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Le Borse oggi, 17 giugno. Borse europee: chiudono in calo, guerra Israele-Iran fa paura

Le Borse oggi, 17 giugno. Borse europee: chiudono in calo, guerra Israele-Iran fa paura
(reuters)
Eni e Petronas hanno firmato l’accordo quadro per unire le attività in Malesia e Indonesia. Per la crisi in M.O. salgono i beni rifugio
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MILANO – Si apre una nuova settimana sui mercati, sulla quale pesano le incertezze per il nuovo fronte di guerra in Medio Oriente con gli attacchi incrociati Israele-Iran e il proseguire dello stallo nelle trattative commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione europea sui dazi. Il timore di nuovi scossoni ha spinto gli investitori verso i beni rifugio tradizionali, come l’oro, mentre il dollaro si è rafforzato su euro, yen e sterlina.

Al di là degli aspetti geopolitici, ad agitare i mercati questa settimana saranno anche le decisioni sui tassi di interesse da parte di una serie di banche centrali, a partire dalla Banca del Giappone che oggi ha mantenuto invariati i tassi di interesse mentre domani è il turno della Federal Reserve.

Il prezzo del gas chiude oltre i 39 euro

Il prezzo del gas ha chiuso la giornata in crescita. Ad Amsterdam il Ttf ha guadagnato il 3,7% a 39,31 euro al megawattora

Btp-Bund chiude in rialzo a 98 punti base

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund, che termina la seduta odierna a 98 punti base rispetto ai 94 dell'apertura. Il rendimento del decennale italiano è al 3,52% sul mercato secondario, mentre quello del decennale tedesco è al 2,54%.

Unicredit-Bpm: Mef a Ue, golden power per tutela sicurezza pubblica

La legittimazione a intervenire ai sensi del golden power è legata alla tutela della sicurezza pubblica, di esclusiva competenza nazionale, e non ha alcun interferenza con la disciplina sovranazionale. E' il contenuto della lettera che il ministero dell'economia ha inviato in risposta ai chiarimenti chiesti dall'unione europea sull'applicazione del golden power all'operazione Unicredit-Banco bpm.

Borsa Milano: chiude in calo, Ftse Mib -1,36%

Chiusura in calo per la Borsa di Milano in linea con le altre piazze europee. L'Ftse Mib cede l'1,36% a 39.387,22 punti. I mercati sono frenati dai timori e dall'incertezza per gli sviluppi del conflitto tra Israele e Iran. La salita del prezzo del greggio ha intanto sostenuto i titoli petroliferi. Ne hanno beneficiato Saipem (+2,09%), Tenaris (+1,66%), Eni (+1,13%). In vetta ha brillato tuttavia nel lusso Cucinelli (+2,33%) Male invece le banche con Unicredit (-3,62%) e Intesa (-2,7%). In discesa anche Mediobanca (-0,98%) e Mps (-1,65%) oltre a Banca Generali (-2,08%) e Generali (-121%) Da segnalare infine Lottomatica in calo dell'1,23% a 23,24 euro verso il prezzo di 22,5 euro del collocamento attraverso il quale il fondo Apollo è uscito dalla società di giochi e scommesse.

Borse europee: chiudono in calo, guerra Israele-Iran fa paura

Chiusura in calo per le Borse europee, in un contesto di rinnovate preoccupazioni per una potenziale escalation del conflitto tra Israele e Iran. I due Paesi hanno continuato ad attaccarsi per il quinto giorno consecutivo, mentre il presidente Trump ha chiesto l'immediata evacuazione di Teheran alimentando l'incertezza degli investitori su come e quando le tensioni nella regione potrebbero allentarsi. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,49% a 8.832,08 punti, a Francoforte il Dax l'1,10% a 23.439,34 punti, a Parigi il Cac40 cede lo 0,76% a 7.683,73 punti e a Madrid l'Ibex35 l'1,49% a 13.902,61 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -1,36% a 39.387,22 punti.

Mef all’Ue: “Golden power Unicredit per tutelare risparmio”

La legittimazione italiana ad intervenire ai sensi del golden power è legata alla tutela della sicurezza pubblica, un profilo di esclusiva competenza nazionale e che non ha alcun interferenza con la disciplina sovranazionale prevista dal regolamento concentrazioni. È questo uno dei passaggi chiave della lettera che il ministero dell'Economia ha inviato in risposta ai chiarimenti chiesti dall'Ue sull'applicazione del Golden Power all'operazione Unicredit-Banco Bpm.

Secondo quanto apprende l'Ansa da fonti vicino al dossier, la risposta - che va contestualizzata con il fatto che con il golden power il governo ha approvato l'operazione, ma con prescrizioni - contiene risposte puntuali sui diversi aspetti: dall'italianità dei due soggetti coinvolti, al contesto russo che 'impone', pur senza danneggiare i pagamenti delle aziende italiane, di uscire con asset finanziari dal Paese in guerra con l'Ucraina.

Orcel: “Senza chiarezza su Golden Power non procediamo su Bpm”

Senza chiarezza sul golden power Unicredit non può andare avanti su Banco e il ceo Andrea Orcel non vede "movimenti in quella direzione". Alla Mediobanca ceo Conference Orcel ricorda che "c'è il golden power e altri elementi collegati, senza la definizione dei quali nessun azionista vorrebbe che proseguissi. Se non sarà chiarito, e da italiano mi dispiace che siamo l'unica banca italiana a cui è stato applicato - aggiunge - non procederemo".

Aramco: “Consegne di petrolio non influenzate dal conflitto Iran-Israele”

Le consegne di greggio e prodotti raffinati di Aramco non sono state influenzate dal conflitto tra Iran e Israele, ha dichiarato oggi un alto funzionario dell'azienda a Platts a margine dell'Energy Asia a Kuala Lumpur. "Sì, forniture e consegne procedono come al solito", ha dichiarato il funzionario quando gli è stato chiesto dell'impatto dell'escalation del conflitto Iran-Israele. Platts fa parte di S&P Global Commodity Insights.

Le dichiarazioni del funzionario giungono dopo che è stato scoperto che la collisione tra la superpetroliera Front Eagle e la nave Adalynn al largo di Khor Fakkan, questa mattina, è stata accidentale. L'incendio è stato spento e non si sono verificati problemi di sicurezza. Nel frattempo, nonostante non siano pervenute segnalazioni di interruzioni del transito attraverso lo Stretto di Hormuz, alcuni armatori si sono dimostrati restii a programmare nuovi viaggi nel Golfo, in quanto ne stanno valutando i potenziali rischi.

A maggio consumi peggio delle attese negli Stati Uniti: -0,9% mensile

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite dello 0,9% su base mensile a maggio, dopo un calo dello 0,1% rivisto al ribasso ad aprile e peggiore delle previsioni di mercato che si attestavano sullo 0,7%. Si tratta del calo maggiore in quattro mesi, in quanto i consumatori hanno rallentato la corsa in vista dei dazi previsti. Le vendite presso i concessionari di veicoli a motore e ricambi hanno registrato il calo maggiore (-3,5%), seguite dai fornitori di materiali edili e attrezzature da giardino (-2,7%) e dalle stazioni di servizio (-2%).

Tajani: “Sull'accordo sui dazi rimango ottimista”

"Vediamo, c'è tempo fino al 9 luglio, io sono ottimista". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Montecitorio commentando con i cronisti l'affermazione di Trump che ha accusato l'Ue di non offrire un accordo equo sui dazi. In precedenza, intervenendo al convegno organizzato da Fi a Montecitorio sulla cosiddetta "via del cotone", Tajani sul tema dei dazi ha affermato: "Sono convinto che si troverà un accordo, e una volta raggiunto l'accordo credo in un grande mercato unico che comprenda Europa, Canada, Stati Uniti e Messico".

Orcel: “Navighiamo a vista ma business Unicredit solido”

"Al momento stiamo navigando a vista, ma in generale penso che il business sia solido". Così il ceo di Unicredit, Andrea Orcel alla Mediobanca Italian Ceo Conference di fronte alle condizioni del mercato. "Siamo cauti, come molti hanno detto prima di me aprile è stato particolarmente volatile, maggio è migliore".

Eni si aggiudica licenza per giacimento gas in Algeria (Ansa)

Il colosso energetico italiano Eni si è aggiudicato una licenza internazionale per l'esplorazione, lo sfruttamento e lo sviluppo del giacimento di gas Reggane II, situato nella regione sud-occidentale dell'Algeria, in partenariato con la compagnia thailandese Pttep. L'annuncio è stato dato ad Algeri, dall'agenzia statale per la valorizzazione delle risorse di idrocarburi Alnaft. Lo ha constatato L'Ansa sul posto. Per l'occasione, Giorgio Vicini, direttore generale di Eni Algeria ha affermato all'Ansa che "l'assegnazione di Reggane II consolida la nostra presenza in Algeria e la partnership con Sonatrach".

Fisco, le entrate tributarie salgono di 15,2 miliardi di euro

Nei primi quattro mesi del 2025, le entrate tributarie erariali e contributive totali sono aumentate di 15.182 Milioni di euro (+5,8 per cento su base annua). È quanto si legge nel report del ministero delle finanze, appena pubblicato.

Consob, torna interesse degli investitori per società americane

Segnali di un ritorno d'interesse da parte degli investitori istituzionali per le società italiane quotate in Borsa. Il 2024, per la prima volta dal 2019, mostra un incremento (27% da 24% dell'anno prima) nella quota delle imprese in Piazza Affari che hanno nell'azionariato investitori istituzionali, in particolare esteri (21,5% società contro 19% nel 2023). È uno dei dati che risultano dall'ultimo Rapporto sulla corporate governance delle società quotate italiane pubblicato dalla Consob.

Il petrolio accelera su timori allargamento della guerra Israele-Iran

I prezzi del petrolio accelerano per la potenziale escalation del conflitto tra Israele e l'Iran, che potrebbe interrompere i flussi di energia e le rotte commerciali. Il mercato ha interpretato l'abbandono prematuro di Donald Trump dal vertice del G7 come un ulteriore fattore di incertezza sul conflitto e sul suo impatto sul petrolio. I future sul Wti guadagnano l'1,56% a 72,9 dollari al barile, quelli sul Brent salgono dell'1,60% a circa 74,4 dollari.

Webuild: “Aspettiamo decisioni sul ponte sullo Stretto in tempi brevi”

"L'inizio dei lavori dovrebbe essere nel 2026 perché il 2025 è ancora per la progettazione esecutiva e altre attività propedeutiche. Aspettiamo le decisioni che competono al governo; ci aspettiamo che arrivino in tempi rapidi". Lo ha detto Massimo Ferrari, direttore generale di Webuild, a margine della ceo conference di Mediobanca che si sta svolgendo a Milano, rispondendo a una domanda sul ponte sullo Stretto.

Sempre più oro e meno dollari nei bilanci delle banche centrali

Le banche centrali si aspettano di continuare ad aumentare le proprie riserve in oro nei prossimi 12 mesi, con una quota di istituti orientata in tal senso pari al 95%, un record. E tre quarti dei rispondenti si aspetta che le banche centrali riducano le proprie riserve in dollari nei prossimi cinque anni. E' quello che emerge dall'indagine periodica del World Gold Council, l'organizzazione mondiale fondata nel 1987 dall'industria estrattiva dell'oro, basata sulle risposte di oltre 70 banche centrali.

A pesare sul futuro delle riserve in dollari - a tutt'oggi quelle dominanti per ragioni storiche - sono i timori per lo scenario geopolitico e per lo status del dollaro dopo gli episodi di instabilità finanziaria che hanno colpito gli asset statunitensi con la guerra dei dazi. Tuttavia il fenomeno, piuttosto che indurre uno switch verso altre valute come l'euro, sta alimentando una corsa all'oro come bene rifugio, il cui prezzo è balzato del 30% da gennaio 2025 e raddoppiato negli ultimi due anni: l'oro ha così rimpiazzato l'euro come secondo maggior asset di riserva dietro il dollaro.

Dazi Ue, Trump: “Non c’è ancora offerta giusta”

“Non siamo arrivati all'offerta giusta, abbiamo sofferto molto da parte dell'Ue, si sono approfittati di noi per anni, per cui bisogna arrivare a un buon accordo altrimenti è inutile fare un accordo, ma c'è un dialogo aperto": Così il presidente americano Donald Trump a bordo dell'Air Force One di rientro a Washington dal G7 in Canada.

Arera, sale costo gas e luce

Nel 2024 il prezzo medio del gas naturale (comprensivo di imposte e oneri) per i consumatori domestici in Italia è salito del 15,1% nel 2024 (+5,3% rispetto alla media dell'area euro), e l'Italia è tra i Paesi con il maggior calo dei prezzi lordi dell'energia elettrica per i clienti domestici, scesi 38,64 a 35,7 centesimi di euro al Wh. Lo rileva la relazione annuale dell'Arera. Gli oneri e la componente fiscale neutralizzano i risparmi possibili: in Italia infatti i prezzi netti finali pagati dalle famiglie sono del 14% superiori a quelli della media di Eurolandia.

Ft: “L’Ue valuta carbon tax”

Dazi, Trump: “Arriveranno le lettere ai singoli Paesi”

Il presidente Usa Trump ha anche ribadito che a breve partiranno le lettere ai singoli Paesi in cui verranno indicate le tariffe che la Casa Bianca intende imporre.

Dazi, Trump: “Presto quelli sui farmaci”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che a breve verranno imposti nuovi dazi specifici sui dazi.

Borse, Hong Kong chiude in ribasso

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in territorio negativo in scia ai timori legati alle tensioni tra Israele e Iran: l'indice Hang Seng cede lo 0,34% e si attesta a 23.980,30 punti.

Petrolio, Aie: picco domanda nel 2027

La domanda di petrolio da combustibili fossili - che esclude le materie prime petrolchimiche e i biocarburanti - potrebbe raggiungere il picco già nel 2027, anche se il consumo di jet fuel continua a crescere. Lo rileva il rapporto mensile sul mercato petrolifero dell'Agenzia internazionale per l'energia.

L'industria petrolchimica, sottolinea il rapporto, è ora pronta a diventare la fonte dominante della crescita della domanda di petrolio a partire dal 2026, e secondo il rapporto è sulla buona strada per consumare un barile di petrolio su sei entro il 2030.

Petrolio, Aie: domanda salirà a 2,5 milioni di barili al giorno fino al 2030

La domanda globale di petrolio aumenterà di 2,5 milioni di barili al giorno tra il 2024 e il 2030, raggiungendo un plateau di circa 105,5 mb/d entro la fine del decennio. Allo stesso tempo, si prevede che la capacità di produzione petrolifera globale aumenterà di oltre 5 mb/d per raggiungere 114,7 mb/d entro il 2030. Lo rileva il rapporto mensile sul mercato petrolifero dell'Agenzia internazionale per l'energia.

Questa crescita sarà dominata da un robusto aumento dei liquidi del gas naturale (Ngl) e di altri liquidi non grezzi. Lo spostamento strategico verso una maggiore capacità non-crude è guidato dalla forte domanda globale di materie prime petrolchimiche e dallo sviluppo di risorse di gas ricche di liquidi.

Bper, l’ad Papa: “Fiduciosi nel successo di ops su Pop Sondrio”

"Noi intanto portiamo a casa Sondrio e siamo confidenti che l'operazione sarà un successo". Così l'amministratore delegato di Bper Gianni Franco Papa a Piazzetta Cuccia in occasione della ceo conference di Mediobanca a chi chiedeva se dopo l'Ops su Banca popolare di Sondrio Bper stesse già guardando altri dossier. "Non abbiamo pensato a nient'altro, per il momento siamo concentrati su questo. Adesso siamo concentrati su questa operazione, altri dossier non ne vedo sul tavolo", sottolinea Papa.

Bce, Lagarde: “È l’ora dell’euro globale”

“È l'ora dell'euro globale". Lo scrive in un editoriale sul Financial Times la presidente della Bce Christine Lagarde, la quale però precisa che "la una maggiore rilevanza a livello internazionale non avverrà per inerzia: va conquistata". "Perché l'euro raggiunga il suo pieno potenziale, l'Europa deve potenziare tre pilastri fondamentali: la credibilità geopolitica, la resilienza economica e l'integrazione giuridica e istituzionale", afferma Lagarde.

Banca Ifis, alzata al 60% la soglia inferiore su illimity

Banca Ifis alza la sotto-soglia irrinunciabile per l'efficacia dell'offerta su Illimity dal 45% al 60%, pur restando ferma la condizione della soglia minima del 66,67% del capitale. Significa, spiega una nota, che Banca Ifis si riserva la facoltà di rinunciare alla soglia dell'offerta pari al 66,67% del capitale sociale di illimity esclusivamente nel caso in cui il numero di azioni di illimity portate in adesione all'Offerta sia almeno pari al 60% del capitale sociale di illimity (anziché al 45% più un'azione di illimity, come riportato nel documento di offerta).

Banca Ifis ritiene che "il raggiungimento di una partecipazione in illimity pari almeno al 60% del capitale sociale le consentirebbe di esprimere nell'assemblea straordinaria degli azionisti un numero di voti sufficiente ad approvare la fusione per incorporazione", l'obiettivo essenziale dell'offerta.
Il periodo di adesione all'offerta termina il 27 giugno e, precisa una nota, non verrà prolungato.

Maire e Newcleo si uniscono in Nextcleo

Nextchem, una controllata di Maire e Newcleo, la startup del nucleare, si uniscono in Nextcleo, una joint venture tra per sviluppare una Conventional Island ( l'area dell'impianto che include il reattore, il sistema di generazione del vapore e le turbine) e il Balance of Plant (tutto ciò che sta intorno al reattore e che permette di convertire l'energia termica prodotta dal reattore in energia elettrica, ndr) di impianti nucleari di nuova generazione su scala commerciale basati sul reattore modulare avanzato da 200 MWe di Newcleo.
Il 60% del capitale sociale di Nextcleo sarà detenuto da Nextchem e il restante 40% da Newcleo.

Borse Europee in negativo

Il conflitto in Medio Oriente tra Iran e Israele agita i mercati. Le Borse europee aprono in rosso la prima seduta della settimana. Francoforte apre a -0,9%, Parigi -0,7%, Madrid a -0,9%, Londra a -0,5%

Borsa Milano, apertura in rosso

Piazza Affari apre in ribasso la prima seduta della settimana a -0,7%

Dazi Usa, Weber (Ppe): “Vogliamo tariffe 0 per 0”

"La disputa commerciale aperta è sul tavolo. Voglio solo sottolineare che, per quanto riguarda l'Unione europea, siamo un partner commerciale forte. Siamo un blocco economico estremamente solido, e questo significa che non seguiremo tutte le proposte attualmente avanzate dagli americani. Per darvi un esempio concreto: i dazi orizzontali del 10% non rappresentano la posizione del Ppe. Crediamo ancora in un approccio a dazi zero per i beni industriali". Lo ha detto il presidente del gruppo dei popolari al Parlamento europeo, Manfred Weber in una conferenza stampa.

"Ecco perchè serve una posizione davvero forte da parte dei leader europei e un sostegno alla presidente Ursula von der Leyen nei suoi colloqui con il presidente Trump", ha aggiunto.

Petrolio in rialzo, Wti a 72,40

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a luglio passa di mano a 72,40 dollari al barile con una crescita dello 0,88% mentre il Brent con consegna ad agosto è scambiato a 73,91 dollari al barile con un avanzamento dello 0,93%.

Banca Ifis, il ceo Geertman: “Fiducia per l’Opas su Illimity”

“Fiducia assolutà nell'esito dell'Opas su illimity”. Lo assicura l'amministratore delegato di banca Ifis, Frederik Geertman, interpellato dalla stampa arrivando alla Mediobanca ceo conference in corso a piazzetta Cuccia.

BoJ, invariati i tassi di interesse

La Banca del Giappone (BoJ) ha mantenuto invariati i tassi di interesse a fronte dell'incertezza economica alimentata dalla guerra commerciale. A conclusione del meeting di politica monetaria la banca centrale ha annunciato che manterrà il suo tasso di interesse di riferimento allo 0,5% e modificherà la sua politica di acquisto di titoli di debito giapponesi per allentare le tensioni sul mercato obbligazionario. La Boj prevede che "la crescita economica giapponese rallenterà" in linea con l'economia globale a causa della guerra commerciale.

Gas ancora in rialzo

Continua il rialzo dei prezzi del gas sul mercato europeo, ai livelli più alti da oltre dieci settimane, trainato dall'escalation delle tensioni tra Israele e Iran. Il conflitto ha acuito i timori di una guerra più ampia che potrebbe interrompere i flussi energetici provenienti dal Medio Oriente. Una delle principali preoccupazioni è la potenziale minaccia allo stretto di Hormuz, rotta marittima cruciale per quasi il 20% del commercio globale di Gnl. Sul Ttf di Amsterdam i future si attestano a 38,3 euro.

Eni-Petronas, potenziale esplorativo di 10 miliardi di Boe

La nuova società, aggiunge la nota, garantirà nel medio termine una produzione sostenibile di 500 kboepd, principalmente di gas, e potrà fare leva su riserve complessive pari a circa 3 miliardi di barili di equivalenti di petrolio (boe) con un potenziale esplorativo di 10 miliardi di boe. Sia Eni che Petronas hanno informato il governo indonesiano e quello malese dei progressi dell'operazione. La transazione finale sarà soggetta alle approvazioni governative, normative e dei partner.

Eni, accordo con Petronas: nuova società per attività in Malesia e Indonesia

Eni e Petronas hanno firmato oggi a Kuala Lumpur un accordo quadro che pone le basi per la creazione della nuova società a partecipazione congiunta, che gestirà gli asset in Indonesia e Malesia attraverso una business combination.

La nuova società sarà costituita e gestita come un'entità finanziariamente autosufficiente e le parti hanno concordato le valutazioni degli asset da conferire alla nuova società, con una proporzione di 50 e 50. La nuova business combination sarà strategicamente allineata al modello satellitare di Eni e segue quanto già raggiunto con le attività Upstream in Norvegia e Angola con la creazione di Var Energy e Azule.

Questa firma rappresenta una tappa fondamentale e segna l'allineamento finale raggiunto da Eni e Petronas sulla valutazione dei rispettivi asset e costituirà la base per gli accordi finali che Eni e Petronas prevedono di firmare entro la fine del quarto trimestre 2025, in seguito al completamento della due diligence finanziaria.

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