Le Borse europee partono deboli nella settimana della Bce, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi sul fronte commerciale con le trattative tra l’Unione europea e gli Stati Uniti che vanno avanti a oltranza. Il segretario al Tesoro Scott Bessent non ha fretta di chiudere prima della scadenza dell’1 agosto: “Preferiamo accordi di qualità”.
Sul fronte macroeconomico, i mercati aspettano la riunione della Banca centrale europea, in calendario giovedì, che si prevede mantenga fermi i tassi di interesse dopo sette riduzioni consecutive. In questo quadro, entra nel vivo la stagione delle trimestrali su entrambe le sponde dell'oceano, con la pubblicazione dei conti di Alphabet (Google) e Tesla e di alcuni istituti bancari europei, tra cui Unicredit, Bnp Paribas e Deutsche Bank.
Anche Wall Street chiude mista
Chiusura mista per la borsa di Wall Street. L'indice Dow Jones cede lo 0,04% e chiude s 44.323,07 punti. L'indice Nasdaq guadagna lo 0,38% e chiude a 20.974,18 punti.
Borsa: europee chiudono contrastate, piatta Francoforte a +0,03%
Le principali Borse europee chiudono contrastate la sessione di scambi odierna. Francoforte segna +0,03%; Parigi -0,31%; Londra +0,21%; Amsterdam -0,38% e Madrid +0,21%.
La Borsa di Milano chiude in ribasso
Chiusura negativa di seduta per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che segna a fine scambi -0,36% a 40.166,6 punti. In calo soprattutto Diasorin (-1,66%), Bpm (-1,59%), Campari (-1,4%) e Amplifon (-1,14%). La migliore performance di giornata è invece quella di Stellantis, che segna +1,54% a fine scambi nonostante le perdite da 2,3 miliardi registrate nel primo semestre 2025. Bene anche Stmicroelectronics a +1,52%, Mediobanca (+1,17%) e A2A (+0,97%).
Wall Street: ancora record per S&p (+0,56%) e Nasdaq, bene le trimestrali
Prosegue in rialzo la seduta a Wall Street e nuovi record per s&p 500 e Nasdaq composite, dopo quelli della scorsa settimana. Gli investitori seguono gli ultimi sviluppi commerciali e la stagione delle trimestrali, finora positiva in attesa dei conti delle big tech, in programma a partire da mercoledì. Il commercio è tornato al centro dell'attenzione, con la casa bianca che ha ribadito la sua posizione sui dazi
Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in lieve calo a 87 punti
Lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi chiude a 87 punti, in lieve calo rispetto all'apertura. Il rendimento scende al 3,487%.
Euro chiude in rialzo sopra 1,16 dollari
Chiusura in rialzo per l'euro sul dollaro, in vista di una settimana cruciale per i negoziati commerciali tra Ue e Usa. La moneta unica passa di mano a 1,1698 (+0,62%) mentre sullo yen viene scambiata in calo a 172,41 (-0,35%).
Stellantis vira in positivo dopo i risultati
Stellantis inverte la rotta e scatta in testa a Piazza Affari con il titolo del gruppo automobilistico che avanza dell'1,8% nonostante risultati preliminari in perdita per 2,3 miliardi di euro. A pesare sui conti, oltre a trend operativi sotto le attese dagli analisti, è stato anche il lavoro di pulizia di bilancio con cui il nuovo amministratore delegato, Antonio Filosa, ha voluto iniziare il suo mandato alla guida del gruppo automobilistico.
Sator spa: Fondazione Rome e Mps bocciano bilancio 2024
Fondazione Roma e Fondazione Mps 'bocciano' il bilancio 2024 di Sator spa. Secondo quanto risulta a Radiocor, ai conti della società finanziaria fondata, presieduta e guidata da Matteo Arpe vengono contestate mancate svalutazioni per oltre 23 milioni di euro. Riguardanti, in particolare, le partecipate Tinaba spa e il fondo Sator private equity fund (Spef). Ossia il “cuore” dell'impero di Arpe, che detiene, indirettamente, il controllo di Banca Profilo. I due enti bancari all'assemblea di fine giugno di Sator spa (hanno quote, rispettivamente, del 2,9% e dell'1,1%) hanno chiesto al cda della società presieduta da Arpe di "valutare l'adozione delle opportune rettifiche".
Wall Street, avvio in rialzo
In avvio, il Dow Jones sale di 78,17 punti (+0,18%), lo S&P 500 è in rialzo di 14,30 punti (+0,23%), il Nasdaq guadagna 74,78 punti (+0,36%). Il petrolio Wti al Nymex perde lo 0,42% a 67,06 dollari al barile.
Stellantis, Ostermann (Cfo): “Daremo guidance 2025”
In occasione della conference call di aggiornamento sul primo semestre 2025, che si svolgerà il 29 luglio, "abbiamo intenzione di ristabilire le attuali previsioni finanziarie che riflettono" il "miglioramento" registrato dal gruppo nel primo semestre. Lo ha detto il Cfo di Stellantis Doug Ostermann durante una conference call per discutere i dati finanziari preliminari del primo semestre 2025 e rispondere alle domande degli analisti. Stellantis aveva sospeso le sue previsioni finanziarie il 30 aprile scorso, a causa - tra le altre cose - dell'incertezza creata dall'imposizione dei dazi doganali statunitensi.
Gas, dal flaring persi 63 miliardi di dollari nel 2024 (Banca mondiale)
Il gas flaring globale è aumentato vertiginosamente per il secondo anno consecutivo, sprecando circa 63 miliardi di dollari in energia persa e rallentando gli sforzi per gestire le emissioni e aumentare la sicurezza e l'accesso all'energia. Il flaring, la pratica di bruciare gas naturale in eccesso durante le normali attività estrattive del petrolio, ha raggiunto i 151 miliardi di metri cubi nel 2024, con un aumento di 3 miliardi di metri cubi rispetto all'anno precedente e il livello più alto degli ultimi due decenni. Si stima che siano state emesse inutilmente 389 milioni di tonnellate di Co2 equivalente, di cui 46 milioni provenienti da metano, uno dei gas serra più potenti. Lo segnala l'ultimo 'Global Gas Flaring Tracker' annuale della Banca Mondiale.
Fed, Bessent: “Deciderà Trump”
“Su Powell sarà Trump a decidere, come amministrazione dobbiamo esaminare l’intera istituzione Fed”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent nell’intervista a Cnbc, nella quale ha annunciato che nelle prossime ore visiterà l’edificio della Fed. Anche altri funzionari dell'amministrazione Trump, secondo indiscrezioni, visiteranno l'edificio della banca centrale nei prossimi giorni. I lavori di ristrutturazione del palazzo sono al centro di un contenzioso fra la Fed e Donald Trump, che ha accusato Jerome Powell di spendere troppo per ammodernare la sede della banca centrale.
Bessent: “Potremmo parlare con la Cina del petrolio di Russia e Iran”
La Cina è un grande acquirente del petrolio russo e iraniano oggetto di sanzioni e con Pechino "potremmo parlarne". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent nell'intervista a Cnbc.
Dazi all’Ue, Bessent: “Ora si stanno impegnando”
L'Europa nelle trattative commerciali “è partita lenta ma ora è più impegnata”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Cnbc.
Dazi, Bessent: “Nessuna fretta sugli accordi”
Nelle trattative commerciale "non intendo" correre tanto per chiudere un accordo, "mi interessa di più la qualità" delle intese. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Cnbc, lasciando intendere che l’amministrazione Trump non forzerà le negoziazioni per chiudere a tuti i costi entro l’1 agosto, quando entreranno in vigore le tariffe.
Bene Covivio a Parigi dopo conti solidi, alza la guidance
Seduta brillante per Covivio, che a Parigi guadagna il 4,1%, sui massimi di giornata, dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre, che hanno messo in evidenza una forte crescita, cosa che ha convinto il gruppo immobiliare francese, con attività anche in italia, a migliorare l'outlook per l'intero anno (l'obiettivo di risultato netto ricorrente 2025 è innalzato del 4%, a circa 515 milioni di euro, pari a una crescita dell'8% sul 2024, +4% per azione).
Il gas accelera verso i 34 euro sul mercato Ttf di Amsterdam
Accelera puntando quota 34 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di agosto guadagnano lo 0,92% a 33,9 euro al MWh. Tra le cause dell'inversione di rotta rispetto al calo segnato in apertura la corsa degli operatori europei ad accaparrarsi le scorte per l'inverno. L'Europa è al 64,73% a 734 TWh contro gli 868 TWh dell'anno scorso. Prima tra i singoli paesi è l'Italia al 76,4% a 155,62 TWh, contro i 171 dell'analogo periodo precedente. Segue la Germania con scorte al 56,98% a 140,87 TWh, contro i 214 TWh del 2024 a metà luglio.
Milano la peggiore in Europa, ftse mib tocca -1% con banche e Stellantis
Ampliano i cali le borse europee che imboccano la via dei ribassi dopo un avvio contrastato. Il ftse mib tocca un calo pari all'1% e perde la quota dei 40mila punti, assestandosi a 39.928,25. Deboli anche Tutti gli altri principali indici: -0,22% l'ibex di Madrid, -0,45% il cac di Parigi, -0,17% il dax di Francoforte, -0,32% l'aex di Amsterdam, vicino alla parità il ftse 100 di Londra. A piazza affari pesante il comparto bancario (-2,6% banco bpm, -2% bper) e Stellantis (-1,9%) dopo la diffusione dei numeri preliminari del primo semestre.
Borsa Londra: +15% oxford nanopore tech, i ricavi superano le attese nel i semestre
Oxford Nanopore Technologies vola alla borsa di Londra, grazie alle stime sui ricavi del primo semestre superiori alle attese. Il titolo della società biomedicale, specializzata nel sequenziamento di dna e rna, attorno alle 11,45 mette a segno un rialzo del 15% a 168,45 pence. Oxford Nanopore stima a circa 105 milioni di sterline i ricavi dei sei mesi a giugno, in crescita del 25% su basi storiche e del 28% a valute costanti rispetto allo scorso anno. Il dato è 'superiore alle aspettative', sottolinea la società. Il semestre ha segnato una 'forte crescita' sia sui mercati ricerca e applicazioni (inclusi biopharma, clinica ed industria) pari rispettivamente a +22% e +33%.
Tenaris (+2,4%) svetta a piazza affari con 'outperform' di Bernstein
Svetta a piazza Affari il titolo di Tenaris, che beneficia dell'avvio della copertura da parte di Bernstein. La quotazione della società produttrice di tubi in acciaio legati all'industria energetica mette a segno un rialzo pari al 2,37% a 16,16 euro, la migliore del listino principale, quando il ftse mib viaggia in calo dello 0,84%.
Oro: prezzi futures in lieve rialzo
In lieve rialzo le quotazioni dei futures per agosto dell'oro, che si attestano a 3.371,5 dollari l'oncia.
Il deficit nell'Eurozona in calo, al 2,9% nel primo trimestre
Nel primo trimestre del 2025, il rapporto tra deficit pubblico e Pil si è attestato al 2,9% sia nell'Eurozona che nell'Ue nel suo complesso. Una decrescita rispetto al trimestre precedente, quando il deficit era pari al 3,2% nell'area euro e al 3,3% nei Ventisette. Anche su base annua si registra una leggera diminuzione: nel primo trimestre del 2024, il disavanzo era al 3% per l'Eurozona e al 3,1% per l'Ue. Lo comunica Eurostat. I deficit più elevati nel primo trimestre del 2025 sono stati rilevati in Romania (7,5%), Francia (5,6%) e in Austria e Polonia (entrambe al 5,1%). Per l'Italia i dati sono confidenziali.
Sale il debito nell'Eurozona, 88% del Pil nel primo trimestre
Sale il debito pubblico nell'Eurozona: alla fine del primo trimestre del 2025 si è attestato all'88% del Pil, rispetto all'87,4% registrato alla fine del quarto trimestre del 2024. Anche nell'Ue l'indebitamento è aumentato dall'81% all'81,8%. Su base annua, rispetto al primo trimestre del 2024, il debito è salito sia nell'Eurozona (dall'87,8% all'88%), sia nei Ventisette (dall'81,2% all'81,8%). Lo comunica Eurostat. L'Italia si conferma il secondo Paese più indebitato, con un rapporto pari al 137,9%, preceduta dalla Grecia (152,5%) e seguita dalla Francia (114,1%). Rispetto all'ultimo trimestre del 2024, i maggiori aumenti del rapporto debito-Pil sono stati osservati in Austria e Slovacchia (+3,5 punti percentuali), Slovenia (+2,9 punti), Italia (+2,5). Le maggiori riduzioni invece in Irlanda (-3,7), Lettonia (-1,2) e Grecia (-1,1).
Confindustria, -0,8% l'impatto sul Pil 2027 se dazi al 30%
Con dazi al 30% e cambio euro-dollaro sui livelli attuali "l'export italiano di beni negli Usa si ridurrebbe di circa 38 miliardi, pari al 58% delle vendite negli Stati Uniti, al 6,0% dell'export totale e, considerando anche le connessioni indirette, al 4,0% della produzione manifatturiera". Lo stima il centro studi di Confindustria che evidenzia quanto sarebbe "forte l'impatto netto sul Pil". L'impatto sulla nostra economia "sarebbe mitigato dalla capacità degli esportatori italiani di trovare nuovi mercati di sbocco e di competere su fattori non di prezzo", ma "nel complesso, il livello del pil italiano nel 2027 sarebbe minore dello 0,8% rispetto al sentiero baseline.
"Scenario complicato", evidenzia il centro studi di Confindustria delineando congiuntura e previsione con la sua analisi mensile 'flash'. "Gli ulteriori annunci sui dazi Usa hanno alzato l'incertezza ed erodono la fiducia", avvertono gli economisti di via dell'Astronomia: "Insieme al dollaro svalutato sono pessime premesse per export, consumi, investimenti". Mentre "notizie positive vengono dal parziale rientro del prezzo del petrolio, l'inflazione contenuta, il sentiero di tagli dei tassi nell'Eurozona". Intanto l'industria italiana "appare stagnante nel secondo trimestre, mentre i servizi crescono poco".
Europa fiacca, effetto conti trimestrali
Borse europee fiacche in avvio di settimana, con i future Usa positivi e gli occhi degli investitori puntati sull'appuntamento di giovedì prossimo con il direttivo della Bce sui tassi. Nel frattempo sono le trimestrali a dare la direzione ai listini, che segnano il passo a partire da Milano (-0,95%). Fanno meglio Madrid (-0,35%) e Parigi (-0,25%), mentre oscilla intorno alla parità Francoforte (-0,05%) e Londra (+0,1%) resiste in territorio positivo.
Stabile a 85,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 4,4 punti al 3,5% e quello tedesco di 4,7 punti al 2,64%), mentre si conferma debole il dollaro a poco meno di 0,86 euro e poco sopra le 0,74 sterline. In rialzo l'oro (+0,38% a 3.364,4 dollari l'oncia), il greggio (Wti +0,25% a 67,51 dollari al barile) e il gas naturale (+0,15% a 33,65 euro al MWh).
Stellantis pesante dopo i dati preliminari (-2,38%), mentre Ryanair rimbalza (+5,49%) dopo i solidi numeri. Domani sarà il turno di Unicredit (-1,17%), Asm International (+0,54%), Poste (-0,08%) e Dassault (-1,83%). Deboli anche le rivali Thales (-1,56%),, Saab (-7%), frenata dalla raccomandazione di vendita di Danske Bank e Leonardo (-1,26%), in lizza per rilevare la divisione veicoli militari da Iveco (-0,06%) insieme alla tedesca Rheinmetall (-0,74%). In rialzo i petroliferi Bp (+0,74%), Shell (+0,36%) ed Eni (+0,25%), debole invece TotalEnergies (-0,1%).
Impatto pari a 0,9% Pil Italia con tariffe Usa al 20% e dell'1,4% al 30% (EY)
Le previsioni di EY prevedono una crescita del Pil italiano pari allo 0,6%, destinata a salire allo 0,8% nel 2026. Tuttavia, l'eventuale conferma, a partire dal primo agosto, delle cosiddette reciprocal tariff al 30%, potrebbe comportare una riduzione cumulata del Pil di circa l'1,4%, azzerando di fatto la crescita prevista, con un impatto negativo stimato poco sotto i 30 miliardi tra il 2025 e il 2026. È quanto si legge nel EY Parthenon Bulletin. Se invece le tariffe venissero confermate al 20%, in linea con quanto comunicato agli inizi del mese di aprile, l'impatto economico è stimato intorno ai 20 miliardi di euro e una contrazione del 65% rispetto alle attese di crescita (-0,9% cumulato tra il 2025 e il 2026).
Borse europee aprono deboli, focus su Bce e dazi
Apertura debole per le Borse europee: Londra avanza dello 0,01%, Parigi dello 0,04% e Francoforte guadagna lo 0,08%. In territorio negativo invece Milano che inizia la seduta in calo dello 0,47%. A due settimane dalla fine della proroga del primo agosto, i mercati continuano a sperare che le sue giravolte nelle strategie tariffarie - di qui l'effetto 'Taco' (Trump always chicken out) - non finiranno male.
Anche il segretario al commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, è fiducioso che si possa raggiungere un accordo con l'Unione Europea, nonostante la trattativa con l'Europa si sia fatta più dura, dopo che Trump ha inasprito le sue richieste nei negoziati commerciali con l'Ue, spingendo per un dazio minimo del 15-20%. Inoltre gli Usa starebbero anche pensando di mantenere i dazi sulle auto al 25%. A quel punto, appare quasi inevitabile che Bruxelles ricorra a delle ritorsioni.
Focus anche sulla riunione di giovedì della Bce: non sono attese mosse sul fronte dei tassi, ma si ascolteranno le parole della presidente Christine Lagarde per capire quali potranno essere le prossime mosse. Probabilmente si attende di capire quali sono gli effetti sui dazi, in quanto l'economia dell'Eurozona appare al momento stabile.
Asia contrastata dopo il voto in Giappone, Tokyo chiusa
Seduta contrastata per le principali borse di Asia e Pacifico dopo il voto in Giappone, che ha visto il premier giapponese Shigeru Ishiba perdere la maggioranza dei voti in senato. Ishiba ha promesso di rimanere in carica, ma secondo gli analisti per la Banca del Giappone, se c'è instabilità politica, sarà difficile aumentare i tassi di interesse e la pressione sullo yen continuerà. La moneta nipponica è infatti in forte rialzo sulle altre valute. Tokyo è rimasta chiusa per festività, Taiwan ha ceduto lo 0,18%, Seul ha guadagnato lo 0,71% e Sidney ha perso l'1,02%. Ancora aperte Hong Kong (+0,6%), Shanghai (+0,7%), Mumbai (+0,34%) e Singapore (+0,41%).
Stellantis, -6% consegne mondiali nel secondo trimestre
Nel secondo trimestre 2025 Stellantis ha effettuato a livello mondiale 1,4 milioni di consegne, con un calo del 6% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha pubblicato i dati preliminari significativi del primo semestre 2025, non sottoposti a revisione contabile.
Bp nomina Albert Manifold presidente, sostituirà Helge Lund da ottobre
La compagnia britannica Bp ha nominato Albert Manifold nuovo presidente. Il manager entrerà nel cda del gruppo a partire dal primo settembre come direttore non esecutivo e presidente eletto, mentre dal primo ottobre sostituirà Helge Lund nel ruolo di presidente. Manifold è stato ceo del gruppo irlandese di costruzioni di materiali Crh da gennaio 2014 a dicembre 2024.
Ryanair, utile trimestre più che raddoppiato a 820 milioni
Ryanair ha chiuso il primo trimestre con un utile più che raddoppiato da 360 a 820 milioni di euro. Cresce anche il traffico, +4% a 58milioni di passeggeri, che hanno pagato tariffe più alte mediamente del 21%. Secondo l'amministratore delegato Michael O' Leary, “le tariffe del primo trimestre hanno sostanzialmente beneficiato delle vacanze di Pasqua in aprile”, mentre i ricavi ancillari, legati ai servizi extra rispetto al semplice biglietto aereo, "sono cresciuti del 7% a 1,39 miliardi".