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Le Borse oggi, 19 dicembre. Europa prudente dopo l’accordo per gli aiuti a Kiev

Le Borse oggi, 19 dicembre. Europa prudente dopo l’accordo per gli aiuti a Kiev
Dopo la decisione della Bce di non tagliare i tassi d’interesse, la Banca del Giappone li ritocca al rialzo. Al Ftse Mib bene Tim
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Giornata prudente in Europa dopo l’accordo concluso nella notte dal Consiglio europeo sulle garanzie per il prestito all’Ucraina. Tramontata l’ipotesi di utilizzare a copertura gli asset russi congelati, verranno impiegati 90 miliardi di debito comune europeo. Gli interventi delle banche centrali influenzano gli scambi: Francoforte non ha rivisto le stime di crescita e inflazione e ha lasciato i tassi invariati, il Giappone li ha portati ai livelli più alti degli ultimi 30 anni. L’indice Ftse Mib guadagna trainato da Tim.

Le Borse europee chiudono positive, Milano maglia rosa

Le Borse europee hanno chiuso in territorio positivo venerdì, al termine di una seduta priva di catalizzatori, dominata dalla valutazione del rallentamento dell'inflazione negli Stati Uniti a novembre e da una serie di decisioni delle banche centrali attese nel corso della settimana.

A Francoforte, il Dax ha guadagnato lo 0,37%, Londra con il Ftse 100 è salita dello 0,61% e Milano, con il Ftse Mib, ha chiuso in rialzo dello 0,66%. A Madrid, l'Ibex 35 è avanzato dello 0,21%. Parigi, dove il Cac 40 ha terminato la seduta sostanzialmente invariato, ha segnato un lieve +0,01%.

L’Europa sale con Wall Street in rialzo

Le Borse europee ampliano il rialzo dopo l'avvio positivo di Wall Street, avviandosi a chiudere in terreno positivo una settimana 'nervosa' sulla volatilità dei tecnologici mentre i trader valutavano la possibilità di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Londra sale dello 0,3%, Parigi si porta sopra la parità (+0,08%), Francoforte guadagna lo 0,28%, Madrid lo 0,34% e Milano lo 0,6 per cento.

Sul listino di Piazza Affari pesano le scadenze tecniche dei future sull'indice Ftse Mib e i future su azioni e opzioni con termine a dicembre 2025. In evidenza Saipem (+2,02%), Buzzi (+2,02%), Ferrari (+1,89%), Leonardo (+1,88%). Deboli restano Tenaris (-1,4%), Cucinelli (-1,37%) e Campari (-1,04%). Unicredit, in controtendenza rispetto ai titoli bancari, cede lo 0,7 per cento.

Nike, il titolo perde il 10% in Borsa dopo i conti

Il titolo Nike è crollato in Borsa dopo la pubblicazione di risultati migliori delle attese per il secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2026, che per il gruppo non coincide con l'anno solare, ma il mercato ha reagito negativamente alle previsioni, giudicate deludenti. Il gruppo statunitense dell'abbigliamento e delle attrezzature sportive ha registrato ricavi per 12,4 miliardi di dollari nel periodo settembre-novembre. "Nike è in piena ripresa", ha dichiarato l'amministratore delegato Elliott Hill, citato in una nota.

"Stiamo facendo progressi nelle aree su cui abbiamo concentrato gli sforzi e restiamo fiduciosi nelle misure adottate per sostenere la crescita e la redditività di lungo periodo dei nostri marchi", ha aggiunto Hill, chiamato un anno fa alla guida del gruppo dopo diversi esercizi difficili. L'utile netto si è attestato a 792 milioni di dollari, in calo di oltre il 31% su base annua, ma superiore alle attese degli analisti, che prevedevano 559 milioni. Nelle prime fasi di contrattazione, il titolo perde oltre il 10%.

Wall Street apre in rialzo nel giorno delle Quattro Streghe

Wall Street apre in rialzo l'ultima seduta della settimana ancora influenzata dal calo dell'inflazione e dalla spinta del settore dell'intelligenza artificiale, soprattutto dopo gli ottimi dati di Micron. Il Dow Jones, dopo i primi scambi, sale dello 0,31%, il Nasdaq avanza dello 0,64% mentre lo S&P 500 guadagna lo 0,54%.

Oggi, tuttavia, gli investitori si attendono una maggiore volatilità vista la scadenza simultanea di opzioni su azioni, indici e future, il cosiddetto "quadruple witching" (quattro streghe). L'evento coinvolge contratti per circa 7.100 miliardi di dollari, il valore più elevato mai registrato.

Via libera del Consiglio Ue alla posizione negoziale sull'euro digitale

Via libera del Consiglio Ue alla posizione negoziale sull’euro digitale e al rafforzamento dello status di moneta legale del contante. L'euro digitale affiancherà il contante, con pagamenti anche offline, elevata tutela della privacy e limiti alle giacenze per evitare rischi alla stabilità finanziaria.

Previsti tetti alle commissioni e accesso equo alle infrastrutture tecnologiche per i prestatori di servizi di pagamento. Nell'intesa si chiarisce inoltre l'obbligo di accettazione del contante, con eccezioni mirate, e introduce piani di resilienza per crisi dei pagamenti elettronici.

Bankitalia, conferma stime Pil 2025-2026

Banca d'Italia conferma le stime sul Pil per l'anno in corso e il prossimo e ritocca leggermente verso l'alto quelle del 2027. Nelle sue previsioni macroeconomiche "si stima che la crescita del prodotto, pari allo 0,1 per cento nel terzo trimestre, si rafforzi leggermente a partire dal trimestre in corso, sospinta dalla domanda interna".

In media d'anno il Pil si espande dello 0,6 per cento nel 2025 e nel 2026, dello 0,8 nel 2027 e dello 0,9 per cento nel 2028. Il lieve ritocco per il 2027 (era a +0,7% nel documento di ottobre) avviene "soprattutto per effetto di una crescita dei consumi lievemente maggiore, anche per l'inflazione contenuta".

TikTok crea jv con Oracle in Usa per evitare divieto

TikTok e il suo proprietario cinese, Bytedance, hanno firmato degli accordi con Oracle e altri due investitori per costituire una nuova joint venture statunitense. La notizia ha messo le ali al titolo Oracle, che guadagna più del 4% nel premercato. Il ceo Shou Zi Chew ha comunicato ai dipendenti, in una nota visionata da Barron's, che la joint venture sarà detenuta al 50% da un consorzio di nuovi investitori, tra cui la società tech Oracle, il private equity Silver Lake e Mgx, fondo d'investimento di Dubai. Ciascuna di queste aziende deterrà il 15% della nuova entità, denominata TikTok Usds joint venture. Bytedance manterrà una partecipazione del 19,9%, mentre le affiliate di alcuni investitori esistenti di Bytedance deterranno il 30,1% della joint venture.

Borsa di Milano, cauto rialzo a metà seduta

La Borsa di Milano viaggia in cauto rialzo a metà seduta. L'indice Ftse Mib avanza dello 0,31% a 44.599,38 punti. Sul listino, in evidenza Ferrari (+2,21%), Telecom (+1,44%), Buzzi (+1,25%). In coda Inwit (-1,23%), Brunello Cucinelli (-1,17%), Campari (-1,15%) e Amplifon (-1,05%).

Iren Mercato, nuovo ad Robutti

Il cda di Iren , a conclusione del processo volto all'avvicendamento nel ruolo di Amministratore Delegato di Iren Mercato (attualmente ricoperto da Gianluca Bufo, ad e Direttore Generale di Iren S.p.A.), ha designato in qualità di Consigliere e Amministratore Delegato di Iren Mercato Paolo Robutti (già Deputy della medesima). Nei prossimi giorni, si sottolinea, gli Organi competenti di Iren Mercato, prenderanno atto delle dimissioni di Bufo e provvederanno con la relativa sostituzione sulla base della suddetta designazione con efficacia dal 1 gennaio 2026. Il board di Iren Mercato S.p.A. sarà pertanto formato da: Luigino Montarsolo (Presidente), Paolo Robutti (Amministratore Delegato) e Giulio Prando (Consigliere).

Editoria, Del Vecchio su Giornale e Qn

Germania, previsioni di crescita: +0,6% nel 2026

"L'economia tedesca tornerà a crescere nel 2026: inizialmente con cautela, poi lentamente. A partire dal secondo trimestre del 2026, la crescita economica riprenderà sensibilmente, trainata principalmente dalla spesa pubblica e dalla ripresa delle esportazioni". Lo ha dichiarato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, in occasione delle nuove previsioni sull'economia della Germania. Secondo le ultime previsioni della Bundesank, nel 2028 il rapporto deficit/Pil raggiungerà il 4,8% e il rapporto debito/Pil salirà al 68%.

Tim, Poste per ora non tocca cda

Poste non intende, "al momento, proporre l'integrazione o la revoca degli organi amministrativi e di controllo" di Tim "fermo restando" che "si riserva di effettuare future valutazioni al riguardo". E' quanto si legge nelle dichiarazioni di intenzioni di Poste dopo il superamento delle soglia del 25% di Tim, per effetto dell'acquisizione del 2,51% di proprietà di Vivendi.
Poste, che conferma l'intenzione di riportarsi sotto la soglia del 25% del capitale o dei diritti di voto di Tim entro dodici mesi, ribadisce che "l'operazione rappresenta per il dichiarante un rafforzamento dell'investimento di natura strategica realizzato nell'emittente, confermando il proprio obiettivo di svolgere il ruolo di azionista industriale di lungo periodo".
L'acquisizione delle azioni dei francesi, si legge ancora nelle dichiarazioni di intenzioni pubblicate da Consob, è avvenuta con "cassa disponibile" e Poste ha agito "da solo".

Etro, fondo compra quota di minoranza della famiglia

Un pool di investitori industriali composto da Rams Global, Mathias Facchini (Swinger International) e il banchiere Giulio Gallazzi (tramite Sri Group), si legge in una nota, ha acquisito la quota di minoranza della famiglia Etro. L Catterton rimane azionista di maggioranza e continuerà a supportare attivamente la strategia di crescita di lungo periodo del brand. I termini finanziari non sono stati resi noti anche se, si legge nella nota, "la valutazione è superiore a quella dell'investimento originario di L Catterton, a conferma del valore creato dal momento dell'ingresso ad oggi".

Germania, fiducia consumatori in calo

La fiducia dei consumatori, l'indice Gfk, in Germania è scesa a -26,90 punti a gennaio dai -23,40 punti di dicembre. Le stime parlavano di 23,2 punti.

Prysmian, earn-out 200 milioni di Channell

Prysmian, in linea con quanto comunicato precedentemente, procederà al pagamento di un earn-out pari a 200 milioni di dollari, in conformità con i termini previsti dal contratto di acquisizione e con le performance di Channell. Lo ha reso noto la società in un comunicato. Channell è stata pienamente integrata all'interno del perimetro di rendicontazione finanziaria di Prysmian a partire dall'1 giugno 2025.

Boj, tassi in rialzo allo 0,75%

La Banca del Giappone (BoJ) decide un aumento dei tassi di interesse, in linea con le stime degli analisti, dopo i segnali rassicuranti che arrivano dall'inflazione. Al termine della riunione il comitato guidato dal governatore Kazuo Ueda ha votato con una decisione unanime per un rialzo del costo del denaro di un quarto di punto, allo 0,75%, portando i tassi ai massimi in 30 anni, dal 1995, quando il Paese del Sol Levante era nel pieno della "decade perduta" (Lost decade), seguita allo scoppio della bolla immobiliare e finanziaria dei primi anni '90, e l'inizio della deflazione strutturale.

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