Puntano al rialzo i listini europei, anche se tra gli investitori permane la cautela nell'attesa di una serie di dati macro chiave in arrivo dagli Stati Uniti. L’attenzione è catturata dalle riunioni delle banche centrali, soprattutto quelle della Federal Reserve (9-10 dicembre) e della Banca del Giappone (18-19 dicembre), mentre la Bce (18 dicembre) è largamente atteso che lasci i tassi invariati. Sull’azionario, occhi puntati su Airbus, che ha ridotto le stime di consegna degli aeromobili per quest’anno dopo i problemi rilevati sui suoi A320. A Milano sotto la lente il comparto bancario e l’inchiesta Mps-Mediobanca, oltre a Stellantis, in volata nei primi scambi.
Le Borse europee chiudono deboli e contrastate
Chiusura debole e in ordine sparso per le Borse europee, con gli investitori che monitorano una serie di dati macro contrastanti provenienti da Europa e Stati Uniti. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,14% a 9.688,60 punti e a Francoforte il Dax è piatto a 23.709,05 punti, mentre a Parigi il Cac40 sale dello 0,16% a 8.087,42 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,06% a 43.380,64 punti.
TikTok investe 32 miliardi in un maxi Data Center in Brasile
Il social network di origine cinese TikTok investirà circa 32,2 miliardi di euro (200 miliardi di real) per costruire un grande data center in Brasile, il primo dell'azienda in America Latina. L'annuncio arriva dalla direttrice delle Politiche pubbliche di TikTok Brasile, Mônica Guise, durante una cerimonia nello stato di Ceará alla presenza del presidente Lula da Silva. Guise ha spiegato che l'investimento "dimostra l'impegno dell'azienda in Brasile, uno dei mercati digitali più dinamici del mondo". Il data center sorgerà nel complesso industriale e portuale di Pecém, dove già operano numerose imprese tecnologiche di livello internazionale.
Wall Street apre debole
Avvio debole per Wall Street, con gli investitori che continuano a scommettere su un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed la prossima settimana, nonostante un rapporto Adp più debole del previsto. Nei primi scambi il Dow Jones lima uno 0,02% a 47.463,58 punti, lo S&P 500 perde lo 0,05% a 6.826,21 punti e il Nasdaq cede lo 0,32% a 23.341,53 punti.
Mitsubishi valuta joint venture con Nissan e Honda negli Usa
Mitsubishi valuta la produzione congiunta di veicoli con Nissan e Honda negli Stati Uniti, dove attualmente non possiede impianti produttivi. Lo anticipa l'agenzia Kyodo, che cita fonti a conoscenza delle trattative, indicando possibili opzioni strategiche per aggirare i dazi statunitensi sulle importazioni automobilistiche, senza dover sostenere gli ingenti costi di costruzione di un nuovo stabilimento.
L'ipotesi al vaglio prevede l'utilizzo di fabbriche Nissan con capacità produttiva in eccesso, a seguito del calo delle vendite del costruttore giapponese nel mercato nordamericano. Mitsubishi, da tempo affiliata a Nissan, punterebbe così a contenere l'esposizione tariffaria che ha già contribuito a un rosso netto di 9,23 miliardi di yen, circa 51 milioni di euro nel semestre aprile e settembre. Allo stesso tempo, Nissan e Honda, dopo aver interrotto a febbraio i colloqui per una fusione - stanno esplorando nuove sinergie produttive.
Lagarde (Bce): “Prospettive incerte per tensioni geopolitiche”
"Le prospettive rimangono incerte a causa del contesto commerciale globale ancora volatile, del potenziale deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari e delle tensioni geopolitiche". Lo ha sottolineato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso dell'audizione al Parlamento europeo.
Tuttavia, ha osservato Lagarde, "i rischi per le prospettive sono diventati più equilibrati grazie all'accordo commerciale tra l'Ue e gli Stati Uniti raggiunto durante l'estate, al cessate il fuoco in Medio Oriente e ai progressi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina".
Lagarde (Bce): “Inflazione resta intorno all’obiettivo del 2%”
"L'inflazione rimane vicina al nostro obiettivo di medio termine del 2%". Lo ha sottolineato il presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso dell'audizione al Parlamento europeo.
Il settore privato Usa ha perso 32.000 posti a novembre
Il settore privato americano ha perso 32.000 posti di lavoro in novembre. E' quanto emerge dalle rilevazioni di Adp. Il dato è sotto le attese degli analisti, che prevedevano la creazione di 10.000 posti.
Lo spread tra Btp e Bund scende sotto soglia 70 punti
Lo spread tra Btp e Bund scende per una frazione a 69,9 punti per poi risalire su quota 70 punti. Il differenziale si muove sui minimi da fine 2009.
Borsa: Milano (+0,6%) maglia rosa Ue a metà seduta, rally di Stellantis (+8%)
Indici in rialzo a metà seduta in Europa, guidati da tech e industriali e con gli investitori che aspettano i dati macro dagli usa, per consolidare le attese su un taglio dei tassi in arrivo da parte della Fed. Milano è la migliore, con il ftse mib (+0,6%) galvanizzato dal rally di Stellantis (+8%), aggiorna i massimi storici Madrid (+0,4%) con inditex (zara, +7%) che festeggia il forte avvio delle vendite invernali, ben superiori alle attese. Avanza dello 0,1% Parigi, dello 0,25% Francoforte e dello 0,5% Amsterdam, guidata dai tech.
Il comparto è in fermento (st a milano sale del 4%) sulla scia dell'andamento positivo del Nasdaq e delle notizie di m&a e di possibili ipo nel settore dell'ai. Tra i titoli europei che si stanno muovendo di più, da segnalare il crollo di oltre il 10% per Hugo Boss, dopo che la società ha detto che le vendite diminuiranno il prossimo anno.
Eni: firma accordo di vendita a lungo termine di Gnl con turca Botas
Eni ha stipulato un accordo a lungo termine di vendita di gnl con la società turca Bota, in linea con la strategia dell'azienda volta a sviluppare un portafoglio globale diversificato e a garantire relazioni stabili e pluriennali nei principali mercati internazionali. Con questa operazione, si legge in una nota, Eni ha concordato di fornire a Bota circa 0,4 mtpa di gnl per 10 anni a partire dal 2028. Questo contratto fa seguito ad un accordo triennale firmato a settembre 2025 dalle due società per la fornitura di circa 0,4 mtpa di gnl a partire dal novembre 2025.
Borsa Madrid: +7% Inditex (Zara) festeggia le vendite pre-natalizie sopra attese
Seduta di acquisti per Inditex, la casa madre di zara e marchi come Massimo Dutti e pull & bear, che registra a Madrid la miglior performance dello stoxx600 con un rialzo dell'8,10% a 52,60 euro. Sale, di riflesso, anche la svedese H&m (+1,5%). A favorire gli acquisti soprattutto le indicazioni sull'avvio del quarto trimestre fiscale e le previsioni per il prossimo anno. Il gruppo ha registrato infatti, dal 1 novembre al 1 dicembre, prima della stagione natalizia, un aumento delle vendite di quasi l'11% a cambi costanti, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Borsa: l'Europa si consolida. Milano +0,76% con Stellantis
Le Borse europee si consolidano dopo una partenza fiacca. La lente resta sugli Stati Uniti e sulla riunione della Fed della prossima settimana. Gli investitori si attendono un ulteriore taglio al costo del denaro. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di oltre un quarto di punto percentuale con l'evidenza dei tecnologici seguiti dai titoli legati all'energia. Tra le singole Piazze Madrid strappa a +1,25%. Milano allunga a +0,76% con l'evidenza sempre di Stellantis (+7,25%) con Ubs che l'ha promossa a buy da neutral alzando il prezzo obiettivo a 12 euro. A contribuire al rialzo anche la prospettiva di standard energetici meno rigidi per le auto sul mercato Usa. Salgono poi Stm (+4,3%), Saipem (+2,3%) e, tra i bancari, recupera Mps (+2,35%) sotto la lente per l'inchiesta della
Procura di Milano sulla scalata di Mediobanca (+2%). Vendite invece su Buzzi (-1,35%) e Italgas ((-1,34%). Tra le altre Piazze Francoforte segna un +0,4% e Parigi un +0,3%. Debole Londra (-0,05%).
Stellantis in volata nei primi scambi (+6,7%)
Sull'azionario milanese, vola Stellantis (+7%) che beneficia dell'upgrade di Intermonte e delle evoluzioni dello scenario Usa, dove si va verso un allentamento degli standard di efficienza energetica per le auto nuove.
Airbus taglia l’obiettivo consegne per il 2025 a 790 aerei
Airbus taglia suo obiettivo di consegna di aeromobili per il 2025 dopo aver scoperto dei problemi di produzione sull'A320. L'azienda punta ora a consegnare circa 790 aeromobili quest'anno, 30 in meno rispetto all'obiettivo iniziale. Airbus ha dichiarato che sta rivedendo l'obiettivo a causa di un "recente problema di qualità dei fornitori sui pannelli della fusoliera che ha influito sul flusso di consegne della famiglia A320" . L'azienda ha mantenuto, comunque, i propri obiettivi finanziari.
Airbus, stop all’emergenza: “Concluso in anticipo l’aggiornamento software”. Sbloccati seimila aerei
Le Borse europee aprono positive
Le Borse europee aprono postive ad eccezione di Londra che è poco sotto la parità (-0,04%). I mercati guardano ai Pmi europei e americani e a un indicatore molto atteso: la creazione di posti di lavoro nel settore privato statunitense, un fattore chiave che influenza la politica monetaria della Federal Reserve (Fed). Francoforte guadagna lo 0,41%, Parigi lo 0,05%, Milano lo 0,21%.
Il fatturato di Inditex in nove mesi a 28,2 miliardi
Inditex chiude i primi nove mesi con un fatturato di 28,2 miliardi di euro, in crescita del 2,7%. L'utile netto ha registrato un incremento del 3,9% a 4,6 miliardi. L'azienda ha mantenuto margini di vendita positivi su tutte le linee del conto economico. L'utile lordo è aumentato del 3,2% a quota 16,8 miliardi di euro. Il margine lordo ha raggiunto il 59,7% (+27 punti base).
DoValue sigla un nuovo accordo con Banco Santander in Spagna
DoValue ha siglato nuovo accordo strategico con Banco Santander per la gestione dei nuovi flussi di Npl in Spagna, con efficacia dal primo gennaio 2026. L'accordo sostituisce il precedente contratto in scadenza questo mese e garantisce un flusso stabile e prevedibile di nuovi mandati.
Intesa in Ue sul divieto graduale di import di gas russo
Intesa nel trilogo tra il Consiglio Ue e il Parlamento europeo sul regolamento per eliminare gradualmente le importazioni di gas naturale russo. Il regolamento introduce un divieto graduale e giuridicamente vincolante sulle importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) e di gas tramite gasdotti dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027.
L'intesa dovrà essere ratificata dai 27 e dalla Plenaria. "Finalmente, e per sempre, stiamo chiudendo il rubinetto del gas russo. Non torneremo mai più alla nostra pericolosa dipendenza dalla Russia", ha sottolineato il commissario Dan Jorgensen.