Economia

Le Borse oggi, 24 novembre. Mercati cauti, alert Bce: “Da stablecoin rischio per i Treasury Usa”

Le Borse oggi, 24 novembre. Mercati cauti, alert Bce: “Da stablecoin rischio per i Treasury Usa”
Si apre la settimana del Thanksiving dopo le sedute appesantite per i timori della bolla tech
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Si apre la settimana del Thanksgiving e del Black Friday, con ottimismo e cautela su tutte le Piazze. Tranne Tokyo, chiusa per festività. Sui mercati pesano i noti timori per la possibile bolla tecnologica, seppur attenuati, e una spinta positiva arriva dalle crescenti aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre. Intanto i rappresentanti europei e statunitensi del commercio si incontrano a Bruxelles per discutere dell’accordo sui dazi già siglato: l’Ue punta a far rientrare pasta, vino e formaggi tra i beni al 15%. Grande attenzione anche per gli sviluppi dei colloqui di Ginevra sull'Ucraina.

L’Europa chiude contrastata

Borse europee contrastate in chiusura. Parigi cede lo 0,29% a 7.959 punti e Francoforte guadagna lo 0,64% a 23.239 punti. Fiacca Londra (-0,05% a 9.534
punti), in rialzo Madrid (+0,92% a 15.967 punti).

Milano riduce il calo

Riduce il calo piazza Affari nell'ultima ora di scambi nel giorno dello stacco cedola di 12 società quotate. L'indice Ftse Mib cede lo 0,29% 42.538 punti, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 74,8 punti. Il rendimento annuo italiano cede 0,8 punti al 3,45%, quello tedesco 0,1 punti al 2,7% e quello francese 1,9 punti al 3,45%.
Staccano la cedola, tra gli altri, Eni (-0,34%), che senza il dividendo cede l'1,98%, Banco Bpm (+1,33%) che cede il 2,44% senza cedola, Bper (+0,4% e -0,74% senza dividendo), Mediolanum (+1,9% e -1,35% senza cedola), Intesa (+0,92%, -2,49% senza dividendo), Mediobanca (+1,19% e -2,27% senza cedola), Poste (+0,34% e -1,63% senza dividendo), Recordati (+0,2% e -0,99% senza cedola), Tenaris (+0,03% e -1,48% senza cedola),Terna (-0,24% e -1,55% senza cedola) e Unicredit (+1,04% e -1,18% senza dividendo).
In luce Stellantis (+3,6%), che prevede di aumentare la produzione della Citroën C3 per effetto di una domanda superiore alle stime, Prysmian (+3,22%), Inbterpump (+3,3%), Saipem (+3%) e Tim (+2,8%), spinte entrambe dalle stime sull'intero esercizio degli analisti di Bloomberg. Scivola Leonardo (-1,89%) insieme al resto del comparto della difesa in Europa a seguito dei colloqui di pace per l'Ucraina a Ginevra. Più cauta Fincantieri (-0,45%).

Borse contrastate vero la chiusura

Borse europee contrastate a differenza dei listini Usa (Dow Jones +0,16% e Nasdaq + 1,5%) mentre proseguono a Ginevra i colloqui di pace sull'Ucraina. Con l'indice Ifo tedesco in calo oltre le attese a 88,1 punti, la peggiore è Milano (-0,7%), dove staccano la cedola 12 società, di cui 10 quotate sul Ftse Mib. Rialzo simmetrico per Francoforte (+0,7%), superata da Madrid (+0,85%), mentre Londra sale dello 0,05% e Parigi perde altrettanto. Sui minimi dal maggio del 2024 il gas (-2,44% a 29,46 euro al MWh), mentre il greggio (Wti -0,1% a 58 dollari al barile) appare più cauto.
Debole il dollaro a 86,74 centesimi di euro, ma in rialzo sulla sterlina a 76,41 penny. Stabile a 75 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,8 punti al 3,45%, quello tedesco di 0,3 punti al 2,7% e quello francese di 1,5 punti al 3,46%.
In Piazza Affari staccano la cedola Eni (-0,87%), Banco Bpm (+0,75%), Bper (-0,2%), Mediolanum (+1,45%), Banca Ifis (+0,93%), Inwit (+0,91%), Intesa (+0,2%), Mediobanca (+0,53%), Mondadori (+2,2%), Poste (invariata), Recordati (-0,28%), Tenaris (-0,86%), Terna (-0,51%) e Unicredit (+0,6%).
Vendite sul comparto della difesa per effetto dei colloqui di Ginevra, con Saab in calo del 4%, Rehinmetall ed Endsoldt del 3,45%, Bae Systems del 2,83% e Leonardo del 2,2%. In luce il comparto dei semiconduttori con Infineon (+2,55%), Asml Holding (+2,5%) ed Stm (+1,5%). Sprint di Stellantis (2,89%) che prevede di aumentare la produzione del marchio Citroën a seguito di ordini sopra le attese per il modello C3.

Wall Sreet apre in rialzo

Apertura in rialzo per Wall Street. Nei primi scambi il Dj avanza dello 0,23%, mentre il Nasdaq si è portato velocemente su un guadagno dell'1,10%.

La Bce avverte: “Da stablecoin rischi per i treasury Usa

Tether e Circle, i due maggiori emittenti di stablecoin in dollari, "sono fra i maggiori acquirenti di titoli Usa a breve negli ultimi mesi" con acquisti netti fra gennaio 2024 e settembre 2025 vicini ai 50 miliardi di dollari per Tether, un livello inferiore solo alla Cina, e ai 20 miliardi per Circle. Una corsa a vendere queste stablecoin - avverte la Bce in un'anticipazione del Rapporto di stabilità finanziaria - "potrebbe innescare una pioggia di vendite dei loro asset di riserva, impattando sul funzionamenti dei mercati dei treasury americani". Un rischio evidenziato dalla rapida crescita, "con alcune previsioni secondo cui la capitalizzazione di mercati potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari entro il 2028".

Zegna, Gianluca Tagliabue sarà Ceo

Il Gruppo Ermenegildo Zegna si prepara al futuro con una nuova struttura di leadership. Gildo Zegna diventerà presidente esecutivo del Gruppo. Il ruolo di Ceo sarà assunto da Gianluca Tagliabue. I membri della quarta generazione - Edoardo e Angelo Zegna - saranno nominati Co-Ceo del brand Zegna. La nuova struttura sarà operativa dal 1° gennaio 2026.

Milano -1% con l'effetto cedole, bene Stellantis

La Borsa di Milano (-1%) è in calo con l'effetto dividendi che pesa sul listino principale per l'1,13%. A Piazza Affari si mette in mostra Stellantis (+2,4%), con il giudizio di Goldman Sachs sul settore europeo dell'auto. In luce anche Campari (+2,3%), dopo le indiscrezioni sull'ipotesi di vendita degli amari italiani. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,44%.

Tra le dodici società a staccare la cedola ci sono la gran parte delle banche, Poste e Eni. Con il prezzo rettificato Banca Mediolanum cede il 2%, Intesa (-3,5%), Unicredit (-2,4%), Eni (-2,1%). Andamento positivo per Tim (+2,1%), Stm (+1,5%) e Ferrari (+0,8%) Soffre Leonardo (-2,1%), in linea con il settore della difesa dopo i colloqui sul piano di pace tra Russia e Ucraina. Debole il lusso con Cucinelli (-0,6%) e Moncler (+0,02%).

Pichetto: “Politiche Trump transitorie, valenza temporanea”

"Secondo me è una transitorietà, quindi non è una questione che influirà enormemente, influisce più politicamente che non che non nel merito". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell'evento Italia Direzione Nord in Triennale, a Milano, rispondendo a chi gli chiedeva se le politiche dell'amministrazione Trump stiano influenzando la lotta al cambiamento climatico.

"Credo che abbiano una valenza molto da contestualizzare, temporanea. Gli Stati Uniti hanno grandi disponibilità in questo momento di fossili, ma sono anche la realtà del mondo che viaggia a una velocità notevole sulle rinnovabili e sul nucleare", ha sottolineato.

Petrolio e gas in calo, si guarda ai colloqui per l'Ucraina

Gas e petrolio in calo all'indomani dei colloqui a Ginevra per il piano di pace tra Russia e Ucraina. Il Wti scende dell'1% a 57,48 dollari al barile. Il Brent scende dello 0,9% a 61,99 dollari. Giornata in calo anche per il gas. Le quotazioni scendono sotto i 30 euro, per la prima volta da maggio 2024. Ad Amsterdam il prezzo registra una flessione del 3% a 29,30 euro al megawattora.

Salvini: “Golden power Ue? Al lavoro Giorgetti, ottimo ministro”

"Ci sta lavorando il ministro Giorgetti, che è un ottimo ministro dell'Economia". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine dell'evento Italia Direzione Nord in Triennale, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull'avvio della procedura d'infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell'Italia sul golden power.

Milano sotto la parità per lo stacco cedole

Piazza Affari frena, in controtendenza rispetto alle altre Borse europee, in un inizio di settimana caratterizzato dallo stacco dividendi o acconti sui dividendi di alcune grandi aziende quotate sul listino. A metà mattinata l'indice Ftse Mib segna -0,65% a 42.385,84 punti. A staccare le cedole, nel dettaglio, sono Eni (-0,49%), Intesa Sanpaolo (+0,31%), Banco Bpm (+0,54%), Bper (-0,40%), Banca Mediolanum (+0,78%) Inwit (+1,43%), Mediobanca (+0,77%), Poste Italiane (+0,29%), Recordati (+0,20%), Tenaris (+0,47%), Terna (-0,40%), Unicredit (+0,83%). I guadagni più grandi sono per Stellantis +2,18%, Campari +2,10%, Buzzi +1,98. Perdono Leonardo -1,61%, Mps -0,71%, A2a -0,59%, Snam -0,56%.

Ue, incontro con rappresentanti Usa su dazi

Borse asiatiche, chiusura in rialzo

Sulla Cina continentale, l'indice Shanghai Composite guadagna lo 0,05% a 3.837 punti e lo Shenzhen Component dello 0,37% a 12.585 punti, recuperando le perdite di inizio sessione, con gli investitori in attesa di nuovi segnali di politica economica in vista della Central Economic Work Conference del mese prossimo. A Hong Kong l'Hang Seng sale del 2% a 25.716,50 punti, con il traino dei comparti tech e finanziario. Bene anche Sydney a +1,31% a 8.800,40 punti, con Qube Holdings balzata del 20% a seguito di un'offerta di acquisizione da 11,6 miliardi di dollari australiani da parte di Macquarie. Perde colpi sul finale di seduta invece il Kospi di Seul a -0,19% e 3.846,06 punti.

Germania, peggiora il sentiment delle aziende

Il sentiment delle aziende in Germania è peggiorato a novembre. L'Ifo Business Climate Index è sceso a 88,1 punti dagli 88,4 di ottobre, sotto attese per un dato a 88,5 punti.

Borse europee, apertura in rialzo

Apertura in rialzo per le principali Borse europee, in avvio di settimana. A segnare la performance migliore oggi è Francoforte, con l'indice Dax che avanza dello 0,83%. Bene anche Parigi, che sale dello 0,54% e Londra, che segna quota +0,30%. Sul fronte asiatico oggi Tokyo resta chiusa per festività, in occasione della Giornata dei Lavoratori

Piazza Affari apre in calo, pesano cedole

Milano apre in negativo, ma pesa l’effetto tecnico dello stacco dei dividendi dell’1,13%.

Gas sotto i 30 euro

Il prezzo del gas scende sotto i 30 euro, per la prima volta da maggio 2024, mentre si guarda ai colloqui per la pace tra Russia e Ucraina. In avvio di giornata, ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione dello 0,7% a 29,95 euro al megawattora

Asia, Borse miste

Le Borse asiatiche, con Tokyo chiusa per festività, si avviano verso la conclusione di seduta in ordine sparso. Gli investitori scommettono su un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed. Sotto i riflettori anche gli sviluppo sul piano di pace tra Russia e Ucraina. A contrattazioni ancora in corso Hong Kong sale dell'1,8%, Shanghai (+0,05%), Shenzhen (+0,85%). In flessione Seul (+0,2%) e Mumbai (-0,01%).

Bitcoin verso 87mila

Il bitcoin è in recupero dai minimi dopo l'ondata di vendite che, la scorsa settimana, lo ha riportato a ridosso dei livelli di aprile 2025. Dopo un weekend di recupero, la criptovaluta ha riguadagnato la soglia degli 86mila dollari e al momento è vicino agli 87mila. Sebbene i valori attuali siano superiori ai minimi toccati venerdì (80.553 dollari), i trader non vedono motivi per festeggiare. Il bitcoin si avvia infatti a chiudere il suo peggior mese dal 2022 e, in generale, il mercato delle criptovalute è in forte calo, nonostante gli acquisti crescenti da parte di alcune istituzioni e una serie di misure promosse in favore dei criptoasset dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Minerali, Bhp ritira interesse per Anglo American

Il gigante minerario australiano Bhp ha annunciato lunedì di aver rinunciato al progetto di acquisizione del suo rivale britannico Anglo American, che avrebbe dato vita al più grande gruppo mondiale di estrazione del rame. "Il gruppo BHP conferma che non intende più procedere alla fusione delle due società", ha dichiarato l'azienda in un comunicato pubblicato sul sito della Borsa australiana. Bloomberg News aveva riferito domenica che BHP, il numero uno mondiale nel settore minerario, aveva contattato Anglo con un'offerta volta a ostacolare l'acquisizione da parte della sua omologa canadese Teck Resources. Ma Anglo avrebbe respinto la proposta.

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