "propria liquidità disponibile, a supporto delle attività ordinarie dell'azienda, inclusi investimenti e il potenziale rifinanziamento dell'indebitamento finanziario presente, oltre al pagamento di eventuali commissioni e spese relative all'operazione", spiega una nota.

Equita porta le quotate italiane in vetrina a Parigi

Equita mette in vetrina a Parigi alcune quotate italiane. Si tratta di Dè Longhi, Intercos, Maire, Sol e Tip, “eccellenze italiane che il prossimo 17 giugno 2025 parteciperanno a una nuova edizione della Italian champions conference organizzata da Equita a Parigi, a pochi passi dall'arco di trionfo”, è scritto in una nota della sim. All'evento è prevista la partecipazione di più di 40 investitori che durante gli incontri one-to-one e group meetings avranno la possibilità di approfondire i modelli di business di queste società leader e parlare con il loro top management sugli sviluppi dei prossimi mesi.

L’Europa estende il rialzo, a Milano corre Prysmian

In Europa le Borse estendono il rialzo, dopo l'avvio positivo di Wall Street. L'impatto del conflitto tra Israele e Iran sembra rimanere confinato all'area mediorientale e gli indici rimbalzano dopo la caduta di venerdì. Parigi guadagna lo 0,67%, Londra lo 0,31% come Francoforte, Milano lo 0,97% e Madrid l'1,09 per cento. I titoli del settore viaggi, energia e banche guidano i listini mentre la sanità scende.


I nomi del lusso hanno ricevuto una spinta dai dati cinesi che hanno mostrato un'accelerazione della crescita delle vendite al dettaglio il mese scorso. Kering è salita fino all'11% dopo la notizia che Luca de Meo sarà il nuovo amministratore delegato. Al contrario affondano le azioni di Renault fino all'8 per cento.


A Milano tra i migliori Prysmian (+2,7%) e Tim (+2,13%). Bper sale dell'1,62% e Sondrio dell'1,9%, Unicredit del 2,44% mentre Generali cede lo 0,78% e Banca Generali cede il 3,04 per cento. Sugli scudi invece Mediobanca (+1,8%) e Mps (+1,2%).

Wall Street apre in rialzo, DJ +0,48% e Nasdaq +0,74%

Wall Street apre in rialzo grazie alla fiducia degli investitori che il conflitto tra Israele e Iran non si estenderà al resto della regione 3 in attesa dell'esito della riunione della Federal Reserve di mercoledì. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones è salito dello 0,48%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,74% e l'indice generale S&P 500 lo 0,56%.

Nexi avvia una partnership con Baps sui servizi di pagamento digitali

Banca agricola popolare di Sicilia (Baps) e Nexi hanno avviato una partnership strategica pluriennale finalizzata a rafforzare l'offerta di servizi di pagamento digitale per famiglie, professionisti e imprese. L'accordo, si legge nella nota, prevede l'integrazione delle soluzioni Nexi nei canali fisici e digitali della banca, “con l'obiettivo di offrire servizi semplici, sicuri e omnicanale”. L'intesa si inserisce nel percorso di innovazione di Baps previsto dal piano Futura 2025-2027, mentre per Nexi rappresenta una nuova conferma del proprio ruolo di partner tecnologico per le banche italiane del territorio.

Advent e Bain cedono azioni, il patto di Nexi sotto il 50%

Il patto parasociale che riunisce i soci forti di Nexi scende sotto il 50%. L'aggiornamento dell'accordo pubblicato nel weekend ha evidenziato la riduzione delle quote di Mercury Uk Holdco (Advent e Bain) dal 9,86% al 3,01% (la partecipazione era già scesa al 6,01% all'inizio del 2025) e l'azzeramento della partecipazione dell'1,15% di Neptune (Bc) sarl in liquidazione.


A questo punto la quota vincolata al patto si riduce dal 55% al 47,27%, con in testa Hellman & Friedman (21,19%), seguita da Cdp 14,46% e una serie di veicoli compartecipati da Advent e Bain: oltre a Mercury Uk Holdco, Eagle (Aibc) & Cy col 6,47% e Ab Europe Investment col 2,14%. La discesa dei fondi è avvenuta probabilmente la scorsa settimana quando il titolo Nexi è finito sotto pressione in Borsa per via dei forti quantitativi messi in vendita.

Nasce Lba Systems, la jv tra Leonardo e Baykar per i droni

Con la firma tra Leonardo e Baykar, al salone internazionale di Parigi-Le Bourget, nasce la joint venture paritetica Lba Systems, con sede legale e operativa in Italia, nel settore dei droni per la difesa. Si concretizza così l'alleanza italo-turca, annunciata con la firma del protocollo di intesa lo scorso marzo, che guarda al mercato europeo dei sistemi aerei senza pilota del valore stimato 100 miliardi di dollari.

l'Europa si consolida, Wall Street verso il rialzo

Le Borse europee si consolidano con Milano (+0,89%), Parigi (+0,73%) e Madrid (+0,85%) che allungano il passo a metà seduta. Più caute Francoforte (+0,29%) e Londra (+0,38%). I future su Wall Street sono in rialzo e il petrolio in calo (wti -0,5% a 72,6 dollari mentre il brent è sotto i 74 dollari al barile a -0,59%) sull'ottimismo che il conflitto tra Israele e l'Iran resti circoscritto

Leonardo: in corso firma jv con baykar per sviluppo droni

E’ in corso la firma della nuova joint venture tra Leonardo e il gruppo Baykar technologies per lo sviluppo dei sistemi a pilotaggio remoto. La jv paritetica si chiama lba systems e avrà sede in italia. La firma è in corso da parte del ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, e del presidente di Baykar Selcuk Bayraktar al salone internazionale dell'aerospazio a Parigi.

Borsa Milano: amplia rialzo a metà seduta, Ftse Mib +0,92%

La Borsa di Milano amplia ulteriormente il rialzo nonostante un clima di estrema incertezza a causa del conflitto tra Iran e Israele che non accenna a placarsi. Il Ftse Mib sale al parziale di circa metà seduta dello 0,92% a quota 39.801 punti. Sul listino, Tim sale dello 0,53%; in evidenza i petroliferi con l'aumento dei prezzi del greggio: Eni +1,13%, Saipem +1,62%, Tenaris +1,29%. In lieve calo Enel (-0,31%). Tra gli industriali, Stellantis sale dello 1,06% mentre, alla Borsa di Parigi, si segnalano i destini opposti di Renault e Kering dopo che Luca de Meo ha annunciato ieri al Cda del gruppo automobilistico l'intenzione di lasciare dopo circa 5 anni l'incarico di amministratore delegato "per affrontare nuove sfide al di fuori del settore automobilistico".

Svolta sui dazi, l’Ue cerca una quadra

Geox, già conclusa in mattinata l’offerta dei diritti di opzione non esercitati per l’aumento

Geox fa sapere che, nel corso della prima seduta dell'offerta su Euronext Milan, tenutasi oggi, risultano venduti tutti i 6.758.172 diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione, che attribuiscono il diritto alla sottoscrizione di massime 2.815.905 azioni ordinarie di nuova emissione, con abbinati gratuitamente altrettanti 'warrant Geox 2025-2026', corrispondenti a circa il 2,615% del totale delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale deliberato in data 17 aprile 2025 dall'assemblea straordinaria della società. L'esercizio dei diritti inoptati acquistati nell'ambito dell'offerta in Borsa e, conseguentemente, la sottoscrizione delle relative nuove azioni dovranno essere effettuati, a pena di decadenza, entro e non oltre il 17 giugno 2025.

Nagel scrive ai dipendenti di Mediobanca

Bce: “Dopo i dazi volatilità e incertezza si sono allineate”

Dopo l'annuncio del 2 aprile da parte dell'amministrazione statunitense di nuovi dazi, la volatilità dei mercati finanziari è aumentata bruscamente, tornando ad allinearsi con i livelli elevati di incertezza di politica economica (misurata dall'indice Epu) registrati a partire dall'autunno 2024. Fino a marzo 2025, invece, i mercati avevano mantenuto una relativa calma grazie alla solidità delle Borse, nonostante l'Epu fosse in crescita su entrambe le sponde dell'Atlantico, sospinta da rischi geopolitici e incertezza sulle politiche commerciali. E' quanto emerge da uno studio della Bce, che anticipa il bollettino economico.


Il divario tra volatilità sui mercati e incertezza sulla politica economica tende ad ampliarsi quando le Borse crescono con regolarità. Al contrario, quando la performance azionaria peggiora - come accaduto dopo l'annuncio dei dazi Usa - i due indicatori tornano a muoversi all'unisono, evidenziando come l'incertezza politica pesi di più nei momenti di debolezza economica.

Il presidente della Bundesbank prevede una minicrescita nel 2025

In Germania sarà possibile una mini-crescita nel 2025. È quello che ha affermato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, a Francoforte. Un "leggero aumento della produzione economica complessiva" potrebbe essere possibile su base annua, ha affermato parlando al "Frankfurt Euro Finance Summit". Nelle stime di inizio giugno, la Bundesbank aveva previsto una stagnazione per quest'anno, ma i dati non tenevano conto dei risultati del primo trimestre, quando la crescita è stata doppia rispetto a quella calcolata inizialmente, assestandosi sullo 0,4%. "L'economia tedesca sta arrivando alla fine del lungo periodo di siccità", ha detto Nagel. "Tuttavia, il percorso non ci porta direttamente a un'oasi verde, ma rimane impegnativo: tra effetti tariffari dannosi per la crescita e politica fiscale che favorisce la crescita", ha spiegato.

Nuovo record debito pubblico a 3.063 miliardi (Bankitalia)

Nuovo record del debito pubblico italiano ad aprile. Secondo quanto comunica la Banca d'Italia è aumentato di 30,1 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.063,5 miliardi. L'incremento "riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (21,5 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (7,2 miliardi, a 69,4), nonché l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,4 miliardi)".

Sale la quota del debito pubblico in mano a stranieri. Come emerge dalla pubblicazione della Banca d'Italia su debito, a marzo è salita dal 31,9 al 32,4% del totale. Quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è lievemente diminuita al 14,3 per cento (dal 14,4 per cento). Ha continuato a calare la quota del debito detenuto da Banca d'Italia che, ad aprile, è scesa al 20,2 per cento (dal 20,5 del mese precedente).

Istat, l'inflazione a maggio cala all'1,6% ma cresce il carrello della spesa

Nel mese di maggio 2025, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell'1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%. Lo rileva l'Istat. Accelerano però i prezzi dei Beni alimentari, per la
cura della casa e della persona, il cosiddetto carrello della spesa, passando da +2,6% a +2,7%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto decelerano (da +1,6% a +1,5%).

Prosegue rialzo dei titoli di Stato, il Btp10 anni al 3,52%

Continuano a salire i rendimenti dei titoli di Stato. Il Btp decennale guadagna tre punti e mezzo e sfiora il 3,52% mentre il bund tedesco sale di quattro punti e mezzo al 2,57%. L'Oat francese è al 3,28% (+3,5 punti base). Il dieci anni spagnolo sale di +3,3 punti al 3,18%.

Benzina torna sopra 1,7 euro con attacchi Israele-Iran

L'apertura del nuovo fronte di guerra tra Israele e Iran ha mandato in subbuglio i mercati petroliferi. Lo scrive Staffetta quotidiana che spiega: il Brent si è apprezzato del 10% circa, stabilizzandosi poi intorno ai 75 dollari, livello di inizio aprile. Stessa sorte per le quotazioni dei prodotti raffinati nel Mediterraneo, ai massimi da inizio aprile, con la benzina in aumento dell'equivalente di due centesimi al litro e il gasolio di tre. Il riflesso sui prezzi alla pompa non si è fatto attendere: dopo due settimane la benzina torna sopra quota 1,7 euro/litro (media nazionale self service), il gasolio sopra 1,6.

Prime fasi in rialzo a Milano, giù Banca Generali

Prime fasi positive alla Borsa di Milano in un clima di estrema incertezza a causa del conflitto tra Iran e Israele che non accenna a placarsi. Il Ftse Mib sale dello 0,58% a quota 39.663 punti. Sul listino, Tim sale dello 0,21%; in evidenza i petroliferi con l'aumento dei prezzi del greggio: Eni +0,83%, Saipem +1,15%, Tenaris +0,55%. In calo Enel (-0,28%). Tra i finanziari, Mediobanca sale dello 0,29% dopo il rinvio dell'assemblea per decidere sull'Ops per Banca Generali, che a sua volta cede l'1,44%. Mps guadagna invece l'1,38%, Unicredit +1%, Intesa +0,90% e Generali a +0,19%. Anche Sondrio è ben intonata (+1%) nel giorno dell’avvio dell’Ops di Bper.

Al via ops di Bper su Pop Sondrio che in Borsa sale dell'1%

Al via l'Ops di Bper sulla Popolare di Sondrio che si concluderà, salvo proroghe, l'11 luglio. Il titolo dell'istituto valtellinese sale dell'1,14% a 11,68 euro mentre Modena guadagna lo 0,93% a 7,62 euro. L'offerta di scambio totalitaria lanciata da Bper nei confronti della Banca Popolare di Sondrio prevede che vengano assegnate 1,45 azioni di nuova emissione dell'istituto modenese per ogni titolo di quello valtellinese. La valorizzazioni delle azioni di quest'ultimo ammonta a 9,527 euro, per un controvalore complessivo dell'offerta, in caso di integrale adesione, di 4,32 miliardi di euro. Il premio riconosciuto agli azionisti della Sondrio è pari al 6,6%.

Kering vola in Borsa sui rumors dell’arrivo di De Meo, Renault sprofonda

Destini opposti alla Borsa di Parigi per Renault e Kering dopo che Luca de Meo ha annunciato ieri al Cda del gruppo automobilistico l'intenzione lasciare dopo 5 anni l'incarico di amministratore delegato "per affrontare nuove sfide al di fuori del settore automobilistico". In effetti, nel futuro di De Meo, che resterà al vertice di Renault fino al prossimo 15 luglio, c'è il colosso del lusso Kering, di cui, secondo indiscrezioni di stampa, diventerà amministratore delegato. Il titolo del colosso francese del lusso sale del 7,12% a quota 184,96 euro per azione, mentre Renault arretra del 6,16% a 40,40 euro.

Adnoc offre 18,7 miliardi dollari per l'australiana Santos

Adnoc, compagnia petrolifera e del gas degli Emirati Arabi Uniti, ha presentato un'offerta di 18,7 miliardi di dollari per l'acquisizione del gruppo australiano Santos, nell'ambito di un consorzio per la creazione di un gigante globale del gas naturale. Lo hanno annunciato i due gruppi. Santos, che opera in Australia, Papua Nuova Guinea, Timor Est e Stati Uniti, è un importante fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) in Australia e in Asia. Il gruppo australiano ha dichiarato in una nota che il suo consiglio di amministrazione intende "raccomandare all'unanimità" l'approvazione della transazione da parte dei suoi azionisti, se le due parti riusciranno a concordarne i termini.

Le Borse europee aprono in cauto rialzo

Le Borse europee aprono in cauto rialzo la seduta di inizio settimana. I mercati restano alla finestra nonostante l'escalation militare tra Iran e Israele. Parigi guadagna lo 0,32%, Francoforte sale dello 0,25% e Londra dello 0,20%. Milano guadagna lo 0,43%. Alla Borsa di Parigi Kering guadagna più del 6% con l'arrivo di Luca De Meo come ceo mentre Renault cede oltre il 5%.

Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in calo a 93,8 punti

Lo spread tra Btp e Bund in avvio è a 93,8 punti, in calo rispetto ai 95 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano scende di un punto base al 3,47%

Taiwan, stretta export sui chip ai colossi cinesi Huawei e Smic

Taiwan ha pubblicato la sua lista aggiornata sul controllo dell'export tecnologico a partire dai microchip, includendo colossi cinesi quali Huawei e Semiconductor Manufacturing International Corp (Smic). La mossa dell'Amministrazione per il commercio internazionale del ministero degli Affari economici, annunciata nel weekend, è un duro colpo per l'industria tecnologica cinese, in particolare per le sue ambizioni legate allo sviluppo di chip per l'intelligenza artificiale su scala nazionale.

Per fare affari con Huawei, Smic o le loro filiali estere, le aziende dovranno ottenere l'approvazione del governo centrale di Taipei. Le nuove misure sono un tentativo da parte di Taiwan di reprimere il furto di tecnologie sensibili e di talenti di alto livello nel settore dei chip, hanno riferito i media locali. Smic è il più grande produttore mandarino di chip, mentre Huawei è al centro degli sforzi di Pechino per lo sviluppo dei processori per l'intelligenza artificiale.

Il petrolio accelera con lo scontro Israele-Iran

Continua a salire il prezzo del petrolio spinto dagli attacchi Israele-Iran. In Europa, il Wti a inizio giornata guadagna lo 0,70% a 73,49 dollari al barile, mentre il Brent è scambiato a 74,61 dollari al barile, +0,51%. In nottata subito dopo i nuovi attacchi il prezzo dell'oro nero era salito già di oltre l'1%.

I commenti dei lettori