I mercati arretrano, scossi dallo stress creditizio che ha colpito le banche regionali statunitensi e dai timori per lo shutdown, entrato nella sua terza settimana, mentre non si attenuano le tensioni commerciali. Dopo aver minacciato la Cina con ulteriori dazi del 100%, Trump ha dichiarato a Fox che tale livello “non è sostenibile”, ma è stato “costretto” a fissarlo. Il presidente degli Stati Uniti auspica in un “accordo giusto” tra le due potenze
Sotto osservazione il settore bancario americano, prima scosso da due fallimenti avvenuti nel comparto automobilistico, poi dall’esposizione ai cattivi debitori degli istituti Zions, Jefferies e Western Alliance i cui titoli sono crollati bruscamente.
Le Borse europee chiudono in calo, timori su banche regionali Usa
Le Borse europee chiudono in calo sui persistenti timori per lo stato di salute di alcune banche regionali americane che hanno riacceso i dubbi sulla tenuta del sistema creditizio statunitense. Nonostante i segnali di un potenziale disgelo nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, in vista del prossimo incontro di Trump con il presidente cinese Xi Jinping, i listini europei non riescono a rialzare la testa. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,18% a 8.174,20 punti, il Dax 30 di Francoforte perde l'1,75% a 23.848,51 punti e l'Ftse 100 di Londra registra una flessione dello 0,90% a 9.350,90 punti. A Milano l'Ftse Mib lascia sul terreno l'1,45% a quota 41.758 punti.
Piazza Affari chiude in netto calo l'ultima seduta settimanale, in linea con le altre Borse europee, sulla scia dei cali di Wall Street causati dalle crescenti preoccupazioni sulla salute finanziaria delle banche regionali americane. L'indice Ftse Mib cede l'1,45% a quota 41.758 punti. Sul listino giù il comparto bancario con Unicredit -2,62%, Banca Mps -1,84%, Mediobanca -1,97%, Bper -1,60%, Banco Bpm -1,60%, Intesa Sanpaolo -2,23%. Tra gli industriali forti perdite per Leonardo a -5,32% e Prysmian (-3,36%). In controtendenza Stellantis (+0,87%). Tim sulla parità (+0,08%).
Casa Bianca pronta ad allentare dazi sulle case auto
La Casa Bianca è pronta ad allentare il peso dei dazi sull'industria automobilistica statunitense, una mossa che rappresenterebbe un'importante vittoria per le case automobilistiche. Secondo fonti vicine alla questione, scrive Bloomberg, il dipartimento del commercio degli Stati Uniti potrebbe annunciare, già oggi, una proroga di cinque anni all'accordo che permette ai produttori, per due anni, di ridurre l'importo pagato in dazi sulle componenti auto importate. Le case automobilistiche statunitensi devono affrontare costi più elevati a causa delle imposte su componenti e materiali importati, come acciaio e alluminio.
Fmi: “Sul deficit dall'Italia risultati fantastici”
"Abbiamo notato la sovra-performance notevole dell'Italia sul deficit lo scorso anno, secondo i dati anche quest'anno sarà migliore delle attese, è fantastico". Lo ha detto Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, rispondendo a una domanda sull'Italia in conferenza stampa e riferendosi a una stima del Fmi di un deficit/Pil del 3,3% per il 2025. "Secondo le autorità italiane sarà del 3%, una volta aggiornate le nostre stime ci rifletteremo", ha detto Kammer.
Lagarde conferma approccio dipendente dai dati
"Siamo determinati a garantire che l'inflazione si stabilizzi al nostro obiettivo del 2% nel medio termine. Seguiremo un approccio dipendente dai dati e riunione per riunione per determinare l'orientamento appropriato della politica monetaria e non ci impegneremo in anticipo su un particolare percorso dei tassi", lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al 52esimo incontro dell' International Monetary and Financial Committee a Washington.
In particolare, ha ricordato, "le nostre decisioni sui tassi di interesse si baseranno sulle prospettive di inflazione e sui rischi che le accompagnano, nonché sulla dinamica dell'inflazione di fondo e sulla forza della trasmissione della politica monetaria. All'inizio di quest'anno, a giugno, abbiamo concluso la nostra valutazione della strategia di politica monetaria, confermando il nostro obiettivo di inflazione simmetrico del 2% a medio termine e aggiornando il quadro per garantire l'efficacia della politica monetaria in un contesto di inflazione incerto e potenzialmente più volatile".
Fmi: “I dazi toglieranno mezzo punto di crescita Ue”
"L'incertezza e i dazi toglieranno alla crescita dell'area euro circa lo 0,5% di crescita nel 2026-27". Lo rileva il Fondo monetario internazionale nel suo Economic Outlook regionale per l'Europa, secondo cui "la spesa per la difesa e le infrastrutture avrà un effetto di compensazione, sia pure limitato, nel 2026-2027".
"Senza una risposta politica decisa, le pressioni di spesa spingeranno il debito europeo su una traiettoria esplosiva" in un orizzonte di 15 anni, verso una media del 155% su base soppesata per Paese, "dato che sono i Paesi maggiori a detenere i rapporti debito/Pil più elevati".
Fmi all'Europa: “Crescita mediocre, i dazi iniziano a colpire”
L'Europa va verso "una prospettiva di crescita mediocre nel medio termine" con diversi shock che, pur "superati abilmente, stanno cominciando a lasciare una ferita". In particolare "i dazi stanno iniziando a colpire e i prezzi dei titoli di stato stanno prezzando rischi elevati in un'incertezza continua". Lo rileva il Fondo monetario internazionale nel suo Regional Economic Outlook per l'Europa, lanciando l'allarme sul "dare priorità ad angusti obiettivi nazionali piuttosto che a benefici comuni" e su "riforme per la crescita a livello nazionale che spesso non hanno sostengo interno": il rischio è che "la montagna di debito" di alcuni Paesi aumenti di fronte a pressioni di bilancio e a un "necessario, significativo" consolidamento.
Wall Street apre mista tra timori credito e schiarita Cina
Wall Street apre contrastata poiché i segnali di stress creditizio tra gli istituti di credito regionali hanno riacceso le preoccupazioni sulla qualità del credito statunitense. Tuttavia i segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli attuali dazi su Pechino sono "insostenibili" e ha confermato l'intenzione di incontrare il presidente Xi Jinping nelle prossime settimane, stanno contribuendo a migliorare il sentiment degli investitori. Nei primi scambi il Dow Jones avanza dello 0,22%, il Nasdaq cede lo 0,10% e l'S&P 500 segna un +0,02%.
Bitcoin scivola a minimo ultimi 3 mesi sotto i 106.000 dollari
Il Bitcoin cala sotto i 106.000 dollari a 105.247 dollari (-2,52%) e tocca il livello più basso da inizio luglio, mentre una rinnovata ondata di avversione al rischio ha travolto i mercati globali. Il sentiment si è deteriorato dopo che sono emersi nuovi segnali di stress creditizio tra le banche regionali statunitensi, ravvivando i timori di un'altra crisi simile a quella del 2023, che ha costretto la Fed a intervenire per stabilizzare il sistema. L'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, il prolungato shutdown del governo statunitense e le crescenti preoccupazioni fiscali hanno ulteriormente pesato sulla propensione al rischio. Il recente crollo del mercato, innescato dalle rinnovate minacce di dazi del presidente Trump alla Cina, ha portato a circa 20 miliardi di dollari di liquidazioni di criptovalute. I trader hanno anche ridotto l'esposizione a causa delle crescenti preoccupazioni per un controllo normativo più severo.
Future in netto recupero a Wall Street dopo Trump “colomba” sulla Cina
Future contrastati, ma in recupero, a Wall Street, dopo i cali di ieri, a seguito dei nuovi timori sulla salute delle banche regionali. Poco fa, però, i toni distensivi del presidente statunitense, Donald Trump, sulla Cina hanno permesso ai future di recuperare terreno. Ieri, due banche, Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp, hanno annunciato svalutazioni o problemi su alcuni grossi crediti concessi a soggetti che ora sono in difficoltà. Si riaffacciano così i dubbi sulla tenuta del sistema e, di conseguenza, sui mercati è scattata l'avversione al rischio.
In un'intervista a Fox business, Trump ha detto che "dobbiamo fare un accordo equo" con la Cina, "i dazi al 100% non sono sostenibili". Poi, ha confermato che vedrà il presidente Xi Jinping tra due settimane, in Corea del Sud, assicurano che, con Pechino, "andrà tutto bene". Sullo sfondo, restano le preoccupazioni per lo shutdown governativo, giunto al diciassettesimo giorno. Sul fronte russo, poi, nelle prossime settimane è atteso un incontro, a Budapest, fra Trump e l'omologo russo, Vladimir Putin. In giornata, invece, sarà la volta del leader ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. I future sul Dow Jones salgono di 82 punti (+0,18%), quelli sull’S&P 500 guadagnano 1,25 punti (+0,02%), quelli sul Nasdaq sono in ribasso di 42,25 punti (-0,17).
Trump: “Ulteriori dazi al 100% alla Cina non sono sostenibili”
I dazi del 100% minacciati da Donald Trump contro la Cina "non sono sostenibili". Lo ha detto lo stesso presidente in un'intervista a Fox. "Ma questo è il livello, mi hanno costretto", ha messo in evidenza Trump sottolineando che gli Stati Uniti hanno bisogno di un "accordo giusto" con Pechino sul fronte commerciale. Trump ha minacciato la Cina con ulteriori dazi del 100%, che si andranno a sommare a quelli esistenti, dopo la stretta sulle terre rare.
A Wall Street l’indice della “paura” tocca i massimi da sei mesi
Gli investitori sono molto preoccupati per la salute delle banche regionali americani: il settore è rimasto scosso da due fallimenti avvenuti nel comparto automobilistico, e che ha intaccato il mercato creditizio Usa con l'indice bancario regionale che ieri ha perso il 5,8%, trainando giù quasi dell'1% l'S&P 500. E sale l'indice della paura, il Vix, che ora viaggia al 25,97% ma ha toccato il 28,99%, ai massimi da ottobre.
Milano (-2%) peggiore in Europa con le banche e Leonardo
Prosegue le forte corrente di vendite sui listini azionari del Vecchio continente che, dopo quelli asiatici, soffrono per i timori per la tenuta delle banche regionali Usa con riflessi sul settore del credito al consumo statunitense, insieme al ritorno delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino. La Borsa di Milano conferma il suo scivolone e cede il 2% con l'indice Ftse Mib, mostrandosi così come la più debole in Europa insieme a Francoforte. Più contenuti i ribassi di Londra e Amsterdam, che perdono l'1,2%, mentre Parigi contiene il calo allo 0,7% sostenuta anche dal titolo Essilux che sale dell'11% ai suoi record dopo i conti.
In Piazza Affari tra i titoli principali il peggiore resta Leonardo, da tempo molto volatile, in calo del 5% a 48,2 euro. Tra le banche Mediolanum perde il 3,9% e Mps il 3,7%, con Unicredit che cede tre punti percentuali. Nel paniere a elevata capitalizzazione provano a tenere Terna e Campari, che salgono di qualche frazione di punto.
EssilorLuxottica allunga in Borsa +12%, vale oltre 140 miliardi
EssilorLuxottica ha allungato ancora il passo in Borsa sulla scia dei conti superiori alle più rosee previsioni e per le prospettive che rimangono positive. Il titolo a Parigi guadagna il 12,5% a 310 euro: è un nuovo record che porta la capitalizzazione oltre i 141 miliardi. Barclays segnala il "terzo trimestre eccezionale" e il quarto descritto dalla società ancora in accelerazione. Per Equita "l'accelerazione delle vendite in un contesto di consumi non banale testimonia il successo delle iniziative in corso". La casa d'investimento italiana promuove così il titolo a buy e alza il prezzo obiettivo da 270 e 320 euro. Jefferies parla di "aspettative frantumate" e sottolinea, come Barclays, la crescita degli smart glasses.
Btp Valore, in primi 3 anni tassi minimi garantiti al 2,60%
Per i primi tre anni i tassi minimi garanti per la sesta emissione del Btp Valore in programma da lunedì 20 a venerdì 24 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata, è pari al 2,6%. Lo comunica il ministero dell'economia secondo cui per il quarto e quinto è pari al 3,1% e per il sesto e settimo anno è pari al 4%.
Stellantis con Pony.Ai per sviluppo robotaxi in Europa
Stellantis e Pony.ai, leader mondiale nella tecnologia a guida autonoma, hanno firmato un memorandum d'intesa non vincolante (Mou) volto ad accelerare lo sviluppo e la diffusione di applicazioni robotaxi in Europa. La collaborazione, attraverso la divisione europea di Pony.ai con sede in Lussemburgo, prevede l'integrazione del software avanzato di guida autonoma di Pony.ai con la piattaforma elettrica a batteria (BEV) AV-Ready di Stellantis, per furgoni di medie dimensioni (K0). L'obiettivo - spiega una nota - è offrire soluzioni di mobilità urbana sicure, scalabili ed efficienti. Le due aziende prevedono di iniziare la messa su strada dei veicoli di prova sulla base del Peugeot e-Traveller in Lussemburgo nei prossimi mesi, proseguendo gradualmente con l'introduzione in altre città europee a partire dal 2026.
Capgemini completa l’acquisizione di Wns
Il gruppo It francese Capgemini ha completato l'acquisizione di Wns, società di gestione dei processi aziendali quotata a New York, per 3,3 miliardi di dollari (2,8 miliardi di euro).
Hermes, lascia la stilista Nichanian dopo 37 anni
Dopo 37 anni alla guida del reparto uomo di Hermes, la stilista francese Veronique Nichanian presenterà a gennaio la sua ultima sfilata per la maison di lusso, ha annunciato il marchio, confermando una notizia riportata dal quotidiano le figaro. “È con grande emozione che presenteremo l'ultima collezione di Veronique Nichanian, direttrice artistica dell'universo maschile di Hermes, sabato 24 gennaio 2026 durante la settimana della moda parigina autunno-inverno 2026-2027”, precisa il gruppo in un comunicato. “È ora di passare il testimone”, confida al quotidiano le figaro la stilista 71enne.
Borse europee in negativo
Le Borse europee aprono tutte in forte calo sulla scia di Wall Street. A Francoforte l'indice DAX fa registrare una perdita dell'1,82% mentre a Parigi il CAC 40 arretra dell'1,17% e a Londra l'indice Ftse 100 cede l'1,47%. Anche Milano apre in rosso: l'Ftse Mib registra un calo dell'1,68%.
Milano parte male, subito in rosso
Le borse europee partono in rosso con timori banche Usa: Milano -1,7%, banche in rosso con manovra governo, Unicredit la peggiore a -3%.
Borse asiatiche, Tokyo in forte calo
La Borsa di Tokyo chiude l'ultima seduta della settimana in deciso calo e interrompe una serie di due giorni di rialzo. Il Nikkei perde l'1,48% a 47.565,50 punti e il Topix cede l'1,04% a 47.565,50 punti, sulla scia delle perdite a Wall Street.
Just Eat Takeaway, delisting dal 17 novembre
La società di investimento olandese Prosus ha annunciato che il gruppo di consegna di cibo a domicilio Just Eat Takeaway verrà delistato dalla borsa di Amsterdam il 17 novembre. L'ultimo giorno di negoziazione sarà il 14 novembre. Durante il periodo di accettazione post-closing, un ulteriore 8,06% delle azioni di Just Eat Takeaway è stato offerto a Prosus, che ora detiene una partecipazione del 98,19% nel gruppo di consegne a domicilio. Prosus ha dichiarato che avvierà la procedura di squeeze-out prevista dalla legge per ottenere il 100% delle azioni di Just Eat Takeaway.
Porsche, Blume lascerà a inizio 2026
Oliver Blume lascerà a inizio 2026 la guida di Porsche, lo rivela il quotidiano tedesco Bild. Il manager, a capo di Volkswagen e Porsche, aveva ribadito due giorni fa all'agenzia di stampa Dpa che il suo "doppio incarico", che nell'ultimo anno era stato contestato da molti, sia tra gli azionisti come pure tra i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, non era "eterno" e che una transizione generazionale era già stata avviata. Blume resterà a capo di Volkswagen.
Kawasaki in trattativa per motori missili Taurus
Kawasaki Heavy Industries del Giappone è in trattative per co-sviluppare nuovi motori per i missili da crociera Taurus della Germania, secondo quanto riferito da due fonti a conoscenza della questione, rappresentando un altro potenziale passo significativo nel progressivo allontanamento di Tokyo da decenni di pacifismo.
Financial Times: “AI una bolla positiva”
Dieci start-up di intelligenza artificiale in perdita, tra cui OpenAI, Anthropic e xAI di Elon Musk, hanno guadagnato quasi 1.000 miliardi di dollari di valutazione nell'ultimo anno, un aumento senza precedenti che alimenta i timori di una bolla speculativa che potrebbe riversarsi sull'economia. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale i venture capitalist statunitensi hanno investito 161 miliardi di dollari nel corso dell'anno in una tecnologia la cui promessa non è ancora stata accompagnata da significativi guadagni economici. "Certo che c'è una bolla", ha affermato Hemant Taneja, amministratore delegato della società di venture capital General Catalyst, che ha raccolto un fondo da 8 miliardi di dollari l'anno scorso e ha sostenuto Anthropic e Mistral. "Le bolle sono positive - aggiunge - poiché allineano capitale e talento in una nuova tendenza, e questo può creare a turbolenze, perfino disastri, ma anche nuove imprese durature che cambieranno il mondo".
Volvo, cala l’utile nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre volvo ha registrato un utile netto pari a 7,54 miliardi di corone svedesi (799,8 milioni di dollari) rispetto ai 10,02 miliardi di corone dell'anno precedente, con un calo delle vendite del 5,4% a 110,69 miliardi di corone. Gli analisti avevano previsto un utile netto di 8,62 miliardi di corone su un fatturato di 111,19 miliardi di corone.