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Le Borse di oggi, 25 giugno. Il petrolio rimbalza dopo il crollo, Trump attacca ancora Powell

Le Borse di oggi, 25 giugno. Il petrolio rimbalza dopo il crollo, Trump attacca ancora Powell
Il presidente Usa duro contro il numero uno della Fed: “Uno stupido, stiamo cercando successore”. L’Europa chiude debole
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MILANO – Nonostante qualche scossone, la tregua tra Israele e Iran regge. Così come il buon umore dei mercati, anche se nelle ultime sedute hanno dimostrato di non essere troppo spaventati dalla guerra. Rimane in secondo piano le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell che, senza farsi intimorire dagli attacchi di Trump, ha ribadito che i tagli ai tassi di interesse possono aspettare, anche considerando il contesto macro provocato dai dazi. E lo stesso Trump oggi è tornato ad attaccarlo. "Stiamo scegliendo tra tre-quattro candidati, per fortuna Powell se ne andrà a breve perchè è davvero terribile", ha detto. Intanto rialza la testa il petrolio dopo i forti cali degli ultimi giorni.

A Piazza Affari occhi puntati sul risiko bancario, dopo che la Bce ha dato il via libera all’Ops del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca e, fuori dal paniere principale, Banca Ifis ha rilanciato nel tentativo di portarsi a casa illimity di Corrado Passera. A fine giornata chiusura all’insegna della debolezza per tutti i principali indici del Continente.

Wall Street, chiusura mista

Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones lascia lo 0,24% a 42.983,85 punti, il Nasdaq avanza dello 0,31% a 19.973,55 punti mentre lo S&P 500 resta sullo 0,00% a 6.092,28 punti.

Unicredit-Bpm, adesioni allo 0,05%

Oggi sono state presentate 7.184 richieste di adesione all'offerta pubblica di scambio (Ops) volontaria totalitaria promossa da Unicredit sulle azioni ordinarie di Banco Bpm. Complessivamente, le richieste di adesione sono a quota 793.688, pari allo 0,052382% delle azioni oggetto dell'offerta. Fonti ben informate sottolineano all'Adnkronos che "il vero snodo cruciale - salvo interventi Ue o ripensamenti governativi - sarà il 9 luglio, quando il Tar si pronuncerà sulla legittimità dei vincoli imposti dall'esecutivo con il golden power". L'offerta è iniziata il 28 aprile 2025 e terminerà il 23 luglio 2025. Consob aveva sospeso l'Ops per un periodo di 30 giorni.

Cipess, aggiornato contratto tra MIt e Rfi

"Il Cipess è stato informato dell'aggiornamento del contratto tra Mit e Rfi che prevede risorse aggiuntive di 2,1 miliardi di euro per le ferrovie, di cui 1,6 miliardi per la manutenzione e 475 milioni per la gestione della rete". Lo annuncia in una nota il Sottosegretario di Stato, con delega al Cipess, Alessandro Morelli. "Procede il lavoro del governo per assicurare le risorse finanziarie necessarie per una manutenzione e una gestione di qualità della rete ferroviaria", conclude Morelli.

Btp Green, 11 miliardi per trasporti ed edifici verdi

Trasporti ed efficientamento energetico degli edifici hanno assorbito 8,8 miliardi degli 11,6 miliardi di spesa finanziata con i Btp Green emessi nel 2024, impegnando i tre quarti delle risorse. Con le voci “tutela dell'ambiente” e “misure di prevenzione dell'inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque interne e marine, nonché interventi di recupero ambientale e gestione integrata dei rifiuti” che hanno raccolto rispettivamente il 9,1% e l'8,7% delle risorse. È quanto emerge dal rapporto sulle misure finanziate con i Btp Green emessi nel 2024 pubblicato dal Mef.

Shell vuole comprare Bp (Wsj)

Wall Street prosegue poco mossa

Seduta poco mossa a Wall Street, con lo S&P 500 vicino ai suoi massimi storici. Il Dow Jones perde 125,10 punti (-0,29%), lo S&P 500 cede 4,28 punti (-0,07%), il Nasdaq aggiunge 25,48 punti (+0,13%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna l'1,55% a 65,37 dollari al barile.

Sull'azionario, il titolo di Tesla perde il 3,8%, dopo che le vendite di auto nuove in Europa sono diminuite per il quinto mese consecutivo, a maggio, secondo un rapporto pubblicato dall'Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea).

Europa fiacca

Le Borse europee procedono in calo e guarda all'andamento di Wall Street con i listini contrastati. Sotto i riflettori le parole del presidente della Fed Jerome Powell mentre si allentano le tensioni tra Iran e Usa. Fari puntati sull'andamento del petrolio e del gas. L'indice stoxx 600 cede lo 0,5%. In flessione Madrid (-1,2%), Francoforte e Parigi (-0,5%), Milano e Londra (-0,3%). I principali listini europei sono appesantiti dal comparto della farmaceutica (-0,9%). Male anche le utility (-0,7%), con il prezzo del gas che scende dello 0,1% a 35,56 euro al megawattora. Vendite sull'energia (-0,7%), con il petrolio che resta in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,7% a 64,84 dollari al barile e il Brent a 67,62 dollari (+0,7%). Male le banche (-1%) e la moda (-1%). In rialzo le auto (+0,7%), dopo i dati sul mercato in Europa. Sale il comparto tecnologico (+0,4%) e quello della difesa (+1%).
Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 91 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,48% e quello tedesco al 2,57%. In lieve calo il prezzo dell'oro che scende dello 0,1% a 3,320 dollari l'oncia.
A Piazza Affari brillanti Stellantis (+2,7%) promossa da Jefferies, Ferrari (+2,5%) e Leonardo (+2,4%). Male le banche mentre si guarda alle operazioni di riassetto del settore.
Scivolano Stm (-2,4%) e Recordati

Trump: “Powell uno stupido, cerchiamo successore”

"Stiamo scegliendo tra tre-quattro candidati, per fortuna Powell se ne andrà a breve perchè è davvero terribile". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella conferenza stampa dopo il vertice Nato.
Interpellato sul numero uno della Fed, Jerome Powell, Trump ha osservato: "Ha un QI davvero basso, dovremo pagare di più solo perchè non vuole abbassare i tassi. Forse è motivato politicamente, ma credo sia davvero stupido"

Dazi, Meloni: “Dazi al 10% andrebbero bene”

Sui dazi al 10% al centro di una eventuale intesa tra Ue e Usa "sono abbastanza d'accordo. Non sarebbe particolarmente impattante" per le imprese. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del vertice della Nato.

Dazi, Meloni: “Con Trump discussione prosegue, sono ottimista”

Al termine del vertice Nato a l’Aja Giorgia Meloni ha parlato della discussione in corso con la Casa Bianca per trovare un accordo sulle tariffe commerciali che possa andar bene all’Unione europea. “La discussione prosegue, è ongoing – ha detto nel punto stampa – sono ottimista dopo il colloquio con Trump”.

Dazi, Macron: “Partner Nato tornino alla pace commerciale”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato al termine del vertice nato che “è molto importante tornare, tra alleati, a una vera pace del commerciale riducendo tutte le barriere doganali che sono state innalzate, una guerra commerciale tra membri della nato è un'aberrazione, tra alleati non si può sostenere che bisogna spendere di più nella difesa e poi farsi la guerra sul commercio. Occorre un accordo” tra Ue e Usa, ha detto ai giornalisti.

Dazi, Giorgetti: “Meglio un compromesso all’incertezza”

Sui dazi Usa, che dovrebbero entrare in vigore il 9 luglio, "piuttosto che l'incertezza, meglio un compromesso". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenuto all'Assemblea generale di Federvini. "Dobbiamo essere pragmatici. Facciamo di tutto per riuscire ad arrivare al consolidamento del mercato con gli Stati Uniti insieme all'Unione Europea. E sui dazi ipotizzati dalla Spagna (5%, ndr), bisogna vedere quello che annunciano e quello che avviene in realtà", ha concluso.

T-Bond, cala il prezzo

Il rendimento - che si muove inversamente al prezzo - del decennale è in rialzo al 4,312% dal 4,293% di ieri. Il rendimento del titolo a tre mesi è in lieve rialzo al 4,304%.

Ue, esaminiamo informazioni su cessione quota Italia in Mps

"Confermiamo di aver ricevuto informazioni dagli operatori di mercato in merito alla cessione di una partecipazione in Mps da parte dell'Italia. Stiamo esaminando le informazioni secondo le nostre procedure standard". Lo afferma un portavoce della Commissione europea, interpellato in merito alle notizie di stampa secondo le quali Bruxelles starebbe esaminando i dettagli dell'ultimo collocamento accelerato di Monte Paschi per verificare se il processo sia stato una transazione equa e aperta al mercato.

Gas sotto i 36 euro

Si muove con cautela il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, mantenendosi sotto quota 36 euro al MWh, mentre si procede con gli stoccaggi in vista della stagione invernale. I contratti future sul mese di luglio guadagnano lo 0,27% a 35,71 euro al MWh. Quanto agli stoccaggi, l'Ue è ancora sotto al 60%, con un indice di riempimento del 56,59% a 641,73 TWh. Un dati inferiore agli oltre 868 TWh raggiunti in questo periodo nel 2024 e nel 2023, mentre superano i 620,7 TWh registrati il 25 giugno del 2022. Più virtuosa l'Italia, con scorte quasi al 70% (68,91% a 139,55 TWh). Anche in questo caso il dato è inferiore agli oltre 198 TWh del 25 giugno del 2023 e del 2024, mentre supera i 108,27 TWh del 2022. Chi rimane invece indietro è la Germania, le cui strutture di stoccaggio sono suddivise tra 27 gestori diversi contro i due italiani (Snam con 13,7 TWh e Igs con 2,24 TWh). Prima per capacità di stoccaggi (247,34 TWh contro i 202,52 TWh dell'Italia), la Germania a tutt'oggi è seconda dietro al Bel Paese con scorte al 48,5% a 119,97 Twh, contro gli oltre 198 TWh e del 25 giugno del 2024 e del 2023 e i 144,78 del 2022. Per trovare un dato inferiore bisogna tornare al 2021, quando gli stoccaggi tedeschi erano a 97,7 TWh, ma allora il quadro geopolitico mondiale era completamente diverso e le strutture di stoccaggio venivano impiegate solo per calmierare le fluttuazioni stagionali del gas.

Milano gira in calo

Piazza Affari è passata in ribasso (-0,21%) al pari delle altre Borse europee e dei futures Usa dove tiene solo il Nasdaq. I mercati attendono l'audizione del presidente della Fed, Jerome Powell, al Senato Usa mentre guardano alla tenuta della tregua tra Israele e Iran. Francoforte è la peggiore (-0,37%), Parigi cede lo 0,16%, contiene le perdite Londra (-0,02%)
A Milano resta sul podio Stellantis (+4,1%) promossa da Jefferies, insieme a Ferrari (+3,5%) e a Leonardo (2,9%).
Quest'ultima in vista dell'aumento delle spese militari dei Paesi della Nato, che fa correre un pò tutti i gruppi della difesa del Vecchio Continente. Le vendite colpiscono invece le banche a partire da Bper (-1%). Deboli anche Mps (-0,57%) e Mediobanca (-0,25%) in attesa degli ultimi passaggi per l'avvio dell'ops. Il premio promesso dall'azionista di Banca Ifis (-0,27%) per l'opas spinge invece illimity (+3,25%).
Non va meglio ai titoli finanziari su altri listini. In particolare a Madrid (-1,%) perdono terreno sia Bbva (-2,7%) sia Sabadell (-1,7%) fra le scommesse di un ritiro o meno dell'offerta della prima sulla seconda dopo che il governo spagnolo ha stabilito che non potranno fondersi per un periodo che arriverebbe fino a 5 anni.
Tra le materie prime è in parziale recupero il petrolio (+1%) e sale timidamente il prezzo del gas (+0,5% ad Amsterdam). Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund è tornato verso i livelli della chiusura di ieri a 91,9 punti base.

Wizz Air punta ai 75 milioni di passeggeri nel 2025

Wizz Air ha chiuso un 2024 da record, toccando la quota di 62,8 milioni di passeggeri a livello globale, ma la compagnia low cost punta a migliorare questo dato, con una proiezione di 75 milioni di passeggeri nel 2025. Lo ha dichiarato Gabriele Imperiale, nuovo communication manager di Wizz Air, durante l'incontro con la stampa per approfondire i piani di sviluppo della compagnia in Italia per il 2025.

Tajani: “Ok Bce a Mps? Sempre a favore del libero mercato”

"Io sono sempre favorevole al libero mercato, l'ho sempre detto, lo Stato meno interviene, meglio è, l'importante è che si rispettino le regole, anche nel settore bancario. Se la Commissione Europea vede che ci sono delle regole rispettate in operazioni anche bancarie, perché non farle, l'ho sempre detto". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando con i cronisti il via libera della Bce all'Ops di Mps su Mediobanca.

Europa incerta dopo tregua e Powell, a Milano +0,2%

Hanno rallentato le Borse europee in linea con i futures Usa all'indomani del record toccato dal Nasdaq100. Francoforte è passa in calo (-0,23%), Parigi ha rallentato (+0,04%%), Milano segna +0,23%, dopo il buon avvio sull'onda della tregua tra Iran e Israele e delle parole del governatore Fed, Powell, che non ha escluso un taglio anticipato dei tassi. A Piazza Affari brillano Ferrari (+3,6%) e Stellantis (+3,77%), quest'ultima, più che per le immatricolazioni europee, per la promozione arrivata da Jefferies a 'buy' da 'hold'. Tra le banche tira il fiato Mps (-0,2%) mentre è positiva Mediobanca (+0,4%) in vista dell'ops che potrebbe partire per metà luglio. Corre illimity (+4,3%) grazie al premio annunciato da La Scogliera se l'opas della controllata Banca Ifis otterrà adesioni superiori al 90%

Giorgetti: “Per Parlamento golden power legata a sicurezza”

"L'audizione di oggi al Copasir conferma che le vicende legate al Golden power sono ritenute dal Parlamento questioni di sicurezza della Repubblica". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, a margine dell'audizione di questa mattina al Copasir.

Pichetto: “Attesa per 2029 autorizzazione al deposito nucleare”

"Sulla base delle stime più recenti fornite dalla Sogin, orientativamente si ritiene che si possa prevedere per il 2029 il rilascio del provvedimento di autorizzazione unica e per il 2039 la messa in esercizio del deposito nazionale" dove smaltire in via definitiva, i rifiuti radioattivi a molto bassa e bassa attività, derivanti da attività industriali, di ricerca e medico-sanitarie e dalla pregressa gestione di impianti nucleari. Lo afferma il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un'audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera.

Vittoria Assicurazioni esce da Mediobanca, patto scende a 11,6%

Il 20 giugno Vittoria Assicurazioni (famiglia Acutis) ha ceduto l'intera partecipazione in Mediobanca, pari allo 0,27% del capitale. Pertanto la quota nella banca aderente all'accordo di consultazione è diminuita dall'11,7 all'11,61% del capitale. E' quanto emerge da un avviso del patto.

L’Europa apre in cauto rialzo

Avvio in leggero rialzo per le Borse europee, sostenute dall'ottimismo sulla tenuta del cessate il fuoco tra Iran e Israele, mediato dagli Stati Uniti, sebbene permanga l'incertezza sulla sua fattibilità a lungo termine.
Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,17% a 8.774,31 punti, a Francoforte il Dax dello 0,16% a 23.684,16 punti e a Parigi il Cac40 dello 0,17% a 7.628,72 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna +0,33% a 39.605,58 punti. In controtendenza Madrid a -0,3% dopo la frenata del Pil nel primo trimestre a +0,6% dal +0,7% del precedente, in linea con le stime degli analisti.


Il sentiment è rimasto cauto anche dopo che un rapporto dell'intelligence Usa ha suggerito che i recenti attacchi missilistici hanno danneggiato parzialmente gli impianti nucleari iraniani, ritardandone solo di diversi mesi il programma. In Europa, l'attenzione è anche sulla conclusione del vertice Nato nei Paesi Bassi, dove gli sviluppi geopolitici rimangono un punto focale. Sul fronte macro, i dati hanno mostrato anche che l'indice che misura la fiducia dei consumatori in Francia è rimasto invariato a 88 punti a giugno e resta in calo, al di sotto della sua media di lungo periodo (100 tra gennaio 1987 e dicembre 2024)

Mercato auto Europa in lieve aumento

Mercato auto in lieve aumento in Europa, stabili nei primi cinque mesi dell'anno. Secondo i dati di Acea, l'Associazione dei Costruttori Europei di Automobili, a maggio nei Paesi dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) sono stati venduti 1.113.194 veicoli, l'1,9% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, quando furono vendute 1.092.323 auto. Nei primi cinque mesi del 2025, le auto vendute sono state 5.572.458, lo 0,1% in più rispetto alle 5.567.714 dello stesso periodo dell'anno scorso.

(reuters)

Sono state 150.310 le auto vendute da Stellantis in Europa (Ue+Efta+Regno Unito), il 5,2% in meno rispetto allo stesso mese del 2024, quando furono vendute dal gruppo 158.533 vetture. Secondo i dati Acea, l'Associazione dei Costruttori Europei di Automobili, la variazione è stata negativa del 10% nei primi cinque mesi dell'anno: nel 2025 il gruppo ha venduto 751.897 vetture, contro le 835.246 dello stesso periodo del 2024. Quota in calo a maggio al 16,2%, contro il 17,4% dello stesso mese del 2024.

Perquisiti gli uffici della Société Générale, 4 fermati

Gli uffici della Société Générale nel quartiere degli affari parigino della Défense e in Lussemburgo sono stati perquisiti ieri nel quadro di un'inchiesta della Procura finanziaria, che sospetta la banca francese di aver proposto meccanismi fiscali fraudolenti a grandi imprese francesi. Quattro persone, fra le quali dirigenti della banca, sono state poste in stato di fermo e le loro abitazioni sono state perquisite, scrive l’Ansa citando fonti giudiziarie. L'operazione era ancora in corso nella tarda serata. Le perquisizioni sono state disposte nel quadro di un'inchiesta preliminare aperta nel gennaio 2024 dalla Procura finanziaria che vuole verificare se "un servizio" della banca abbia "proposto e realizzato montaggi a scopo fiscale a favore di grandi imprese francesi", secondo le fonti giudiziarie. Affidato all'ufficio antifrodi, il caso riguarda diversi reati fra i quali riciclaggio di proventi di frode fiscale e associazione per delinquere. I fatti sarebbero stati commessi a partire dal 2009 in Francia e in altri paesi, in particolare in Lussemburgo.

Premier Cina: “Tensioni commerciali globali si intensificano”

Il premier cinese Li Qiang ha messo in guardia contro l'escalation delle tensioni commerciali globali. "Le misure protezionistiche stanno aumentando significativamente e le tensioni nell'economia e nel commercio globale si stanno intensificando", ha affermato in apertura del Forum Economico Mondiale (Wef) a Tianjin, nella Cina nord-orientale, sottolineando che "l'economia globale è altamente integrata e nessun Paese può crescere o prosperare da solo". Il premier ha sottolineato che l'economia globale sta "subendo profondi cambiamenti", un riferimento appena velato ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ai suoi partner commerciali, che prendono di mira specificamente i prodotti cinesi.

Via libera della Bce alla scalata di Mps su Mediobanca

Rutte: “Gli Usa sono fedeli all'articolo 5 della Nato”

“È assolutamente chiaro che gli Stati Uniti sono totalmente impegnati nei confronti della Nato e dell'articolo 5. E sì, c'è anche un'aspettativa, che sarà soddisfatta oggi, ovvero che i canadesi e gli europei accelerino la loro spesa, assicurando non solo che siamo in grado di difenderci dai russi e da altri, ma anche di raggiungere la parità. Ed è giusto che spendiamo quanto spendono gli Stati Uniti". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, aprendo il secondo giorno del vertice.

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