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Le Borse oggi, 12 settembre. Europa cauta dopo la Bce. Fed, Trump fa ricorso contro Lisa Cook

Le Borse oggi, 12 settembre. Europa cauta dopo la Bce. Fed, Trump fa ricorso contro Lisa Cook
(ansa)
Acquisiti i dati su lavoro e inflazione negli Usa, si rafforza l’ipotesi che la banca centrale americana tagli i tassi la prossima settimana
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ROMA – Ieri la Banca Centrale Europea ha deciso per la seconda volta consecutiva di non tagliare ulteriormente i tassi di interesse, confortata dai dati sull’inflazione dei Paesi Ue. I mercati si aspettano invece che la Federal Reserve, la prossima settimana, tagli il costo del denaro. Ma la banca centrale statunitense è anche al centro di un acceso scontro con la Casa Bianca e sempre ieri l’amministrazione ha fatto ricorso contro la decisione di un tribunale di non sospendere la governatrice Lisa Cook, “licenziata” da Donald Trump. Intanto oggi i mercati asiatici avanzano, con gli indici di Giappone, Corea del Sud e Taiwan che hanno raggiunto picchi record, ma anche a New York tutti e tre gli indici hanno chiuso a livello record, con il Dow Jones che per la prima volta ha superato i 46.000 punti.

Borse europee, Milano chiude in rialzo

L’ultima seduta della settimana, in attesa di conoscere le decisioni della Fed tra pochi giorni, si chiude debole in Europa. Il Ftse Mib di Milano resiste e termina a +0,32% una seduta in altalena, grazie al buon andamento di Mps (+3,5% a 8,366 euro) e Mediobanca (+3,38% a 22 euro), che viaggiano sui massimi storici. L'indice milanese ha superato i massimi di settembre in quella che è la quinta seduta positiva consecutiva. Tra gli altri listini Parigi registra un +0,14%, Francoforte è piatta. Madrid cala invece dello 0,4%, mentre Londra sale dello 0,41%.

Wall Street, apertura debole

Wall Street apre debole dopo che i tre principali indici hanno toccato nuovi massimi storici nella sessione precedente, spinti dalle scommesse sul fatto che la Federal Reserve abbia margine per riprendere i tagli dei tassi quest'anno. Il Dow Jones registra un calo dello 0,11%, l'indice Nasdaq guadagnato lo 0,15% e l'indice S&P 500 è pressoché invariato (-0,03%). I titoli megacap hanno andamenti contrastanti: Nvidia (+0,14%), Microsoft (+0,71%), Alphabet (-0,18%) mentre Amazon (-0,33%), Meta (-0,62%) e Apple (-0,3%).

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Upb, Italia ancora la seconda per debito pubblico. Ridotto il deficit

L'Italia resta l'unico tra i grandi Paesi Ue a prevedere per il 2025 un rapporto tra debito e Pil inferiore all'obiettivo fissato nel Piano strutturale di bilancio (Psb), pur stimando un incremento al 136,6 per cento (+1,3 punti rispetto al 2024). Lo rileva l'Ubp nel Focus che contiene una panoramica dei quadri macroeconomici e di finanza pubblica dei paesi della Ue. L'Italia manterrà il secondo debito più elevato dietro la Grecia. "Per il 2025, si prevede un lieve peggioramento dei saldi: il disavanzo di bilancio dovrebbe salire al 3,4% del Pil in media nei Paesi dell'area dell'euro e al 3,5% in quelli della Ue, riflettendo anche l'aumento dell'indebitamento programmato dalla Germania che ha richiesto l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per il finanziamento delle spese per la difesa", segnala l’Upb.

Per il 2025 l'Italia prevede, in linea con il Piano strutturale di bilancio (Psb), un deficit al 3,3 per cento, inferiore alla media Ue. In Francia il disavanzo, pur in linea con gli obiettivi recentemente rivisti del Piano, resta elevato (5,4 per cento).

Upb, cresce il debito nell’Ue

Nel 2025, il debito è previsto in lieve crescita risultando in media pari all'83,6 per cento per la Ue e al 90,2 per i paesi dell'area dell'euro. Nel 2024, secondo l'Upb, la dinamica del debito mostra forti differenze: la media tra i paesi della Ue è stata pari all'82,3 per cento del Pil (88,9 per cento per i paesi dell'area dell'euro). I livelli più elevati si registrano in Grecia (153,6), Italia (135,3) e Francia (113).

Ue, monitorato Mps su Mediobanca

"Posso assicurare che la Commissione ha monitorato attentamente il rispetto degli obblighi stabiliti nella ricapitalizzazione precauzionale approvata" per Mps. "Ora, in questo contesto, abbiamo anche valutato le informazioni dei partecipanti al mercato in merito al rispetto di questi obblighi, ovviamente sempre in linea con le nostre procedure standard". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue interpellato sull'operazione Mps-Mediobanca, con particolare riferimento alla presenza della quota pubblica nell'istituto senese risalente al salvataggio e alla ricapitalizzazione precauzionale approvata a suo tempo da Bruxelles.

Istat, boom degli over 50 al lavoro

Gli occupati over 50 superano per la prima volta quota 10 milioni: nel secondo trimestre del 2025 - emerge dalle tabelle Istat sul mercato del lavoro, dati destagionalizzati - gli over 50 al lavoro sono 10 milioni 094mila, in aumento di 96mila unità sul primo trimestre 2025 e di 422mila unità sullo stesso trimestre del 2024. Il dato è legato all'invecchiamento della popolazione con l'entrata nelle coorti più anziane dei nati negli anni Settanta e alla stretta sull'accesso alla pensione. Nel secondo trimestre del 2004, anno di inizio delle serie storiche, gli over 50 al lavoro erano meno della metà, 4 milioni 865mila.

Istat, +226mila occupati sull’anno

Nel secondo trimestre 2025 il numero di occupati è sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre 2025, sintesi della diminuzione dei dipendenti - sia a tempo indeterminato (-21 mila, -0,1%) sia a tempo determinato (-45 mila, -1,7%) - e dall'aumento degli indipendenti (+74 mila, +1,4%); in crescita il numero di disoccupati (+13 mila, +0,8% in tre mesi), mentre diminuisce quello degli inattivi di 15-64 anni (-16 mila, -0,1%). Lo rileva l'Istat aggiungendo che nel confronto tendenziale, seppure rallentata, continua la crescita del numero di occupati (+226 mila, +0,9% in un anno), dovuta all'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+1,9%) e degli indipendenti (+3,0%), che si contrappone al calo dei dipendenti a termine (-7,7%); il numero di disoccupati, dopo il forte calo dei trimestri precedenti, mostra segnali di stabilizzazione (-9 mila in un anno, -0,5%), mentre prosegue il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-150 mila, -1,2%).

Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre, registra l’Istat, è stabile rispetto al primo trimestre al 6,3% mentre diminuisce di 0,1 punti rispetto al secondo trimestre 2024. L’istituto sottolinea che i disoccupati sono un milione 623mila, in calo di 9mila unità in un anno. Prosegue il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni con 150 mila unità in meno in un anno a quota 12 milioni 294mila. Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni è al 33%, stabile sul trimestre precedente e in calo di 0,4 punti sul secondo trimestre del 2024.

Apertura Europa, Milano cauta

Apertura cautamente positiva per la Borsa di Milano con l'indice Ftse Mib che dopo i primi scambi segna una crescita dello 0,1% a 42.501 punti. Mercati azionari del Vecchio
continente in marginale rialzo ovunque: in apertura la Borsa migliore è quella di Francoforte, che sale dello 0,3%, seguita da Amsterdam che cresce dello 0,2%.
In aumento dello 0,1% Londra e Parigi, mentre Madrid è piatta.

Regno Unito, stagna il Pil a luglio

Il prodotto interno lordo del Regno Unito ha ristagnato a luglio, dopo essere cresciuto dello 0,4% a giugno, infliggendo un ulteriore colpo alle ambizioni di crescita del governo laburista a pochi mesi dalla tanto attesa legge di bilancio. Il prodotto interno lordo a luglio è stato dell'1,4% superiore rispetto a un anno prima, invariato rispetto alla crescita annuale di giugno, ma leggermente inferiore alla crescita dell'1,5% prevista dagli analisti. La crescita è stata ostacolata da un rallentamento del settore manifatturiero, nonostante lievi miglioramenti nei servizi e nell'edilizia, ha dettagliato l'Ufficio Nazionale di Statistica (Ons) nel suo rapporto mensile.

Borse asiatiche in rialzo, nuovo record per Nikkei

La Borsa di Tokyo conclude l'ultima seduta della settimana aggiornando nuovamente il record storico, seguendo l'accelerazione del mercato azionario Usa, sulle aspettative di una riduzione dei tassi di interesse della Fed, e l'ottimismo sul comparto della tecnologia. L'indice di riferimento Nikkei segna un rialzo dello 0,83%, a quota 44.768,12, con un aumento di 395 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro, a 147,40, e sull'euro a 172,90. Seul chiude a in rialzo dell’1,54%.

Germania, cresce l’inflazione ad agosto

L'inflazione in Germania è aumentata bruscamente ad agosto per la prima volta quest'anno, al 2,2%, secondo i dati definitivi pubblicati dall'istituto di statistica Destatis il giorno dopo la riunione di politica monetaria della BCE, che ha nuovamente mantenuto i tassi invariati.

Ad agosto, il calo dei prezzi del carburante (-2,5%) e dell'energia per le famiglie (-2,3%) è stato più modesto di quello del gasolio leggero (-5,2%). Il gas naturale, tuttavia, è aumentato del 0,7%. Per quanto riguarda l'inflazione nei servizi, è aumentata del 3,1% rispetto ad agosto 2024, trainata dal trasporto combinato passeggeri (+11,1%) e dai servizi nelle istituzioni sociali (+8,1%). Su base mensile, l'inflazione complessiva è aumentata dello 0,1%, aggiunge Destatis.

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Avio, aumento di capitale da 400 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Avio ha esaminato e approvato i risultati del primo semestre 2025. La società del settore aerospaziale ha chiuso il primo semestre 2025 con un portafoglio ordini pari a 1.670 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2024. Gli ordini acquisiti nel semestre sono pari a circa 180 milioni di euro, prevalentemente relativi a contratti per servizio di lancio di Vega acquisiti nell'ambito del trasferimento della responsabilità da Arianespace ad Avio. I ricavi netti, pari a 235 milioni di euro, sono in forte crescita rispetto al primo semestre 2024 (+30%) grazie principalmente alle attività di produzione di Vega C, Avio ha anche annunciato un aumento di capitale in opzione fino a 400 milioni di euro per finanziare il nuovo piano industriale e rafforzare la capacità produttiva nei settori spazio e difesa.

Dazi, la Cina avverte il Messico: “Ci pensi due volte”

La Cina lancia un duro avvertimento al Messico che valuta l'ipotesi di dazi al 50% all'import delle sue auto. Il ministero del Commercio ha invitato il Paese centroamericano a "pensarci due volte" prima di procedere, mettendo in chiaro la volontà mandarina a reagire contro un'azione valutata come un cedimento alle pressioni Usa. "Qualsiasi aumento unilaterale dei dazi da parte del Messico, anche nel quadro delle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), sarebbe visto come un atto di compiacenza e un compromesso verso una prepotenza unilaterale", ha riferito un portavoce, chiedendo al Messico "estrema cautela".

Trump fa ricorso contro Lisa Cook

L'amministrazione Trump ha chiesto a una corte d'appello di rimuovere Lisa Cook dal consiglio dei governatori della Federal Reserve entro lunedì, prima del prossimo voto della banca centrale sui tassi di interesse. Il 25 agosto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva tentato di licenziare Cook, accusata di frode immobiliare, ma un giudice federale ha stabilito che la rimozione era illegale e l'ha reintegrata nel consiglio della Banca centrale americana.

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