I mercati affrontano l’ultima seduta della settimana ripartendo dal forte rialzo del Brent di ieri, per la decisione di Trump di introdurre nuove sanzioni contro Lukoil e Rosneft, le due principali compagnie petrolifere russe. Sul fronte del commercio internazionale la giornata si apre con nuove tensioni tra Canada e Stati Uniti, con i presidente Usa che ha annunciato l’interruzione dei negoziati con il Paese vicino dopo gli spot anti-tariffe con la voce dell’ex presidente Reagan. Sul fronte italiano, Eni ha pubblicato la terza trimestrale del 2025 con ricavi in aumento. Oggi si chiude anche la raccolta del Btp Valore.
Milano chiude in rialzo (+0,25%), giù Saipem
Piazza Affari chiude in territorio positivo dopo una giornata fiacca, sulla scia di Wall Street dopo i dati sull'inflazione Usa, un indicatore cruciale in vista della prossima riunione della Fed e che arriva dopo tre settimane di blackout sui dati, a causa dello shutdown a Washington. L'indice Ftse mib sale dello 0,25% a quota 42.486. A Milano l'indice Ftse Mib si appiattisce su uno 0,04% a quota 42.363. In cima al listino Lottomatica +2,68%. Nell'automotive sale Stellantis +2,34%. In luce Eni +1,6% sulla scia dei risultati del terzo trimestre "eccellenti", come ha commentato l'amministratore delegato, Claudio Descalzi.
In ordine sparso i bancari, con Bper +2,07%, Pop Sondrio +2,14%, Mps +0,75%, Unicredit -1,67%. Giù St a -1,58%. In evidenza Tim +1,68%. Maglia nera a Saipem che cede il 4,08%. Fuori dal paniere principale corre Ferragamo che balza a +13,32% a 7,105 euro per azione, dopo i conti, e in scia al momento positivo per il lusso dopo i conti del colosso francese Kering.
Wall Street record, Dj +0,74%, Nasdaq +1,11%
Wall Street a livelli record dopo l'inflazione americana che aumenta le possibilità di un taglio dei tassi da parte della Fed. Il Dow Jones sale dello 0,74% a 47.081,75 punti, il Nasdaq avanza dell'1,11% a 23.194,50 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,78% a 6.791,32 punti.
Blackrock riduce al 4,86% la partecipazione in Snam
Blackrock scende al 4,86% di Snam. È quanto emerge dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti. L'operazione è del 21 ottobre scorso. La quota precedente era del 5 per cento.
Barclays al 5,079% di Saipem
Barclays detiene indirettamente, attraverso le controllate Barclays Capital Securities Limited, Barclays Capital Inc. e Barclays Bank Plc, il 5,079% complessivo in Saipem. È quanto risulta dalle comunicazioni Consob relative alle operazioni del 20 ottobre. Secondo quanto indicato solo lo 0,573% è con diritto di voto. La percentuale restante è rappresentata da posizioni lunghe con regolamento fisico (4,030%) o in contanti (0,476%).
Casa Bianca: “Per shutdown stop prossimi dati inflazione”
La Casa Bianca ha dichiarato che l'attuale blocco del governo federale probabilmente impedirà la pubblicazione del prossimo rapporto sull'inflazione, puntando il dito contro i Democratici. Il blocco "con ogni probabilità comporterà l'assenza del rapporto sull'inflazione di ottobre, lasciando aziende, mercati, famiglie e la Federal Reserve nel caos", ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Europa contrastata dopo Wall Street, poco mossa Milano
Borse europee contrastate dopo l'avvio di Wall Street. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e quelle commerciali, in particolare con le nuove sanzioni alla Russia. Dopo il dato dell'inflazione americana l'attenzione degli investitori si concentra sulle prossime mosse della Fed sulla politica monetaria. Sul fronte valutario il dollaro si rivaluta sull'euro e sulla sterlina. Poco mosso l'indice d'area stoxx 600 (+0,06%). Si muovo in terreno positivo Londra e Francoforte (+0,1%), debole Parigi (-0,3%), poco mosse Madrid e Milano (-0,02%).
I principali listini sono appesantiti dalle utlity (-0,4%), con il prezzo del gas in calo dell'1,5% a 31,97 euro al megawattora. In calo anche l'energia (-0,2%), con il petrolio che sale. Il Wti guadagnalo 0,2% a 61,97 dollari al barile e il brent si attesta a 66,23 dollari (+0,3%). A Piazza Affari brilla Eni (+2,6%), conti sopra le attese. Bene anche Lottomatica (+2,5%). Tra le banche positive Bper (+1,5%), Popolare Sondrio (+1,4%) e Mps (+0,6%). In flessione Unicredit (-1,6%), Seduta negativa anche per Saipem (-1,5%), Enel (-1,1%) e Moncler (-0,8%).
Orsini: “Soluzione ai dazi deve essere solo europea”
Sui dazi la "soluzione deve essere solo europea". "Già vedere che comunque venga messo un dazio alla pasta solo italiana, io credo che l'Europa si debba mettere di traverso. Dobbiamo proteggere i nostri. Ma c'è qualcuno che lo sta facendo? E qui parlo di Europa, non parlo di Italia. A noi serve che l'Europa difenda gli interessi europei. Abbiamo fatto un accordo? Perché altrimenti cosa succede? Se tutti i giorni smontiamo gli accordi, allora dobbiamo rivedere l'accordo complessivo". Lo ha affermato a Trieste il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini a margine dell'assemblea pubblica di Confindustria Friuli Venezia Giulia, organizzata da Confindustria Alto Adriatico e Confindustria Udine.
Wall Street apre in rialzo dopo inflazione, Nasdaq +1,13%
Wall Street apre in rialzo incoraggiata da un'inflazione statunitense inferiore alle attese, interpretata dagli investitori come una conferma che la Federal Reserve proseguirà l'allentamento monetario nei prossimi mesi. Il Dow Jones, durante i primi scambi, guadagna lo 0,64%, lo S&P 500 sale dello 0,76% mentre il Nasdaq avanza dell'1,13%. A settembre l'inflazione negli Stati Uniti è salita dal 2,9% di agosto al 3%, leggermente sotto le attese degli analisti, che prevedevano un aumento al 3,1%.
Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3%, in linea con il dato di agosto e con le previsioni di stabilità. L'inflazione "core" - quella depurata dalle componenti più volatili e osservata speciale della Fed nelle decisioni di politica monetaria - è invece rallentata: su base mensile è scesa allo 0,2% dal precedente 0,3%, contro attese di stabilità. Su base annua è calata dal 3,1% al 3%, anche in questo caso al di sotto delle previsioni.
Gattei (Eni): “Impatto delle sanzioni Usa a Rosneft non sarà rilevante”
Il direttore generale transizione e finanza di Eni, Francesco Gattei, non prevede un impatto significativo dalle recenti sanzioni Usa nei confronti di Rosneft e Lukoil in relazione alla guerra tra Russia e Ucraina. Lo ha detto replicando alla domanda di un analista illustrando i dati del terzo trimestre del gruppo. "È presto per dare una risposta - spiega - perché dobbiamo ancora valutare la misura. Abbiamo interazioni limitate con Rosneft e alla fine non dovrebbe esserci un impatto significativo".
L’Europa migliora dopo l'inflazione Usa
Le Borse europee migliorano dopo il dato dell'inflazione migliore delle attese e le prospettive sulle decisioni della Fed per il taglio dei tassi. Si muovo in rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Sul versante valutario il dollaro si rafforza sull'euro e sul dollaro. Nel Vecchio continente in positivo Londra (è0,1%), Francoforte (+0,2%), Parigi (-0,3%), Madrid e Milano (-0,09%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 79 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%. In lieve rialzo il petrolio. Il Wti sale dello 0,1% a 61,87 dollari al barile e il Brent guadagna lo 0,2% a 66,14 dollari.
Inflazione Usa sotto le attese, la Fed verso taglio dei tassi
L'inflazione americana sale in settembre al 3% dal 2,9% di agosto, risultando comunque sotto le attese degli analisti. L'aumento contenuto mantiene la Fed in corsa per un taglio dei tassi di interesse la prossima settimana. Il dato sui prezzi al consumo è stato comunicato nonostante lo shutdown: era atteso per il 15 ottobre ma è stato ritardato di alcuni giorni ma le autorità hanno già annunciato che il prossimo mese però non sarà pubblicato, complicando il lavoro della Fed.
L’economia russa rallenta, la banca centrale abbassa i tassi al 16,5%
La Banca Centrale Russa (Cbr) ha abbassato il tasso di interesse di riferimento al 16,5%, mentre la crescita russa si avvicina allo zero, in un'economia che si sta riprendendo dalle conseguenze dell'offensiva in Ucraina e delle sanzioni occidentali. La Cbr ha inoltre indicato che l'inflazione rimarrà elevata nel Paese più a lungo del previsto e che la crescita del prodotto interno lordo (Pil) sarà più debole, il che suggerisce che l'economia russa è in stallo dopo due anni di rapida espansione alimentata dalla spesa militare.
Mazzoncini (A2A): “Non interessati a quota di minoranza in Edison”
"Da tutte le notizie che abbiamo, non hanno interesse di a cedere la quota di controllo e noi non abbiamo nessun interesse di avere una minoranza". Così l'ad di A2A, Renato Mazzoncini, sul processo di valutazione da parte di Edf delle opzioni strategiche per la controllata italiana Edison e l'opzione di vendita quote.
Upb: “Effetto dazi Usa si vedrà nel tempo, rallenta export”
"In un contesto internazionale che resta instabile, nel secondo trimestre 2025 gli scambi hanno rallentato bruscamente, dopo una prima parte dell'anno fortemente sostenuta dalle importazioni dagli Stati Uniti. Gli effetti dei dazi Usa non appaiono ancora tangibili sui prezzi ma l'inasprimento tariffario dispiegherà i suoi effetti nel tempo". Lo afferma l'Ufficio Parlamentare di bilancio nella Nota congiunturale di ottobre.
Upb: “Pil terzo trimestre stagnante, rischi su prospettive”
"Le stime dei modelli di breve termine dell'Upb indicano per il terzo trimestre una congiuntura debole, pressoché stagnante, con un Pil sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente". Lo afferma l'Ufficio parlamentare di bilancio nella Nota congiunturale di ottobre. "Nello scorcio finale dell'anno la dinamica produttiva si dovrebbe gradualmente rafforzare. La previsione di crescita del Pil per l'intero 2025 si conferma nell'intorno dello 0,5%, come indicato dall'Upb in occasione della validazione dello scenario macroeconomico del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) 2025, ma le prospettive - avverte l'Authority dei conti pubblici - sono caratterizzate da rischi significativi, soprattutto a causa del frammentato contesto internazionale".
Meta: “Non abbiamo violato regole Ue, introdotte modifiche”
“Non concordiamo con le affermazioni secondo cui avremmo violato il Dsa e continuiamo a dialogare con la Commissione europea su questi temi. Nell'Unione europea abbiamo introdotto modifiche alle opzioni di segnalazione dei contenuti, ai processi di ricorso e agli strumenti di accesso ai dati da quando il Dsa è entrato in vigore. Siamo fiduciosi che queste soluzioni siano pienamente conformi a quanto richiesto dalla legge europea". Così un portavoce di Meta dopo il parere preliminare della Commissione Ue.
TikTok: “Impegnati a garantire la massima trasparenza”
"TikTok è impegnata a garantire la massima trasparenza per la propria community", tuttavia "i requisiti che impongono una riduzione delle misure di protezione dei dati risultano in diretta contrapposizione con il Dsa e il Gdpr. Se non fosse possibile rispettare pienamente entrambi, invitiamo le autorità di regolamentazione a fornire indicazioni su come conciliare tali obblighi". Così il portavoce di TikTok a commento della decisione della Commissione che contesta la violazione da parte di TikTok dell'obbligo di garantire ai ricercatori un accesso adeguato ai dati pubblici ai sensi del Dsa.
Ue: “TikTok e Meta violano regole digitali sulla trasparenza”
La Commissione Ue ha riscontrato in via preliminare che TikTok e Meta hanno violato l'obbligo di garantire ai ricercatori un accesso adeguato ai dati pubblici ai sensi della legge europea sui servizi digitali (Dsa). La Commissione ha inoltre riscontrato in via preliminare che Meta, sia per Instagram che per Facebook, ha violato l'obbligo di fornire agli utenti meccanismi semplici per segnalare contenuti illegali e di consentire loro di contestare efficacemente le decisioni di moderazione dei contenuti. Se il parere della Commissione sarà confermato, i due colossi social rischiano una multa fino al 6 % del fatturato annuo mondiale.
Cipollone: “66% pagamenti digitali in mani non europee”
"Il 66% delle transazioni sono processate da signori non europei, ci dovrebbe preoccupare in un momento in cui investiamo tanto nella sicurezza". Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce che guida il progetto dell'euro digitale, spiegando le ragioni di sicurezza per le quali la Bce intende lanciare il contante digitale, con i pagamenti che oggi avvengono largamente su carte di credito e piattaforme americane. "Se la legislazione fosse a posto per fine 2026, potremmo cominciare il pilot di euro digitale a metà 2027 e le prime transazioni a metà 2029", ha detto Cipollone al forum 'Cambio di paradigma'.
Alle 13 chiude il Btp Valore, oggi ordini per oltre 835 milioni
Nell'ultimo giorno di collocamento (si chiude alle 13) il Btp valore ha registrato ordini per oltre 835,6 milioni di euro con 28.871 contratti. La domanda totale, finora, arriva a sfiorare i 16 miliardi di euro. Il Btp Valore, dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori, prevede cedole nominali pagate ogni tre mesi e una scadenza di 7 anni con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. I tassi minimi garantiti sono: 2,60% per il primo, secondo e terzo anno; 3,10% per il quarto e quinto anno e 4% per il sesto e settimo anno. I tassi cedolari definitivi verranno annunciati al termine del collocamento.
Antitrust, Sas cede 49% Moby a Onorato
"SAS, società controllante di GNV, cederà con rinuncia al corrispettivo la propria partecipazione del 49% in Moby a Onorato Armatori che la controlla e rinuncerà anche al pegno sul rimanente 51%. Per estinguere il finanziamento ottenuto da SAS, Moby affiderà ad un terzo l'organizzazione di una gara per vendere un pacchetto di asset. Ristori in arrivo per i biglietti acquistati prima del 16 luglio". Così l'Autorità Antitrust che ha accolto e reso obbligatori gli impegni presentati da SAS controllata dal gruppo MSC Holding, Moby e Grandi Navi Veloci.
Spazio, Urso sull’accordo Leonardo-Thales-Airbus: “Italia protagonista”
"L'Italia si avvia a diventare protagonista a 360 gradi nell'avventura dello spazio e lo dimostrano i risultati ottenuti in questi anni" a partire dall'approvazione della legge nazionale sullo spazio che vanta il doppio primato di essere: "la prima in Italia" e "la prima legge di un paese europeo sullo spazio che regolamenta l'attività dei privati sullo spazio". Così il ministro per le Imprese ed il Made in Italy Adolfo Urso, alla conferenza stampa per gli Stati generali della Space economy alla Camera.
"Lo spazio è oggi competizione tra privati, non solo tra Stati" e "la legge ha una parte importante e significativa per incentivare le start up e le pmi", sottolinea Urso, osservando che oltre i Big, il settore coinvolge anche le piccole e medie imprese.
E20, indice Pmi manifatturiero a 50 punti
L'indice Pmi (Purchasing manager's index) del settore manifatturiero dell'eurozona per il mese di ottobre registra 50 punti netti contro i 49,8 delle stime e sempre 49,8 punti di settembre. Il Pmi, che indica le previsioni dei direttori degli acquisti dei diversi comparti, del settore del terziario è a quota 52,6 punti rispetto ai 51,2 delle stime e i 51,3 registrati in settembre, un dato trainato anche dai buoni risultati in Francia e Germania.
Germania, manifatturiero sopra le stime
In Germania l'indice Pmi (Purchasing manager's index) del settore manifatturiero di ottobre è a 49,6 punti contro i 49,5 delle stime e sempre i 49,5 punti di settembre. Il Pmi del terziario è invece a quota 54,5, ampiamente sopra ai 51,5 punti delle previsioni e agli identici 51,5 registrati in settembre. L'indice composito è quindi anch'esso nettamente migliore delle stime a 53,8 punti contro i 51,6 previsti dagli analisti e i 52 netti di settembre
Francia, pmi manifatturiero sale a 48,3
L'indice Pmi manifatturiero in Francia è salito a 48,30 punti a ottobre rispetto ai 48,20 di settembre, in linea con le attese. Il Pmi servizi cala invece a 47,1 dai 48,5 del mese scorso (attese per 48,1) e il composito scende a 46,8 punti da 48,1.
Milano, apertura in rialzo
Partenza positiva a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,44% a 42.569 punti. In vetta si porta Eni (+2%) dopo i conti seguito dalle banche Bper (+1,92%) e la Sondrio (+1,79%). Vendite sulle utilities Terna (-0,48%) ed Enel (-0,3%) Fuori dal paniere principale parte in rally Ferragamo (+11%) sulla scia della trimestrale.
Eni, Descalzi: “Risultati eccellenti”
"I risultati del terzo trimestre sono eccellenti e tutte le principali variabili operative, economiche e finanziarie hanno superato le aspettative". È quanto sottolinea l'ad di Eni, Claudio Descalzi commentando i risultati di bilancio e operativi.
Eni, ricavi in crescita nel terzo trimestre
L'utile netto di Eni sale del 5% a 2,52 miliardi nei primi 9 mesi dell'anno. Lo si legge in una nota in cui viene indicato un balzo del 54% a 903 milioni del risultato netto del 3/o trimestre. In calo dell'11% a 8,98 miliardi il flusso di cassa netto nei primi 9 mesi, mentre nel trimestre il dato è salito del 3% superando quota 3 miliardi.
Dazi, Lula: “Dirò a Trump che sono un errore”
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha affermato che comunicherà al presidente americano Donald Trump, durante un possibile incontro in Malesia al vertice dell'Asean questo fine settimana, che i dazi doganali imposti al suo Paese sono un "errore". "Sono molto interessato a questo incontro. Sono assolutamente pronto a difendere gli interessi del Brasile e a dimostrare che i dazi doganali imposti al Brasile sono un errore", ha dichiarato durante una conferenza stampa presso il segretariato generale dell'organizzazione regionale, a Giacarta, in Indonesia.
Canada, restrizioni su Stellantis e Gm
Il governo canadese ha inasprito le misure nei confronti delle case automobilistiche Stellantis e General Motors, che hanno recentemente annunciato l'intenzione di annullare o delocalizzare la loro produzione, limitando le importazioni di veicoli che beneficiano di misure preferenziali sui dazi doganali in Canada. "Questa misura fa seguito alla decisione inaccettabile delle case automobilistiche di ridurre la loro presenza produttiva in Canada", ha dichiarato il ministero delle Finanze in un comunicato, sottolineando che le due multinazionali "violano i loro obblighi legali". Ottawa riduce del 24,2% la quota annuale del contingente ammissibile all'agevolazione doganale per GM e del 50% per Stellantis, ha precisato.
Trump interrompe colloqui commerciali con il Canada
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di aver interrotto i negoziati commerciali con il Canada, irritato per una campagna pubblicitaria anti-dazi lanciata dalla provincia dell’Ontario. In un post pubblicato giovedì sera sul suo social network Truth, Trump ha criticato gli spot trasmessi negli Stati Uniti che includevano la voce dell’ex presidente repubblicano Ronald Reagan, “mentre parlava in modo negativo dei dazi doganali”. “I dazi sono molto importanti per la sicurezza nazionale e per l’economia degli Stati Uniti. Visto il loro comportamento vergognoso, tutti i negoziati commerciali con il Canada sono terminati”, ha scritto Trump.
La decisione rischia di incrinare i rapporti tra Trump e il primo ministro canadese Mark Carney, che negli ultimi mesi aveva lavorato per stabilizzare le relazioni con la Casa Bianca. A sostenere la campagna, però, è stato il premier dell’Ontario Doug Ford, che la scorsa settimana aveva dichiarato: “Sono un grande fan di Ronald Reagan e voglio far ascoltare le sue parole sugli effetti dei dazi al popolo americano”. La rottura dei negoziati con il Canada arriva alla vigilia del viaggio di Trump in Asia, dove tenterà di ridurre le tensioni commerciali con la Cina in vista dell’incontro con il presidente Xi Jinping.
Borsa di Tokyo, apertura in aumento (+0,92%)
La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell'ultima seduta della settimana, dopo le recenti correzioni, e avvia gli scambi in rialzo, quando prevale l'ottimismo sull'imminente incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Jin Xinping, il prossimo giovedì. In apertura il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,92%, a quota 49.090,15, con un guadagno di 448 punti. Sul fronte valutario lo yen continua a indebolirsi sul dollaro, a 152,50, e sull'euro a 177,20.
Giappone: inflazione accelera, a settembre +2,9%
Il rialzo dei costi energetici spinge l'inflazione in Giappone per la prima volta in quattro mesi, rimanendo stabilmente al di sopra del target del 2% fissato dalla Banca del Giappone (Boj). In base ai dati diffusi dal ministero degli Affari interni, a settembre l'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,9%, segnando un'accelerazione rispetto al +2,7% di agosto.