MILANO – Come previsto, la Banca centrale europea mantiene invariati i tassi di interesse e si prende del tempo per valutare gli sviluppi dell'imprevedibile offensiva commerciale di Donald Trump, che minaccia le esportazioni europee con massicce sovrattasse. Il presidente degli Stati Uniti ha lasciato intendere che non scenderà sotto il 15% quando definirà le cosiddette aliquote tariffarie reciproche prima della scadenza del 1° agosto, il che indica che il limite minimo per l'aumento delle imposte si sta alzando.
Michelin, -28% utile netto primo semestre
Michelin ha chiuso il primo semestre del 2025 con un utile netto in discesa del 27,9% a 840 milioni di euro, una cifra sotto le attese del mercato, a fronte di un fatturato di 13 miliardi di euro (-3,4%). Il calo, spiega il produttore francese di pneumatici in un comunicato, è dovuto a "contesto instabile che penalizza i mercati e le valute" e all'aumento del costo delle materie prime e dei dazi doganali. I volumi di pneumatici venduti sono diminuiti complessivamente del 6,1%.
Lvmh, -22% utile netto nel primo semestre
Il colosso mondiale del lusso Lvmh ha registrato un fatturato di 39,8 miliardi di euro nel semestre con un calo del 4% . L 'utile delle attività ricorrenti è stato pari a 9 miliardi di euro (-15%), con un margine operativo del 22,6%. L'utile netto di pertinenza del gruppo è stato di 5,7 miliardi di euro, in flessione del 22%.
Al calo del fatturato, emerge da una nota, hanno contribuito soprattutto la divisione 'Wines & Spirits' (-8% su base contabile e -7% su base organica), con un giro d'affari sceso a 2.588 milioni di euro, e quella 'Fashion & Leather Goods' (-8% su base contabile e -7% organica), i cui ricavi sono diminuiti a 19,11 miliardi.
Borsa, Piazza Affari chiude in calo
Le Borse europee chiudono contrastate. L’indice Ftse Mib di Milano, dopo un avvio in fiducia per il possibile accordo sui dazi tra Ue e Usa, ha chiuso in calo dello 0,24% a 40.599 punti appesantito dalle trimestrali. In evidenza sul listino Prysmian (+3,23%); male invece Saipem (-2,75%) dopo i conti e l'accordo di fusione annunciato con Subsea7. Positiva Ferrari(+1,57%) e Telecom (+0,72%). Crolla St (-16,63%) dopo i conti trimestrali che hanno registrato un calo dei ricavi netti su base annua. Pesante anche Moncler (-5,84%), dopo aver diffuso ieri i risultati finanziari. Giù Stellantis dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa (-4,13%).
Dazi, Lutnick: “L’Ue vuole davvero un accordo”
L'Unione Europea "vuole davvero, davvero, davvero" fare un accordo con gli Stati Uniti sui dazi. Lo ha detto il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, in un'intervista a Cnbc, nel timore che – ha spiegato – in assenza di un'intesa, possa essere colpita da tariffe del 30% sul suo export.
Kkr-Netco, Commissione Ue avvia indagine
La Commissione Ue ha avviato un'indagine formale per verificare se, nel quadro dell'operazione di acquisizione della rete fissa di Tim, Netco, da parte di Kkr, il fondo americano abbia fornito informazioni scorrette o fuorvianti all'antitrust europeo.
Il 30 maggio 2024 Bruxelles diede il suo via libera senza condizioni all'operazione, concludendo che non avrebbe danneggiato il mercato dell'accesso wholesale in Italia grazie agli accordi di lungo termine siglati da FiberCop con operatori tra cui Fastweb e Iliad. Ora l'Ue vuole accertare se Kkr abbia fornito informazioni scorrette su tali intese. L'indagine è distinta rispetto alla procedura che ha portato all'ok alla fusione.
Bce, Lagarde: “Su accordo Usa-Ue solo congetture”
Le indiscrezioni sugli esiti delle trattative Ue-Usa sui dazi "sono congetture". Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio direttivo. "Noi siamo attenti e seguiamo i negoziati, ma non partecipiamo", aggiunge.
Wall Street apre mista
Wall Street apre mista, con il Dow Jones che cede lo 0,52% a 44.776,41 punti mentre il Nasdaq è in rialzo dello 0,37% a 21.096,97 punti e l'S&P 500 dello 0,16% a 6.369,03 punti.
Dazi, von der Leyen: “Vogliamo soluzione negoziata con gli Usa ma pronti a qualsiasi soluzione”
L'Ue vuole trovare una "soluzione negoziata" con gli Usa alla disputa sui dazi commerciali, ma finché non verrà raggiunta "tutti gli altri strumenti restano sul tavolo". Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sintetizza, in conferenza stampa a Pechino al termine del 25esimo summit Ue-Cina, la posizione dell'Ue nelle trattative in corso da mesi con gli Usa.
Terre rare, von der Leyen: “Studiamo meccanismo ad hoc”
"Riconosciamo gli sforzi della Cina nell'accelerare il rilascio delle licenze per le materie prime critiche e abbiamo concordato - e questo è un elemento nuovo - di istituire un meccanismo potenziato per la fornitura all'esportazione. In altre parole, se si verificano colli di bottiglia, questo meccanismo rafforzato di supporto alla catena di approvvigionamento potrà intervenire immediatamente per verificare e risolvere il problema". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del vertice Ue-Cina.
"Come sapete, questi controlli all'esportazione hanno messo sotto forte pressione alcune aziende europee. Per mantenere la fiducia nella nostra relazione commerciale, abbiamo bisogno di un approvvigionamento affidabile e sicuro di materie prime critiche dalla Cina. Essere considerata un fornitore e partner affidabile è chiaramente in linea con gli interessi economici e strategici di lungo termine della Cina", ha aggiunto.
Von der Leyen: “Squilibrio commerciale Usa-Cina raddoppiato”
I dati commerciali con la Cina rivelano un "crescente squilibrio". L'Europa "mantiene il suo mercato aperto ai prodotti cinesi. Ciò riflette il nostro impegno di lunga data per un commercio basato su regole", ha aggiunto in conferenza stampa dopo i colloqui avuti con la leadership cinese. Tuttavia, "questa apertura non è supportata dalla Cina. Il deficit commerciale dell'Ue è raddoppiato nell'ultimo decennio, raggiungendo oltre 300 miliardi di euro".
Von der Leyen in Cina: “Abbiamo differenze ma troveremo soluzioni”
"Dal vertice ho capito che c'è molto che possiamo fare insieme, nonostante le nostre differenze. E abbiamo delle differenze, ma possiamo trovare soluzioni pragmatiche. L'Europa difenderà sempre i propri interessi come farebbe la Cina. Siamo pronti a rafforzare la cooperazione bilaterale e a costruire una relazione più equilibrata e stabile. Sappiamo che i prossimi 50 anni di relazioni Ue-Cina saranno plasmati dalle scelte che faremo oggi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa da Pechino con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Von der Leyen in Cina: “Forte squilibrio ma dialogo è aperto”
"L'Europa ha sempre creduto nel potere del libero scambio come motore di prosperità e nella necessità di una concorrenza leale. E sappiamo che oggi le nostre relazioni commerciali necessitano di maggiore equilibrio. Un riequilibrio è una necessità, ed è anche nell'interesse di una relazione più solida tra noi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel Summit Ue-Cina con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il premier cinese, Li Qiang.
"Ciò che bisogna fare per raggiungere il riequilibrio: aumentare l'accesso al mercato cinese per le aziende europee, limitare l'impatto esterno della sovraccapacità produttiva e ridurre i controlli sulle esportazioni sono importanti passi avanti. Su ciascuno di questi temi, quando le nostre preoccupazioni non vengono affrontate, la nostra industria e i nostri cittadini ci chiederanno di difendere i nostri interessi. Ma la nostra preferenza è sempre, come oggi, quella di dialogare e trovare buone soluzioni negoziate", ha evidenziato.
Unicredit: Ue, iter golden power rimane finchè c'è decreto
"Prendiamo atto della decisione di non procedere con l'offerta di Unicredit per Banco Bpm. Ora il decreto rimane sul tavolo, e la lettera che avevamo inviato riguardava il decreto. Quindi, poichè il decreto rimane sul tavolo, anche i nostri colloqui con le autorità italiane rimarranno sul tavolo". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per i Servizi finanziari, Thomas Regnier, nel briefing con la stampa. "Abbiamo inviato una lettera e l'obiettivo è ottenere una risposta. I nostri scambi con gli italiani sono buoni e continuiamo su questa base",
Turchia: banca centrale abbassa il tasso di riferimento al 43%
La banca centrale turca ha abbassato il tasso di riferimento dal 46% al 43%, leggermente al di sopra delle aspettative degli analisti. La banca, che aveva mantenuto il tasso invariato a giugno, dopo un aumento di 3,5 punti ad aprile, prevede tuttavia un rimbalzo temporaneo dell'inflazione mensile a luglio "a causa di fattori specifici".
Dazi: Ue accordo con Usa a portata di mano
Un accordo tra l'Ue e gli Usa è "a portata di mano", almeno secondo la Commissione Europea. Lo dice il portavoce dell'esecutivo Ue al Commercio Olof Gill, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, che durante la pausa estiva viene tenuto due volte alla settimana. "Posso solo ripetere che ora siamo concentrati sul trovare un accordo negoziato" con gli Usa, aggiunge. La decisione sull'accordo sul tavolo, che prevede fondamentalmente dazi unilaterali Usa del 15% sulle importazioni dall'Ue, un livello comprensivo del 4,8% che deriva dalla clausola della nazione più favorita e non aggiuntivo, con qualche eccezione. La decisione finale spetta al presidente degli Usa Donald Trump.
Mps, Lovaglio: “Solo feedback positivi su Mediobanca”
“L’offerta su Mediobanca è fair, sull’operazione ho ricevuto solo feedback positivi”. Lo ha detto l’ad e dg di Monte dei Paschi di Siena Luigi Lovaglio. “Il prezzo della Ops è giusto, non valuto rilancio – ha aggiunto – il nostro target è di almeno il 67%”. “Creeremo la terza forza competitiva del mercato bancario italiano: ciò che può fare Mediobanca, insieme potremmo farlo meglio. Ci vogliono – ha proseguito nell’intervista a Class Cnbc – banche dinamiche con idee innovative”.
Acea, l’utile sale del 32% nel primo semestre
Acea chiude il primo semestre 2025 con un utile netto consolidato di 226,6 milioni, in crescita del 32%. L'utile netto ricorrente, esclusi gli effetti one-off - indica la società, aumenta di circa il 7% "in coerenza con la dinamica operativa".
BTp-i: assegnati 1,5 miliardi a 5 anni
Btp-i: assegnati 1,5 mld a cinque anni, rendimento scende a 1,13%
Gb, sale produzione a giugno ma cala nel semestre del 7,3%
Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (Smmt), l'associazione britannica dell'automotive, nel primo semestre la produzione di nuovi veicoli nel Regno Unito è diminuita dell'11,9%, attestandosi a 417.232 unità. Il calo è stato attenuato da un aumento del 6,6% della produzione di auto a giugno (a 66.317 unità), sebbene il dato sia da confrontare con quello dell'anno scorso, quando i cambi di modello e i problemi della catena di approvvigionamento avevano frenato la produzione. Di conseguenza, la produzione di auto da inizio anno è diminuita del -7,3%, con 385.810 unità uscite dalle linee di produzione.
Mentre la produzione complessiva è diminuita, la produzione di auto elettriche è aumentata dell'1,8%, raggiungendo le 160.107 unità, registrando una quota record di produzione per la prima metà dell'anno, con veicoli ibridi, ibridi plug-in ed elettrici a batteria che rappresentano più di due unità su cinque (41,5%) prodotte nel Regno Unito nel 2025
Fed, Trump visita la sede
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si recherà oggi alla sede della Federal Reserve (Fed) a Washington, secondo il calendario ufficiale della Casa Bianca, in un contesto di crescente pressione da parte sua sulla banca centrale indipendente affinché abbassi i tassi di interesse. L'amministrazione Trump non ha fornito ulteriori dettagli sulla natura della visita.
Bnp Paribas, stima profitti in aumento
Bnp Paribas chiude il secondo trimestre con un utile netto in calo del 4% a 3,258 miliardi di euro ma grazie a una "forte accelerazione dei ricavi prevista per il secondo semestre" stima di chiudere l'esercizio 2024 con profitti netti per oltre 12,2 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 11,7 miliardi del 2024. È quanto si legge in una nota del gruppo bancario. Nel secondo trimestre 2025, il margine di intermediazione del gruppo è aumentato del 2,5% a 12,581 miliardi mentre i costi operativi sono stati pari a 7,232 miliardi (+0,8%). Il risultato di gestione del gruppo si è attestato a 4,365 miliardi, in aumento del 2,7% rispetto al secondo trimestre 2024. Il cda ha approvato la distribuzione dell'acconto sul dividendo pari al 50% dell'utile netto consolidato per azione del primo semestre (5,18 euro) e quindi pari a 2,59 euro per azione.
Bnl, utile lordo II trimestre al 37%
Bnl banca commerciale (gruppo Bnp Paribas) mette a segno un utile pre-tasse di 185 milioni di euro, in forte crescita (+37%) rispetto allo stesso trimestre 2024. È quanto si legge nella nota sui risultati del gruppo secondo cui la crescita è stata caratterizzata "da un incremento della redditività, grazie al contenimento dei costi e del costo del rischio, nonostante la pressione sui ricavi". I depositi sono in calo dell'1,5% (in particolare nel segmento imprese, in un mercato concorrenziale, così come gli impieghi (-0,8%).
Dazi, l’Ue dà il via libera al pacchetto di contromisure
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apprende, del Comitato barriere commerciali alla fusione in una sola lista dei controdazi Ue ai prodotti americani. Il voto ha avuto luogo a maggioranza qualificata. La lista unica da 93 miliardi rimane sospesa fino al 7 agosto, per lasciare spazio ai negoziati e raggiungere un accordo commerciale con Washington.
Edison, nel primo semestre salgono i ricavi
Edison chiude i primi sei mesi dell'anno con una crescita dei ricavi di vendita a 9.448 milioni di euro da 7.268 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, per effetto dell'incremento dello scenario prezzi e dei maggiori volumi prodotti e venduti (vendite energia elettrica +33%, gas +18%). L'utile scende a 178 milioni di euro, rispetto a 221 milioni di euro dello stesso periodo del 2024, segnando una "performance solida", si legge in una nota del gruppo.
In linea con le aspettative, il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 736 milioni di euro, da 967 milioni del primo semestre 2024. La flessione è dovuta all'effetto "combinato delle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas di lungo termine, di una produzione idroelettrica tornata in linea con le medie storiche dopo un 2024 eccezionale e dell'impatto della ridotta marginalità nel segmento B2C legata alla forte crescita della base clienti di Edison Energia (+32%) che nel periodo supera i 3 milioni di contratti, nonché dell'alta competizione nel settore", spiega una nota. Sulla base dei risultati, Edison per il 2025 stima un Ebitda nella parte alta della forchetta inizialmente prevista tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.
Italgas, ricavi nel primo semestre +29,2%
Nel primo semestre, il gruppo Italgas ha registrato ricavi totali adjusted per 1,126,7 miliardi di euro, in aumento del 29,2%, e un Ebitda adjusted cresciuto del 27,8%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 857,5 milioni di euro. L'Ebit adjusted è pari a 558,0 milioni di euro, in crescita del 38,9% rispetto al primo semestre 2024. L'utile netto adjusted attribuibile al gruppo al 30 giugno si attesta a 316,6 milioni di euro, in aumento del 31,1% rispetto al 30 giugno 2024 (241,5 milioni di euro).
St, trimestre in rosso: ricavi giù a 2,77 miliardi
Il gruppo italo-francese St ha chiuso il periodo aprile-giugno con ricavi netti in calo del 14,4% a 2,77 miliardi di dollari (2,35 miliardi di euro) e una perdita netta di 97 milioni (82,37 milioni di euro) a fronte si un analogo precedente utile netto di 353 milioni di (299,76 milioni di euro). In perdita per 133 milioni di dollari (112,94 milioni di euro) il risultato operativo, che si confronta con un profitto precedente di 375 milioni di dollari. Il dato comprende 190 milioni di dollari (161,34 milioni di euro) di oneri di svalutazione, costi di ristrutturazione e "altri costi di dismissione correlati", spiega il gruppo italo-francese in una nota.
Per il terzo trimestre il gruppo si aspetta "come valori intermedi, ricavi netti di 3,17 miliardi di dollari, corrispondenti ad una flessione anno su anno del 2,5% e a una crescita del 14,6% rispetto al trimestre precedente". "Mentre prevediamo che i ricavi del terzo trimestre mostrino una crescita sequenziale solida,
consentendo di registrare dei miglioramenti anno su anno - conclude - continuiamo a operare in un contesto macroeconomico incerto. In presenza di questi fattori esterni, le nostre priorità rimangono il supporto ai nostri clienti, l'accelerazione sui nuovi prodotti e l'attuazione del piano per ridisegnare la struttura produttiva e ridimensionare la base dei costi globali".
Vodafone, i ricavi del trimestre +3,9% a 9,4 miliardi
Vodafone ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2026 con ricavi per 9,4 miliardi di euro, in crescita del 3,9% sullo stesso periodo del 2024, influenzati dal consolidamento di Three UK, compensato dalle fluttuazioni dei tassi di cambio. Il trend ha beneficiato dell'aumento del 5,3% dei ricavi da servizi, a 7,9 miliardi. Su base organica, i ricavi da servizi sono saliti del 5,5%, con una crescita in tutte le aree ad eccezione della Germania.
Moncler (teorico -5,5%) e st (-7,8%) non aprono dopo i conti
Moncler (teorico -5,5%) e st (-7,8%) non aprono dopo i conti
Sprint Saipem a +2,7% dopo conti e accordo Subsea7
Borsa: sprint Saipem a +2,7% dopo conti e accordo Subsea7
Spread: Btp-Bund apre stabile a 85 punti
Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 85 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,52% sul mercato secondario e quello del Bund al 2,67%.
Borsa: Europa parte di slancio tra Bce e dazi, Milano +0,95%
Europa parte di slancio tra Bce e dazi, Milano +0,95%. Bene Francoforte (+1,1%) Madrid (+1%) e Parigi (+0,4%) su attesa dazi
Nestlè: utile e vendite in calo nel primo semestre
Nestlè ha riportato un calo del 10,3% dell'utile netto a 5,07 miliardi di franchi nel primo semestre, rispetto ai 5,64 miliardi di franchi dell'anno precedente, poichè l'inflazione dei costi e gli effetti valutari hanno compensato la modesta crescita delle vendite. Le vendite sono diminuite dell'1,8% a 44,23 miliardi di franchi, influenzate da un effetto di cambio negativo del 4,7% a causa del rafforzamento del franco svizzero
Borse asiatiche: Tokyo apre positiva, Nikkei +1,1
La borsa di Tokyo apre nel segno dell'ottimismo dopo l'annuncio dell'accordo sui dazi raggiunto con gli Usa. L'indice Nikkei 225 è salito dell'1,1% al di sopra di 41.600, mentre il più ampio indice Topix è balzato dell'1,5% a 2.970 giovedì, con quest'ultimo che ha raggiunto i massimi storici grazie all'accordo commerciale recentemente annunciato tra Stati Uniti e Giappone che ha continuato a sostenere lo slancio del mercato. Il Giappone deve ora far fronte a una tariffa del 15% sulle sue esportazioni verso gli Stati Uniti, inferiore al 25% minacciato da Trump in una lettera all'inizio del mese.
Shanghai apre a -0,09%, Shenzhen invariata
Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse nel giorno del summit di Pechino tra Cina e Ue per celebrare i 50 anni di relazioni diplomatiche, nel mezzo di tensioni bilaterali in crescita che spaziano dal corposo dossier commerciale alla guerra contro l'Ucraina della Russia, strategicamente sempre più vicina al Dragone: l'indice Composite di Shanghai segna in avvio un calo dello 0,09%, a 3.578,91 punti, mentre quello di Shenzhen è invariato a quota 2.177,29 (appena +0,08 punti)
Euro poco mosso, scambiato a 1,773 dollari
Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,7773 dollari con un avanzamento dello 0,02% e a 171,9500 yen con una flessione dello 0,30%.
Petrolio: prezzi in rialzo sui mercati asiatici
Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. I future del greggio Wti sono saliti sopra i 65 dollari al barile, interrompendo un calo di quattro giorni, mentre i mercati si sono concentrati sugli sviluppi commerciali.