I mercati avviano in calo l’ultima seduta di una settimana dominata dai timori per una bolla finanziaria legata ai titoli dell’intelligenza artificiale. Le Borse europee seguono l'umore negativo di Wall Street, dove ieri si è esaurito in poche ore lo sprint iniziale dato dai solidi numeri del colosso dei chip Nvidia. Pesa anche l'incertezza per le prossime mosse della Federal Reserve, alla luce di un mercato del lavoro Usa che manda segnali contrastanti.
In Italia sale l’attesa per il rapporto di Moody's sul rating, in agenda in tarda serata, come anche per la decisione della Commissione Ue sull’applicazione del golden power al dossier Unicredit-Banco Bpm.
Da Bei a Edison 800 milioni per transizione energetica Italia
La Banca europea per gli investimenti sostiene il piano di investimenti di Edison volto a promuovere la transizione energetica in Italia con un finanziamento fino a 800 milioni di euro. Le risorse della BEI verranno allocate attraverso la sottoscrizione di diversi contratti di prestito il primo dei quali, del valore di 200 milioni di euro, è stato firmato oggi a Palazzo Edison nel corso dell'incontro tra Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, e Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.
Confindustria: “Le prospettive sull’export restano negative”
Nonostante il miglioramento dell'export a settembre (+2,6%) le prospettive restano negative, secondo gli ordini manifatturieri esteri in ottobre. Lo stima Confindustria nella sua Congiuntura flash di novembre. Sulle prospettive negative dell'export italiano "pesano la debolezza della domanda europea e i nuovi dazi Usa sui veicoli medi e pesanti dal 1° novembre".
Sui mercati esteri restano i due potenti freni creati da dazi Usa e dollaro debole, che impattano sull'export italiano e che unitamente all'incertezza hanno bloccato la dinamica del Pil nel 3° trimestre nonostante la bassa inflazione di cui gode l'Italia.
Milano e l'Europa riducono le perdite, Londra -0,3%
Dopo un avvio ampiamente negativo anche in scia ai listini asiatici, le Borse europee riducono chiaramente i cali. I mercati azionari peggiori sono quelli di Amsterdam e Madrid, in ribasso dello 0,8%, con Francoforte negativa dello 0,6%. In Piazza Affari l'indice Ftse Mib si muove su perdite attorno al mezzo punto percentuale, con Londra in calo dello 0,3% e Parigi dello 0,1%. Al momento la grande paura su un'ennesima correzione che nasce dalla revisione dei valori in corso nel settore dell'Intelligenza artificiale sembra passata, con i future sull'avvio di Wall Street attorno alla parità.
Dopo la raffica di indici Pmi dall'Europa, lo spread tra Btp e Bund tedeschi resta stabile tra i 75 e i 76 punti base, con l'euro calmo contro il dollaro a quota 1,153.
Lagarde: “Ue semplifichi e adotti il voto a maggioranza qualificata”
L'Europa dovrebbe "semplificare il processo decisionale, estendendo il voto a maggioranza qualificata ai settori da cui dipende la crescita futura dell'Europa". Lo ha detto nel suo intervento al 35esimo European Banking Congress a Francoforte, la presidente della Bce, Christine Lagarde, secondo la quale, "sebbene il voto a maggioranza qualificata sia stato determinante per promuovere l'integrazione, esso ha ormai raggiunto i suoi limiti".
"In diversi settori critici, il requisito dell'unanimità nel Consiglio europeo continua a impedire progressi significativi verso il completamento del mercato unico", ha aggiunto.
A novembre rallenta crescita Germania, pmi composito a 52,1
L'indice composito Pmi Germania dell'Hcob ha registrato un valore di 52,1 a novembre, in calo rispetto al massimo di 53,9 raggiunto a ottobre, il più alto degli ultimi 29 mesi. L'ultimo risultato riflette un rallentamento dei tassi di crescita sia nel settore manifatturiero (48,4 da 49, 6 di ottobre) che in quello dei servizi.
La produzione di beni ha registrato solo un leggero aumento, segnando il ritmo di espansione più debole da luglio (indice di produzione a 50,7). Anche la crescita dell'attività nel settore dei servizi ha subito un rallentamento a novembre, dopo aver raggiunto il livello più alto in quasi due anni e mezzo all'inizio del quarto trimestre, sebbene sia rimasta complessivamente solida e in linea con la media di lungo periodo (indice a 52,7 da 54,6 di ottobre).
La Juventus in Borsa si allinea all'aumento di capitale, -5%
La Juventus in Piazza Affari si allinea al valore dell'aumento di capitale appena chiuso: il titolo scende del 5% a 2,57 euro, dopo un minimo a quota 2,44. La società calcistica bianconera ha chiuso un aumento di capitale lampo da 97,8 milioni a sostegno del piano strategico. Sono state emesse 37.912.181 nuove azioni, pari a circa il 9,1% del capitale sociale. Il prezzo di emissione delle azioni, riservare a investitori istituzionali, è stato fissato a 2,58 euro per azione.
Milano debole (-1%) con l'Europa su timori IA e tassi Usa
Piazza Affari nei primi scambi conferma l'avvio negativo ma senza crolli dopo lo scivolone delle Borse asiatiche sulla debolezza dei titoli tecnologici, guardando soprattutto al rischio 'bolla' nell'Intelligenza artificiale, e sugli scenari meno positivi di un taglio dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve.
L'indice Ftse Mib, sostanzialmente in linea con l'Europa, si muove su cali attorno al punto percentuale, con Leonardo (anche sulla debolezza del settore Difesa in Europa) e Prysmian in ribasso oltre il 3%. Nel credito Mediobanca perde l'1,8% e Mps l'1,7%. Tra gli altri titoli principali Enel tiene sulla parità, mentre Inwit sale dello 0,4%.
L’Asia cede con paura sull'Ai e su taglio tassi Usa
Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico in forte calo sulla debolezza dei titoli tecnologici, guardando soprattutto al rischio 'bolla' nell'Intelligenza artificiale, e sugli scenari meno positivi di un taglio dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve.
La Borsa Tokyo ha chiuso in ribasso del 2,4%, con Hong Kong negativa del 2,2%, Shanghai del 2,4% e Shenzhen del 3,4%. Ancora peggio ha fatto Seul, che ha perso il 3,7% finale, mentre Sidney ha provato a contenere le perdite segnando un calo comunque di un punto e mezzo percentuale. In ribasso ma per ora non in crollo i future sull'avvio dei listini europei.