MILANO – Il nuovo fronte caldo, dopo il primo accordo su Gaza, torna a essere quello commerciale. Pechino ha approvato una stretta all’export di terre rare e tasse portuali speciali alle navi americani. Un inasprimento dei rapporti che ha riacceso la guerra dei dazi. Trump ne ha annunciati di “massicci” sulle merci cinesi, cancellando poi l’incontro previsto con Xi Jinping a novembre durante i giorni dell’Apec. “Stanno diventando molto ostili”, ha scritto il presidente Usa su Truth. Le minacce di un nuovo innalzamento delle barriere doganali hanno fatto precipitare Wall Street in pochi minuti, ma anche a Milano il passivo a fine seduta è pesante: -1,74%, con Tenaris -5,22%, Leonardo -4,65%, Cucinelli -4,49%.
Dazi Usa-Cina, Wall Street peggiora
Dopo la reazione di Trump alle misure anti-Usa di Pechino e l’annuncio di “massicci dazi” alle merci cinesi, il Dow Jones perde 551,96 punti (-1,19%), Lo S&P 500 cede 115,60 punti (-1,72%), il Nasdaq è in calo di 533,70 punti (-2,32%).
Prezzo del petrolio a picco
Il prezzo del petrolio cola a picco con le nuove minacce commerciali di Trump alla Cina. Il contratto del Wti per novembre perde oltre il 4% sulla piazza di New York arretrando a 59 dollari al barile. Il Brent quotato a Londra lascia sul terreno il 3,7% a 62,8 dollari.
Dazi alla Cina, male le Borse europee
Le Borse europee hanno chiuso in ribasso dopo aver proceduta incerta per buona parte della seduta. A far peggiorare gli indici nel finale sono state le parole del presidente Usa Donald Trump che ha minacciato un massiccio aumento dei dazi contro Cina con l'effetto in prima battuta di far scivolare Wall Street. Parigi, alle prese con la crisi politica, ha perso l'1,53%, Francoforte l'1,5% e Londra lo 0,86 per cento.
Dazi, Milano chiude in rosso
Piazza Affari ha segnato una seduta pesante con l'indice Ftse Mib che ha lasciato sul terreno l'1,74% a 42.047. E' scesa in picchiata nel finale Stellantis (-7,27%) in un peggioramento generalizzato per le minacce di Trump di nuovo dazi alla Cina. Sono scivolate così del 5,22% Tenaris e del 4,65% Leonardo in una giornata già brutta per i titoli della difesa dopo il cessate il fuoco a Gaza. Male in chiusura anche Cucinelli (-4,49%). Si sono invece mosse in controtendenza le utilities: Italgas +1,36%, Snam +0,86%, Enel +0,75% e Terna +0,71% per cento.
Dazi, Trump affonda il Nasdaq: -1,09%
Wall Street gira in calo con Donald Trump che minaccia un aumento significativo dei dazi contro la Cina. Il Dow Jones perde lo 0,70% a 46.045,79 punti, il Nasdaq cede l'1,09% a 22.781,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,84% a 6.678,48 punti.
Dazi, Trump: “Nessun motivo per vedere Xi JInping”
“Non vedo nessun motivo per incontrare Xi Jinping”, ha scritto Donald Trump annunciando nuovi dazi, riferendosi al prossimo viaggio in Asia del presidente per l’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) in Corea del Sud.
Dazi, Trump minaccia la Cina: “Atteggiamento ostile, alziamo le tariffe”
"In Cina stanno accadendo cose davvero strane! Stanno diventando molto ostili e inviano lettere a Paesi di tutto il mondo, affermando di voler imporre controlli sulle esportazioni su ogni singolo elemento di produzione che abbia a che fare con le Terre Rare, e praticamente su qualsiasi altra cosa gli venga in mente, anche se non è fabbricata in Cina". Lo scrive in un post su Truth Donald Trump, rilevando che "nessuno ha mai visto niente del genere, ma in sostanza, 'intaserebbe' i mercati e renderebbe la vita difficile a praticamente tutti i Paesi del mondo, soprattutto alla Cina".
L’Europa rallenta a metà seduta
Alla soglia di metà giornata le borse europee hanno rallentato il passo e viaggiano sotto la parità (Milano -0,1%, in attesa del verdetto di S&P sull'Italia, atteso in serata), Parigi -0,01%, Francoforte e Amsterdam -0,26%, Londra -0,17%, resiste Madrid +0,2%).
Pace a Gaza, in calo i settori della Difesa
Forti vendite sul settore della difesa nelle Borse europee parallelamente alla firma dell'intesa per un cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas. Lo scivolone è guidato dal gruppo Hensoldt che a Francoforte cede il 5%, seguito da Leonardo che in Piazza Affari perde il 4,4% sotto i 53 euro. Il gruppo Renk cede il 4,3%, Kongsberg il 2,9%, Babcock mentre QinetiQ, Saab e Bae Systems perdono tutti oltre i due punti percentuali. Più cauta Rheinmetall, comunque in calo dell'1,9% a 1.867 euro.
Spread stabile a 83 punti
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre stabile a 83 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,51%.
Borse caute in avvio
I principali listini delle Borse europee partono nel segno della cautela. Parigi procede in guadagno dello 0,26%. La Borsa di Francoforte è in lieve rialzo: +0,12%. La piazza di Londra risulta piatta, poco sopra la parità: +0,02%.
L’oro resta sotto i 4000 dollari
Prezzo dell'oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3.975,3700 dollari l'oncia con una flessione dello 0,04% mentre l'oro con consegna a dicembre (Comex) è scambiato a 3.980,10 dollari l'oncia con un avanzamento dello 0,19%.