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Le Borse di oggi, 25 luglio. Trump: “Possibilità di accordo con l’Ue è al 50%”

Le Borse di oggi, 25 luglio. Trump: “Possibilità di accordo con l’Ue è al 50%”
Il pacchetto approvato dai 27 prevede un’applicazione delle tariffe dilazionata a seconda della tipologia di merce. I mercati guardano alle trimestrali: oggi Eni, Webuild, Volkswagen tra gli altri
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A Piazza Affari gli occhi degli investitori continuano a essere puntati sulle trimestrali. Eni alza le stime sul 2025, nonostante lo scenario sfavorevole tra andamento del prezzo del petrolio e svalutazione del dollaro, mentre Webuild registra un rialzo degli utili. Negli Stati Uniti, le autorità hanno concesso le autorizzazioni necessarie alla fusione Paramount-Skydance, dopo il braccio di ferro con l’amministrazione. Intanto si attendono decisioni sulla bozza di accordo riguardo ai dazi tra Usa e Unione europea. Le contromisure dei 27 entreranno in vigore in più fasi: dal 7 agosto solo su acciaio e alluminio, poi la maggior parte delle tariffe da settembre e l’ultima tranche dal 7 febbraio 2026.

Von der Leyen domenica in Scozia da Trump

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avuto una telefonata con il presidente americano, Donald Trump, e hanno concordato di vedersi domenica in Scozia. "Dopo una buona chiamata con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, abbiamo deciso di incontrarci in Scozia domenica per discutere delle relazioni commerciali transatlantiche e di come possiamo mantenerle forti", ha scritto von der Leyen su X

Borse europee, Milano recupera in chiusura

Migliorano nel finale le principali Borse europee, con Milano che consolida il rialzo (+0,45%), Parigi (+0,3%) che gira in positivo, Francoforte (-0,3%), Madrid (-0,25%) e Londra (-0,2%) che riducono il calo mentre i listini Usa salgono dello 0,2% circa. Scende sotto i 94 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 0,7 punti al 3,56% e quello tedesco di 1,9 punti al 2,72%. Effetto conti su Puma (-14,9%) e Volkswagen (+3,63%), che supera i rivali europei Porsche (+2,75%), Mercedes (+2,4%), Bmw (+2,3%), Stellantis (+2,2%) e Renault (+1,8%) in vista di un accordo tra Ue e Usa sui dazi. Ha diffuso i conti anche Eni (+1,93%), mentre risalgono alla vigilia quelli di Italgas (+2%) ed Stm (-0,93%), all'indomani di un vero e proprio scivolone e dell'acquisizione dei sensori Mem di Nxp.

Tra le banche svettano le britanniche Natwest (+3,3%) e Lloyds (+1,77%) dopo la trimestrale e le stime sull'intero esercizio. Debole Commerzbank (-0,33%), positive invece Banco Bpm (+1,1%), Bper (+1%), Mps (+0,7%) e Unicredit (+0,45%). Sprint del colosso francese della distribuzione Carrefour (+5,33%), che ha ceduto le attività italiane al gruppo alimentare Newprinces (-7,85%).

Dazi, Trump: “Oggi invieremo altre lettere”

Gli Stati Uniti invieranno oggi altre lettere sui dazi. Lo ha detto Donald Trump prima di partire per la Scozia, ribadendo che la scadenza rimane quella del 1 agosto.

Porsche, crollano gli utili

Porsche ha registrato un crollo dell'utile operativo del 91% nel secondo trimestre, passando da 1,7 miliardi a soli 154 milioni di euro nel comparto automobilistico (esclusi i servizi finanziari). Anche il fatturato è diminuito, scendendo del 12,9% a poco più di 8,3 miliardi di euro. I dati emergono dal bilancio semestrale del Gruppo Volkswagen, di cui fa parte Porsche.

È già in corso un piano di riduzione dei costi con 1.900 tagli di posti di lavoro previsti entro il 2029, mentre un ulteriore programma di risparmio è in preparazione. I dettagli completi sui risultati, incluso l'utile netto, saranno resi noti da Porsche il prossimo 30 luglio.

Wall Street apre in positivo

Pertura in
Lieve rialzo a Wall Street, con gli indici che vanno tutti verso un rialzo settimanale di oltre l'1%. Il percorso verso i massimi storici è stato finora supportato da una solida stagione delle trimestrali, tra cui quella di Alphabet, mercoledì, superiore alle previsioni. In avvio, il Dow Jones guadagna 49,61 punti (+0,11%), lo S&P 500 sale di 7,65 punti (+0,12%), il Nasdaq aggiunge 1,23 punti (+0,01%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna lo 0,39% a 66,29 dollari al barile.

Fed, Trump: “Powell mi sembra pronto ad abbassare i tassi”

“Ieri ho avuto l’impressione che Jerome Powell sia pronto ad abbassare i dazi“. Lo ha spiegato il presidente Trump, in partenza per la Scozia, in merito all’incontro di ieri con il presidente della Federal Reserve.

Dazi, Trump: “Con la Cina abbiamo un perimetro di accordo”

“Con la Cina abbiamo definito il perimetro dell’accordo. Canada? Potremmo arrivare a una tariffa definita senza negoziazioni”. Lo ha aggiunto Trump prima di partire per la Scozia.

Dazi, Trump: “La maggior parte degli accordi entro l’1 agosto”

“La maggior parte degli accordi sui dazi verrà conclusa entro l’1 agosto. Molte intese verranno chiuse con una lettera”. Lo ha detto il presidente Trump ai cronisti prima di partire per la Scozia.

Dazi Usa-Ue, Trump: “Possibilità accordo al 50%”

“C’è il 50 per cento di possibilità di un accordo tra Stati Uniti e Unione europea”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump ai reporter prima di partire per la Scozia.

Dazi Ue, le contromisure in vigore in più fasi

I dazi previsti dalle misure aggiuntive adottate il 24 luglio entrerebbero in vigore in due fasi, a seconda del prodotto importato specifico in questione: per la maggior parte delle merci, i dazi sarebbero riscossi a partire dal 7 settembre. Ciò al fine di concedere alle autorità doganali tempo sufficiente per prepararsi alla riscossione di tali dazi. Per le restanti merci, i dazi sarebbero riscossi a partire dal 7 febbraio 2026. Ciò al fine di concedere all'industria dell'Ue il tempo necessario per adeguare le proprie catene di approvvigionamento, data la natura sensibile delle merci in questione. E' quanto si apprende a Bruxelles.

Dazi, dal 7 agosto contromisure Ue solo su acciaio e alluminio

Rispetto alla partita tra Unione europea e Usa sui dazi e allo scenario in cui fosse necessario reintrodurre le contromisure dell'Ue sospese, il regolamento di esecuzione prevede che ciò avvenga in questo modo: le contromisure adottate in risposta ai dazi statunitensi sull'acciaio e sull'alluminio entrerebbero in vigore il 7 agosto, ad eccezione dei dazi sui semi di soia e sulle mandorle, che entrerebbero in vigore il primo dicembre.

Intel abbandona i piani di sviluppo in Europa

Eolo, fatturato a 245 milioni

Eolo chiude l'anno fiscale 2024-2025 con un fatturato di 245 milioni di euro (+4,1%), Ebitda adjusted di 140 milioni (+6,5). L'azienda tocca quota 707.000 clienti su tutto il territorio nazionale (+4,7%), con più della metà della base clienti (55%) che naviga in banda ultralarga. "Chiudiamo l'anno fiscale con risultati solidi che confermano la validità delle nostre scelte industriali e strategiche", dichiara Guido Garrone, amministratore delegato di Eolo, per il quale "con l'aiuto di partner tecnologici di primo piano stiamo inoltre continuando a lavorare per realizzare la nuova rete FWA ultraveloce a 1 Gbps, un'infrastruttura innovativa che ci permetterà di portare connettività ad elevate prestazioni anche nelle aree più periferiche del Paese".

Istat, aumenta la fiducia dei consumatori. Cala quella delle imprese

A luglio 2025 si stima un aumento dell'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 96,1 a 97,2), mentre l'indice composito del clima di fiducia delle imprese cala da 93,9 a 93,6. Lo rileva l'Istat. Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione personale, corrente e futura mentre peggiorano le valutazioni sulla situazione economica generale. Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia aumenta nel comparto manifatturiero (da 87,3 a 87,8) e in quello del commercio al dettaglio (da 102,0 a 105,8). Al contrario, l'indice diminuisce sia nel comparto dei servizi di mercato (da 95,5 a 93,7) sia in quello delle costruzioni (l'indice passa da 103,4 a 102,4).

Germania, la fiducia delle imprese aumenta meno del previsto

Germania: a luglio indice ifo sale a 88,6 punti, sotto attese

NewPrinces apre in calo dopo acquisizione Carrefour Italia

Dopo aver faticato a fare prezzo, NewPrinces riesce ad aprire e cede il 2,3% a 20,9 euro per azione, all'indomani della notizia dell'acquisizione delle attività di Carrefour Italia. Il titolo della società francese, di contro, a Parigi sale del 5,2%. Il valore dell'operazione si aggira intorno a 1 miliardo di euro. La vendita include 1.188 punti vendita, di cui 41 ipermercati, 315 supermercati e 820 punti vendita.

Commercio, Cina: “Importeremo più prodotti ad alto valore dall’Europa”

“La Cina è intenzionata a importare una quantità maggiore di prodotti ad alta qualità dal mercato europeo. Ma l’Ue dovrebbe allentare le restrizioni sull’export dei prodotti di alta tecnologia verso il nostro Paese”. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia cinese.

Borse europee, Milano apre in ribasso

L’Europa parte cauta nell’ultima seduta di una settimana movimentata dalle trimestrali delle società e dagli ultimi sviluppi sulla trattativa per i dazi doganali tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, che dovrebbe aver portato a una bozza di accordo ora al vaglio dei negoziatori. Milano ha aperto in ribasso a -0,15%, come Parigi -0,4%, Francoforte -0,58%, Madrid -0,17% e Londra -0,02%.

Borse, Tokyo chiude in calo

La Borsa di Tokyo chiude in calo l'ultima seduta settimanale, alle prese con i realizzi dopo i guadagni realizzati con l'accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti. L'indice Nikkei cala dello 0,88% a quota 41.456 punti.

St, accordo da 950 milioni per acquisizione dell’olandese Nxp

Stmicroelectronics rafforza la propria posizione nel settore dei sensori con l'acquisizione dall'olandese Nxp del business dei Mems (micro electro mechanical systems, sistemi miniaturizzati che integrano componenti meccanici, elettrici ed elettronici sullo stesso chip di silicio). L'accordo definitivo prevede che st paghi fino a 950 milioni di dollari in contanti, di cui 900 milioni anticipati e 50 milioni subordinati al raggiungimento di traguardi tecnici. La transazione, che sarà finanziata con la liquidità esistente, è soggetta alle condizioni di prassi per la stipula, fra cui le approvazioni degli enti regolatori, e dovrebbe essere perfezionata nel primo semestre 2026.

Usa, ok a fusione Paramount-Skydance

La Fcc, l'agenzia federale per le comunicazioni, ha concesso le approvazioni necessarie per spianare la strada alla fusione da 8 miliardi di dollari tra Paramount Global e la Skydance Media di David Ellison. L'agenzia ha approvato il trasferimento delle licenze di 28 emittenti televisive locali di proprietà della Cbs al gruppo guidato da Skydance che sta acquisendo il controllo di Paramount Global, rimuovendo così l'ultimo ostacolo normativo alla fusione. L'approvazione della Fcc arriva a più di un anno dall'annuncio iniziale dell'accordo da parte delle due società.

Il primo via libera dell'agenzia governativa alla fusione arriva dopo due controverse decisioni di Paramount. A inizio luglio la compagnia ha deciso di pagare a Donald Trump 16 milioni di dollari per mettere fine a una causa legale avviata dal tycoon, che aveva accusato la Cbs, di proprietà di Paramount, di aver "edulcorato" un'intervista a Kamala Harris andata in onda durante la campagna elettorale per le presidenziali 2024. Pochi giorni dopo Paramount ha annunciato il prossimo siluramento di Stephen Colbert, popolare conduttore tv e aperto critico di Trump, che aveva definito i 16 milioni una "mazzetta" pagata da Paramount per non compromettere l'iter legato alla fusione con Skydance.

Remy Cointreau, crescono i ricavi a giugno

L'azienda francese Remy Cointreau ha registrato un fatturato di 220,8 milioni di euro nel primo trimestre fiscale conclusosi a giugno, con un aumento del 5,7% su base organica rispetto all'anno precedente. Il risultato è grossomodo in linea con le previsioni degli analisti, che stimavano un fatturato di 214 milioni di euro.

Il produttore del cognac ha dichiarato che ora prevede un impatto netto totale massimo di 45 milioni di euro (52,9 milioni di dollari) nell'anno fiscale 2026, rispetto a una stima precedente di 65 milioni di euro.

Volkswagen, crolla l’utile del 36%: pesano i dazi

Il costruttore Volkswagen, fiore all'occhiello dell'industria tedesca in crisi, ha annunciato un calo del suo utile netto nel secondo trimestre, dovuto in particolare all'aumento dei dazi doganali statunitensi da aprile, che lo ha portato a rivedere al ribasso le sue previsioni per l'anno. Il gruppo, che conta dieci marchi automobilistici tra VW, Skoda e Porsche e altri, ha realizzato un utile di 2,3 miliardi di euro, in calo del 36,3% su base annua, come indicato in una nota. Per il 2025, prevede ora un margine operativo sulle vendite compreso tra il 4 e il 5%, contro il 5,5-6,5% precedente.

Webuild, l’utile primo semestre sale del 61%

Webuild chiude il primo semestre con un utile netto adjusted di 132 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi, spiega una nota, salgono del 22% a 6,7 miliardi, l'Ebitda è di 564 milioni (+38%), l'ebit a 375 milioni (+65%), mentre l'Ebit margin a 5,6% (4,1% in 2024). Gli indicatori sono superiori al consensus degli analisti. Gli ordini acquisiti da inizio anno ammontano a 6,5 miliardi, raggiungendo oltre il 50% del target per l'anno, mentre la pipeline commerciale è pari a circa 85 miliardi.

"La nostra strategia di crescita è alimentata da investimenti mirati - oltre 450 milioni di euro nel semestre - e da un impegno costante verso l'innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione delle persone che rappresentano il nostro più grande valore, con una competenza ed una passione fuori dal comune. Con oltre 7.500 nuove assunzioni dall'inizio dell'anno, continuiamo a investire nel capitale umano e ad attrarre e formare i migliori talenti, consapevoli che il talento e la competenza delle 95mila persone che lavorano con noi sono il motore del successo per noi e per i clienti che hanno bisogno delle opere che ci chiedono di costruire". Così Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, in una nota sui risultati finanziari conseguiti al 30 giugno 2025.

Eni, alzate le stime sul 2025

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