La prima seduta del mese si apre con i leader dello Sco – da Vladimir Putin a Xi Jinping, da Narendra Modi e l'iraniano Masoud Pezeshkian – riuniti a Tianjin, le sentenze negli Stati Uniti che azzoppano i dazi di Donald Trump e creano più incertezza, i timori per la fragilità politica del governo francese e le rassicurazioni della presidente della Bce, Christine Lagarde. La settimana sarà ricca di dati economici, a partire dall'inflazione nell'Eurozona, in programma martedì, che secondo il consensus di Bloomberg vedrà un lieve rialzo, e per finire con il rapporto sui posti di lavoro negli Stati Uniti, previsti per venerdì. In giornata sono attesi i dati Pmi manifatturieri per l'Europa, mentre Wall Street resterà chiusa per la festività del Labor Day.
Borse europee chiudono in cauto rialzo, Milano la migliore
I mercati finanziari europei, oggi orfani di Wall Street che rimarrà chiusa per il Labor Day, terminano le contrattazioni in cauto rialzo grazie al miglioramento della propensione al rischio. In una seduta scarna dal punto di vista macroeconomico, gli investitori hanno valutato i dati italiani ed europei sulla disoccupazione. Al termine delle contrattazioni Milano segna il risultato migliore con Piazza Affari a +0,51% a 42.409,71 punti. A Francoforte l'indice Dax termina a +0,49% con 24.036,15 punti, a Parigi il Cac 40 segna +0,05% a 7.707,90 mentre a Londra l'Ftse 100 chiude a +0,07% con 9.193,35.
Il petrolio sale con il dollaro e problemi dei flussi dalla Russia
Prezzi del petrolio in rialzo per le preoccupazioni per le interruzioni dell'approvvigionamento derivanti dall'intensificarsi degli attacchi aerei tra Russia e Ucraina e dall'indebolimento del dollaro. Il Brent guadagna l'1% a 68,15 dollari al barile, il Wti sale sempre dell'1% a 64,6 dollari al barile. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso ieri di reagire con ulteriori attacchi in Russia dopo le incursioni dei droni russi contro le centrali elettriche nell'Ucraina settentrionale e meridionale. Entrambi i Paesi hanno intensificato gli attacchi aerei nelle ultime settimane, prendendo di mira le infrastrutture energetiche e interrompendo le esportazioni di petrolio russo.
Gli investitori guardano anche a Pechino, dove il presidente cinese Xi Jinping, quello russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi stanno partecipando al vertice Sco. Si guarda anche alla riunione dell'Opec+ del 7 settembre. I mercati rimangono preoccupati per i flussi di petrolio russo, con le spedizioni settimanali dai suoi porti in calo al minimo di quattro settimane di 2,72 milioni di barili al giorno (bpd).
Trump: “Pochi affari con l'India, comprano dalla Russia”
"Ciò che pochi capiscono è che noi facciamo pochissimi affari con l'India, mentre loro ne fanno un'enorme quantità con noi. In altre parole, ci vendono enormi quantità di beni, il loro cliente più importante, ma noi vendiamo loro pochissimo. Finora è stata una relazione totalmente unilaterale, e lo è da molti decenni". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
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"Il motivo è che l'India - prosegue - ci ha imposto, finora, tariffe così elevate, più di qualsiasi altro Paese, che le nostre aziende non sono in grado di vendere in India. È stato un disastro totalmente unilaterale! Inoltre, l'India acquista la maggior parte del suo petrolio e dei suoi prodotti militari dalla Russia, molto poco dagli Stati Uniti. Ora si sono offerti di ridurre a zero le tariffe, ma si sta facendo tardi. Avrebbero dovuto farlo anni fa. Solo alcuni semplici fatti su cui riflettere".
Milano cauta con l'Europa senza la guida di Wall Street
Mercati azionari del Vecchio continente senza variazioni di rilievo, in una prima giornata della settimana priva della guida di Wall street, chiusa per la festività del Labor day. Le Borse migliori sono quelle di Milano e di Amsterdam che salgono dello 0,3%, con Londra, Francoforte e Parigi che oscillano sulla parità. In calo di mezzo punto percentuale il listino di Madrid. Calmo lo spread tra Italia e Germania a 86 punti, così come quello con la Francia sui 7 punti base.
A Piazza Affari corre sempre Leonardo (+3,5% oltre i 50 euro) sulla forza del settore Difesa in tutta Europa, con Tim che risale del 2,5% a 0,42 euro. Bene anche Ferrari e Stellantis, in rialzo di oltre un punto percentuale. Poco sopra la parità Mps in attesa delle decisioni del Cda sull'Ops su Mediobanca, che di suo scende di circa mezzo punto percentuale. Tra i titoli principali, il più pesante è Campari in calo dell'1,1% a 6,35 euro.
Oro in rialzo, vicino a record storico di aprile
Il prezzo dell'oro ha superato i 3.470 dollari l'oncia, avvicinandosi al massimo storico (di 3.500) raggiunto nell'aprile del 2025, in un clima di incertezza sui dazi del presidente Donald Trump e di crescenti aspettative di un taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti. La Corte d'appello federale Usa ha stabilito che molti dei dazi imposti dal presidente Donald Trump sono illegali, pur avendoli lasciati in vigore fino a metà ottobre in attesa di un ricorso alla Corte Suprema da parte dell'amministrazione Trump.
Nel frattempo, i dati sull'inflazione negli Stati Uniti hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi alla fine del mese, con gli operatori che attualmente prevedono una probabilità dell'87% di una riduzione di 25 punti base. L'oro oggi è salito a 3.469,12 dollari/oncia con un aumento dello 0,58%. Nell'ultimo mese, il prezzo dell'oro è aumentato del 2,81% e del 38,92% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo le negoziazioni su un contratto per differenza (CFD) che replica il mercato di riferimento per questa materia prima.
Mef dà mandato a banche per emissione nuovi Btp a 7 e 30 anni
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha dato mandato a un gruppo di banche per un'emissione dual tranche mediante sindacato di un nuovo benchmark Btp a 7 anni - scadenza 15 novembre 2032 - e di un nuovo benchmark Btp a 30 anni - scadenza primo ottobre 2055 - per un importo non superiore a 5 miliardi di euro (no grow). È quanto si legge in una nota secondo cui gli istituti sono Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Citibank Europe, Deutsche Bank, J.P. Morgan, Morgan Stanley Europe e Nomura Financial Products Europe. Il Mef sottolinea quindi "che, di conseguenza, le aste dei Btp a 7 anni e dei Btp con scadenza superiore ai 10 anni previste per l'11 settembre 2025 non avranno luogo". La transazione "sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato" conclude la nota del ministero.
Prysmian vende 5% del capitale sociale della cinese Yofc
Prysmian, attraverso la sua controllata Draka Comteq B.V., annuncia di aver siglato un placing agreement per la vendita, a un limitato numero di investitori istituzionali, di 37.595.255 azioni H di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, Yofc, quotate presso la Borsa di Hong Kong, pari a circa il 5% del capitale sociale totale della società, a HK$ 45,25 per azione.
Il corrispettivo lordo per Draka rinveniente dal collocamento è equivalente a circa HK$ 1,7 miliardi (pari a circa 186 milioni di euro). Draka e J.P. Morgan hanno concordato di rinunciare al lock-up esistente relativo alla precedente vendita da parte di Draka delle azioni H di Yofc, come annunciato il 24 luglio 2025. Al completamento del collocamento, Draka, che a oggi detiene circa il 10% del capitale della società, ridurrà la propria partecipazione a circa il 5%. J.P. Morgan ha agito come sole bookrunner in relazione al collocamento.
Europa in cauto rialzo, corre Rheinmetall
Modesto rimbalzo per i listini in Europa all'inizio di un mese che potrebbe mettere a dura prova i mercati, che si avvicinano ai massimi storici. Lo Stoxx 600 europeo cresce dello 0,2% puntando sulla difesa. Bae Systems guadagna l'1,88% e Rheinmetall il 2,6% dopo che il Financial Times scrive che l'Europa sta lavorando a piani dettagliati per potenziali schieramenti post-conflitto in Ucraina. Leonardo guadagna il 2,77 per cento. Tra i listini il migliore è Francoforte (+0,35%), Milano sale dello 0,35%, Londra dello 0,15% e Parigi rallenta poco sopra la parità (+0,09%).
Gruppo Renault, le nomine del nuovo ceo François Provost
Nuove nomine al vertice del gruppo Renault a seguito di una riorganizzazione interna successiva all'arrivo del nuovo ceo François Provost. Nello specifico, Fabrice Cambolive riveste il nuovo ruolo, recentemente creato, di chief growth officer, ma è anche ceo del brand Renault e, nel contempo, rimane membro del comitato di direzione. Sempre Fabrice Cambolive sarà a capo dello sviluppo. Sempre Fabrice Cambolive sarà a capo dello sviluppo internazionale del gruppo, con priorità per i mercati di India, America Latina e Corea e sarà responsabile dell'offerta di una customer experience riguardante i settori digitale, del marketing, della rete di concessionari, e dell'assistenza post-vendita, oltre che della vendita al dettaglio, in stretta collaborazione con i servizi finanziari.
Per il marchio Dacia, Katrin Adt succede a Denis Le Vot in qualità di ceo; riporterà al nuovo chief growth officer e farà parte del comitato di direzione. Philippe Brunet, nominato chief technology officer (CTO), succede a Philippe Krief, a sua volta confermato ceo di Alpine e membro del comitato di direzione. Brunet avrà il compito di occuparsi della gestione del dipartimento ingegneria per il gruppo Renault e per Ampere e farà parte del comitato di direzione.
Mps in rialzo (+0,5%), oggi cda su possibile rilancio Ops Mediobanca
Seduta contrastata per il comparto bancario a Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%), mentre gli investitori si interrogano sui nuovi profili del risiko del settore. Gli occhi del mercato sono puntati oggi su Mps, in attesa della riunione del cda che dovrà esprimersi su un eventuale rilancio del prezzo dell'Ops lanciata il 24 gennaio scorso su Mediobanca. Il Monte viaggia tra i migliori del listino in rialzo dello 0,48% a 7,881 euro, mentre Mediobanca al momento scambia poco sopra la parità a 20,73 euro (+0,14%). Dal lancio dell'offerta, il titolo di Piazzetta Cuccia è cresciuto di circa il 26%, contro il 21,5% del titolo di Rocca Salimbeni.
Effetto scorte traina l'export di vino in Usa,+2,5% nel semestre
Negli Usa, principale mercato di riferimento del vino, la fine dell'accumulazione di scorte in previsione dell'entrata in vigore dei dazi, ha visto un secondo trimestre in calo: se fino a marzo la crescita degli acquisti aveva segnato +22% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, aprile-giugno ha registrato -7%. Una tendenza che ha coinvolto anche i vini italiani, con +2,5% nel primo semestre solo grazie alle scorte dei primi tre mesi. È Nomisma Wine Monitor a fotografare l'andamento nei principali 12 mercati mondiali evidenziando dinamiche differenti, anche se complessivamente fanno registrare +1,5% a valore e +2,1% a volume.
Borse asiatiche: chiudono contrastate, vola Alibaba
Le Borse asiatiche chiudono contrastate, con le piazze cinesi in deciso rialzo spinte dall'impennata di Alibaba, nonostante il calo del comparto tech che ha affossato il mercato giapponese e sudcoreano. Il titolo del gigante cinese dell'e-commerce ha registrato un balzo di quasi il 20% dopo i risultati eccezionali diffusi la scorsa settimana, tra cui un aumento dei ricavi derivanti dall'intelligenza artificiale. Anche le sue azioni quotate negli Stati Uniti avevano registrato un aumento del 13% venerdì a Wall Street.
Alibaba ha fatto salire l'Hang Seng di oltre il 2% e Shanghai dello 0,4%. Gli altri indici asiatici sono invece rimasti in territorio negativo, con il Nikkei giapponese in calo dell'1,2% a causa delle pressioni sui titoli dei chip. Anche il Kospi di Seul ha chiuso in ribasso (-1,3%), nonostante i dati sudcoreani abbiano mostrato esportazioni mensili record di semiconduttori ad agosto, nonostante la crescente pressione dei dazi statunitensi.
Lavoro, disoccupazione al 6,2% nell’Eurozona
A luglio 2025, il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell'area dell'euro è stato pari al 6,2%, in calo rispetto al 6,3% di giugno. Lo riporta Eurostat. Nell'Ue è stato del 5,9%, dal 6% di giugno. Tra i singoli stati, valori più alti in Spagna (10,4%), Finlandia (9,5%) e Svezia (8,7%). Ai minimi Malta (2,7%), Repubblica Ceca (2,8%) e Polonia (3,1%). L'Italia, come indicato anche da Istat, è al 6%.
Istat, disoccupazione al 6%. Aumentano occupati
L’Istat ha pubblicato i dati mensili sul lavoro a luglio, con il tasso di disoccupazione che è sceso al 6%. A luglio 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 217mila, è in crescita rispetto al mese precedente. (+0,1%, pari a + 13mila unità). L'occupazione cresce anche rispetto a luglio 2024 (+218mila occupati in un anno), per effetto dell'aumento dei dipendenti permanenti (+351mila) e degli autonomi (+55mila) e del calo dei dipendenti a termine (-188mila). Su base mensile, il tasso di occupazione e quello di inattività crescono, raggiungendo il 62,8% e il 33,2% rispettivamente
Pmi manifatturiero, torna la fiducia nell’Eurozona
L'attività manifatturiera nell'Eurozona ha registrato la prima espansione dalla metà del 2022 grazie all'aumento della domanda interna e della produzione, alimentando l'ottimismo sulle prospettive future. L'indice PMI (Purchasing Managers' Index) dell'Hcob per l'Eurozona è salito a 50,7 ad agosto, il livello più alto degli ultimi tre anni, rispetto al 49,8 di luglio, superando la soglia di 50,0 che separa la crescita dalla contrazione. Il dato è risultato superiore anche alla stima preliminare di 50,5. Mentre la crescita della produzione industriale ha raggiunto il livello più alto dal marzo 2022, i nuovi ordini, indicatore chiave della domanda, hanno registrato il ritmo di crescita più sostenuto degli ultimi tre anni e mezzo.
Italia, migliora Pmi manifatturiero
Migliorano le condizioni del settore manifatturiero italiano, sostenute dall'ennesima espansione della produzione e dei nuovi ordini. L'indice Pmi - un valore composito della performance manifatturiera derivato dagli indicatori relativi ai nuovi ordini, alla produzione, all'occupazione, ai tempi di consegna dei fornitori e alle scorte di acquisti - è tornato a crescere ad agosto con 50,4, da 49,8 di luglio. E ha superato le attese che vedevano una stabilità a 49,8.
Si tratta del primo miglioramento dello stato di salute del settore dopo quasi un anno e mezzo di contrazione, con l'aumento del volume produttivo più marcato in quasi due anni e mezzo.
Alibaba, +19% a Hong Kong
Le azioni del colosso tecnologico cinese Alibaba hanno registrato oggi un aumento di quasi il 19% a Hong Kong, dopo essere salite del 13% venerdì a Wall Street. A favorire il balzo, l'annuncio da parte del gruppo, venerdì scorso, di un incremento importante del risultato netto trimestrale, nettamente superiore alle aspettative, e di un forte aumento dei ricavi per le sue attività di cloud computing.
Dazi, Lagarde: “Con sentenze torna incertezza”
L'accordo sui dazi fra Usa e Unione Europea ha permesso di ridurre "considerevolmente" l'incertezza, tuttavia resta ancora una dose importante di incertezza "che a mio parere sarà rafforzata dal fatto che una Corte d'appello federale ha annullato un certo numero delle decisioni che erano state prese da Donald Trump sebbene abbia reso la sentenza valida solo dal 14 ottobre per dare il tempo alla corte suprema di rivedere questa decisione". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde durante un'intervista a Radioclassique
Fed, Lagarde: “Pericoloso se perde autonomia”
Un'eventuale presa di controllo della politica monetaria americana da parte di Donald Trump rappresenterebbe "un pericolo molto grave" per l'economia americana e mondiale. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un'intervista a Radio Classique. "Se ciò accadesse, sarebbe un pericolo molto grave per l'economia americana e per l'economia mondiale", ha spiegato, ricordando che la politica della banca centrale americana (Fed) "ha ovviamente effetti sugli Stati Uniti per mantenere la stabilità dei prezzi e garantire un'occupazione ottimale".
"Se dipendesse dal diktat di questo o quello", ha continuato Lagarde, "l'equilibrio dell'economia americana e, di conseguenza, gli effetti che ciò avrebbe nel mondo intero sarebbero molto preoccupanti".
Piazza Affari, avvio in rialzo
Apertura positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib avvia gli scambi salendo a 42.396 punti, in progresso dello 0,48%. Tim scatta a +1%, Blackrock supera soglia del 5%. Lo spread fra Btp e Bund apre a 89 punti base, col rendimento del decennale italiano al 3,64% e quello dell'omologo tedesco al 2,75%. L'euro apre gli scambi in rialzo sopra 1,17 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1720 dollari (+0,29%) e a 172,18 yen (+0,19%).
Borse Europee sopra la parità
Le principali Borse europee aprono sopra la parità la prima seduta di scambi della settimana. Francoforte segna +0,25%, Parigi +0,27%, Londra +0,3%. Invariata Amsterdam, positiva Madrid a +0,1%.
Bce, Lagarde: “Da Italia sforzi molto seri”
"L’Italia in termini di bilancio oggi fa sforzi molto seri e probabilmente arriverà presto all'obiettivo del 3% di deficit. Quindi faremmo bene a ispirarci a questo". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde durante un'intervista a Radioclassique in risposta a una domanda sulla crisi del debito in Francia che ha portato a un allargamento dello spread del Paese "appena al di sotto dell'Italia, il che non era il caso alcuni trimestri fa".
"Bisogna avere disciplina in materia di finanze pubbliche - ha detto Lagarde - per dare il segnale che si vuole avere un debito sostenibile, che si ha credibilità sui mercati per permettere il finanziamento delle attività sia dello stato che delle amministrazioni locali e per sostenere il Paese".
Bce, Lagarde: “La Francia non preoccupa, attenzione sullo spread”
“Il sistema bancario francese non è una fonte di rischio, è in una situazione migliore di quella in cui si trovava nella crisi del 2008. Stiamo monitorando con attenzione allo spread dei titoli francesi con quelli del resto d’Europa”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde durante un'intervista a Radioclassique. “Tutti i rischi di caduta di governo in tutti i Paesi della zona euro sono preoccupanti – ha aggiunto, in riferimento al voto di fiducia in programma per la prossima settimana a Parigig – la Francia non è attualmente in una situazione che richiede l’intervento del Fondo monetario internazionale, ma la disciplina fiscale deve essere imperativa”.