Le Borse procedono caute e miste in questa ultima seduta settimanale. Gli investitori sono in attesa dei dati economici chiave degli Stati Uniti, quelli sul Pce, l'indice dei prezzi preferito dalla Fed. E proprio la Banca centrale americana è osservata speciale per la decisione di politica monetaria che arriverà la prossima settimana. Gli analisti prevedono un altro taglio dei tassi di 25 punti base, con ulteriori 2-3 tagli per il prossimo anno. In Europa, i mercati sono concentrati sui colloqui di pace in Ucraina.
L’Europa chiude incerta
Le Borse europee chiudono incerte nel giorno dei dati americani, con l'inflazione in linea con le attese. L'attenzione dei mercati si sposta ora alla riunione della Fed della prossima settimana, con l'ormai scontato ulteriore taglio dei tassi. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1633 sul dollaro.
In calo Londra (-0,45%), sale Francoforte (+0,61%), poco mossa Parigi (-0,09%).
Wall Street apre positiva
Apre in territorio positivo Wall Street. A pochi minuti dall'apertura degli scambi, Dow Jones si mostra tonico a +0,30% (47.993 punti). Bene anche Nasdaq a +0,28% (23.571 punti).
Usa, inflazione Pce in aumento dello 0,3% a settembre
L'indice dei prezzi Pce degli Stati Uniti a settembre 2025 è aumentato dello 0,3%. Escludendo beni alimentari ed energia, l'indice dei prezzi Pce è aumentato dello 0,2%. Lo rileva lo US Bureau of Economic Analysis. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, l'indice dei prezzi Pce a settembre è aumentato del 2,8%, mentre su base annua l'indice 'core' (calcolato escludendo beni alimentari ed energia) è cresciuto anch'esso del 2,8%.
Milano prosegue in lieve rialzo
Piazza Affari prosegue in lieve rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,23% a 43.619 punti. Gli investitori attendono i dati economici chiave degli Stati Uniti in vista della decisione di politica monetaria della Fed della prossima settimana. Tra le blue chip brilla Diasorin +3,99%, Amplifon +2,16%, Stellantis +2,15%, Tim +1,68%. In calo gli energetici con Eni che cede il 2,06%, Italgas -1,07%, Enel -0,73%. Giù anche Banca Popolare Sondrio -0,43%.
Istat, Pil 2025 a +0,5%. Nel 20226 +0,8%
l Pil italiano è atteso in crescita dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo essere aumentato dello 0,7% nel 2024: lo scrive l'Istat nel Report su "Le prospettive dell'economia italiana". L'incremento del Pil, nel biennio verrebbe sostenuto interamente dalla domanda interna al netto delle scorte (+1,1 punti percentuali in entrambi gli anni), mentre la domanda estera netta fornirebbe un apporto negativo (-0,6 e -0,2 p.p.). L'occupazione, misurata in termini di unità di lavoro (ULA), segnerebbe un incremento superiore a quello del Pil (+1,3% nel 2025 e +0,9% nel 2026) accompagnato da un calo del tasso di disoccupazione (6,2% nel 2025 e 6,1% nel 2026).
Eurostat, +0,3% Pil terzo trimestre
Nel terzo trimestre del 2025, secondo una stima pubblicata da Eurostat, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,3% nell'area dell'euro e dello 0,4% nell'Ue rispetto al trimestre precedente. Nel secondo trimestre del 2025, il Pil era aumentato dello 0,1% nell'area dell'euro e dello 0,3% nell'Ue. Rispetto allo stesso trimestre del 2024, nel terzo trimestre il Pil destagionalizzato è aumentato dell'1,4% nell'area dell'euro e dell'1,6% nell'Ue, dopo un +1,6% nell'area dell'euro e un +1,7% nell'Ue nel trimestre precedente. Nel terzo trimestre del 2025 il numero di occupati è aumentato dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,1% nell'Ue, rispetto al trimestre precedente. Nel secondo trimestre del 2025 l'occupazione era aumentata dello 0,1% in entrambe le aree. Rispetto allo stesso trimestre del 2024, nel terzo trimestre del 2025 l'occupazione è aumentata dello 0,6% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'Ue, dopo un +0,7% nell'area dell'euro e un +0,5% nell'Ue nel secondo trimestre del 2025.
Istat, vendite dettaglio ottobre +0,5%
A ottobre 2025 si rileva una crescita congiunturale del valore delle vendite al dettaglio dopo due mesi di cali. Le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, una crescita sia in valore sia in volume (rispettivamente +0,5% e +0,4%). L'aumento riguarda tanto i beni alimentari (+0,5% in valore e +0,7% in volume), quanto quelli non alimentari (+0,4% in valore e in volume). Lo rileva l'istat. Su base tendenziale, a ottobre 2025, le vendite al dettaglio registrano un aumento dell'1,3% in valore mentre in volume non subiscono variazioni. Analogo andamento si registra in valore sia per le vendite dei beni alimentari (+2,3%) sia per quelle dei non alimentari (+0,5%): in entrambi i settori i volumi restano invariati.
Apertura Borse Europee in cauto rialzo
Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,14% a 9.724,37 punti, a Francoforte il Dax dello 0,28% a 23.961,32 punti e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,27% a 8.143.81 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,16% a 43.587,68 punti.
Piazza Affari in cauto rialzo in avvio
Avvio marginalmente positivo per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,18%, l'Ftse All share un aumento dello 0,19%.
Francia,produzione industriale +1,7% nei dodici mesi
La produzione industriale in Francia cresce dello 0,2% su mese a ottobre. Lo rileva l'istituto di statistica nazionale insee. Su base tendenziale l'incremento è stato dell'1,7 per cento. La produzione manifatturiera ha registrato un calo dello 0,1% su mese e un rialzo dell'1,5% su anno.
Germania, crescono gli ordini delle fabbriche
In ottobre gli ordini alle fabbriche tedesche sono aumentati più delle previsioni degli analisti: nel mese sono cresciuti dell'1,5%, contro una stima media dello 0,3%.
In settembre l'indice era in rialzo del 2% netto.
Borse, Tokyo perde l’1,14%
Chiusura in netto calo per la Borsa di Tokyo nell'ultima seduta della settimana, con il Nikkei che perde l'1,14% a 50.446 punti e il Topix l'1,05% a 3.363 punti, con l'aumentare delle speculazioni su un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone entro fine mese. Alcuni membri chiave del governo del primo ministro Sanae Takaichi non si opporrebbero alla decisione della banca centrale di aumentare i tassi a dicembre, sebbene alcuni alti funzionari rimangano cauti sulla tempistica. I mercati stanno scontando un rialzo dei tassi questo mese, con 1-2 ulteriori aumenti dei tassi previsti per il prossimo anno. Sul listino principale, perdite significative sono arrivate da aziende di peso come Advantest (-2,4%), Tokyo Electron (-2%) e Toyota Motor (-2,3%).