Gli investitori guardano al vertice della Federal Reserve che si concluderà domani con la decisione sui tassi di interesse e il discorso del numero uno, Jerome Powell. Il mercato dà ormai per scontata la riduzione del costo del denaro e le elaborazioni di Cme Fedwatch assegnano una probabilità del 4% a un maxi taglio di 50 punti base. Nel frattempo il dollaro si indebolisce contro le principali valute, tra cui l’euro che sale sui massimi da settembre 2021.
Stephen Miran ha giurato, è nuovo componente del board della Fed
Stephen Miran, il consigliere economico di Donald Trump, ha giurato per divenire governatore della Fed giusto in tempo per partecipare alla riunione della banca centrale. Miran è stato confermato nelle ultime ore dal Senato con 48 voti a favore e 47 contrari. Alla riunione partecipa la governatrice Lisa Cook dopo che la corte d'appello ha respinto per ora il tentativo di Donald Trump di licenziarla.
Dollaro debole in vista della Fed, l'euro a 1,1839
Si indebolisce il dollaro in vista della riunione della Fed prevista per domani, quando è atteso un taglio dei tassi d'interesse da parte della banca centrale americana. L'euro sale a 1,1839 sul biglietto verde, ai massimi da settembre 2021. Si rafforzano anche la sterlina a 1,3665 e il franco svizzero a 1,2687 sul dollaro.
Wall Street apre poco mossa (S&P +0,11%) dopo i record, domani la decisione Fed
Apertura poco mossa a Wall Street, dopo la seduta in rialzo di ieri, con il Dow Jones che ha viaggiato tutto il giorno intorno alla parità e S&P 500 e Nasdaq Composite che hanno aggiornato i propri record. A favorire i rialzi, l'ottimismo sui rapporti tra Stati Uniti e Cina: ieri, il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che i negoziati commerciali tra i due Paesi stanno procedendo bene e che un accordo quadro è stato trovato su Tiktok, di cui parlerà, venerdì, direttamente con il leader cinese Xi Jinping.
Gli investitori aspettano la riunione della Federal Reserve, che inizia oggi: dopo gli ultimi dati su inflazione e mercato del lavoro, non ci sono praticamente dubbi, secondo gli esperti, che la banca centrale taglierà i tassi di 25 punti base, domani. In avvio, il Dow Jones guadagna 53,81 punti (+0,12%), l’S&P 500 sale di 7,11 punti (+0,11%), il Nasdaq aggiunge 24,83 punti (+0,11%).
Bessent: “Nvidia? Espresso disappunto a controparti cinesi”
"Ovviamente abbiamo espresso il nostro disappunto alle controparti cinesi, ma non aveva nulla a che fare con i colloqui in corso o con il loro esito". È quanto ha detto il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in un'intervista alla Cnbc, in merito all'Antitrust cinese che ieri ha ritenuto Nvidia responsabile della violazione delle regole nazionali sulla concorrenza, in base ai risultati di un'indagine preliminare. Circa un'ora prima dell'annuncio della State Administration for Market Regulation, le delegazioni di Cina e Usa avevano dato il via a Madrid al secondo giorno di colloqui sul commercio.
Bessent: “Accordo raggiunto perché Trump era disposto a chiudere TikTok”
Il presidente americano Donald Trump era disposto a lasciare che TikTok chiudesse e questo è stato "ciò che ha cambiato le sorti" dell'accordo con la Cina sulla vendita. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent, in un'intervista alla Cnbc. "Il presidente Trump ha chiarito che sarebbe stato disposto a lasciare che TikTok sparisse, che non avremmo rinunciato alla sicurezza nazionale in favore dell'accordo", ha detto Bessent. ByteDance, la società madre di TikTok, sta ancora valutando la scadenza del 17 settembre per cedere le attività dell'app negli Stati Uniti o rischiare la chiusura nel Paese.
Prysmian cede ultimo 5% di Yofc
- Prysmian ha raggiunto un accordo per la vendita a un gruppo di investitori istituzionali della restante partecipazione, pari al 5% del capitale sociale, nella società di cavi cinese quotata alla Borsa di Hong Kong, Yangtze Optical Fibre and Cable (Yofc). Il collocamento, si legge in una nota, ha portato all'incasso di circa 1,8 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 193 milioni di euro.
Al completamento del collocamento, Prysmian avrà completato con successo la vendita dell'intera partecipazione in Yofc.
Eni, accordo in Ghana
Eni, insieme ai partner del progetto
Offshore Cape Three Points (Octp), Vitol e la Ghana National Petroleum Corporation (Gnpc), ha firmato un memorandum d'intenti con il governo del Ghana, rappresentato dal ministro dell'Energia e della Transizione Verde e dal ministro delle Finanze, con l'obiettivo di aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas e promuovere nuove iniziative sostenibili. La firma, rende noto un comunicato, si è svolta alla presenza del presidente della Repubblica del Ghana, John Dramani Mahama.
L'accordo prevede la valutazione di "un piano di investimenti ampio e integrato, finalizzato a contribuire agli obiettivi nazionali per un accesso all'energia affidabile, accessibile e a basso impatto ambientale". Tra le principali iniziative proposte il possibile aumento della capacità produttiva del progetto Octp, sfruttando le sinergie tra gli interventi offshore e onshore, con l'obiettivo di rispondere sempre più alla crescente domanda interna di energia del Paese.
La collaborazione si concentrerà anche sulla valutazione di attività esplorative e sul possibile sviluppo del nuovo giacimento Eban-Akoma nel blocco Cape Three Points 4 che, a seguito della dichiarazione di commerciabilità annunciata a luglio 2025, è destinato a diventare una nuova e importante fonte di approvvigionamento, facendo leva sulle infrastrutture esistenti per massimizzare il valore e ridurre i tempi di immissione sul mercato.
Eni e i partner del progetto Octp hanno già investito oltre 10 milioni di dollari in programmi sociali che hanno beneficiato direttamente più di 10.000 persone nei settori dell'istruzione, dell'accesso all'acqua potabile, della salute e dell'igiene, e del sostegno al tessuto economico locale. Con l'avvio di una seconda fase, verranno introdotte nuove iniziative in questi ambiti e verranno potenziati i servizi dedicati allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese.
La disoccupazione nel Regno Unito resta ai massimi da 4 anni
l tasso di disoccupazione nel Regno Unito è rimasto al 4,7%, ai massimi degli ultimi quattro anni, nei tre mesi sino alla fine di luglio. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio nazionale di statistica (Ons), secondo cui il mercato del lavoro è fortemente ostacolato dal rallentamento dell'economia. Si tratta dell'ennesimo indicatore allarmante per il governo laburista di Keir Starmer già alle prese con una serie di risultati deludenti, dalla crescita dell'inflazione ai livelli record di indebitamento pubblico, al dato del Pil pari a zero registrato in luglio, oltre ai problemi politici per la compagine di maggioranza fra dimissioni eccellenti e crisi dei consensi. Inoltre, la Bank of England sta monitorando con molta attenzione il mercato del lavoro, alla luce dei segnali di rallentamento della crescita economica del Regno nella seconda metà dell'anno. In questo scenario si dovrà inserire la manovra finanziaria d'autunno che verrà presentata a fine novembre dalla contestata Cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves: stando a molti conterrà nuovi aumenti delle tasse.
Proger si rafforza con l'ingresso di Azzurra Capital
Azzurra Capital entra in Proger con un quota del 25,45% del capitale dove il management dell'azienda mantiene il controllo con il 74,55 per cento. L'operazione valorizza Proger a un enterprise value di 222,4 milioni di euro e rappresenta il punto di partenza del piano industriale pluriennale con investimenti per circa 40 milioni di euro, 25 milioni dei quali destinate a fare acquisizioni soprattutto all'estero. Proger prevede di raddoppiare il valore della produzione a 400 milioni entro cinque anni. La società e i suoi azionisti sono stati assistiti da Mediobanca.
L'euro si rafforza a 1,1817 dollari, vicino a massimi quattro anni
L'euro continua a rafforzarsi sul dollaro e viaggia attorno ai massimi degli ultimi 4 anni mentre il mercato guarda all'atteso taglio dei tassi da parte della Fed. La moneta unica passa di mano a 1,1817 sul biglietto verde, non lontano da 1,1829 segnato a luglio che è il massimo da settembre 2021.
Le Borse asiatiche chiudono piatte, focus Fed e dialogo Usa-Cina
Le principali Borse asiatiche chiudono piatte tra l'ottimismo alimentato dalle attese dell'imminente taglio dei tassi di interesse statunitensi e la cautela sull'evoluzione dei colloqui tra Stati Uniti e Cina che dovrebbero concludersi con un confronto diretto tra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. Se l'esito della decisione politica della Federal Reserve è considerato un fatto compiuto, si discute ancora molto sui suoi piani per le riunioni future. L'indice Nikkei di Tokyo termina in rialzo dello 0,29%, a Hong Kong l'Hang Seng chiude gli scambi piatta così come Shanghai Composite. In forte rialzo il Kospi di Seul che registra un progresso dell'1,2%.
Da oggi riduzione del 15% dei dazi Usa per le auto giapponesi
Entra in vigore da oggi la riduzione del 15% delle tariffe doganali imposte dall'amministrazione Trump sulle auto provenienti dal Giappone, a cinque mesi dall'annuncio del presidente americano che ha inciso pesantemente sul distretto industriale di uno dei principali alleati di Washington.
Un deposito di auto Honda
(reuters)La riduzione delle tariffe fa parte di un accordo commerciale che il Dipartimento di Stato Usa ha stipulato il 22 luglio con Tokyo, che in cambio si è impegnato a investire massicciamente oltreoceano e ad aumentare le importazioni di prodotti agricoli americani durante il secondo mandato di Trump.
Al via posa del cavo tra Sicilia e Sardegna
Terna e Nexans, attore attivo nella progettazione e produzione di sistemi e servizi di collegamento via cavo, hanno avviato oggi a Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese (Palermo), la posa del primo tratto del ramo ovest del Tyrrhenian Link. Una volta completato, il collegamento tra Sicilia e Sardegna stabilirà un primato mondiale, raggiungendo circa 2.150 metri sotto il livello del mare e fissando nuovi standard per le infrastrutture di trasmissione elettrica. Per l’opera, che comprende anche la tratta est tra Sicilia e Campania, la cui fase di installazione del primo dei due cavi si è conclusa a maggio, Terna investirà complessivamente circa 3,7 miliardi di euro.
L'Europa prova a invertire la rotta, Milano -0,08%
Le Borse europee provano ad azzerare i cali. Milano è marginale con il Ftse Mib a -0,08%, Parigi segna un -0,05%. Francoforte dimezza la flessione ad un -0,25%. I listini, da una parte, guardano alle tensioni geopolitiche con i raid notturni su Gaza, dall'altra, all'atteso taglio dei tassi della Fed con l'oro che aggiorna i record e punta ai 3.700 dollari l'oncia.
Il dollaro è sempre debole con l'euro che passa di mano a 1,1791 sul biglietto verde. I titoli di Stato restano deboli con il rendimento del Btp a 10 anni al 3,46 leggermente sotto l'oat francese che è al 3,47%. mentre lo spread è azzerato. Il differenziale con il bund è sotto i 78 punti. A Piazza Affari la maglia nera resta di Mps (-1,2%) nel giorno della riapertura dei termini dell'offerta su Mediobanca che cede lo 0,68%. Tra gli altri vendite su Generali (-1,05%). Maglia rosa, invece, per Ferrari (+2,48%), seguita da Prysmian (+1,86%) e Pirelli (+1,19%).
Draghi: “Intesa su dazi in gran parte alle condizioni Usa”
"Gli Stati Uniti hanno imposto le tariffe più elevate dall'era Smoot-Hawley. La Cina è diventata un concorrente ancora più forte. Abbiamo anche visto come la capacità di risposta dell'Europa sia limitata dalle sue dipendenze, anche se il nostro peso economico è considerevole. La dipendenza dagli Stati Uniti per la difesa è stata citata come uno dei motivi per cui abbiamo dovuto accettare un accordo commerciale in gran parte alle condizioni americane". Lo ha detto Mario Draghi parlando alla conferenza di alto livello 'A un anno dal rapporto Draghi'.
Draghi: “Debito Ue destinato a crescere di 10 punti”
"Il debito pubblico dell'Ue è destinato a crescere di 10 punti percentuali nel prossimo decennio, raggiungendo il 93% del Pil, con ipotesi di crescita più ottimistiche della realtà odierna. A un anno di distanza, l'Europa si trova quindi in una situazione più difficile". Lo ha detto Mario Draghi alla conferenza 'A un anno dal report Draghi' organizzata dalla Commissione europea. "Il nostro modello di crescita sta svanendo. Le vulnerabilità stanno aumentando e non esiste un percorso chiaro per finanziare gli investimenti che ci servono", ha sottolineato.
Ad agosto carrello della spesa più caro
Ad agosto per gli italiani è stato più costoso il carrello della spesa. Il mese scorso infatti ha registrato un'accelerazione su base annua i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, salendo dal +3,2% a +3,4%. Lo comunica l'Istat precisando che i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto mantengono invece lo stesso ritmo di crescita tendenziale (+2,3%). Sale inoltre, anche se in misura modesta, l'inflazione di fondo: +2,1% da +2,0%.
Milano negativa (-0,5%), Mps e Mediobanca le peggiori
Dopo l’apertura lievemente positiva, la Borsa di Milano cambia immediatamente passo e segue l'Europa che guarda all'evoluzione dei raid notturni su Gaza. Il Ftse Mib cede lo 0,5% a 42.826 punti con Mps che lascia l'1,9% nel giorno della riapertura dell'offerta su Mediobanca che cede l'1,36%. Tra gli altri vendite su Unipol (-1,29%), Intesa Sanpaolo (-1,25%), Generali (-1,14%) e Tim (-0,9%). Sul versante opposto Ferrari che guadagna un +2,11% ed è la migliore. Lo spread tra Btp e Bund oscilla sui 78 punti base mentre il rendimento del decennale italiano scende al 3,458% leggermente meno dell'Oat francese che è sopra il 3,46%. Il differenziale tra i due titoli resta azzerato.
Avvio debole in Europa alla vigilia della decisione Fed
Avvio debole per le Borse europee alla vigilia del verdetto della Federal Reserve. Pesano le tensioni geopolitiche con l'escalation in Medio Oriente. I mercati seguono attentamente gli sviluppi dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina in Spagna e hanno quasi pienamente scontato un taglio di 25 punti base domani dei tassi di interesse Usa, con un allentamento totale previsto di circa 67 pb entro la fine dell'anno. Le aspettative sono state rafforzate dai dati recenti che indicano un raffreddamento del mercato del lavoro e un'inflazione contenuta nonostante le tariffe. Il presidente Donald Trump ha anche esortato il presidente della Fed Jerome Powell a effettuare un taglio maggiore, citando la debolezza del settore immobiliare.
Anche la Banca d'Inghilterra definirà la politica questa settimana e si prevede che manterrà i tassi invariati. Sul fronte dei dati, gli investitori valuteranno la disoccupazione nel Regno Unito, l'inflazione italiana, il sentiment economico tedesco e la produzione industriale dell'Eurozona. Dopo i primi scambi intorno alla parità, l'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,28% a 7.874,70 punti, il Dax 30 di Francoforte lascia sul terreno lo 0,30% a 23.662,05 punti e l'Ftse 100 di Londra arretra dello 0,27% a 9.252,01. L'indice Ftse Mib perde lo 0,15% a 42.987 punti.
Top manager Mediobanca cedono azioni, a Nagel 22 milioni
I top manager di Mediobanca vendono le azioni. Tra questi anche anche Alberto Nagel. L'ad ha ceduto per 22 milioni di euro un pacchetto di 1 milione di azioni secondo quanto emerge dagli internal dealing. Il dg Francesco Saverio Vinci ha ceduto invece un pacchetto di 400 mila azioni incassando quasi 9 milioni mentre il presidente Renato Pagliaro ha venduto altre 100 mila azioni per 2,1 milioni. Oggi si riaprono i termini dell'Opas di Mps su Piazzetta Cuccia mentre ieri Siena ha pagato il corrispettivo per le azioni consegnate.
Prezzo oro sui massimi, Spot a 3.683 dollari
Prezzo dell'oro sui massimi questa mattina sui mercati valutari: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3.683,51 dollari l'oncia con un aumento dello 0,12% dopo aver toccato nella notte i 3.689 dollari. L'oro con consegna a dicembre (Comex) passa di mano a 3.721,80 dollari l'oncia con un avanzamento dello 0,08%.