Economia

Le Borse di oggi 19 Novembre. Europa in rosso, cresce attesa per conti Nvidia e Fed

Le Borse di oggi 19 Novembre. Europa in rosso, cresce attesa per conti Nvidia e Fed
Mercati in allerta aspettando di capire se c’è un reale il pericolo di bolla speculativa
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ROMA – I mercati restano in allerta, instabili e con il freno a mano tirato, in attesa che la nebbia che oscura la direzione dell'economia americana e il futuro del boom dell'intelligenza artificiale inizi a diradarsi con il report sui risultati di Nvidia, che uscirà stasera, dopo la chiusura di Wall Street e con il rapporto sull'occupazione Usa di settembre, più volte rinviato, in agenda per domani. I due rapporti forniranno un po’ di luce ai mercati per capire se i recenti sell-off siano una sana pausa nel rally o il segnale di una più inquietante bolla speculativa, o di una possibile recessione.

Le Borse europee chiudono in rosso

Chiusura in rosso per le principali Borse europee, con Londra a registrare la performance peggiore: l'indice Ftse 100 termina le contrattazioni in calo dello 0,46%. Segno meno anche per Parigi (-0,18%), mentre Francoforte resta più vicina alla parità con il Dax a quota -0,03%.

Petrolio, le scorte Usa calano oltre le attese

Le scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite di 3,426 milioni di barili nella settimana conclusasi il 14 novembre, superando le aspettative del mercato che prevedevano un calo di 0,6 milioni. All'hub di consegna di Cushing, Oklahoma, le scorte di greggio sono diminuite di 698.000 barili. Tra i carburanti raffinati, le scorte di benzina sono aumentate di 2,327 milioni di barili e quelle di distillati di 0,171 milioni.

Wall Street apre in lieve rialzo in attesa dei conti Nvidia

La Borsa di New York ha aperto in lieve rialzo, a poche ore dalla pubblicazione dei risultati del colosso dei chip Nvidia, in un contesto di crescente preoccupazione per le valutazioni sempre più alte del settore dell'intelligenza artificiale. Nei primi scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,16%, il Dow Jones avanza dello 0,04% mentre lo S&P 500 sale dello 0,08%, rimanendo tutti su livelli vicini alla parita'

Il petrolio apre in forte calo a New York, -2,6%

Il petrolio apre in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,60% a 59,16 dollari al barile.

Deficit commerciale negli Usa scende a 59,6 miliardi, -5% import

Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 59,6 miliardi di dollari ad agosto, rispetto ai 78,2 miliardi rivisti al rialzo di luglio e alle previsioni di un divario di 61 miliardi di dollari. Le importazioni sono crollate del 5,1% a 340,4 miliardi, trainate da un calo di 9,3 miliardi dell'oro non monetario. Altre flessioni sono state registrate negli acquisti di alimenti, mangimi e bevande; accessori per computer; apparecchiature per telecomunicazioni; gioielli; e trasporti. Aumenti invece per computer; telecomunicazioni, servizi informatici e di informazione; e viaggi.

Nel frattempo, le esportazioni sono aumentate dello 0,1% a 280,8 miliardi, spinte da computer, petrolio greggio, viaggi, servizi di manutenzione e riparazione e oneri per l'uso della proprietà intellettuale. Al contrario, si è registrato un calo nelle vendite di preparati farmaceutici, oro non monetario e automobili.

Leonardo, jv con Edge negli Emirati nel 2026

Leonardo ed il gruppo emiratino della difesa Edge costituiranno nel 2026 una joint venture industriale negli Emirati. Leonardo avrà il 49%, Edge il 51%. Lo prevede un accordo che porta alla concretizzazione, in tempi rapidissimi, della collaborazione avviata lo scorso febbraio e progredita con il memorandum di intesa firmato a giugno.

L'accordo è stato firmato all'Airshow di Dubai, dall'ad e direttore generale di Leonardo Roberto Cingolani. Si andranno a produrre soluzioni proposte da Leonardo, dal settore della sensoristica a quello dell'integrazione di sistemi e alle piattaforme, che saranno ora oggetto di valutazione tra le due aziende, da commercializzare negli Emirati e che dagli Emirati consentiranno a Leonardo di aprire nuovi mercati export.

Debutta negli Usa la “AI Infrastructure Coalition” pro Trump

Negli Stati Uniti nasce la AI Infrastructure Coalition (AIIC), un nuovo gruppo industriale pro-tecnologia che punta a influenzare la politica federale sull'intelligenza artificiale. La notizia è stata data in anteprima da Axios che spiega come il lancio è previsto con un evento nei pressi della Casa Bianca. L'obiettivo dichiarato è rappresentare "tutti i livelli dello stack IA", ovvero tutta la filiera tecnologica che serve a farla funzionare, dai produttori di semiconduttori ai fornitori di energia, dagli hyperscaler agli operatori di data center fino ai fondi di private equity e agli sviluppatori di modelli. Una filiera ampia che riunisce alcuni dei maggiori attori del settore: tra i membri figurano Andreessen Horowitz, Cisco, ExxonMobil, Google, Meta e Microsoft.

Ue propone rinvio di alcune norme Ai Act

La Commissione Ue propone di subordinare l'entrata in vigore delle norme sui sistemi di IA ad alto rischio alla disponibilità di strumenti di supporto, inclusi gli standard necessari, e fissa un termine massimo di 16 mesi entro cui attuare tali norme. Le regole sui sistemi ad alto rischio, con potenziali danni a salute, sicurezza, diritti, ambiente, democrazia, sarebbero dovute scattare dal 2 agosto 2026. Con la proposta odierna, si dà tempo quindi fino a dicembre 2027 per attuare tali norme, una volta che la Commissione avrà confermato la disponibilità degli standard concepiti per aiutare le aziende a conformarsi ai requisiti.

Ubisoft, venerdì il ritorno agli scambi

Il gigante francese dei videogiochi Ubisoft riprenderà le contrattazioni alla Borsa di Parigi "al più tardi" venerdì "all'apertura dei mercati" e comunicherà i risultati del primo semestre entro quella data. L'editore, il cui titolo è crollato di quasi il 50% dall'inizio dell'anno, aveva sospeso la quotazione venerdì scorso dopo aver annunciato il giorno prima il rinvio della pubblicazione dei risultati del primo semestre del suo esercizio fiscale 2025-2026.

Petrolio e gas in flessione, sale l'oro

Materie prime in calo con i timori di una bolla legata all'intelligenza artificiale, l'attesa della trimestrale Nvidia e le incertezze sulle prossime mosse delle banche centrali. Il petrolio è in flessione, dopo un avvio poco mosso. Il Wti cede l'1,9% a 59,56 dollari al barile. In calo anche il Brent a 63,65 dollari (-1,8%). In rosso anche il gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,5% a 30,90 euro al megawattora. Non arresta la corsa l'oro che registra un rialzo dello 0,2% a 4.113 dollari l'oncia. Giornata negativa, invece, per le criptovalute. Il Bitcoin lascia sul terreno l'1,3% a 91.251 dollari. Male anche Binance (-1%) e Dogecoin (-1,7%) e Cardano (-1,2%).

Vivendi crolla in Borsa, cala del 12%

Le azioni di Vivendi crollano a Parigi (-12,3% a 2,5 euro) sulle indiscrezioni di Le Monde, secondo cui la holding di Vincent Bolloré potrebbe evitare di dover pagare il risarcimento agli azionisti di minoranza in seguito alla recente scissione del gruppo.

A luglio, l'Autorité des Marchés Financiers aveva stabilito che Bolloré avrebbe dovuto offrire di rilevare le quote degli altri azionisti coinvolti nella scissione. Una corte d'appello di Parigi aveva ribaltato la decisione e ora la parola spetta alla Corte di Cassazione, la corte suprema francese, che si pronuncerà il 28 novembre sul caso.

Il Tesoro riacquista titoli per 5 miliardi di euro

Il Tesoro ha riacquistato oggi titoli di Stato a medio e lungo termine per quasi 5 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati riacquistati 1,181 miliardi del Btp a tre anni con scadenza 15/01/2026 e 825 milioni del Btp a 5 anni con scadenza 01/04/2026. Buy back anche su 1,294 miliardi di Btp triennale con scadenza 15/04/2026, su 1,033 miliardi di CcTeu con scadenza 15/04/2026 e, infine, su 667 milioni di euro di Btp scadenza 15/09/2026.

Borsa: si riaccendono riflettori su risiko bancario con Unicredit (-1,4%) e Bper (+0,2%)

Le indiscrezioni - subito smentite - di un interesse di Unicredit per Bper riaccendono i riflettori sul risiko bancario. Così, mentre tornano le speculazioni su possibili operazioni di m&a nel settore, piazza Gae Aulenti cede l'1,45% sul principale listino milanese (ftse mib -0,4%), mentre l'istituto emiliano resiste con un progresso dello 0,3%

Gros Pietro, 'nuovo risiko? Possibile ma non per noi'

Una nuova ondata di risik bancario "è possibile, ma non per noi". Lo afferma il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro rispondendo a una domanda a margine dell'esecutivo dell'Abi in corso a Milano.

l'Europa debole teme la bolla IA e spera nei conti Nvidia

Le Borse europee restano deboli con i timori di eventuali danni da una bolla dell'intelligenza artificiale. I principali listini del Vecchio continente, intanto, si aggrappano alla speranza di vedere un trimestre positivo del colosso americano Nvidia. Ad incrementare il nervosismo c'è poi l'andamento dell'economia globale ed i pochi indizi sulle prossime mosse delle banche centrali sul taglio dei tassi. Su quest'ultimo fronte sono attesi i verbali della riunione di ottobre della Fed.

Air France-Klm presenta manifestazione di interesse per Tap

Air France-Klm è la prima compagnia aerea ad annunciare di aver presentato una manifestazione di interesse per la portoghese Tap, dando il via a un processo in più fasi per l'assegnazione di una quota del 44,9%. Il termine per il primo round, secondo quanto riporta Bloomberg, è fissato per il 22 novembre. Il governo portoghese ha affermato che gli offerenti devono essere compagnie aeree o gruppi di compagnie aeree con un fatturato annuo di almeno 5 miliardi di euro in uno qualsiasi degli ultimi tre anni. Del 49,9% delle quote in vendita, il 5% sarà riservato in primo luogo ai dipendenti della Tap.

Gros Pietro (Intesa Sanpaolo): “Nuovo risiko? Possibile ma non per noi”

Una nuova ondata di risiko bancario "è possibile, ma non per noi". Lo afferma il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, rispondendo a una domanda a margine dell'esecutivo dell'Abi in corso a Milano.

La compagnia aerea portoghese Tap ha registrato un utile di 55,2 milioni di euro nei primi nove mesi dell'anno


La compagnia aerea portoghese Tap ha registrato un utile di 55,2 milioni di euro nei primi nove mesi dell'anno, ha annunciato la compagnia. Tap afferma che i ricavi operativi fino a settembre hanno raggiunto i 3.281,3 milioni di euro, 15,4 milioni di euro (+0,5%) in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Borsa Milano: apre debole, Ftse Mib -0,18%

Avvio debole per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, con l'indice Ftse Mib che nei primi scambi segna -0,18% a 42.760,77 punti.
I timori per le valutazioni eccessivamente elevate del comparto tech e le crescenti aspettative che la Fed si astenga dal tagliare i tassi continuano a pesare sul sentiment. Gli investitori restano cauti anche in vista dell'attesissimo report sugli utili di Nvidia, in arrivo questa sera a Wall Street chiusa, per avere segnali sull'effettiva solidità del mercato dell'intelligenza artificiale.

Iliad: +5,6% ebitda after lease 9 mesi a 3,05 mld, +3,2% fatturato a 7,6 mld

Il gruppo iIiad ha riportato un ebitda after lease di 3,054 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'esercizio, in aumento del 5,6% annuo, su un fatturato di 7,69 miliardi (+3,2%). Gli utenti netti complessivi al 30 settembre salgono a 52 milioni, in aumento di 500mila unità rispetto al giugno scorso, con un andamento in crescita (+400mila circa) degli utenti mobile (passati da 41 a 42 milioni) e una conferma intorno ai 10 milioni degli utenti del fisso.

Borsa: petroliferi in vetta al ftse mib con Tenaris (+2,1%) e Saipem (+1,1%)

Borsa: petroliferi in vetta al ftse mib con Tenaris (+2,1%) e Saipem (+1,1%)

Borsa: Europa apre piatta, Milano -0,05% e Parigi +0,01%

Apertura di seduta cauta per le Borse europee. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,1% e l'Ibex 35 di Madrid lo 0,12%, mentre è sotto la parità dello 0,03% il Cac 40 di Parigi. Piatto il Ftse 100 di Londra (+0,01%) e l'Aex di Amsterdam

Il Bitcoin in calo a 91.650 dollari

Criptovalute deboli, con i timori di una bolla dell'intelligenza artificiale e mentre si guarda all'andamento dell'economia globale.
Il Bitcoin scende dello 0,8% a 91.639 dollari. In flessione anche Binance (-0,1%), Dogecoin (-1,5%) e Cardano (-0,9%)

Borsa: Shanghai chiude a -0,18%, Shenzhen a +0,50%

Le Borse cinesi chiudono la seduta contrastate in scia ai timori sulla bolla dei titoli legati all'IA e sulle tensioni tra Pechino e Tokyo nate dalle dichiarazioni della premier nipponica Sanae Takaichi su Taiwan, in merito a un possibile intervento militare giapponese in caso di attacco della Cina all'isola: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,18%, a 3.946,74 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,50%, scivolando a quota 2.473,34.

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 75 punti

Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45% e quello tedesco al 2,7 per cento.

Borsa: Europa verso avvio debole, cresce attesa per conti Nvidia

Le borse europee si preparano a un'apertura all'insegna della cautela (future sull'euro stoxx -0,02%), mentre cresce l'attesa per la trimestrale del colosso dei chip americano Nvidia, in calendario oggi dopo la chiusura dei mercati americani. Così, all'indomani dei nuovi cali registrati alla vigilia sia nel vecchio continente che a Wall Street, si muovono intorno alla parità i contratti su Milano (+0,01%), Parigi (+0,01%), Francoforte (-0,1%) e Londra (+0,01%), che registra il calo dell'inflazione al +3,6% annuo a ottobre. Procedono a passo leggermente più svelto quelli su Amsterdam (+0,2%), mentre puntano a un ribasso del 2% quelli su Madrid. Nel frattempo, l'asia è in rosso, con il nikkei di Tokyo che ha lasciato sul terreno lo 0,3%.

Borsa Tokyo: chiude in calo con Nikkei a -0,34%, attesa Nvidia

Quarta chiusura di fila in calo per la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che perde lo 0,34% a 48.538 punti e il Topix a -0,17% e 3.246 punti. A pesare sui listini nipponici, titoli tecnologici rimasti sotto pressione a causa dei timori sulle valutazioni. Gli investitori sono cauti in vista dell'attesissima trimestrale di Nvidia, attesa stasera, data l'esposizione delle aziende tecnologiche giapponesi alla filiera globale dell'intelligenza artificiale.

Giappone: rimbalzo degli ordini di macchinari, +4,2% mensile a settembre

In Giappone gli ordini di macchinari sono aumentati del 4,2% a settembre rispetto ad agosto quando erano scesi dello 0,9%. Lo comunica l'ufficio di gabinetto. Il dato è superiore alle previsioni che indicavano +2,5%. Su base annua gli ordini alle macchine sono aumentati dell'11,6% rispetto al +1,6% del mese precedente. L'incremento mensile di settembre è stato trainato dal settore manifatturiero che ha segnato +23,3% rispetto ad agosto, mentre il non manifatturiero ha accusato un calo dell'8,7%.

Il prezzo del gas apre in calo a 31,20 euro al megawattora

Avvio in calo per il prezzo del gas, con gli operatori che guardano all'andamento dell'economia globale ed alle condizioni climatiche.
Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1,4% a 31,20 euro al megawattora.

Euro poco mosso, scambiato a 1,1586 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1586 dollari con un avanzamento dello 0,04% e a 180,1200 yen con una crescita dello 0,02%.

Prezzo petrolio in rialzo, Spot scambiato a 4.092 dollari

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.092,6300
dollari l'oncia con un avanzamento dello 0,62% mentre l'oro con consegna a dicembre (Comex) è scambiato a 4.094,90 dollari al barile con una crescita dello 0,70%.

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