Continua la scia di ottimismo per le Borse europee, trainate delle buone performance di Wall Street che ieri ha chiuso in forte rialzo. L'attenzione degli investitori continua a concentrarsi sui dazi del presidente Trump, dopo che la Commissione ha adottato le procedure legali necessarie per sospendere l'attuazione delle contromisure Ue, che avrebbero sarebbero dovute entrare in vigore il 7 agosto. Sul fronte macroeconomico si guarda ai dati Ism servizi americani che daranno il termometro sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce.
Proseguono intanto le trimestrali: a Milano ancora protagoniste le banche con Popolare di Sondrio e Banco Bpm che diffonderanno i conti semestrali oggi; quest'ultima potrebbe fornire dettagli sulla mossa di Credit Agricole che ha portato la quota potenziale al 20,1% con derivati. Domani sarà la volta di Mps (alle prese con l'offerta su Mediobanca) e di Generali.
Milano chiude a +0,11%: Amplifon in luce, giù Buzzi
La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,11% a 40.743 punti. In luce Amplifon che sale del 4,25%. Buon passo poi per Nexi (+2,42%), Ferrari (+2,27%), Tenaris (+2,16%). Acquisti su Leonardo (+1,8%) e Tim (+1,74%), quest'ultima dopo i conti con margini e ricavi in crescita. Sul fronte opposto vendite su Buzzi (-8,6%) con il taglio della guidance. Flettono tra le banche Mps e Bper in attesa della semestrale.
L’Europa chiude in ordine sparso, Milano in rialzo
Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari con l'indice Ftse Mib che termina a +0,11% e 40.743,52 punti. Milano termina le contrattazioni in linea con le altre Borse europee, che hanno frenato sulla scia di Wall Street dopo il dato negativo sull'Ism dei servizi a luglio e le nuove minacce di Trump sui dazi.
Pedranzini: “Pop. Sondrio entra in Bper in piena salute”
La Popolare di Sondrio "è oggi in piena salute. È una banca di valore, fatta di persone capaci che potranno portare alta l'eredità della Popolare di Sondrio e trovare spazio nei progetti e negli sviluppi del gruppo Bper". Lo sottolinea il consigliere delegato e direttore generale, Mario Alberto Pedranzini a commento della semestrale.
"A seguito dell'Opas promossa da Bper Banca siamo ufficialmente entrati a far parte del gruppo Bper. L'ingresso nel nuovo gruppo costituisce una novità assoluta per la Banca Popolare di Sondrio, che ha costruito i suoi 154 anni di storia in piena autonomia, senza mai aggregare altre entità, dimostrando di poter crescere per linee interne fino a trasformare la 'piccola Popolare' nella settima banca italiana", aggiunge Pedranzini nel sottolineare che "gli ultimi anni sono stati intensi, caratterizzati da novità radicali e crisi molto impegnative, dinnanzi alle quali i collaboratori e le collaboratrici della Banca Popolare di Sondrio si sono posti con spirito di servizio e determinazione".
Lufthansa abbandona il piano di acquisto di una quota in Air Europa
Il principale gruppo aereo europeo, Lufthansa, ha abbandonato il suo piano di acquisire una partecipazione nella compagnia aerea spagnola Air Europa, secondo quanto dichiarato dal gruppo tedesco, una settimana dopo l'annuncio ufficiale del ritiro della rivale Air France-Klm. "Dopo analisi approfondite e intense trattative, abbiamo deciso in questa fase di non perseguire il nostro impegno ad acquisire una partecipazione in Air Europa", ha dichiarato all'AFP il portavoce di Lufthansa, Martin Leutke. Leutke non ha voluto fornire dettagli sui motivi di questo ritiro, nè sull'entità della partecipazione mirata. In una conferenza stampa giovedì scorso l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, ha riferito di trattative "molto difficili" con Air Europa. Lo stesso giorno, Air France-KLM ha annunciato di aver concluso le trattative con Globalia, l'azionista di maggioranza della compagnia aerea spagnola. (AGI)Ila
Per Pop.Sondrio miglior semestre storia, utile a 336 milioni
La Popolare di Sondrio chiude il migliore semestre nella sua storia con un utile netto pari a 336,2 milioni di euro, in rialzo del 28% rispetto allo scorso anno. In crescita l'attività bancaria caratteristica con 783,2 milioni di euro (+4,3% anno su anno). Anche margine di interesse in ulteriore incremento a 555,7 milioni (+3,3% anno su anno).
Wall Street apre in lieve rialzo, focus su utili e dazi
Avvio in lieve rialzo per Wall Street, con gli investitori che cercano di valutare l'andamento dei negoziati sui dazi all'avvicinarsi della scadenza del 7 agosto, nel bel mezzo della stagione degli utili. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,11% a 44.232,92 punti, lo S&P 500 dello 0,03% a 6.332 punti e il Nasdaq avanza dello 0,07% a 21.066 punti. Sul fronte macro, i dati hanno mostrato che il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 60,2 miliardi di dollari a giugno, il livello più basso da settembre 2023, rispetto al disavanzo rivisto di 71,7 miliardi di maggio e alle previsioni di un deficit di 61,6 miliardi. Le importazioni sono scese del 3,7%, trainate dal calo dei prodotti farmaceutici, delle auto e del petrolio. Le esportazioni sono diminuite dello 0,5%, principalmente a causa di prodotti finiti in metallo, oro non monetario e accessori per computer.
Prezzo del petrolio giù dopo parole Trump su Russia e India
Prezzo del petrolio in discesa dopo le parole del presidente Usa Donald Trump il quale, in un'intervista, ha detto che "se i prezzi dell'energia andranno giù" di altri 10 dollari al barile, "Putin cesserà di uccidere in Ucraina", tornando inoltre a minacciare sanzioni contro l'India per l'acquisto di petrolio russo. Il greggio Wti del Texas scende ora dell'1.36% a 65,39 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cede l'1,22% a 67.92 estendendo così i ribassi degli ultimi tre giorni.
Deficit commerciale Usa cala a giugno del 16% a 60 miliardi
Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a giugno a causa del forte calo delle importazioni di beni di consumo: è l'ultima prova dell'impatto che i dazi di Donald Trump stanno avendo sul commercio globale. Il disavanzo commerciale complessivo si è ridotto del 16,0% a giugno, attestandosi a 60,2 miliardi di dollari, ha reso noto il Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio.
Trump avverte l’India, “potrei aumentare dazi nelle prossime 24 ore”
Donald Trump afferma che potrebbe aumentare "sostanzialmente" i dazi contro l'India nelle prossime 24 ore. In un'intervista a Cnbc il presidente ha ribadito gli attacchi a New Delhi per gli affari con la Russia.
Trump: “Se prezzi energia vanno giù Putin cesserà attacchi”
Se i prezzi dell'energia andranno giù, Putin cesserà di uccidere in Ucraina: lo ha detto Donald Trump in una intervista a Cnbc, alludendo alla propria minaccia di sanzioni secondarie a Mosca alla scadenza dell'ultimatum.
Trump: “Imporrò dazi fino al 250% su prodotti farmaceutici importati in Usa”
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Cnbc che i dazi previsti sui prodotti farmaceutici importati negli Stati Uniti potrebbero arrivare fino al 250%. Il presidente ha detto che inizialmente imporrà un "piccolo dazio" sui prodotti farmaceutici, ma poi, entro un anno o un anno e mezzo, "al massimo" aumenterà tale aliquota al 150% e poi al 250%.
Ha poi aggiunto che annuncerà le percentuali dei dazi su chip e semiconduttori la prossima settimana o poco dopo.
Trump: “Dazi al 35% a Ue se non investe in Usa come promesso”
Gli Stati Uniti imporranno dazi del 35% all'Unione europea se questa non rispetterà l'impegno di investire in beni americani. Lo ha detto Donald Trump intervistato da Cnbc. Alla domanda su quali siano i "criteri" degli accordi per costringere la Ue a rispettare le promesse, Trump inizialmente ha affermato che l'Ue avrebbe pagato 650 miliardi di dollari, ma poi ha arrotondato la cifra a 600 miliardi. "Siamo di nuovo un Paese ricco", ha detto Trump, aggiungendo che l'investimento di 600 miliardi di dollari può essere utilizzato "per qualsiasi cosa io voglia".
Trump: “Bessent non sarà prossimo presidente della Fed”
Il presidente Donald Trump ha dichiarato alla Cnbc che il segretario al Tesoro, Scott Bessent, non sarà il nuovo presidente della Fed al posto di Jerome Powell. Trump ha dichiarato: "Lui vuole rimanere dove è". Il presidente ha aggiunto di aver fatto la sera prima la richiesta a Bessent, ma il segretario al Tesoro ha rifiutato. "Scott vuole fare quello che sta facendo. Sta facendo un ottimo lavoro, e vuole fare quello che sta facendo. Gli piace essere segretario del Tesoro".
Trump rivelerà presto il sostituto della governatrice Adriana Kugler che ha annunciato le sue dimissioni venerdì, nonché la sua scelta per il prossimo presidente della Fed. Trump ha affermato che la Casa Bianca sta valutando quattro candidati per sostituire l'attuale presidente Jerome Powell, il cui mandato termina a maggio 2026.
Pfizer supera aspettative nel trimestre, fatturato +10%
La casa farmaceutica americana Pfizer ha chiuso il secondo trimestre con risultati superiori alle aspettative, trainati in particolare dal vaccino e dal trattamento contro il Covid-19, nonché dai farmaci oncologici. Da aprile a fine giugno, Pfizer, tra le prime aziende a commercializzare un vaccino contro il Covid, ha generato un fatturato di 14,7 miliardi di dollari (+10% su base annua), superiore alle stime degli analisti intervistati da Bloomberg. Anche l'utile netto è aumentato notevolmente, raggiungendo i 2,9 miliardi di dollari, rispetto ai 41 milioni di dollari dell'anno precedente, quando era stato gravato da oneri legati alla ristrutturazione.
Borse europee proseguono in rialzo, anche Zurigo positiva
I mercati europei proseguono in rialzo mentre si profilano schiarite sull'accordo commerciale tra Stati Uniti e Ue che ha congelato le contromisure in attesa dell'accordo finale. Al di là dell'Atlantico, prosegue l'ondata di ottimismo sui mercati per un'accelerazione del taglio dei tassi da parte della Fed. Il mercato prezza un allentamento nel mese di settembre e aspetta gli sviluppi sulla nuova nomina da parte di Trump del membro del board, dopo che le dimissioni della Kruger. Francoforte avanza dello 0,78%, Parigi dello 0,27%, Londra dello 0,52%, Milano dello 0,33%. Anche la Borsa di Zurigo guadagna lo 0,61% mentre il ministro dell'economia e il presidente sono in volo verso Washington per definire un accordo commerciale migliore dopo l'imposizione di tariffe al 39% da parte di Trump.
Ue: sorpresi da critiche di Klingbeil all'intesa su dazi
"Siamo rimasti sorpresi" dalle parole del ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil sull'intesa Ue-Usa. Lo ha detto Olof Gill, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda sulle critiche che Klingbeil, da Washington, ha sferrato all'accordo sui dazi. "La posizione della stragrande maggioranza degli Stati membri dell'Ue, incluso quello da cui proviene il Ministro in questione", era che "solo una soluzione negoziata poteva garantire stabilità e proteggere i nostri interessi comuni", ha osservato Gill.
Ue: “Sospesi i controdazi, atteso il via libera dei 27”
"La Commissione ha adottato le procedure legali necessarie per sospendere le controtariffe" per sei mesi. "I Paesi membri hanno due mesi per approvare a maggioranza qualificata" il congelamento dei controdazi. Lo ha annunciato Olof Gill, portavoce della Commissione Ue. Il via libera dei 27 avverrà attraverso la procedura scritta.
Ocse, inflazione a giugno sale al 4,2%
L'inflazione su base annua nell'Ocse, misurata dall'Indice dei Prezzi al Consumo (Ipc), a giugno è salita al 4,2% dal 4,0% di maggio. Lo fa sapere l'Organizzazione con una nota. L'inflazione complessiva è aumentata in 21 dei 38 paesi Ocse, con aumenti significativi di 0,5 punti percentuali in Repubblica Ceca, Estonia e Svezia. È diminuita in 7 paesi ed è rimasta stabile o sostanzialmente stabile in 10. La Turchia ha continuato a registrare il tasso di inflazione più elevato, al 35%, mentre nessun altro paese Ocse ha registrato un'inflazione superiore al 5%. I tassi più bassi sono stati osservati in Costa Rica (-0,2%), Svizzera (0,1%) e Finlandia (0,2%).
Diageo, dazi Usa e contesto internazionale pesano su utili e ricavi
Il colosso britannico delle bevande alcoliche Diageo (Guinness, Smirnoff, Baileys) ha registrato un forte calo degli utili annuali, in parte dovuto al clima economico, compresi i dazi di Trump, che lo hanno costretto a rafforzare il suo piano di riduzione dei costi. Nell'esercizio 2024-2025, l'utile netto del gruppo è stato pari a 2,4 miliardi di dollari, in calo del 39% rispetto all'esercizio precedente. Il gruppo, per il quale gli Stati Uniti rappresentano il mercato più grande, è colpito dai dazi doganali imposti da Donald Trump (10% per il Regno Unito), che rappresentano, secondo le sue stime, un costo aggiuntivo diretto annuo di 200 milioni di dollari.
Ad ogni modo, il gruppo sostiene di essere “in grado di compensarne circa la meta. In questo contesto, Diageo ha annunciato che espanderà il suo piano di risparmio a 625 milioni di dollari, rispetto ai 500 milioni di dollari annunciati a maggio. Il piano mira a generare un free cash flow di 3 miliardi di dollari all'anno a partire dal 2026, nonchè a ridurre il debito. Il fatturato di Diageo ha raggiunto i 20,2 miliardi di dollari, in leggero calo dello 0,1% rispetto all'anno precedente. Il gruppo è riuscito a limitare i danni grazie al suo marchio di tequila Don Julio e alla sua birra Guinness, le cui vendite sono aumentate rispettivamente del 37% e del 12%.
Cremlino: “Illegittime le minacce di Trump all'India”
Il Cremlino ha condannato come "illegittime" le minacce di Donald Trump di imporre dazi supplementari all'India per le sue importazioni di petrolio russo, affermando che "gli Stati sovrani devono scegliere in modo indipendente i loro partner". Lo riferisce l'agenzia Tass.
Ue: “Al lavoro su esenzioni dazi, per il vino serve tempo”
"Non tutti i prodotti di interesse Ue saranno subito nelle liste di esenzione" dai dazi Usa al 15%: "tra questi rientrano alcolici, vino, birra, numerosi dispositivi medici, prodotti chimici e altre categorie strategiche per l'Europa". Lo riferisce un alto funzionario Ue, indicando che Bruxelles punta a ottenere "dazi zero o almeno la tariffa della nazione più favorita", pari al 4,8%, ma si tratta di "un lavoro che continuerà nei prossimi mesi". L'Ue punta a ottenere "il numero massimo di esenzioni: su alcuni settori, come gli aerei e i loro componenti, l'intesa c'è già e sarà sarà riflessa nella dichiarazione congiunta", aggiunge.
Sefcovic: “In contatto con gli Usa su dazi, spirito costruttivo”
"Sono in contatto con il Segretario (al Commercio Usa, Howard) Lutnick e l'ambasciatore (Jamieson) Greer (il rappresentante statunitense per il Commercio, ndr) mentre lavoriamo per mettere in pratica l'accordo Ue-Usa di luglio, in tutti i suoi elementi. Il lavoro prosegue con spirito costruttivo". Lo afferma in una nota il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic.
L’Europa piatta aspetta i dati Usa, Milano sulla parità
I mercati azionari del Vecchio continente proseguono in un seduta tranquilla, con una leggera frenata rispetto all'avvio. La Borsa migliore è quella di Francoforte, che cresce dello 0,4%, seguita da Londra in aumento dello 0,3%. Sulla parità i listini di Parigi, Milano e Amsterdam, con Madrid in calo dello 0,4%. Gli operatori sembrano attendere soprattutto la raffica di dati macro dagli Stati Uniti del pomeriggio (come l'indice Ism non manifatturiero di luglio) anche per rafforzare le ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed in settembre. L'euro cede qualche frazione contro la divisa Usa a quota 1,153, mentre il Bitcoin è piuttosto stabile sui 114mila dollari. Spread Btp-Bund stabile sugli 80 punti base.
Sul fronte dell'energia il gas ad Amsterdam è in calo di circa un punto percentuale a 33,9 euro al Megawattora, mentre il petrolio è piuttosto stabile e prova a tornare sui 66 dollari al barile. In questo contesto tra i titoli maggiori di Piazza Affari spicca il rimbalzo del 2,2% di Amplifon, seguito da Leonardo in crescita dell'1,4%. Dopo l'avvio sostenuto, Mediobanca sale di un modesto 0,3%, con Mps in calo dello 0,8%.
Mare Group conclude l’Opas su Eles, superato 29%
Mare Group ha concluso con successo l'Opas lanciata su Eles, raggiungendo una partecipazione superiore al 29% del capitale sociale e al 28% dei diritti di voto della società. "Mare Group - informa una nota - diventa il primo azionista della società, realizzando pienamente l'obiettivo della Opas, più volte dichiarato". "La crescita non è un'opzione, ma una responsabilità. Il mercato si è espresso in modo inequivocabile: serve un intervento diretto - commenta Antonio Maria Zinno, ceo di Mare Group - e Mare Group è pronta ad allocare risorse, visione e competenze per avviare un nuovo ciclo industriale. Eles ha valore e potenzialità significative, ma non sono sufficienti: serve una struttura più solida, una regia industriale integrata, una strategia più ambiziosa. Mare Group è pronta a guidare questa trasformazione con determinazione e metodo. È tempo di un cambio di direzione".
Tinexta si muove in Borsa verso il prezzo dell'opa
Tinexta si muove in Borsa verso il prezzo dell'opa a 15 euro per azione annunciata da Advent e di Nextalia insieme a Tecno Holding, la società delle Camere di Commercio che rimarrà nell'azienda di cybersecurity come socio di minoranza. Il titolo Tinexta, che già era salito nelle scorse settimane per le indiscrezioni sull'operazione, guadagna lo 0,83% a 14,5 euro.
Aramco, l’utile netto cala del 22% nel trimestre
Il gigante petrolifero saudita Aramco ha registrato un calo del 22% dei suoi utili nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, a causa della debolezza dei prezzi del petrolio: sono passati da 29,07 miliardi di dollari dello scorso anno a 22,67 miliardi di quest'anno. L'andamento è dovuto "principalmente al calo dei prezzi del greggio e dei prodotti raffinati e chimici", ha affermato la società in un comunicato pubblicato alla Borsa saudita.
Borse europee aprono in rialzo
Prosegue l'ondata di ottimismo sui mercati per un'accelerazione del taglio dei tassi da parte della Fed. Il mercato prezza un allentamento nel mese di settembre e aspetta gli sviluppi sulla nuova nomina da parte di Trump del membro del board, dopo che le dimissioni della Kruger. Milano avanza dello 0,46%, Parigi dello 0,50%, Francoforte dello 0,65%, Londra guadagna lo 0,29%. Piazza Affari nei primi scambi conferma di muoversi in linea con l'Europa e prova a tenersi sopra la parità (indice Ftse Mib +0,2%) con Campari che rimbalza dell'1,7% dopo il calo di ieri e Mediobanca che sale ancora segnando una crescita in avvio dell'1,3%. Tra i titoli principali in aumento di un punto percentuale la Popolare di Sondrio e Ferrari, generalmente calme le banche con Mps che cresce dello 0,5%. Deboli Tim, A2a ed Hera, limati dello 0,3%.
Bp ritrova l'utile, 1,63 miliardi di dollari nel trimestre
Bp ha chiuso il secondo trimestre 2025 con un utile netto di 1,63 miliardi di dollari, quando un anno fa nello stesso periodo aveva registrato una perdita di 129 milioni. I ricavi trimestrali sono pari a 47,68 miliardi, con l'Ebit a 4,06 miliardi. Il gruppo indica di aver avuto “solide performance operative” nel periodo. Il dividendo per il periodo ammonta a 8,32 centesimi ed è stato annunciato un buyback di 750 milioni di dollari. “Stiamo portando avanti il nostro piano di crescita nell'upstream e di focalizzazione sul downstream, con un'affidabilità in entrambi i settori superiore al 96%”, ha commentato l’ad, Murray Auchincloss.
Ocse: crescita globale minacciata da deboli investimenti imprese
La debolezza degli investimenti delle imprese sta minacciando la crescita globale. È l'allarme dell'Ocse, secondo cui la spesa delle imprese nella maggior parte delle economie avanzate non è riuscita a tornare ai livelli storici dopo la crisi finanziaria e la pandemia. Secondo i dati dell'organizzazione, resi noti dal Financial Times gli investimenti netti nei paesi dell'area sono scesi dal 2,5% del PIL prima della crisi del 2008 all'1,6% del Pil. Se la spesa delle imprese per nuovi progetti e strutture non riprenderà, i paesi "non saranno in grado di sostenere la crescita", ha dichiarato al Financial Times lvaro Pereira, capo economista uscente dell'organizzazione con sede a Parigi. Solo due economie avanzate su 34 monitorate hanno superato i livelli di investimenti netti pre-crisi finanziaria lo scorso anno: Israele e Portogallo. Solo sei paesi hanno superato i livelli di investimento pre-Covid, tra cui Canada, Italia e Australia.