Economia

Le Borse di oggi, 10 dicembre. Sale l’attesa per la decisione della Fed sui tassi

Le Borse di oggi, 10 dicembre. Sale l’attesa per la decisione della Fed sui tassi
(afp)
In serata, la banca centrale Usa dovrebbe annunciare un altro taglio di 25 punti base. In frenata i mercati asiatici e quelli europei
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I listini europei archiviano la prima metà della seduta in rosso, in scia alla giornata sottotono in Asia e a una vigilia deludente a Wall Street. I mercati aspettano la decisione sui tassi della Federal Reserve, attesa per questa sera alle 20 (ore italiane). Gli investitori danno per scontato un taglio di 25 punti base da parte della banca centrale americana, portandolo a un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%, ma seguiranno con attenzione le parole del numero uno, Jerome Powell. Se la sforbiciata venisse confermata, i costi di finanziamento toccherebbero il livello più basso dal 2022.

Amazon, accordo col Fisco per 511 milioni di euro

Amazon ha raggiunto oggi un accordo col fisco italiano per versare 511 milioni di euro a cui si aggiungono 212 milioni definiti da Amazon logistica e Amazon italia transport, versati nei giorni scorsi. Il colosso statunitense verserà quindi all'Agenzia delle Entrate - secondo quanto apprende l'Ansa - un importo complessivo di 723 milioni di euro, usufruendo anche di meccanismi rateali. Le definizioni scaturiscono dalle indagini coordinate dalla procura di Milano e svolte rispettivamente da Gdf e Agenzia delle Entrate.

Wall Street apre in lieve calo

Apertura in leggero calo per Wall Street il giorno in cui la Fed dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base. Il Dow Jones cala dello 0,02%, lo S&P 500 dello 0,04%, il Nasdaq dello 0,12%.

Mps, Norges Bank scende sotto il 3%

Norges Bank ha limato la partecipazione in banca Mps dal 3,1% al 2,98 per cento. La discesa nell'azionariato della banca di Rocca Salimbeni emerge dalle comunicazioni alla Consob sulle partecipazioni rilevanti. La banca centrale norvegese aveva comunicato lo scorso 10 ottobre l'interesse nella banca senese pari al 3,16 per cento del capitale. La nuova comunicazione porta la data del 5 dicembre scorso.

Lagarde (Bce): “Sì agli eurobond per la difesa, è una questione di sopravvivenza”

Gli investimenti europei nella difesa "vanno esattamente nella giusta direzione" e meritano di essere finanziati con l'emissione congiunta di eurobond. L'apertura all'emissione di debito comune arriva dalla presidente della Bce, Christine Lagarde.

"Lo abbiamo fatto per il Covid, era una questione di sopravvivenza. La difesa lo è altrettanto, dunque si tratta di un'applicazione perfetta per fare un'emissione comune" di debito, ha detto a un evento del Financial Times.

Lagarde (Bce): “Sui tassi siamo ancora in una buona posizione”

Sulla politica monetaria "siamo ancora in una buona posizione" con un'inflazione al 2% e le attese che resti a questo livello nei prossimi mesi. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un evento organizzato dal Financial Times.

Assegnati Bot annuali per 9 miliardi, il rendimento sale al 2,181%

Il Tesoro ha assegnato Bot a 12 mesi per 9 miliardi. I titoli offerti con scadenza 14-12-2026 sono stati assegnati per l'intero importo offerto, a fronte di una richiesta di 12,65 miliardi. In rialzo di 12 punti base il rendimento medio ponderato semplice al 2,181 per cento.

Argento ritocca massimo storico a 62,13 dollari/oncia

Nuovo massimo storico per l'argento dopo l'impennata di ieri. I futures su marzo sono saliti a 62,13 dollari/oncia alle prime ore di oggi e si mantengono oltre i 61 dollari. Secondo gli analisti di Ing, questo aumento è stato alimentato dalle aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve questa settimana e dalle preoccupazioni per la contrazione dell'offerta.

L'argento ha sempre sovraperformato l'oro durante i cicli di allentamento monetario, poiché i rendimenti reali più bassi tendono a sostenere sia l'allocazione degli investitori che l'attività industriale. E in effetti i prezzi dell'argento sono aumentati di circa il 110% quest'anno, superando l'oro.

L'argento è sostenuto dai timori che il metallo possa essere preso di mira dai futuri dazi statunitensi dopo essere stato aggiunto il mese scorso all'elenco dei minerali critici del Geological Survey. La produzione di argento estratto è diminuita di circa il 3% quest'anno, con la produzione limitata dal calo della qualità del minerale e dallo sviluppo limitato di nuovi progetti.

Istat, produzione industriale -1% a ottobre, cresce solo l'energi

A ottobre 2025 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell'1% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre il livello della produzione diminuisce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Secondo i dati Istat, il calo è diffuso ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell'energia.

Risulta negativo anche l'andamento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi. Su base annua, anche l'indice corretto per gli effetti di calendario è in flessione. Ad eccezione dei beni intermedi, tutti i principali settori mostrano riduzioni rispetto all'anno precedente.

L'Europa sceglie la cautela nel giorno della Fed

Prevale la cautela sugli indici europei nel giorno della Fed: Milano cede lo 0,5%, Parigi lo 0,24%, Francoforte lo 0,07%, mentre Amsterdam resiste a +0,03% e Madrid avanza dello 0,25%.

L'attesa per un taglio dei tassi di 25 punti base, che il mercato dà ormai per scontato, si accompagna alle aspettative di un tono più restrittivo da parte del presidente Jerome Powell sulle mosse future, che dipenderà anche dai dati sul mercato del lavoro che usciranno il 16 dicembre e il 9 gennaio, prima della prossima riunione del 28 gennaio. Occhi puntati anche sui dot-plot che chiariranno le posizioni all'interno del board.

In Europa, da seguire l'intervento della presidente Bce, Christine Lagarde nella tarda mattinata e il dato sulla produzione industriale italiana.

Avvio in calo a Milano in attesa della Fed

Avvio in calo per la Borsa di Milano nel giorno in cui è atteso il taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. L'indice Ftse Mib nei primi scambi cede lo 0,47% a 43.368,89 punti.

Sull'azionario milanese, gli acquisti si concentrano su Lottomatica e Prysmian, entrambi in rialzo dell'1%. Ben comprati i titoli oil, con Tenaris che sale dello 0,6% ed Eni che avanza dello 0,3%, mentre l'Antitrust ha aperto un'istruttoria sull'acquisto da parte di Plenitude (Eni) di Acea Energia (-0,5% per Acea). Sale dello 0,7% Campari, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui la Lagfin, la holding che controlla il gruppo, sta negoziando con l'agenzia delle entrate la chiusura di una controversia fiscale versando 400 milioni di euro.

In coda al listino, invece, Buzzi che cede il 3% seguita da Ferrari (-1,97%) con Morgan Stanley che ha avviato la copertura con rating equalweight e target price a 367 euro, mentre Jefferies ha tagliato il target price a 310 euro. Ripiega generali dopo il rally della vigilia a 34,63 (-1,23%), deboli le utility. Fuori dal listino principale, Bff Bank perde il 5% dopo il downgrade di Deutsche Bank che ha tagliato il giudizio da buy a hold.

Fmi rialza la crescita della Cina al 5% nel 2025 e al 4,5% nel 2026

Il Fondo monetario internazionale aumenta le stime sulla crescita della Cina nel 2025 e nel 2026, portata, rispettivamente, al 5% e al 4,5%. Le nuove proiezioni riflettono una revisione al rialzo dello 0,2% e dello 0,3% rispetto alle stime del World Economic Outlook (Weo) rilasciato ad ottobre dall'istituzione di Washington, guidata "dalle gradite misure di stimolo macroeconomico e dai dazi sulle esportazioni cinesi inferiori alle aspettative".

Asia in leggero in calo, attende la Fed sui tassi in giornata

Seduta in leggero calo per le borse asiatiche che, al pari di quanto visto a Wall Street alla vigilia, si mettono in un una posizione attendista in vista della decisione della Fed sui tassi, in programma in giornata, alle 20 ora italiana.

Tokyo ha chiuso in leggero calo (-0,10%) mentre il fondo speculativo Elliott ha comunicato di avere una quota del 5% in Toyota Industries. Hong Kong oscilla intorno alla parità e le altre borse cinesi Shanghai e Shenzhen concludono rispettivamente in marginale ribasso dello 0,23% e dello 0,26%. Sulla stessa linea anche il listino di Seul (-0,21%).

Deflazione in allentamento in Cina, prezzi al consumo di novembre a +0,7%

Le pressioni della deflazione in Cina consolidano la fase di allentamento: l'indice dei prezzi al consumo di novembre è cresciuto dello 0,7% su base annua, in linea con le previsioni e ben oltre il +0,2% registrato a ottobre, centrando il passo più ampio da febbraio del 2024.

Secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, l'indice dei prezzi alla produzione, che misura la dinamica dei prezzi dei beni prima che siano venduti all'ingrosso o distribuiti, è sceso a -2,2%, più del -2% stimato alla vigilia e del -2,1% di ottobre, in un segnale di persistenti difficoltà dell'economia.

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