Mercati fiacchi all’indomani della decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi di 25 punti base, come da attese, e soprattutto delle dichiarazioni del suo governatore, Jerome Powell, che lasciano la porta aperta a un’altra sforbiciata nel 2026. Gli investitori guardano con attenzione anche ai conti Oracle (-12% nell'after hours) che, con utili inferiori alle attese, ha riacceso le preoccupazioni sui titoli legati all'intelligenza artificiale. Sotto pressione, anche in Asia, il settore tech.
Le Borse europee chiudono in rialzo
Le Borse europee, dopo un avvio debole, hanno chiuso in rialzo. A Parigi il Cac 40 è salito dello 0,79%, mentre a Francoforte il Dax ha guadagnato lo 0,79%. Bene anche Londra, con il Ftse 100 in progresso dello 0,47%. In positivo Milano e Madrid: l'Ftse Mib ha terminato in aumento dello 0,54% e l'Ibex 35 dello 0,81%.
Wall Street apre mista
Wall Street apre mista la prima seduta dopo il taglio dei tassi di un quarto di punto da parte della Fed e la previsione di una sola riduzione del costo del denaro nel 2026. Il Dow Jones sale dello 0,70%, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,30% e lo 0,77%.
Le Borse virano in rialzo
Le Borse europee dopo un'apertura debole e negativa virano in rialzo in attesa di Wall Street. A Parigi il Cac 40 avanza dello 0,46%, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,25% e Londra il Ftse 100 segna +0,07%. A Milano l'Ftse Mib sale dello 0,44%.
Borsa: migliora il clima in Europa, +0,12% Milano con Cucinelli in vetta
Migliora il clima sulle borse europee,con gli indici che passano in territorio positivo dopo un avvio in rosso. Milano sale ora dello 0,12%, Parigi dello 0,3%, Francoforte dello 0,07% e Madrid dello 0,5%, resta indietro Amsterdam (-0,18%). In calo i future sugli indici usa, con i contratti sul Nasdaq che riducono le perdite a -0,8%.
Btp: assegnati triennali per 3 mld, rendimento sale 20 cent. Al 2,58%
Btp: assegnati triennali per 3 mld, rendimento sale 20 cent. Al 2,58%
Petrolio: aie rivede in calo stime crescita offerta per minore produzione opec
Il surplus previsto per il mercato petrolifero si riduce a causa della minore produzione dell'Opec+, ma un ampio eccesso di offerta continua a offuscare le prospettive, secondo quanto affermato dall'agenzia internazionale per l'energia nel suo atteso rapporto mensile.
Germania: ifo rivede in calo stime di crescita, nel 2026 allo 0,8%, pesano dazi
L l'istituto tedesco ifo ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita per la germania. Per il 2026, prevede una crescita dello 0,8 per cento. L'istituto prevede ora una crescita solo dello 0,1% anche per quest'anno. 'L'economia tedesca si sta adattando solo lentamente e con grandi spese al cambiamento strutturale attraverso l'innovazione e nuovi modelli di business', afferma Timo Eollmershauser, responsabile delle previsioni presso l'ifo. 'Inoltre, le aziende e in particolare le start-up sono ostacolate da barriere burocratiche e da un'infrastruttura obsoletà.
Istat, tasso disoccupazione terzo trimestre scende al 6,1%
Nel terzo trimestre nonostante il calo degli occupati il tasso di disoccupazione scende al 6,1%, in calo di 0,2 punti sul trimestre precedente. Lo rileva l'Istat spiegando che il tasso di inattività sale al 33,3% (+0,3 punti). Sulla base dei dati non destagionalizzati il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre è al 5,6%, invariato rispetto al terzo trimestre 2024.
Borsa: +3,2% Brunello Cucinelli brilla con stime di fatturato oltre le attese
Brunello Cucinelli corre a piazza affari dopo le indicazioni sul fatturato per la fine dell'anno e per il 2026. Il titolo sale del 3,15% a 96,20 euro, in un mercato fermo a +0,07%. Ieri a mercati chiusi la società ha fornito un aggiornamento per la fine dell'anno, stimando per il 2015 ricavi in una crescita compresa tra l'11% e il 12% a cambi costanti, equivalente a circa il 10% a cambi correnti, grazie a un incremento che è rimasto a doppia cifra anche nel quarto trimestre 2025.
Bce, via libera alla semplificazione della vigilanza bancaria
La Bce dà il via libera a una semplificazione della vigilanza bancaria, che prevede "una riduzione degli elementi dei coefficienti di leva soppesati per i rischi" e "un regime prudenziale sostanzialmente più semplice per le banche minori". Inoltre si prevede "di finalizzare l'Unione dei risparmi e investimenti - incluso il completamento dell'Unione bancaria - per spingere un'integrazione bancaria transnazionale e rendere più efficienti i mercati dei capitali". Lo comunica Vigilanza bancaria Bce dopo che il Consiglio direttivo ha dato il suo appoggio alle proposte della task force di alto livello per la semplificazione.
Milano poco mossa con l'Europa, corre Cucinell
La Borsa di Milano (-0,03%) prosegue sulla parità, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corre Cucinelli (+3,5%), dopo i dati preliminari dell'anno in corso e le prospettive di crescita per il 2026. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,55%. Nel listino principale recupera Ferrari (+1,3%), dopo la performance negativa della vigilia. Bene anche Campari (+0,9%), con le indiscrezioni di un accordo in arrivo fra Lagfin e il Fisco da 400 milioni. Sale il settore bancario con Unicredit (+1%), Mediobanca e Intesa (+0,5%) e Banco Bpm (+0,3%). Seduta fiacca per Mps (-0,2%). Scivola Prysmian (-2,1%), che guarda alle difficoltà del settore tecnologico. Male anche Italgas e Snam (-1%). In calo Stellantis (-0,8%) e Leonardo (-0,5%).
Svizzera lascia tassi invariati allo 0%
La banca centrale svizzera mantiene invariata la sua politica monetaria. La Bns, dopo vari tagli, già da qualche mese ha portato il tasso di riferimento allo zero per cento.
Milano apre piatta (-0,03%), giù Prysmian e Stellantis
Piazza Affari apre appena sotto la parità, con l'indice Ftse Mib che segna -0,03% a quota 43.454, all'indomani della decisione della Federal Reserve che, come ampiamente atteso, ha tagliato tassi di interesse per la terza riunione consecutiva di 25 punti base al 3,5%-3,75%, il livello più basso dal 2022.
Sul listino milanese balza Brunello Cucinelli a +1,63% in scia ai conti. Bene anche Moncler +0,71%. Sale Campari +1,05%. In fondo al paniere scivola Prysmian che dopo i primi minuti di contrattazione cede il 2,69%. Stellantis -2,42%. Giù anche Stm -1%, che ha annunciato un accordo con Bei da un miliardo di euro. In ordine sparso il settore del credito con Intesa -0,05%, Unicredit +0,12%, Mps -0,84%, Mediobanca -0,33% e Banco Bpm +0,04%. Tra gli energetici Eni -0,05%, Enel -0,24%. Snam -0,93% ha siglato un nuovo accordo con Igneo Infrastructure Partners per acquisire il 48,2% di Olt-Offshore LNG Toscana e salire così al 97,3% del capitale.
Le Borse europee aprono deboli e negative dopo la Fed
Le Borse europee aprono deboli e negative dopo la decisione della Fed di tagliare i tassi di un quarto di punto. La previsione è di una sola riduzione del costo del denaro nel 2026. A Parigi il Cac 40 avanza dello 0,29%, a Francoforte il Dax scende dello 0,31% e Londra il Ftse 100 perde lo 0,18%. Piatta Milano con l'Ftse Mib a -0,03%.
Petrolio debole nonostante le tensioni Usa-Venezuela
Ritraccia il petrolio, con il Brent a 61,84 dollari (-0,6%) e il Wti a 58,17 (-0,5%), nonostante le tensioni tra Usa e Venezuela dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera al largo delle coste venezuelane. Tra le materie prime, l'argento sale dello 0,3% a 62 dollari l'oncia dopo aver aggiornato il record a 62,88 mentre l'oro scende dello 0,39% mantenendosi comunque sopra i 4.200 dollari l'oncia a 4.212.
Snam acquisisce sale al 97,3% di Olt che gestisce nave rigassificatrice a Livorno
Snam ha sottoscritto un accordo con Igneo Infrastructure Partners per acquisire la partecipazione del 48,2% detenuta da quest'ultima in Olt - Offshore Lng Toscana, che gestisce la nave per rigassificare il Gnl Fsru Toscana al largo di Livorno. L’operazione, il cui closing è previsto entro la prima metà del 2026, una volta ottenuto l’ok dell’Antitrust e il via libera dal golden power, permetterà al Tso di salire al 97,3% nel capitale della società e di consolidarla nei propri bilanci. Il corrispettivo complessivo dell'acquisizione, comprensivo della quota di Igneo e della parte residua del finanziamento soci erogato da Igneo a Olt, ammonta a circa 126 milioni di euro.