MILANO – L’avvicinarsi della scadenza del 9 luglio fissata dagli Usa per trovare un accordo sui dazi innervosisce i mercati. In una giornata orfana di Wall Street, chiusa per l’Independence Day, le Borse ripartono così tutte con il segno meno, mentre si rafforza ancora l’euro a scapito del dollaro e avanza ancora l’oro. Sotto i riflettori a Piazza Affari ancora Mps e Mediobanca, dopo che dal prospetto di offerta della banca senese è emerso che la soglia minima fissata per l’Ops è del 35%, tetto ampiamente alla portata visto che da soli Delfin e Caltagirone, maggiori azionisti privati anche del Monte, hanno in mano poco meno del 30% e sicuramente aderiranno all’offerta.
Dazi, Meloni: “Oggi ho parlato con Trump”
“Oggi ho sentito il presidente Donald Trump per discutere di Ucraina e di dazi. Spero in sviluppi positivi' sulla situazione dell'Ucraina”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in collegamento con il Forum in Masseria.
Dazi, Meloni: “Lavorato a costruire dialogo con gli Usa”
"Cosa accadrà esattamente io non posso dirlo anche soprattutto perché come le sa bene la competenza sugli accordi commerciali è in capo alla Commissione Europea quindi è la Commissione che sta seguendo la trattativa con gli Stati Uniti. Da parte italiana noi abbiamo soprattutto lavorato per fare in modo che il rapporto tra le due sponde dell'Atlantico fosse un rapporto certamente franco ma un rapporto costante, cioè teso a cercare di risolvere insieme i problemi. Penso che dobbiamo essere soddisfatti per essere riusciti a ricostruire un dialogo che ieri sembrava interrotto e che invece oggi è continuativo. Dopodiché vedremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni, chiaramente noi stiamo facendo tutti quanti la nostra parte di lavoro ma non posso entrare nel merito di quelli che sono eventuali accordi". Così la premier Giorgia Meloni in collegamento col Forum in Masseria di Bruno Vespa a proposito del tema dei dazi Usa sui prodotti Ue.
Dazi, colloqui Usa-Ue anche nel weekend. Ipotesi no-deal
"Dopo aver discusso lo stato di avanzamento della questione con i nostri Stati membri, la Commissione si impegnerà nuovamente con gli Stati Uniti sul merito nel fine settimana. Al tempo stesso, ci stiamo preparando all'eventualità che non si raggiunga un accordo soddisfacente". Lo afferma il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill. "La posizione dell'Ue è stata chiara fin dall'inizio: siamo favorevoli a una soluzione negoziata con gli Stati Uniti, e questa rimane la nostra priorità. Sono stati compiuti progressi verso un accordo di massima durante l'ultimo ciclo di negoziati svoltosi questa settimana", ha aggiunto.
Dazi Usa-Ue, pessimismo sul’accordo
Non ci sono stati progressi verso un accordo commerciale tra l'Ue e gli Stati Uniti nel corso degli incontri che il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, ha avuto ieri a Washington. È quanto emerge dalle discussioni avute nella riunione degli ambasciatori Ue, dove sembra che il pessimismo si stia diffondendo in vista della scadenza del 9 luglio. "Siamo esattamente dove eravamo la settimana scorsa. Non c'è mai stato un senso di ottimismo. Tutti, fin dall'inizio, dicevano che sarebbe stato difficile", ha riferito all'Agi una fonte diplomatica. "Non c'è un accordo chiaro, tutte le opzioni rimangono sul tavolo", ha confermato una seconda fonte. L'obiettivo rimane comunque di arrivare a un accordo di principio entro il 9 luglio per evitare che tornino i dazi al 20%. I colloqui - a quanto si apprende - andranno avanti anche nel weekend.
Ft: “Usa minacciano l'Ue con dazi al 17% su prodotti agricoli”
Gli Stati Uniti hanno minacciato di colpire le esportazioni agricole dell'Ue con tariffe del 17% in una drammatica escalation del loro conflitto commerciale con Bruxelles. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. La richiesta dell'ultima ora arriva a pochi giorni dalla scadenza del 9 luglio. Donald Trump vuole che Bruxelles conceda alle aziende americane esenzioni dalle regole e riduca il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti
Chiudono in negativo le Borse europee
Giornata da dimenticare per le borse europee. Il Dax tedesco chiude cedendo lo 0,45% a 23.893 punti, Il Cac 40 parigino lascia sul terreno lo 0,75% a 7.696. In parità il Ftse 100 inglese.
Borsa di Milano, chiusura in calo
Seduta negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,80% a 39.622 punti.
Iliad: “Nessun rapporto con Poste”
“Non abbiamo alcun rapporto con poste italiane, che è il primo azionista di Tim, e ad oggi non ne vediamo”. Lo ha detto Benedetto Levi, amministratore delegato Iliad Italia, intervenendo al Forum in masseria. “Andiamo avanti con il nostro piano industriale”, ha aggiunto Levi.
Milano procede in calo, giù Stellantis e Mps
Piazza Affari prosegue in calo in linea con l'Europa, dopo l'avvio positivo di wall Street. L'indice Ftse Mib registra -0,72% e 39.656 punti. Sul listino, occhi puntati sui titoli bancari, con la stagione del risiko del settore sempre più nel vivo. Mps cede il 2,28% dopo la pubblicazione del prospetto che fissa al 35% la soglia per la validità dell'offerta per Mediobanca, che a sua volta arretra dello 0,65%. Banca Popolare di Sondrio recupera a +0,51% a quota 11,800 euro per azione dopo il rilancio di 1 euro da parte di Bper, che invece arretra del 2,06% a 7,494 euro, quotazioni che (includendo l'euro 'cash') portano il prezzo effettivo dell'Opas dell'istituto modenese a circa 11,40 euro: rispetto a quando fu lanciata l'operazione, l'offerta riconosce un premio di quasi il 17%. Tra gli altri finanziari, Intesa -0,91%, Unicredit -1,3% e Banco Bpm -1,13%, Generali cede lo 0,33%. Tim poco mossa, mentre Stellantis maglia nera, perde il 2,55%. Tra gli energetici principali Enel ed Eni rispettivamente a +0,25% e -0,64%.
(AGI)Cre
Milano debole con l’Europa
Mercati azionari del Vecchio continente sempre in calo senza poter contare sulle indicazioni di Wall street, oggi chiusa per il giorno dell'Indipendenza. In particolare scivolano le Borse di Madrid (-1,6%) e di Milano, che oscilla su una perdita di un punto percentuale (-0,9%) con l'indice Ftse Mib. I due listini sono appesantiti soprattutto dai titoli bancari, che soffrono anche l'incertezza su dazi, mentre i mercati azionari di Parigi (-0,8%), Amsterdam (-0,7%) e Parigi (-0,5%) sono leggermente più cauti. Londra prova a contenere le perdite e segna una limatura dello 0,2%.
L'euro resta forte contro il dollaro e sale dello 0,1% a 1,177 euro, con lo spread Btp-Bund su quota 84 punti base, vicino ai livelli minimi dal 2010.
Sul fronte dell'energia il gas scende dello 0,4% a 33,4 euro al Megawattora, mentre il petrolio cede lo 0,7% a quota 66,5 dollari al barile.
In questo clima in Piazza Affari nel paniere a elevata capitalizzazione Stellantis e Bper cedono il 2,4%, con Monte dei Paschi in calo di due punti percentuali a 6,92 euro. In calo dello 0,9% a quota 18,41 Mediobanca, mentre Generali è limata di mezzo punto percentuale.
Tra i titoli principali il migliore è Recordati, che sale dello 0,8%.
Le Borse procedono negative
Le Borse europee procedono negative: pesa l'incertezza sulla trattativa dei dazi. Wall Street è chiusa per festa. A Francoforte il Dax cede lo 0,63%, a Londra l'Ftse 100 cala dello 0,34% , a Parigi il Cac 40 scende dello 0,97% e a l'Madrid Ibex 35 dell'1,54%. A Milano l'Ftse Mib segna -0,87%.
Milano amplia il calo
Piazza Affari amplia il calo a metà mattina con il Ftse Mib a -0,86% a 39.604 punti. Occhi puntati sui titoli bancari, con la stagione del risiko del settore che entra sempre più nel vivo. Mps cede l'1,25% dopo la pubblicazione del prospetto che fissa al 35% la soglia per la validità dell'offerta per Mediobanca, che a sua volta arretra dell'1,37%. In positivo la Banca Popolare di Sondrio (+0,26%) dopo che Bper (-2,38%) ha rilanciato aggiungendo 1 euro che porta il prezzo effettivo dell'Opas per l'istituto valtellinese a 10,527 euro. Tra gli altri titoli, Intesa -0,76%, Unicredit -1,33% e Banco Bpm -0,84%. Male, infine, Stellantis (-2,01%
Apertura in calo per le Borse europee
Apertura in calo per le Borse europee. A Francoforte il Dax cede lo 0,41% a 23.804,91 punti, a Londra l'Ftse 100 cala dello 0,3% a 8.794,44 punti, a Parigi il Cac 40 scende dello 0,53% a 7.713,54 punti e a l'Madrid Ibex 35 dello 0,48% a 14.098,50 punti. A Milano l'Ftse Mib segna -0,12%.
Air France-Klm conquista la maggioranza di SAS
Il gruppo Air France-KLM ha annunciato l'avvio di una procedura per l'acquisizione di una quota di maggioranza del gruppo Sas, con sede a Stoccolma. Il gruppo franco-olandese già detiene una quota del 19,9% nella compagnia aerea scandinava. In base ai termini dell'accordo, il gruppo acquisirà interamente le quote detenute da Castlelake e Lind Invest, portando la propria partecipazione in SAS al 60,5%.
Lo Stato danese manterrà la sua quota del 26,4% in Sas e i suoi posti nel consiglio di amministrazione della società, ha dichiarato il gruppo in un comunicato. Il valore della proposta di acquisizione delle quote da parte di Air France-KLM sarà determinato al momento del closing, sulla base degli ultimi risultati finanziari di Sas. La transazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2026.
A seguito della transazione, Sas diventerà una filiale del Gruppo Air France-KLM. Si prevede che questa acquisizione consentirà ad Air France-KLM e Sas di sfruttare appieno il loro potenziale sinergico attraverso un'integrazione completa in tutte le aree di business.
"Alla luce del successo della ristrutturazione, Sas ha registrato risultati straordinari e siamo fiduciosi che il potenziale della compagnia aerea continuerà a crescere grazie a una maggiore integrazione all'interno del gruppo Air France-KLM", ha dichiarato Benjamin Smith, amministratore delegato di Air France-KLM.
Petrolio in lieve ribasso
Il prezzo del petrolio è in lieve ribasso. Il contratto sul Wti di agosto arretra dello 0,06% a 66,9 dollari, mentre il Brent per settembre segna -0,2% a 68,6 dollari al barile. (