La giornata dei mercati europei si chiude all’insegna dell’incertezza, con variazioni minime e in ordine sparso: Milano riesce a spuntare un +0,35 per cento. L’attenzione dei mercati rimane focalizzata sugli sviluppi dei colloqui per trovare una soluzione alla guerra in Ucraina. Oggi apre il simposio di Jackson Hole, l’incontro tra banchieri centrali, economisti ed esperti. Da qui potrebbe uscire qualche indicazione sulle prospettive di politica economia e monetaria. A tenere banco oltreoceano è l’inversione di rotta del Nadaq, col vistoso calo dei titoli tech e i timori di una bolla delle aziende di IA. Sul fronte italiano, l’assemblea dei soci di Mediobanca ha bocciato l’offerta di scambio su Banca Generali. È uno dei tasselli più importanti del risiko bancario iniziato a fine 2024 ed entrato nelle battute finali. Novità importanti si registrano sul fronte dei dazi, con Ue e Usa che annunciano finalmente il via libera alla dichiarazione congiunta sull’accordo che era stato deciso in Scozia a fine luglio. Intanto il manifatturiero dell’Eurozona dà segnali di tenuta con gli indici Pmi superiori alle attese: per il Ft il dato potrebbe anche sostenere un mancato taglio dei tassi da parte della Bce.
Fed, il Dipartimento di giustizia chiede a Powell di rimuovere Cook
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti intende indagare sul governatore della Federal Reserve Lisa Cook, con un alto funzionario che ha informato il presidente della Federal Reserve Jerome Powell dell'indagine e lo ha incoraggiato a rimuoverla dal consiglio di amministrazione: lo riporta Bloomberg News.
Chiusure deboli per le Borse europee
Le Borse europee chiudono miste e deboli in attesa di sviluppi sulle trattative in corso per arrivare a un possibile accordo di pace tra Ucraina e Russia e di chiarimenti sulle prossime mosse di politica monetaria. Domani al simposio annuale di Jackson Hole è molto atteso il discorso del numero uno della Fed, Jerome Powell. A Parigi il Cac 40 cede lo 0,44% a 7.938,29-34,74, aFrancoforte il Dax è piatto a +0,04% e 24.287,61 punti, a Madrid l'Ibex segna +0,02% a 15.297,50 punti. A Londra l'Ftse 100 avanza dello 0,22% a 9.308,85 punti. A Milano l'Ftse Mib guadagna lo 0,35%.
Lo spread termina la giornata in lieve rialzo
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude a 85,3 punti, in rialzo rispetto agli 83 dell'apertura. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,611%.
L’euro chiude in calo ma tiene quota 1,16 dollari
L'euro chiude in calo sopra 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1606 (-0,37%) e 172,10 (+0,26%). Il dollaro viaggia in rialzo sullo yen a 148,31 (+0,67%). Il biglietto verde guadagna terreno prima dell'attesissimo discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell di domani (alle 16 italiane), che sarà valutato per eventuali nuovi indizi sulla probabilità che la banca centrale statunitense tagli i tassi di interesse il mese prossimo. Gli operatori hanno aumentato le scommesse su un taglio alla riunione della Fed del 16-17 settembre, dopo il rapporto inaspettatamente debole sull'occupazione a luglio.
Banca Generali accelera in calo
Banca Generali accelera al ribasso, oltre il -5% a 48 euro, dopo il 'no' dei soci di Mediobanca (-1,5%) all'offerta pubblica di scambio. Resiste invece sopra la parità la compagnia generali (+0,12%), altra protagonista del complesso intreccio. In deciso calo anche Mps (-1,98%) con il mercato che fino a ieri si aspettava un rilancio dell'offerta della banca senese su Piazzetta Cuccia.
Il superindice dell’economia Usa in linea con le attese
Il superindice dell'economia Usa, redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è sceso a luglio dello 0,1% a 98,7 punti, in linea con le stime, sopo il -0,3% di giugno (dato confermato).
Indici Pmi USa, sale la manifattura e calano i servizi
L'indice Pmi manifatturiero negli Usa ad agosto sale a 53,3 (da 49,8 di luglio e contro stime a 49,7). Si tratta dei massimi da 39 mesi. Il Pmi servizi invece cala a 55,4 (da 55,7), ai minimi da 2 mesi. Il Pmi composito si porta così a 55,4 (in rialzo da 55,1 di luglio, al top da 8 mesi.
L’Europa migliora, debole Wall Street
Allungano il passo le principali borse europee pur con gli indici Usa in calo nel primo giorno del summit della Fed a Jackson Hole, tra i monti del Wyoming. La migliore è Milano (+0,13%$), che gira in positivo, mentre Londra si porta sulla parità e Francoforte (-0,15%) dimezza il calo. Rimangono più deboli Parigi (-0,6%) e Madrid (-0,3%). Risale fino a sfiorare quota 82 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento italiano +3,5 punti al 3,56%) che cresce più di quello tedesco (+2,6 punti al 2,74%). Si ferma il greggio Usa a 62,71 dollari al barile mentre prosegue la corsa del gas naturale (+3,38% a 32,99 euro al MWh) dopo l'attacco russo della notte scorsa a infrastrutture di trasporto ucraine. Rialza la testa il dollaro a 85,94 centesimi e a 74,4 penny, mentre torna a salire l'oro (+0,3% a 3.336,67 dollari al barile). Le vendite si concentrano sul lusso con Burberry (-2,3%), Hermes (-1,75%), Kering (-1,65%), Lvmh (-1,6%), Cucinelli (-1,25%) e Moncler (-0,9%). Deboli gli automobilistici Stellantis (-1,9%), Renault (-1,2%), Bmw (-0,7%) e Ferrari (-0,5%). Gli attacchi russi della notte scorsa sull'Ucraina ridanno fiato al settore della difesa, da Leonardo (+3,35%) a Hensoldt (+3%), Rheinmetall (+2,76%) e Saab (+1,9%). In campo bancario scivola Banca Generali (-4,63%) dopo la bocciatura dell'Ops di Mediobanca (-1,65%) in assemblea. Pesano anche Mps (-2%) e Bnp (-1,4%). Girano al rialzo Unicredit (+0,17%), Bper (+0,15%) e Intesa (+0,25%). Consolidano il rialzo invece Commerzbank (+1,11%), Banco Bpm (+0,55%) e Popolare Sondrio (+1,3%).
Eurozona, cala la fiducia dei consumatori
Ad agosto, la stima flash dell'indicatore di fiducia dei consumatori realizzata dalla Commissione europea vede un calo di 0,3 punti percentuali nell'Ue e 0,8 punti percentuali nell'area dell'euro. L'indicatore di fiducia si trova a -14,8 nell'Ue e -15,5 nell'Eurozona e continua a posizionarsi ben al di sotto della media di lungo termine.
Wall Street apre in calo
La Borsa di New York apre in calo con gli investitori che si sono allontanati dai titoli a grande capitalizzazione a causa di una spinta all'avversione al rischio, mentre crescevano i timori economici legati ai dazi. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,51%, il Nasdaq Index dello 0,36% e l'indice più ampio S&P 500 ha perso lo 0,35%.
Milano scivola poco sotto la parità
La Borsa di Milano vira poco sotto la parità, l'indice Ftse Mib a metà seduta segna -0,04%. Oggi si apre il simposio annuale della Fed a Jackson Hole, dal quale potrebbero arrivare indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria delle banche centrali. In evidenza sul listino Leonardo a +3,28%, bene anche Stm a +1,92%. In territorio positivo anche i titoli del comparto energetico: Saipem +1,64%, Prysmian +0,88%, Italgas +0,72%, Eni +0,72%. Tra i titoli bancari Mediobanca segna -1,32% dopo che l'Assemblea ha votato no all'Ops su Banca Generali, che a sua volta cede il 3%. L'Ad Alberto Nagel ha parlato di "Un'opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell'attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca". Giù a -2,13% anche Mps, che a sua volta ha formulato una offerta su Mediobanca che terminerà l'8 settembre. Sotto la parità anche Unicredit a -0,28% e Intesa a -0,34%.
Ue-Usa, accordo per la dichiarazione congiunta sui dazi
L'Ue e gli Stati Uniti hanno concordato la dichiarazione congiunta sui dazi dopo l'accordo politico raggiunto dalla presidente Ursula von der Leyen e il Presidente Donald Trump dei 27 luglio. Lo ha annuncia la Commissione. "La dichiarazione congiunta illustra in dettaglio il nuovo regime tariffario statunitense nei confronti dell'Ue, con un'aliquota tariffaria massima e onnicomprensiva del 15% per la stragrande maggioranza delle esportazioni dell'Ue, compresi settori strategici come automobili, prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname".
Europa debole a metà seduta
Giornata fiacca per le Borse europee che arrivano a metà seduta con gli indici principali tutti in leggero territorio negativo. Milano che al giro di boa resiste sulla parità, mentre perdono quota Parigi (-0,6%), Francoforte (-0,3%) e Londra (-0,2%). Negativi per il momento i future su Wall Street. In questo clima, a piazza affari tiene banco il risiko con il 'no' dei soci di Mediobanca (-1,4%) all'offerta su Banca Generali (-2,7%) e il mercato che ora si attende un rilancio dell'offerta di Mps (-2,2%) sulla stessa Piazzetta Cuccia. Sale invece la compagnia Generali (+0,6%), altra protagonista del complesso intreccio. In cima al listino principale brilla Leonardo (+3%) assieme al resto del settore difesa in Europa. Sul valutario, l'euro rallenta a 1,1650 dollari (da 1,1661 ieri in chiusura) e il bitcoin scende a 113mila dollari (-0,9%). L'oro è in calo sui 3.331 dollari (-0,5%). Sul fronte energetico, infine, accelera il gas a 32,6 mwh (+2,3%) e sale ancora il petrolio dopo la riduzione delle scorte usa: il brent del mare del nord, contratto di consegna a ottobre, scambia a 67,6 dollari al barile (+1,1%), il wti stesso mese a 63,5 dollari (+1,2 per cento).
Eurozona, sale il Pmi manifatturiero cala l’indice servizi
L'indice Pmi manifatturiero della zona euro nel mese di agosto, secondo la stima flash, è salito a 50,5 da 49,8 di luglio, toccando il massimo degli ultimi 48 mesi. L'indice Pmi servizi, invece, è sceso a 50,7 da 51 del mese precedente. L'indice Pmi compositivo di agosto, sempre secondo la stima flash, è aumentato a 51,1 da 50,9 di luglio, arrivando al livello massimo degli ultimi 15 mesi. Una lettura sopra 50 indica una espansione dell'attività economica, mentre una sotto 50 segnala una contrazione.
Germania, sale Pmi manifatturiero
Ad agosto l'indice PMI Flash HCOB Germania per il settore manifatturiero si attesta a 49,9 punti, in rialzo dai 49,1 di luglio, ai massimi da 38 mesi. Lo rileva S&P Global. L'indice PMI HCOB Flash Germania per l'attività nel settore dei servizi cala a 50,1 punti dai 50,6 di luglio, il peggior dato degli ultimi 2 mesi.
Francia, sale Pmi manifatturiero e indice Servizi
Ad agosto in Francia sale a 49,9 il Pmi manifatturiero e a 49,7 l’Indice servizi
Svizzera, cala l’export del 6,8%
Le esportazioni svizzere hanno continuato a diminuire nel mese di luglio, in particolare a causa del settore chimico-farmaceutico, secondo gli ultimi dati sul commercio estero prima dell'entrata in vigore dei dazi punitivi sui prodotti esportati verso gli Stati Uniti.
Il settore chimico-farmaceutico, che ha un peso molto rilevante nel commercio estero svizzero, registra un calo del 6,8% rispetto al mese di giugno, secondo i dati doganali elvetici. Il settore farmaceutico è per il momento esente dai dazi doganali imposti dall’1 agosto sui prodotti svizzeri importati negli Stati Uniti.
Milano apre in cauto rialzo
La Borsa di Milano apre sopra la parità, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,09% a 42.902,95 punti. In calo Mediobanca (-0,42%) nel giorno dell'assemblea sul via libera all'Ops su Banca Generali (-0,49%). Rialzi per Leonardo (+1,25%), Saipem (+0,56%), Nexi (+0,47%), Eni (+0,45%), Intesa Sanpaolo (+0,11%) e Poste Italiane (+0,1%). In calo Brunello Cucinelli (-0,53%), Stellantis (-0,33%) e Prysmian (-0,33%).
Gas, prezzo al Ttf stabile
Il prezzo del gas al Ttf apre stabile a 32,1 euro al megawattora, in linea con la chiusura di ieri sera.
Tokyo chiude in negativo
La Borsa di Tokyo chiude in ribasso, al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei segna -0,65% con 42,610.17 punti.
Regno Unito, cala l’indebitamento pubblico
L'indebitamento, ovvero la differenza tra la spesa pubblica totale e il reddito in Gran Bretagna, è stato di 1,1 miliardi di sterline a luglio 2025; si tratta di 2,3 miliardi di sterline in meno rispetto a luglio 2024, il livello più basso degli ultimi tre anni. Lo indica l'Ufficio nazionale di statistica Ons.
Cambi, l’euro apre poco mosso
L'euro apre poco mosso nel cambio sul dollaro a 1,1643, la divisa comune viaggia in parità anche sullo yen a 171,64. Cambio dollaro/yen a 147,41 (+0,05%).
Petrolio, prezzo in lieve rialzo
Il petrolio procede in lieve rialzo sulle piazze asiatiche, dopo che il calo settimanale maggiore del previsto delle scorte di greggio e carburante statunitensi ha indicato una domanda stabile. I contratti vengono ceduti poco sopra i 67 dollari, con il Brent scambiato a 67,1 dollari al barile (+0,40%) e il Wti a 63 dollari (+0,50%).