MILANO – Gli investitori guardano alle rinnovate tensioni commerciali e ai conti trimestrali in arrivo dalle società. Le nuove sanzioni Usa contro la Russia fanno balzare il prezzo del petrolio in salita di una manciata di punti percentuali. Secondo Reuters, la Cina avrebbe interrotto le importazioni di greggio da Mosca, mentre l’India si starebbe preparando a una riduzione massiva. L’Asia intanto chiude in calo sulla scia delle indiscrezioni di Reuters su una possibile stretta Usa alle esportazioni di software verso la Cina come possibile ritorsione alle limitazioni di Pechino alla vendita all’estero di terre rare.
Le Borse europee chiudono positive, Londra (+0,60%) la migliore
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, con gli investitori che hanno guardato positivamente a una nuova tornata di risultati aziendali incoraggianti, nonostante il clima geopolitico resti teso. A Londra l'Ftse 100 avanza dello 0,60%, trainato in particolare dal balzo dei prezzi del petrolio, a 9.572,10 punti. A Francoforte il Dax segna un +0,20% a 24.205 punti mentre a Parigi il Cac 40 sale dello 0,23% a 40 8.225,78 punti. A Milano l'Ftse Mib segna +0,41%.
Sul fronte internazionale restano in primo piano i rapporti commerciali complicati tra Stati Uniti e Cina, riaccesi dopo l'inasprimento dei controlli di Pechino sulle esportazioni di terre rare e dalle voci su nuove restrizioni statunitensi all'export di software verso il gigante asiatico.
La Cina sospende l’acquisto petrolio russo (Reuters)
Le principali compagnie petrolifere statali cinesi hanno sospeso gli acquisti di petrolio russo via mare dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Rosneft e Lukoil, le due maggiori compagnie petrolifere russe. Lo rivela Reuters citando diverse fonti commerciali.
La decisione arriva mentre le raffinerie in India, il maggiore acquirente di petrolio russo via mare, si preparano a ridurre drasticamente le importazioni di greggio da Mosca, per conformarsi alle sanzioni statunitensi imposte in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino.
Btp valore, ordini a 2,1 mld nbel quarto giorno di collocamento
ll quarto giorno di collocamento del nuovo Btp Valore registra ordini per oltre 2,1 miliardi di euro, con oltre 69mila contratti sottoscritti. Nei primi tre giorni di collocamento (che terminerà domani) gli ordini sono stati pari a circa 13 miliardi di euro. Il Btp Valore, dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori (cosiddetti investitori retail), prevede cedole nominali pagate ogni tre mesi e una scadenza di sette anni con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. Sono previsti tassi minimi del 2,60% per il primo, secondo e terzo anno, del 3,10% per il quarto e il quinto anno, del 4,00% per il sesto e il settimo anno.
Wall Street apre in rialzo
Wall Street apre in territorio positivo. Dow Jones avanza dello 0,09%, mentre S&P 500 guadagna lo 0,19%. In rialzo Nasdaq a +0,17%.
Petrolio in rialzo a New York
Il petrolio è in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 5,09% a 61,48 dollari al barile. A spingere sono le sanzioni americane alle russe Lukoil e Rosneft.
Xenon lancia Opa su Eles a 2,6 euro per azione
Il gruppo di private equity Xenon ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni di Eles Semiconductor Equipment, quotata in Borsa su Euronext Growth Milan, per un corrispettivo di 2,60 euro per azione. Su Eles ha da poco lanciato un'Opa a 2,25 euro Mare Group, azienda di ingegneria quotata in Borsa su Euronext Growth Milan.
A Piazza Affari Eles si è portata al prezzo della nuova offerta a 2,6 euro con un aumento del 15%. Mare, che intende sostenere l'operazione anche con un finanziamento da 40 milioni, è piatta sui 3,8 euro.
Btp Valore, domanda tonica a metà giornata
Continua sostenuta la domanda per il Btp Valore nella quarta giornata di collocamento. Al giro di boa del quarto round di offerta, il titolo ha raccolto ordini per poco più 1,5 miliardi di euro a fronte di oltre 46mila mila contratti sottoscritti. Nella precedente emissione dello scorso febbraio, nel quarto giorno di collocamento, la domanda toccò a fine giornata quota 1,7 miliardi di euro.
L’Europa positiva attende Wall Street, Milano +0,4%
Le Borse europee si muovono in terreno positivo mentre si guarda alle nuove sanzioni per la Russia, in particolare quelle Usa che colpiscono le società petrolifere e che hanno provocato un balzo del greggio. Sotto i riflettori anche i timori per le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro a 1,1591 e la sterlina a 1,3343.
Seduta positiva per il settore del lusso (+1,3%), dopo i conti alcuni dei principali gruppi del settore della moda. Corre Kering (+10%), bene Moncler (+2,1%) e Burberry (+2,9%). A Piazza Affari scivolone per St (-9%), dopo i risultati del trimestre con ricavi e utile in calo e le prospettive deboli. In calo anche Tim e Campari (-1,5%), Stellantis (-1,1%). Corrono Unipol (+3%) e Eni (+2,3%). In luce Leonardo (+2,3%), dopo l'accordo con Aribus (+0,5%) e Thales (+1,6%) per una nuova società sullo spazio.
St in Borsa -9% dopo i conti, scivola sulle prospettive
St peggiora ancora in Borsa e cede il 9% a 23,10 euro dopo i conti del terzo trimestre con i ricavi e l'utile in flessione. Sull'andamento in Borsa pesano anche le previsioni di fatturato che vengono ritenute "modeste, mentre i margini lordi sono in linea con questo trimestre", spiegano gli analisti di Barclays.
L'impressione è che St stia "ricalibrando la propria traiettoria, non tanto per abbandonare la destinazione a lungo termine ma per ammettere che la salita sarà forse più lunga. E soprattutto, forse più lenta. Sul quarto trimestre si gioca la prossima mano", afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro.
Puliti (Saipem): “Lo slancio del terzo trimestre proseguirà anche nel quarto”
“Con una crescita del 6% a 437 milioni di euro abbiamo archiviato il miglior margine operativo dal 2012 nel 3/o trimestre”. Lo afferma l'amministratore delegato di Saipem, Alessandro Puliti, presentando i dati dei primi 9 mesi agli analisti finanziari. “Prevediamo che lo slancio prosegua nel quarto trimestre - aggiunge - che ci aspettiamo un altro trimestre forte e ricco di risultati”.
Puliti sottolinea che “nel 2025 abbiamo raggiunto la piena capacità della flotta, che per il 2026 è interamente prenotata e ci aspettiamo che presto lo sia anche per il 2027”. Secondo il manager, “nonostante una certa volatilità del mercato, il nostro portafoglio ordini rimane robusto. Abbiamo presentato offerte per 13 miliardi - spiega - per le quali siamo in attesa di una risposta da parte dei clienti e nei prossimi mesi prevediamo di raggiungere un valore complessivo di 21 miliardi”.
Balzo del petrolio con sanzioni Usa alla Russia, Wti +4,3%
Il petrolio è in forte rialzo mentre si guarda alle sanzioni degli Stati Uniti sui big del petrolio russo. Il Wti sale del 4,3% a 60,97 dollari al barile.
Il Brent guadagna il 4,2% a 65,23 dollari.
Oro: quotazioni tornano a crescere, prezzo futures +1,5% a 4.126 dollari l'oncia
Tornano a salire le quotazioni dell'oro dopo giorni di forti vendite dovute alle prese di profitto e all'allentamento delle tensioni commerciali Usa-Cina. I prezzi 'spot' sono in rialzo dello 0,32% a 4.111,66 dollari l'oncia, mentre quelli dei futures per dicembre sono in crescita del 1,51% a 4.126,76 dollari l'oncia.
Europa in cauto rialzo, a Milano (+0,3%) in prima fila Leonardo ed Eni
Le borse europee aprono la giornata in cauto rialzo nonostante l'ultima seduta negativa a wall street, in un clima ancora condizionato dalle nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina. L'amministrazione Trump starebbe infatti valutando una stretta sulle esportazioni di software verso pechino,
I mercati cinesi chiudono in rialzo
I mercati azionari cinesi hanno chiuso in rialzo oggi, con l'indice di Shanghai in rialzo dello 0,22% a 3.922,41 punti. L'indice di Shenzhen ha chiuso in rialzo dello 0,22% a 13.025,45 punti.
L’Europa apre positiva
Apertura positiva per le principali borse europee. Francoforte in avvio di seduta è in progresso dello 0,21% a 24.208 punti. Parigi segna un rialzo dello 0,23% a 8.225 punti. Londra è la migliore: è in guadagno dello 0,33% a 9.546 punti.
Balzo dl petrolio dopo le nuove sanzioni Usa
Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a dicembre risale sopra i 60 dollari al barile passando di mano a 60,81 dollari con un aumento del 3,97%. Sale anche il Brent con consegna a dicembre che viene scambiato a 64,94 dollari al barile con una crescita del 3,75%.
Asia in calo
Le Borse asiatiche chiudono in flessione in una settimana iniziata in modo positivo. Il nervosismo dei mercati dipende da una serie di fattori. Gli investitori temono nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina. Sotto i riflettori anche i risultati delle trimestrali delle principali società quotate.
Chiusura in flessione per Tokyo (-1,35%). Sul fronte valutario, lo yen prosegue il deprezzamento sul dollaro, a 152,58, e sull'euro a un valore di 176,89. A contrattazioni ancora in corso sono in calo anche Shanghai (-0,2%), Shenzhen (-0,26%) e Seul (-0,98%). In rialzo Hong Kong (+0,36%) e Mumbai (-0,9%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dal Regno Uniti l'inflazione e dagli Stati Uniti i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio. Negli Usa prevista l'asta Treasury a 20 anni per 13 miliardi di dollari.