I venti di guerra dal Medio Oriente, la strategia della Fed, l’incertezza sulle tensioni commerciali pesano sui mercati nell’ultima seduta della settimana. Wall Street riapre dopo un giorno di chiusura e il ribasso di mercoledì, e anche le Borse europee arrivano in sofferenza. Ma il rinvio della decisione di Trump sull’intervento americano in Iran allenta la morsa sugli scambi. Dopo i rialzi degli scorsi giorni, Brent e Wti registrano una riduzione del costo del petrolio e scende anche il prezzo del gas. Per stabilizzare il mercato interno dopo lo scontro con gli Usa, il premier canadese Mark Carney ha annunciato dazi al 100% su acciaio e alluminio in arrivo da Paesi non americani. Tra i dati macroeconomici di giornata, l’inflazione in Giappone, i prezzi alla produzione di maggio in Germania e le vendite al dettaglio nel Regno Unito.
Borse europee, chiusura mista
Chiusura di seduta mista per le principali Borse europee. Il Dax di Francoforte segna un deciso rialzo e chiude a +1,37%, mentre il Ftse 100 di Londra cede a fine scambi lo 0,2%. Positivo il Cac 40 di Parigi a +0,48%, bene anche l'Ibex di Madrid a +0,71%. Negative invece Amsterdam (-0,09%) e Zurigo (-0,3%).
Piazza Affari chiude a +0,74%
Riduce il rialzo Piazza Affari con l'indice Ftse Mib in progresso dello 0,74% a 39.231 punti. Sale a 98,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,54 punti al 3,51%, mentre quello tedesco sale di 0,3 punti al 2,52%. Prevalgono i rialzi sul paniere dei grandi titoli, con Azumut (+3,86%) maglia rosa, su ipotesi di un ingresso di Ion Group in Tnb, l'imminente progetto di banca digitale da realizzare in collaborazione con Fsi.
Stellantis: “Maserati non è in vendita”
“Con rispetto Maserati non è in vendita”. Così un portavoce di Stellantis - con le stesse parole usate il 30 aprile scorso - smentisce i nuovi rumors su una possibile cessione del brand del Tridente.
Wall Street apre in rialzo
A New York le Borse riaprono dopo un giorno di chiusura e l’avvio è in rialzo. Lo S&P 500 cresce dello 0,4%, Nasdaq +0,52%, Dow Jones +0,28% a 42.292,73 punti.
Pnrr, Palazzo Chigi: “Bene ok dell’Ecofin alla revisione”
"L'Ecofin di questa mattina ha approvato la valutazione positiva della Commissione europea sulla revisione tecnica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano, che consente al Governo di proseguire nella completa attuazione del Piano e nel conseguimento degli obiettivi inseriti nelle ultime tre rate". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando che "nell'ambito della revisione tecnica, oltre alle modifiche per sopravvenute circostanze oggettive e a correzioni formali, sono stati implementati gli investimenti per lo sviluppo dell'economia circolare dei rifiuti e per incentivare l'acquisto di automobili a basso impatto ambientale per un importo complessivo pari a 1,2 miliardi di euro".
Primo finanziamento Bei a base militare, 540 milioni
La Banca europea degli investimenti finanzierà con 540 milioni di euro la nuova base militare in Lituania, che ospiterà una brigata tedesca della Bundeswehr, anche impiegata per rafforzare le operazioni Nato. Sarà la prima volta che la Bei finanzia una base militare, oltre ad essere il primo grande investimento in infrastrutture militari dalla recente revisione del mandato dell'istituto Ue. La costruzione del sito militare a sud di Vilnius e a 35 chilometri dal confine con la Bielorussia, dovrebbe iniziare nel 2026 e ospitare circa 4.000 soldati tedeschi e 750 civili.
Fed Philadelphia, stabile a -4 indice manifatturiero
L'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia si è attestato a -4 a giugno 2025, rimanendo invariato rispetto al mese precedente e al di sotto delle aspettative di mercato di -1. La crescita dei nuovi ordini ha rallentato e i livelli di occupazione sono diminuiti.
Nasce Edgewing, jv con Leonardo per il Gcap. Marco Zoff ad
"Oggi è stata ufficialmente lanciata la nuova joint-venture Edgewing nell'ambito della cooperazione internazionale Global Combat Air Programme che unisce Bae Systems per il Regno Unito, Leonardo per l'Italia e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. Ltd. per il Giappone", con quote del 33,3%. Edgewing "sarà responsabile della progettazione e dello sviluppo del velivolo da combattimento di nuova generazione, mantenendo il ruolo di autorità progettuale per l'intero ciclo di vita del prodotto, la cui operatività è prevista oltre il 2070". Marco Zoff, già managing director divisione velivoli di Leonardo, "sarà il primo ad Edgewing".
Milano prosegue in rialzo, svetta Azimut
Piazza Affari prosegue in rialzo dell'1,26% in linea con le altre Borse europee, che rifiatano dopo che Trump ha deciso di prendere tempo sulla decisione di affiancare Israele nel conflitto contro l'Iran e dopo che a Ginevra Francia Germania e Regno Unito hanno presentato a Teheran un'"offerta di negoziazione completa". Sul listino svetta Azimut, +4,45%, sull'indiscrezione riportata da Bloomberg circa un possibile ingresso nel capitale con il 6% di Tnb, la nuova banca digitale della società e di Fsi, da parte del gruppo Ion del finanziere Andrea Pignataro. Bene in bancari, con Mps che avanza del 3,21% e Unicredit del 2,55% dopo che l'ad Andrea Orceln un'intervista a la Repubblica, ha parlato di "probabile" ritiro dell'offerta su Banco Bpm, anche se proverà a fare di tutto per superare gli ostacoli. In vista dell'assemblea di martedì prossimo, bene anche Tim in rialzo del 2,93%. Male invece Snam e Terna, che cedono rispettivamente lo 0,34% e lo 0,13% e giù anche Moncler -0,13%.
Cina, dimezzato a maggio l’export di magneti di terre rare
Le esportazioni cinesi di magneti in terre rare sono crollate anche a maggio, più che dimezzandosi (-52,9%) rispetto ad aprile (-70% su base annua), attestandosi ai livelli più bassi in un singolo mese da febbraio del 2020. Secondo le Dogane cinesi, le spedizioni si sono fermate a 1.238 tonnellate metriche, nel mezzo delle restrizioni imposte da Pechino nella fase più acuta della guerra commerciale con gli Usa, quella di aprile. La Cina, con una quota intorno al 90%, è il principale produttore mondiale di terre rare, minerali necessari per realizzare magneti essenziali per l'industria automobilistica, elettronica e della difesa.
Consob incontra il mercato, banchieri e imprenditori in platea
Parterre di banchieri, manager, imprenditori e politici per il settimo e ultimo discorso del presidente di Consob, Paolo Savona, al mercato finanziario. A Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano. Tra i presenti il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, e il dg Marco Elio Rottigni, l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, e il presidente, Nicola Maione, il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, l'ad di Bper, Gianni Franco Papa, il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, il vicepresidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera. Poi il presidente di Mfe, Fedele Confalonieri, il presidente di Enel, Paolo Scaroni, l'ad di Snam, Agostino Scornajenchi e l'ad di Terna, Giuseppina Di Foggia. Presenti ancora il presidente dell'Ivass, Luigi Federico Signorini, il responsabile della sede di Milano della Banca d'Italia Giorgio Gobbi, il sottosegretario all'economia, Federico Freni, il procuratore di Milano, Marcello Viola. Anche quest'anno resta il tocco 'green' con il badge 'sostenibile'.
Tronchetti: “Con Sinochem siamo sulla strada giusta”
Sul tema della governance con Sinochem "siamo sulla strada giusta". Lo ha detto il vicepresidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, al suo ingresso in Borsa per l'incontro annuale della Consob con il mercato finanziario. Tronchetti ha aggiunto che "non c'è da preoccuparsi, tutto si concluderà in modo positivo" e che Pirelli "va bene".
Tononi: “Se Unicredit si ritira ci guarderemo intorno”
"Oggi siamo sotto passività. Nel momento in cui la passività dovesse scomparire perché Unicredit dovesse decidere di fare un passo indietro, ovviamente essendo la terza banca del Paese ci guarderemo intorno". Così il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, al suo arrivo in Borsa rispondendo a chi gli chiedeva quale scenario si potrebbe aprire se Unicredit ritirasse l'offerta. Rispondendo a chi gli chiedeva se il target potesse essere Mps, Tononi ha risposto: "Ci guarderemo intorno e valuteremo, ma anche Siena tra l'altro è molto impegnata in un'operazione in questo momento quindi sarebbe prematuro fare commenti di questa natura".
Confindustria: “Il dollaro raddoppia dazi ma agevola tagli Bce”
"Rapida e ancora in corso" la svalutazione del dollaro "raddoppia i dazi ma agevola i tagli Bce". Il Centro studi di Confindustria, con un focus sul tema, evidenzia: "Gli effetti dell'euro forte sul dollaro si sommano a quelli dei dazi Usa sull'export dell'Eurozona. Si può dire che equivalgono di fatto a un raddoppio dei dazi, fissati al 10%, portando la barriera all'export totale sopra il 20%. Oltre a ciò, altre valute che seguono il Dollaro potrebbero svalutarsi, allargando l'effetto negativo per il nostro export ad altri mercati".
Bei porta a 100 miliardi finanziamenti 2025, sprint difesa
La Banca europea degli investimenti ha aumentato il limite massimo di finanziamento per il 2025 a 100 miliardi di euro per intensificare gli investimenti in sicurezza e difesa, reti energetiche e leadership tecnologica europea. I 27 ministri delle finanze lo hanno approvato. Il massimale rivisto include il 3,5% del finanziamento totale per la sicurezza e la difesa europee. Il cda ha approvato inoltre un progetto per la costruzione di una base militare in Lituania. È la dimostrazione dell'accelerazione Ue dell'azione finanziaria comune per potenziare la difesa continentale. Il cda del Fondo europeo per gli investimenti, di cui la Bei è azionista principale, ha approvato un accordo con l'agenzia tedesca per il credito all'esportazione per fornire una garanzia paneuropea alle aziende che commerciano con l'Ucraina.
Confindustria: “Un altro shock dalla nuova guerra, peggiorano le attese”
"L'ennesima guerra rincara l'energia, peggiorando le attese": su congiuntura economica e previsioni incide “un altro shock. Lo scenario, già complesso, è aggravato dall'aumento del prezzo del petrolio a causa del conflitto Israele-Iran", avverte il Centro studi di Confindustria con l'analisi congiuntura flash di giugno. "L'industria italiana ha tenuto all'inizio del secondo trimestre e gli indicatori sono migliorati per i servizi. Ma - rilevano gli economisti di viale dell'Astronomia - i dazi sull'export e l'incertezza stanno deteriorando la fiducia, brutto segnale per i consumi e gli investimenti. Positivo, invece, è il proseguire del taglio dei tassi nell'Eurozona".
Bce, rischi per crescita restano orientati al ribasso, pesa incertezza dei dazi
"I rischi per la crescita economica restano orientati verso il basso. Un ulteriore acuirsi delle tensioni commerciali su scala mondiale e le incertezze a queste associate potrebbero indebolire la crescita dell'area dell'euro frenando le esportazioni e comprimendo gli investimenti e i consumi". Lo si legge nel bollettino economico Bce. "Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari potrebbe determinare condizioni di finanziamento più stringenti e maggiore avversione al rischio, nonché ridurre la propensione di imprese e famiglie agli investimenti e ai consumi. Le tensioni geopolitiche, come la guerra ingiustificata della Russia contro l'Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente, rimangono fra le principali fonti di incertezza. Per contro, un rapido allentamento delle tensioni commerciali e geopolitiche potrebbe migliorare il clima di fiducia e stimolare l'attività". "Un ulteriore incremento della spesa per difesa e infrastrutture, insieme a riforme intese a migliorare la produttività, contribuirebbe inoltre alla crescita".
Bce, crescita sostenuta da spese Difesa e infrastrutture
"Per quanto riguarda la crescita del Pil in termini reali, secondo gli esperti si collocherebbe in media allo 0,9 per cento nel 2025, all'1,1 nel 2026 e all'1,3 nel 2027. La proiezione di crescita invariata per il 2025 riflette un andamento nel primo trimestre più vigoroso rispetto alle attese, associato a prospettive più deboli per il resto dell'anno. Secondo le proiezioni, seppure l'incertezza relativa alle politiche commerciali graverebbe sugli investimenti delle imprese e sulle esportazioni, soprattutto nel breve termine, l'incremento degli investimenti pubblici in difesa e infrastrutture sosterrà sempre più la crescita nel medio periodo". È quanto si legge nel bollettino Bce diffuso da Bankitalia.
Bollettino Bce, inflazione rivista al ribasso
L'inflazione si attesta attualmente intorno all'obiettivo del 2 per cento a medio termine perseguito dal Consiglio direttivo. Secondo gli esperti della Bce - si legge nel Bollettino economico - l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,0 per cento nel 2025, all'1,6 nel 2026 e al 2,0 nel 2027.
Rispetto alle proiezioni di marzo 2025, si tratta di una revisione al ribasso di 0,3 punti percentuali per il 2025 e il 2026 e che riflette principalmente le ipotesi di prezzi dell'energia inferiori e di un rafforzamento dell'euro. Gli esperti si attendono che l'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porti in media al 2,4 per cento nel 2025 e all'1,9 per cento nel 2026 e nel 2027, sostanzialmente invariata da marzo
Bce, confermate prospettive crescita
La Bce conferma la crescita dello 0,9% del Pil dell'Eurozona per quest'anno, collocandola invece all'1,1 nel 2026 e all'1,3 nel 2027. Nel breve termine, si legge nel Bollettino, le prospettive sono "più deboli" in quanto "nonostante il rafforzamento del settore manifatturiero, sostenuto anche dall'anticipo degli scambi in vista dell'aumento dei dazi, il settore dei servizi, maggiormente orientato verso l'interno, registra un rallentamento". Gli esperti prevedono che l'aumento dei dazi e il rafforzamento dell'euro rendano più difficili le esportazioni delle imprese e che l'elevata incertezza gravi sugli investimenti.
Germania, inflazione beni di consumo 3,6%
I prezzi dei beni strumentali sono aumentati dell'1,9% a maggio 2025 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (+0,1% rispetto ad aprile 2025). I macchinari sono aumentati dell'1,9% rispetto a maggio 2024 (+0,2% rispetto ad aprile 2025). I prezzi dei veicoli a motore e dei relativi componenti sono aumentati dell'1,3% rispetto a maggio 2024 (invariati rispetto ad aprile 2025).
I beni di consumo sono aumentati del 3,6% a maggio 2025 rispetto a maggio 2024 (+0,5% rispetto ad aprile 2025). I prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 4,2% rispetto a maggio 2024 (+0,6% rispetto ad aprile 2025). Il caffè è aumentato significativamente rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con un +41,2% (-0,3% rispetto ad aprile 2025). Anche la carne bovina è aumentata del 35,7% (+3,6% rispetto ad aprile 2025), il burro del 21,6% (-1,4% rispetto ad aprile 2025) e gli oli vegetali del 10,3% (-1,6% rispetto ad aprile 2025). Al contrario, lo zucchero al -39,9% (-3,0% rispetto ad aprile 2025) e la carne di maiale al -4,5% (+3,0% rispetto ad aprile 2025) erano particolarmente più economici rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, a maggio 2025.
Spread Btp-Bund, sopra 100 ma in calo
Avvio ancora sopra 100 punti per lo spread tra Btp e Bund, tornato ieri a varcare al rialzo questa soglia psicologica. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 101 punti dai 102 punti base del riferimento di ieri. In calo invece il rendimento del Btp decennale benchmark che segna stamattina 3,50% dal 3,54% del closing della vigilia.
Borse europee in rialzo
L’Europa fa bene in apertura: +0,57% Francoforte, +0,58% Parigi, +0,41% Madrid, Londra +0,34%.
Milano apre positiva
Apertura in rialzo per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib avvia gli scambi in aumento dello 0,27% e sale a 39.047 punti.
Tokyo chiude in negativo
L’indice Nikkei di Tokyo chiude in ribasso dello 0,22% a 38.403,23 punti.
Giappone, l’inflazione corre
I prezzi al consumo in Giappone hanno registrato un'accelerazione superiore alle aspettative a maggio, trainati dal raddoppio dei prezzi del riso, nonostante gli sforzi del governo per frenarne l'impennata. I prezzi al consumo (esclusi i prodotti freschi) sono aumentati del 3,7% su base annua il mese scorso, accelerando dal 3,5% di aprile e raggiungendo il livello più alto da gennaio 2023.
Gas sotto i 40 euro ad Amsterdam
Perde quasi il 5% (per la precisione il 4,50%) il prezzo del gas questa mattina. Al Ttf di Amsterdam i future vengono trattati a 39,75 euro al megawattora dopo l'impennata di ieri sopra i 41 euro.
Trump rinvia decisione su Iran, cala il petrolio
Il rinvio della decisione, per due settimane, da parte del presidente Usa Trump di un attacco all'Iran fa scivolare sui mercati il prezzo del petrolio. Il Wti del Texas e il Brent del Mare del Nord cedono oltre il 2% con ribassi rispettivamente a 73,4 e 76,7 dollari. Gli investitori restano comunque timorosi dell'inasprimento del conflitto fra Israele e Iran e della chisuura dello stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio della regione.
Canada: “Contromisure contro gli Usa”
Il Primo Ministro canadese Mark Carney ha annunciato che il Paese "adeguerà" le sue contromisure del 25% su acciaio e alluminio statunitensi il 21 luglio, in risposta al raddoppio delle imposte statunitensi se non si raggiungerà un accordo commerciale. "Le adegueremo a livelli coerenti con i progressi compiuti" verso un accordo con gli Stati Uniti, ha dichiarato Carney in una conferenza stampa a Ottawa.
Canada: “Dazi al 100% su acciaio e alluminio”
Il Primo Ministro canadese Mark Carney ha annunciato che il Canada istituirà nuove quote tariffarie equivalenti al 100% dei livelli del 2024 sulle importazioni di prodotti siderurgici da partner che non hanno firmato un accordo di libero scambio, "al fine di stabilizzare il mercato interno e prevenire dannose deviazioni degli scambi causate dalle misure statunitensi che stanno destabilizzando i mercati".
Le misure antidumping sono probabilmente rivolte alla Cina, sulla quale il Canada applica già una sovrattassa del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio.