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Le Borse di oggi, 9 settembre. Stesso rendimento per l'Oat francese e il Btp al 3,47%

Le Borse di oggi, 9 settembre. Stesso rendimento per l'Oat francese e il Btp al 3,47%
Si scioglie il patto di consultazione di Mediobanca dopo il successo dell’Opas Mps
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MILANO – Europa fiacca alla ripartenza chiude però in rialzo, tra le incertezze crescenti in Medio Oriente e la nuova crisi che si è aperta in Francia con la caduta del governo Bayrou. Una crisi che si ripercuote anche sui rendimenti dei titoli di Stato, con quelli francesi che per la prima volta scivolano persino sotto quelli italiani, guadagnandosi così la maglia nera d’Europa, quasi appaiati con quelli italiani. Nuovo record per l’oro, che segna un nuovo massimo a 3.642,39 dollari l'oncia. A Piazza Affari, dopo il successo dell’Opas Mps, si registra lo scioglimento del patto di consultazione di Mediobanca.

Borsa: l'Europa conclude cauta, Londra +0,2%

Mercati azionari del Vecchio continente piatti: la Borsa di Amsterdam ha chiuso in rialzo dello 0,3%, Parigi e Londra dello 0,2%. Piatta Madrid, mentre Francoforte ha segnato una perdita finale dello 0,2%.

Borsa Milano: chiude in rialzo, Ftse Mib +0,68%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari che torna sopra i 42.000 punti trainata dai titoli bancari. Chiusura di seduta positiva per Milano, con l'indice Ftse Mib a piazza Affari che segna +0,68% a fine scambi, a 42.008,22 punti, trascinata al rialzo dalle performance di Mps (+6,26%) e Mediobanca (+5,9%), in rally dopo il successo ufficializzato ieri dell'Opas lanciata da Rocca Salimbeni su piazzetta Cuccia. Tra i rialzi anche Pop.Sondrio (+2,85%) e Bper Banca (+2,36%). In calo invece i titoli di Campari (-2,41%), Interpump (-1,93%), Stm (-1,7%) e Amplifon (-0,89%).

Btp: spread chiude in calo a 85 punti, rendimento decennale sale al 3,51%

Chiusura lieve calo per lo spread tra btp e bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il pari scadenza tedesco si è attestato a 85 punti base dagli 86 punti del closing precedente. Sale il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,51% dal 3,49% di venerdì scorso. Il differenziale tra Italia e Francia sulla scadenza decennale rispetto al benchmark decennale tedesco si attesta a 10 punti base, con l'oat francese che vale il 3,41% dopo la sfiducia al governo bayrou.

Petrolio accelera dopo l'attacco di Israele, Wti a 63,4 dollari

Accelera il prezzo del petrolio dopo l'attacco di Israele in Qatar. Il Wti americano con consegna ad ottobre guadagna l'1,8% salendo a 63,4 dollari mentre il contratto sul Brent per novembre segna +1,7% a 67,1 dollari al barile.

Tosi: Il Mef deve "uscire" dal capitale di Banca Mps

Il Mef deve "uscire" dal capitale di Banca Mps, del quale è ancora primo azionista, se l'opa su Mediobanca porterà, come è ormai certo, la banca senese a controllare la merchant bank di piazzetta Cuccia. Lo dice all'Adnkronos l'eurodeputato di Forza Italia Flavio Tosi (gruppo Ppe), a Strasburgo a margine dei lavori della plenaria.

Cambi: euro chiude in calo sopra 1,17 dollari

L'euro chiude in calo sopra 1,17 dollari in vista della riunione del direttivo della Bce, in agenda giovedì, da cui non sono attese variazioni dei tassi. La moneta unica passa di mano a 1,1722 dollari (-0,34%) e a 172,62 yen (-0,50%). Il biglietto verde arretra nei confronti della divisa giapponese a quota 147,26 (-0,16%)

Usa rivedono i dati, 911 mila posti di lavoro in meno

Il ritmo di crescita dell'occupazione negli Usa è stato probabilmente significativamente più debole rispetto a quanto riportato dall'inizio del 2024 all' inizio di quest'anno: secondo la revisione ancora provvisoria dei dati da parte dell'ufficio statistica del dipartimento del lavoro (Bls), gli Stati Uniti hanno creato 911.000 posti di lavoro in meno nei 12 mesi terminati a marzo. Se questo dato dovesse essere confermato, porterebbe il ritmo medio di crescita dell' occupazione da 147.000 posti di lavoro al mese nel periodo a circa 71.000

L’Europa prosegue a due direzioni

Le Borse europee, a metà seduta, proseguono contrastate con Francoforte in calo dello 0,47% e Parigi in rialzo dello 0,31% con la lente sull'Eliseo per la crisi di governo in Francia. Milano resta la migliore con un +0,32% mentre Madrid cede lo 0,3%. Londra si accoda all'andamento generale e registra un cauto +0,25%.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, resta piatto con gli industriali e finanziari sotto vendita. Acquisti, invece, sull'energia con il petrolio in rialzo. Il wti sfiora i 63 dollari mentre il brent si consolida a 66,5 dollari al barile. I future su Wall Street sono positivi con l'attesa di un taglio dei tassi da parte della Fed la prossima settimana.
La lente è, comunque, sui titoli di Stato con i rendimenti delll'Oat francese e il Btp decennale al 3,48% e lo spread che si è azzerato mentre il differenziale tra il bund e il dieci anni francese è a 81 punti. Lo spread tra il Btp e i titoli tedeschi è, invece, su quota 82 punti. L'oro che ha toccato i massimi a 3.659 si appiattisce a a 3.647 dollari l'oncia. Sempre in termini di materie prime il prezzo del gas scivola a 32,4 euro al megawattora con i contratti Ttf che ad Amsterdam cedono il 2%. Infine per i cambi l'euro si indebolisce sul dollaro e passa di mano a 1,1741 sul biglietto verde

Borsa: Europa contrastata a metà seduta con occhi su Francia, Milano (+0,39%) spinta da banche

Le borse europee viaggiano contrastate alla soglia di metà giornata. Gli investitori si concentrano sull'm&a, con le maxi operazioni anglo american-teck resources e asml-mistral, ma continuano a tenere d'occhio la congiuntura economica e la situazione geopolitica. Così, in attesa dell'apertura di Wall Street (contrastati i future all'indomani di nuovi record), Milano sale dello 0,39% e Parigi dello 0,44%, reggendo al voto di sfiducia che ha fatto cadere il governo Bayrou (il premier è all'Eliseo per rassegnare le dimissioni mentre già si ragiona sul suo sostituto). In calo Francoforte (-0,35%) e Madrid (-0,24%), salgono Amsterdam (+0,45%) e Londra (+0,24%).

Borsa Stoccolma: -17% Alligator Bioscience, rinegozia prestito con Fenja capital

Alligator Bioscience in caduta alla borsa di Stoccolma dopo l'annuncio della rinegoziazione del prestito ottenuto da Fenja Capital ii. Il titolo della società di ricerca biotecnologica e medica, da tempo in difficoltà, poco prima delle 13 accusa una perdita del 17,3% a 4,045 corone svedesi. Da inizio anno la flessione è del 98%.

Borsa Stoccolma: -4,5% saab (difesa), Barclays consiglia di "sottopesare"

Saab arretra alla borsa di Stoccolma, dopo che Barclays ha avviato la copertura con una raccomandazione di "sottopeso" e un prezzo obiettivo di 395 corone svedesi, che implica un calo significativo per il titolo del gruppo della difesa. Attorno alle 12 l'azione Saab è scambiata a 498,57 corone, in calo del 4,5%. Da inizio anno la quotazione ha per altro guadagnato oltre il 110%, sull'onda dell'accresciuto interesse per il comparto della difesa.

Borsa: Milano +0,4% con Mps e Mediobanca sempre maglia rosa

La Borsa di Milano resta la migliore tra le Piazze europee a metà giornata. In una seduta all'insegna della cautela, il Ftse Mib registra un +0,48% a 41.911 punti.
Sempre in testa Mps (+3,11%) insieme a Mediobanca (+3%) dopo il successo dell'opas di Siena su Piazzetta Cuccia. Allunga anche Intesa Sanpaolo (+1,16%) a cui JpMorgan ha alzato il prezzo obiettivo a 6,5 euro. Tra gli altri bene Prysmian ed Eni (entrambi a +1,08%). Sul fronte opposto la maglia nera resta di Campari (-3,11%) seguita da Leonardo (-1,65%)

Stesso rendimento per l'Oat francese e il Btp al 3,47%

Stesso rendimento per il Btp a 10 anni l'Oat francese. Entrambi sono al 3,47% mentre lo spread si azzera.

Borse asiatiche: chiudono contrastate, bene Hong Kong

Le Borse asiatiche chiudono contrastate. L'indice Nikkei perde lo 0,41% a 43.463 punti, dopo aver toccato un nuovo record durante la sessione e superato per la prima volta i 44.000 punti in seguito all'annuncio delle dimissioni del primo ministro Shigeru Ishiba. Giù anche il Topix, che cede lo 0,39% a 3.125,82 punti.
L'indice Hang Seng di Hong Kong sale dell'1,2% a 25,938.13 punti mentre l'indice Shanghai Composite della Cina cede lo 0,5% a 3.807,29 punti. In Corea del Sud, il Kospi registra un progresso dell'1,26% a 3.260,05 punti.

Europa viaggia contrastata, lente sulla Francia

Le Borse europee si muovono contrastate con i listini che guardano da parte dalla crisi di governo in Francia, dall'altra ai conflitti in atto.
L'indice d'area del Vecchio Continente è piatto con farmaceutici, industriali e tecnologici in negativo. Tra le singole Piazze Francoforte cede lo 0,33%. Parigi sale invece dello 0,31% mentre Milano lima il rialzo allo 0,53% con Mps (+3,8%) e Mediobanca (+3,7%) sempre maglia rosa dopo il successo dell'opas di Siena su Piazzetta Cuccia. E' sotto la parità Madrid (-0,05%).

Rendimenti titoli di Stato, Italia e Francia alla pari

La crisi francesi pesa sui rendimenti dei titoli di Stato francesi, che scivolano praticamente alla pari con quelli italiani. Il decennale francese e quello italiano rendono questa mattina il 3,48% con lo spread tra i due titoli praticamente azzerato.

Europa cauta in avvio

Le Borse europee aprono all'insegna della cautela. Francoforte registra un -0,02% con il Dax a quota 23.802 punti. Parigi registra un +0,21% con il Cac 40 a quota 7.750 punti.
Londra segna un +0,16% con il Ftse 100 a quota 9.236.

Anglo American si fonde con Teck Resources: nasce colosso da 53 miliardi di dollari

Anglo American e Teck Resources hanno concordato di unire le loro attività in un accordo che darà vita a uno dei maggiori produttori mondiali di rame, con un valore di mercato complessivo superiore a 53 miliardi di dollari. Gli azionisti di Anglo American deterranno circa il 62,4% di Anglo Teck, mentre quelli di teck circa il 37,6 per cento. La nuova società avrà una produzione annuale complessiva di rame pari a circa 1,2 milioni di tonnellate, destinata a crescere di circa il 10% fino a raggiungere circa 1,35 milioni di tonnellate nel 2027. La nuova società avrà sede a Vancouver e uffici a Londra e Johannesburg.

Si scioglie il patto di consultazione di Mediobanca

"I partecipanti all'accordo di consultazione tra soci Mediobanca, pari al 5,97% del capitale, hanno unanimemente convenuto lo scioglimento con efficacia dall'8 settembre". Lo si legge in un estratto pubblicato da Mediobanca.

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