Economia

Le Borse di oggi, 18 luglio. Trump preme per dazi minimi del 15-20% sull’Ue. L’Ft: “Clima negativo”

Le Borse di oggi, 18 luglio. Trump preme per dazi minimi del 15-20% sull’Ue. L’Ft: “Clima negativo”
(agf)
A Piazza Affari tiene banco il botta e risposta tra il gruppo Caltagirone e Mediobanca relativamente all’Ops lanciata da Mps sull’istituto milanese. Focus anche su Unicredit e Banco Bpm
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MILANO – Il clima commerciale migliora e i mercati tirano un respiro di sollievo. L’Europa viaggia positiva, dopo la buona chiusura della vigilia, quando anche Wall Street ha ripreso fiducia, aggiornando i massimi. Del resto, Trump apre a una “probabile intesa” sui dazi con l’Ue e l’economia Usa resta solida, con vendite al dettaglio in aumento e richieste di sussidio alla disoccupazione in calo calate. I dati, però, hanno spinto il presidente Usa a prendersela nuovamente contro il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, intimandolo ad abbassare i tassi.

A Piazza Affari tiene banco il botta e risposta tra il gruppo Caltagirone e Mediobanca relativamente all’Ops lanciata da Mps sull’istituto milanese. Osservati speciali anche i titoli Unicredit e Banco Bpm, nell’attesa di capire se la Consob congelerà ancora una volta l’offerta, considerando la lettera con cui Bruxelles ha bocciato i paletti del golden power imposti dal governo italiano. Tuttavia, è probabile che la scadenza dell’Ops, il 23 luglio, arrivi prima che sia fatta chiarezza.

Trump annuncia due “grandi accordi commerciali”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncia: "Siamo vicini a un paio di grandi accordi commerciali"

Ft: clima negativo dopo visita Sefcovic negli Usa

Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha fornito una valutazione negativa dei suoi recenti colloqui commerciali a Washington agli ambasciatori dell'Ue. Lo riporta il Financial Times citando due fonti diverse. Un funzionario statunitense ha inoltre dichiarato sempre all'Ft che l'amministrazione sta ora valutando una tariffa reciproca superiore al 10%, anche in caso di accordo. Se Trump insisterà su dazi reciproci permanenti del 15-20%, questi sarebbero al livello più alto da quando sono iniziati i colloqui ad aprile e potrebbero spingere Bruxelles verso la ritorsione, ha affermato un alto diplomatico dell'Ue. "Non vogliamo una guerra commerciale, ma non sappiamo se gli Stati Uniti ci lasceranno altra scelta", ha detto. Un secondo diplomatico Ue ha aggiunto che "l'atmosfera è chiaramente cambiata" a favore di una ritorsione. "Non accetteremo un 15%", ha dichiarato. La Commissione europea starebbe preparando una terza lista di contromisure, questa volta sui servizi, che includerebbe tasse sui servizi digitali e sui ricavi della pubblicità online.

Fitto: “Dazi? L'Ue con schiena dritta deve trovare intesa”

"C'è una trattativa in corso, complessa: è necessario un approccio costruttivo, non bisogna farsi trascinare in valutazioni più di carattere politico. L'Europa con la schiena dritta deve lavorare con decisione per giungere a una intesa, perché è quello che interessa a tutti. Salvo che dobbiamo essere pronti, nel caso in cui questa intesa non dovesse svilupparsi, a mettere in campo le contromisure. Ma mi auguro e sono fiducioso che ci siano tutte le condizioni, e anche un interesse reciproco, a giungere alla migliore soluzione possibile". Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, parlando con i giornalisti a margine del convegno ‘Nuova politica di coesione e sviluppo regionale, l'Europa incontra la Puglia’.

Trump preme per dazi minimi al 15-20% su tutti i beni Ue

Donald Trump preme per dazi minimi al 15-20% per tutti i beni europei. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali il presidente americano avrebbe irrigidito la sua posizione e non si sarebbe fatto sedurre neanche dall'ultima offerta dell'UE di ridurre le tariffe sulle auto.

Le Borse europee chiudono poco mosse

Borse europee poco mosse al termine dell'ultima seduta della settimana. Parigi ha guadagnato lo 0,01% a 7.822 punti e Londra lo 0,22% a 8.992 punti. Deboli Francoforte (-0,33% a 24.289 punti) e Madrid (-0,16% a 13.981 punti).

L’euro chiude in rialzo sul dollaro

L'euro termina le contrattazioni in rialzo nel cambio sul dollaro (+0,47%) a 1,1647. La divisa comune guadagna terreno anche (+0,38%) sullo yen a 172,97. Cambio dollaro/yen poco mosso (-0,06%) a 148,48. (AGI)Man

Wall Street apre positva

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,12% a 44.517,17 punti, il Nasdaq avanza dello 0,39% a 20.971,71 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,26% a 6.313,50 punti.

Iveco accelera su ipotesi di cessione quota da parte di Exor

Accelera Iveco in Piazza Affari su ipotesi di cessione da parte di Exor. Il titolo segna un rialzo del 9,23% a 16,74 euro, mentre Exor (+0,73% a 86,95 euro) appare piuttosto cauta sulla piazza di Amsterdam. Tra i possibili acquirenti del produttore di veicoli industriali ci sarebbero gli indiani di Tata. Exor è primo azionista di Iveco con oltre il 27% , seguono diversi fondi, tra cui Acadian Asset Management con il 3,68% e Norges Vabk con il 3,65%.

G20 Finanze, verso comunicato finale nonostante i dazi

I ministri delle Finanze e governatori del G20 riuniti a Durban dovrebbero arrivare a un comunicato finale che esprimerebbe una posizione comune sul commercio e altre sfide globali, nonostante l'offensiva statunitense sui dazi che aveva fatto saltare l'accordo nel meeting di febbraio. Lo riferiscono fonti qualificate senza fornire dettagli sugli impegni, comunque on vincolanti, che verrebbero espressi nella dichiarazione ufficiale.

Ue: “Con gli Usa sui dazi siamo all'ultimo miglio”

"L'ultimo miglio è sempre il più impegnativo e solo sforzi concertati e autentici da entrambe le parti potranno portarci al traguardo". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Olof Gill, ribadendo la volontà di trovare un accordo sui dazi "vantaggioso per entrambe le sponde dell'Atlantico".

"Il commissario Sefcovic ha avuto colloqui intensi con" i negoziatori Usa Howard Lutnick e Jamieson Greer "e ha anche incontrato il direttore del Consiglio economico nazionale degli Usa, Kevin Hasset: è stata una nuova occasione per cercare una soluzione negoziata, a dimostrazione del nostro impegno costruttivo e in buona fede".

Ue: “Sui dazi la priorità è il negoziato ma ogni opzione è sul tavolo”

"Siamo stati molto chiari sul fatto che la nostra priorità in questo momento è il negoziato. E' trovare una soluzione negoziata con gli Stati Uniti. E' per questo che manteniamo la sospensione del nostro primo elenco di contromisure, per dare tempo e spazio ai negoziati e per cercare di consentire che questi procedano in buona fede, continuando allo stesso tempo a prepararci a tutte le possibilità, e su questa base, tutte le opzioni sono sul tavolo". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, nel breafing quotidiano con la stampa.

Giorgetti: “Preoccupano dall’incertezza economica e dal dollaro debole”

"Siamo preoccupati per l'impatto dell'incertezza economica e delle persistenti tensioni commerciali sulle nostre economie". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nel suo intervento questa mattina al G7 di Durban, in Sudafrica. Giorgetti ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze economiche provocate dalla svalutazione del dollaro americano: "L'indebolimento del tasso di cambio del dollaro Usa - ha detto - si sta cumulando all'effetto dell'aumento dei dazi commerciali".

Tajani: “Sui dazi mi auguro una conclusione positiva”

Sui dazi "la trattativa è in corso, mi auguro che si possa arrivare ad una conclusione positiva, che non sia l'inizio di una guerra commerciale. Le guerre commerciali non fanno bene a nessuno". Così il vicepremier e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, arrivando al congresso della Cisl.


"E' vero che l'Europa ha bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa. Mi auguro - ha proseguito - che anche le parole concilianti del presidente Trump siano la dimostrazione di una reale volontà americana di trovare un accordo non punitivo per l'Europa. Noi dobbiamo continuare a investire e esportare negli Stati Uniti. Mi pare che si vada nella giusta direzione, però trattativa a testa alta, noi sosteniamo il commissario Sefcovic, siamo in continuo contatto con lui".

Tajani ha inoltre rimarcato che "tutto ciò che serve per favorire il mercato interno e il libero commercio mi trova assolutamente favorevole, anzi bisogna fare passi in più perché il mercato unico europeo è la nostra principale fonte per lo sviluppo del commercio internazionale".

Vivendi vola a Parigi, l’Autorità francese ordina a Bollorè di lanciare un’Opa entro sei mesi

Balzo di Vivendi alla Borsa di Parigi, dopo che l'autorità francese per i mercati finanziari (Amf) ha ordinato al gruppo Bollorè e Vincent Bollorè di lanciare un’Opa entro sei mesi sulle azioni Vivendi che non possiedono. Il titolo Vivendi è in rialzo dell'11,2% a 3,27 euro. La decisione dell’Amf giunge al termine di un braccio di ferro legale durato diversi mesi. Attualmente il gruppo Bollorè detiene il 29,9% di Vivendi, che a sua volta detiene il 3,7% di azioni proprie e secondo l’Amf queste azioni devono essere assimilate, portando quindi Bollorè sopra la soglia del 30% che fa scattare l’Opa obbligatoria.

Merz: “Modalità Unicredit sono ostili e non le accettiamo”

"Le modalità seguite da Unicredit su Commerzbank sono ostili e noi non le accettiamo e non le sosteniamo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a una domanda sull'operazione di Unicredit, nel corso della conferenza estiva a Berlino.

Solidi risultati trimestrali per Netflix

Burberry, scivolano i ricavi nel trimestre

Burberry nel primo trimestre (concluso il 28 giugno) ha registrato vendite comparabili dei negozi diminuite dell'1% (nello stesso periodo dell'esercizio precedente -21%) e del 2% delle vendite al dettaglio a tassi di cambio costanti. Il mercato valutario, si legge nella nota, ha rappresentato un fattore sfavorevole del 4% nel trimestre, con i ricavi al dettaglio che si sono attestati a 433 milioni di sterline, in calo del 6% reported.

Sefcovic oggi dagli ambasciatori Ue, punto su trattativa dazi

Questo pomeriggio gli ambasciatori dei 27 Paesi Ue vedranno il commissario europeo Maros Sefcovic per un aggiornamento sull'andamento dei negoziati con gli Usa sui dazi dopo l'ultima missione a Washington. La riunione del Coreper è attesa alle 14.30, da quanto si apprende da fonti diplomatiche.

Chiusura contrastata per l’Azia, ben intonate le Borse cinesi

Chiusura mista per i mercati asiatici, con i listini cinesi ben intonati grazie al sostegno dei titoli tecnologici dopo che ieri le azioni di Tsmc, il principale produttore mondiale di chip di intelligenza artificiale avanzata, hanno registrato un rialzo del 2,2% sulla scia di un utile trimestrale record, sebbene abbia affermato che i ricavi futuri potrebbero essere influenzati dai dazi statunitensi. Hong Kong sale dell'1,25%, Shanghai dello 0,5%. In controtendenza Seul (-0,15%). In precedenza, la Borsa di Tokyo aveva chiuso in calo l'ultima seduta settimanale con il Nikkei a -0,21% e 39.819 punti.

Sull'andamento ha influito il dato dell'inflazione, in rallentamento più del previsto alimentando le ipotesi che la Banca centrale allenti la sua politica monetaria di norma 'accomodante'. Nello specifico, i prezzi al consumo in Giappone (esclusi i prodotti freschi) sono aumentati del 3,3% su base annua a giugno, rallentando più del previsto dopo aver raggiunto il 3,7% a maggio, secondo i dati governativi. Il dato, inferiore alle previsioni degli economisti intervistati da Bloomberg (+3,4%), conferma comunque la persistenza di un'inflazione elevata nell'arcipelago, ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Banca del Giappone (BoJ).

Francia, senza accordo valutare strumento anti-coercizione

Sui dazi, "l'Unione europea ha i mezzi per difendersi. Ha gli strumenti per attivare, ad esempio, contromisure nel caso in cui non ci sia un accordo con gli Stati Uniti, e per andare oltre utilizzando lo strumento anti-coercizione, che permetterebbe ad esempio di colpire anche i servizi americani di cui siamo consumatori - penso in particolare ai servizi digitali". Lo ha dichiarato il ministro delegato agli Affari europei della Francia, Benjamin Haddad, all'arrivo al Consiglio Affari generali Ue.

(afp)

"Bisogna essere molto chiari. Questa è una prova di credibilità geopolitica per l'Unione europea. I dazi imposti dagli Stati Uniti sono ingiustificabili, sono inaccettabili. Non si basano su alcuna realtà nell'attuale relazione commerciale tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. Noi lo abbiamo detto, e condividiamo questa posizione con tutti i nostri partner europei. Vogliamo trovare una soluzione. Vogliamo trovare un accordo e un percorso di de-escalation che sia nell'interesse di tutti", ha aggiunto. "Siamo forti, abbiamo un mercato unico unificato. Abbiamo 27 Stati membri. Abbiamo gli strumenti per difenderci, e lo faremo. Difenderemo collettivamente i nostri interessi", ha concluso.

L’Europa apre in rialzo, ottimismo sui negoziati sui dazi

Borse europee positive in partenza, in linea con la chiusura di ieri: i mercati ritrovano coraggio e riprendono a salire, mentre la propensione al rischio tra gli investitori migliora, pur continuando a procedere a corrente alternata. A infondere ottimismo le parole del presidente Usa Donald Trump che ha definito "possibile" un accordo con l'Unione Europea mentre sta valutando tariffe al 10-15% per 150 paesi. Per quanto riguarda la trattativa con Bruxelles, sembrerebbe che l'Unione abbia proposto di abbassare i dazi del 10% sulle esportazioni di automobili dagli Stati Uniti se l'amministrazione Trump riducesse le proprie imposte sul settore al di sotto del 20%. Al suono della campanella, Piazza Affari è in rialzo dello 0,44%, Londra dello 0,43%, Parigi e Francoforte rispettivamente dello 0,46%.

El Salvador continua comprare Bitcoin

El Salvador aggiunge altro Bitcoin alla "sua riserva strategica" con un nuovo acquisto, proprio mentre il prezzo della criptovaluta supera i 118.000 dollari (circa 101.500 euro), segnando un nuovo massimo storico. L'Ufficio Nazionale del Bitcoin (Onbtc) di El Salvador, sotto la presidenza di Nayib Bukele, ha annunciato su X il nuovo acquisto. Secondo i dati pubblicati sul portale bitcoin.gob.sv/es, El Salvador possiede 6.241 Bitcoin, per un valore attuale di oltre 753,1 milioni di dollari.

FILE PHOTO: A woman passes by the Bitcoin Monument after bitcoin soared above $100,000, in Ilopango, El Salvador, December 5, 2024. REUTERS/Jose Cabezas/File Photo
FILE PHOTO: A woman passes by the Bitcoin Monument after bitcoin soared above $100,000, in Ilopango, El Salvador, December 5, 2024. REUTERS/Jose Cabezas/File Photo (reuters)

Le riserve di Bitcoin di El Salvador avevano già raggiunto, lo scorso 10 luglio, i 700 milioni di dollari, in un momento di forte crescita del prezzo della criptovaluta. Tuttavia, l'economista ed ex presidente della Banca Centrale di Riserva del Paese, Carlos Acevedo, ha dichiarato recentemente ai giornalisti che l'aumento del prezzo del Bitcoin "non stimolerà l'economia salvadoregna”.

DoValue acquisisce la tedesca Coeo, gestisce crediti con Ai

DoValue ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Coeo da una società affiliata a Waterland Private Equity, per un corrispettivo base per cassa pari a 350 milioni (inclusivi del debito netto a livello target), oltre a una componente di earn-out di 40 milioni da corrispondersi nel 2028, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi finanziari. Con sede in Germania, Coeo è il più grande operatore mondiale nel segmento delle società di nuova generazione dedicate alla gestione di crediti basate su intelligenza artificiale.

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