Nella prima seduta dopo l’entrata in vigore dei dazi al 15%, sui mercati europei regna la cautela. Gli investitori cercano di soppesare il rischio di una ulteriore stangata di Trump sui chip, con tariffe al 100%. Focus anche sul fronte monetario: il presidente Usa ha nominato Stephen Miran, uno degli uomini dietro la politica dei dazi, come membro ad interim del board della Federal Reserve fino al 31 gennaio 2026, dopo le dimissioni di Adriana D. Kugle.
In una giornata senza particolari dati macroeconomici in calendario, a tenere banco sono ancora le tensioni commerciali e le ultime trimestrali. A Piazza Affari è il turno di Unipol, che ha archiviato il semestre con un utile netto consolidato in rialzo del 17,6% a 743 milioni.
Le Borse europee chiudono contrastate
Le Borse europee chiudono in ordine sparso l'ultima sessione della settimana, segnata principalmente dal prezzo record dell'oro a New York, in seguito alle notizie di stampa sui nuovi dazi di Trump sui lingotti. Gli investitori hanno continuato a valutare il cambiamento delle dinamiche commerciali globali dopo l'entrata in vigore delle tariffe Usa, mentre la stagione delle trimestrali volge ormai al termine. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,14% a 9.087,75 punti e a Francoforte il Dax cede lo 0,17% a 24.148,37 punti, mentre a Parigi il Cac40 avanza dello 0,44% a 7.743 punti e a Madrid l'Ibex35 dello 0,99% a 14.823,20 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,56% a 41.623,86 punti.
Lo spread chiude stabile
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude stabile a 82 punti, in linea con l'apertura. Il rendimento sale al 3,5%.
L’oro continua a crescere sui dazi verso la Svizzera
Impennata dell'oro nei mercati Usa per effetto dei dazi alle importazioni di lingotti da 1 chilogrammo, i più comuni commercializzati sul Comex, il più grande mercato di derivati dell'oro al mondo. Il metallo giallo è arrivato a toccare un massimo intraday di 3.534 dollari per oncia troy, mentre a Londra le quotazioni sono rimasti stabili.
Secondo una lettera datata 31 luglio rivelata dal Financial Times, l'Agenzia delle dogane e della protezione delle frontiere (Cbp) Usa ha classificato questo tipo di lingotti con un codice doganale soggetto a dazi, sebbene il settore si aspettasse di essere esente dalle tariffe imposte da Trump.
I lingotti da un chilo rappresentano la fetta più grande dell'import degli Usa dalla Svizzera, al momento ai ferri corti con Washington che ha imposto dazi del 39% sui prodotti elvetici, oro incluso. La Svizzera ha esportato 61,5 miliardi di dollari (52,752 miliardi di euro) in oro negli Stati Uniti nei 12 mesi terminati lo scorso giugno, il che comporterebbe circa 24 miliardi di dollari (20,586 miliardi di euro) in più in dazi, in virtù dell'imposta del 39% applicata alla Svizzera da ieri.
Tesla chiude team supercomputer Dojo, cambio strategia sui chip
Tesla sta sciogliendo il team Dojo e il responsabile del progetto, Peter Bannon, sta lasciando l'azienda. Il team del supercomputer Dojo ha recentemente perso circa 20 dipendenti a favore della startup DensityAI, fondata dall'ex capo di Dojo. Bloomberg e altre testate hanno riportato che Tesla sta smantellando il suo progetto interno Dojo, che si concentrava sulla costruzione di silicio ottimizzato per l'IA destinato alla tecnologia di guida autonoma della casa automobilistica.
Elon Musk ha confermato il cambiamento nella strategia sui chip: "Non ha senso per Tesla dividere le sue risorse su due architetture di chip di IA così diverse - ha scritto su X- i chip Tesla AI5, AI6 e successivi saranno eccellenti per l'inferenza e almeno abbastanza buoni per l'addestramento per veicoli a guida autonoma. Tutti gli sforzi sono concentrati su questo".
Wall Street apre in rialzo, focus su dazi e trimestrali
Avvio in cauto rialzo per Wall Street, mentre gli operatori continuano a valutare l'ultima tornata di dazi, le trimestrali e gli sviluppi della Federal Reserve. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,38% a 44.134,44 punti, lo S&P 500 dello 0,33% a 6.361,03 punti e il Nasdaq avanza dello 0,23% a 21.291,86 punti. Sul fronte del commercio, Washington applicherà dazi sui lingotti d'oro, invertendo le aspettative del settore che ne avrebbero beneficiato. Il presidente Trump ha inoltre nominato Stephen Miran, presidente del Council of Economic Advisors, in sostituzione di Adriana Kugler nel Consiglio dei Governatori della Fed.
Sull'azionariato, Intel guadagna lo 0,5% dopo che il ceo ha dichiarato di avere il sostegno del consiglio, in seguito alle dimissioni richieste da Trump. Gilead Sciences balza dell'8,5% grazie ai solidi utili, mentre Tesla sale dell'1,2% dopo aver sciolto il suo team Dojo. Nella settimana l'S&P 500 è salito dell'1,6%, il suo più grande guadagno settimanale in cinque, il Dow Jones è salito dello 0,9% e il Nasdaq è balzato del 2,9%.
Thyssenkrupp, ok dei soci allo spin-off della divisione navale Tkms
I soci di Thyssenkrupp hanno approvato lo spin-off della divisione navale Thyssenkrupp Marine Systems che verrà quotata in autunno. L'assemblea degli azionisti, presente il 55,89% del capitale, ha approvato l'ordine del giorno con il 99,96% dei voti favorevoli. Il riassetto prevede che Thyssenkrupp mantenga il 51% del capitale mentre il restante 49% verrà distribuito agli azionisti di Thyssen con un rapporto di concambio di una nuova azione Tkms per ogni 20 possedute.
Oro vola con i dazi di Trump, sale a nuovo record
Le quotazioni dell'oro volano con i dazi di Donald Trump sul metallo prezioso. L'oro sale al record di 3.534 dollari l'oncia.
Il petrolio oscilla tra dazi e speranze sul vertice Putin-Trump
I prezzi del petrolio oscillano tra le incertezze commerciali legate ai dazi doganali statunitensi e le speranze di una distensione del conflitto in Ucraina. Il prezzo del barile di Brent, con consegna a ottobre, guadagna lo 0,37% a 66,67 dollari. Il barile di Wti, con consegna a settembre, sale dello 0,25% a 64,04 dollari. Mercoledì Washington ha deciso di imporre dazi del 50% sulle importazioni indiane, come ritorsione per gli acquisti di petrolio russo da parte dell'India, secondo importatore di greggio russo dopo la Cina. Le esportazioni di greggio russo potrebbero risentirne, il che potrebbe sostenere i prezzi del petrolio.
Inoltre, "i prezzi del petrolio saranno probabilmente determinati nei prossimi giorni dalla decisione del presidente americano di imporre o meno nuovi dazi ad altri paesi", stimano gli analisti di Commerzbank Research. "Trump sembra esitare" sulla linea da seguire nei confronti di Pechino, aggiungono, "a causa dei negoziati commerciali in corso e della dipendenza degli Stati Uniti dalle terre rare provenienti dalla Cina".
Queste sovrattasse potrebbero far diminuire la domanda mondiale di oro nero e quindi i prezzi.
Allo stesso tempo, gli investitori stanno monitorando i possibili progressi diplomatici sulla questione ucraina. Ieri Donald Trump si è detto "sempre pronto" a incontrare il suo omologo russo Vladimir Putin, anche se quest'ultimo ritiene che non sussistano le "condizioni" per un incontro che includa Volodymyr Zelensky. Putin e Trump dovrebbero vedersi a giorni ma ancora non ci sono dettagli sicuri sul luogo e data dell'incontro
India sospende acquisto armi e jet Usa per i dazi (Reuters)
L'India ha sospeso i suoi piani per l'acquisto di nuove armi e aerei dagli Stati Uniti, in risposta ai dazi imposti dal presidente Donald Trump, e ha annullato il viaggio a Washington del ministro della Difesa Rajnath Singh, previsto per le prossime settimane per annunciare alcuni acquisti. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando tre funzionari indiani a conoscenza della questione.
Apple si affida a Samsung per i sensori dei prossimi iPhone (Financial Times)
Apple avrebbe stretto una partnership con Samsung per la produzione di sensori per le fotocamere dei futuri iPhone. L'accordo, scrive il Financial Times, si basa su una nuova tecnologia di produzione di chip che sarà sviluppata nello stabilimento Samsung di Austin, in Texas. A partire dalla gamma iPhone 17, attesa per settembre, Samsung utilizzerà questa tecnologia per realizzare sensori di immagine a tre strati, "mai utilizzata prima in nessuna parte del mondo".
Per la testata, l'accordo segna una potenziale diversificazione per Apple, che finora ha avuto Sony come fornitore esclusivo dei sensori a bordo dei propri smartphone. A differenza di Sony, Samsung ha una fabbrica dedicata ai chip negli Stati Uniti, un dettaglio che le permetterà di aggirare i nuovi dazi di Donald Trump sull'hardware tecnologico di importazione. Inoltre, la collaborazione si inserisce in un più ampio programma di Apple, con una prevista espansione da 100 miliardi di dollari dell'American Manufacturing Program della Mela, con un investimento totale di 600 miliardi di dollari per trasferire una parte maggiore della sua catena di fornitura negli Stati Uniti.
Milano accelera con banche e per schiarita sui dazi
Piazza Affari accelera sostenuta dalle banche e dalla schiarita sui dazi che spingono il settore auto. Il Ftse Mib guadagna lo 0,95% a 41.786 punti. Tra le blue chip, acquisti su Banco Bpm +1,55%, Unicredit +1,51%, Pirelli +1,49%, Stm +1,45%. Tra i bancari bene anche Intesa Sp +1,03%, Mps +0,92%, Mediobanca +0,67%. Un quadro più chiaro sulle tariffe Usa, spingono Iveco +0,35% e soprattutto Stellantis +1,28%. Vendite su Unipol -3,25% dopo la semestrale che ha visto l'utile salire del 17,6% a 743 milioni di euro, a causa dei risultati del ramo danni sotto le attese. In calo anche Brunello Cucinelli -0,55% e Diasorin -0,10%
La svedese Northvolt in fallimento acquistata da azienda Usa
La produttrice di batterie per auto Northvolt è stata acquistata dall'americana Lyten. L'azienda svedese è andata in fallimento quest'anno e ha cessato tutte le sue operazioni a fine giugno, licenziando in tronco il suo personale di fabbrica a Skelefteå nel nord della Svezia e il team di ricerca a Västerås.
Ora l'azienda con sede a San Jose in California, ha acquistato gli stabili dell'azienda in Svezia e Germania e pianificano di acquistare anche quelli in Canada: "Questo è un momento decisivo per Lyten" ha dichiarato l'amministratore delegato Dan Cook in un comunicato sottolineando come "l'acquisizione degli asset Northvolt apporta le strutture e il talento svedese necessari per accelerare di anni questa missione, proprio nel momento in cui la domanda di batterie al litio-zolfo sta crescendo in modo esponenziale per soddisfare le esigenze di indipendenza energetica, sicurezza nazionale e data center di intelligenza artificiale" ha aggiunto.
In Svezia sono circa 1600 le persone che sono state licenziate dalla Northvolt e ora con l'arrivo del nuovo acquirente si apre una speranza che i lavoratori in cassa integrazione possano ritrovare un impiego anche se gli interrogativi sui numeri rimangono.
Per Allianz Bank raccolta netta di 3,4 miliardi nel semestre
Allianz Bank Financial Advisors, la banca del gruppo Allianz in Italia, ha registrato a fine giugno una raccolta netta di 3.367 milioni di euro, di cui 2.686
milioni riconducibili alla raccolta qualificata (risparmio gestito e vita). Il dato, pubblicato da Assoreti, "posiziona la banca al terzo posto nella classifica per gruppi del suo mercato di riferimento", si legge in una nota di Allianz Bank.
L'istituto si colloca anche al secondo posto per raccolta netta pro capite, pari a 1,2 milioni di euro nel segmento risparmio gestito e vita, mentre le masse in gestione superano gli 80 miliardi, miglior risultato di sempre. Nel semestre la rete di consulenti si è rafforzata con l'ingresso di 81 nuovi professionisti .
Unipol batte le attese, ma il titolo scende con il settore
I conti oltre le attese non sostengono il titolo Unipol a Piazza Affari, che perde quasi il 3%, zavorrato dal taglio della guidance di Munich Re e le incertezze legate al risiko bancario. Taglio di alcuni target che mostra come il comparto assicurativo non sia immune alle tensioni sui mercati. Da qui le vendite anche sulle altre big assicurative, dalla svizzera Helvetia Insurance ad Axa, passando per Zurich (-0,8%) e Allianz (-0,4%).
“Tutto lascia presagire un forte 2025 che migliorerà ulteriormente la visibilità sugli obiettivi del piano triennale”, affermano da Intermonte commentando i conti della compagnia bolognese. Anche Equita parla di risultati nel secondo trimestre “più forti delle attese”.
Banca Generali, a luglio la raccolta netta a 522 milioni
Banca Generali ha realizzato a luglio una raccolta netta di 522 milioni di euro, portando il saldo da inizio anno a 3,5 miliardi, con un aumento delle richieste di riqualificazione dei portafogli da parte delle famiglie in un contesto di riduzione dei tassi di mercato risk free.
L’Europa apre in cauto rialzo, Francoforte piatta
Le Borse europee aprono in cauto rialzo con Francoforte piatta. I mercati guardano ai possibili progressi nella questione della guerra in Ucraina sulla scia di un potenziale incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin. Occhi anche sugli sviluppi nella guerra dei dazi: prevale l'ottimismo per i negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e i loro partner.
A Francoforte il Dax cala dello 0,08% a 24.170,26 punti, a Londra l'Ftse 100 avanza dello 0,17% a 9.116,18 punti, a Parigi il Cac sale dello 0,36% a 40 7.737,26 punti e a Madrid l'Ibex 35 dello 0,44% a 14.742,50 punti. A Milano l'Ftse Mib segna +0,31%.
Milano apre positiva, Ftse Mib +0,31%
Apertura positiva per Piazza Affari. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,31% a 41.515 punti. Tra le blue chip brilla Banco Bpm +0,89, bene Pirelli +0,87, Leonardo +0,82% e Stellantis +0,76%. In calo invece Unipol -2,39% dopo la semestrale che ha visto l'utile salire del 17,6% a 743 milioni di euro, Generali -1,07% dopo la chiusura ai massimi di ieri, Poste Italiane -0,38% e Azimut -0,36%.
Effetto dazi sull'oro
Effetto dazi sull'oro (+0,64% a 3.394 dollari l'oncia) con le nuove tariffe Usa sui lingotti da 1 Kg, che pesano sull'offerta di metallo prezioso.