La Borsa di Milano si lascia alle spalle un anno da record, superando i mille miliardi di capitalizzazione. Vale il 47,2% del Pil. Gli scambi sono ai massimi dalla crisi 2007-2008, come riporta la Sintesi annuale 2025 di Borsa Italiana. Chiusura positiva anche per il resto d’Europa, dove domani molti listini resteranno chiusi.
In serata l'appuntamento è con i verbali della Fed, che il mercato leggerà per cogliere sfumature su rischi, inflazione e percorso dei tassi, e per valutare quanto sia solido il consenso interno su eventuali tagli nei prossimi mesi.
Chiusura positiva per l’Europa
Le Borse europee salutano il 2025 con gli indici in rialzo: domani alcune piazze resteranno aperte ma gli scambi saranno ridotti. Quando suona la campanella, Milano segna un progresso dell'1,14%. Londra avanza dello 0,8%, Parigi dello 0,69% e Francoforte dell'1,02%.
2025 da record per Borsa Italiana, capitalizzazione oltre i mille miliardi
Il 2025 è stato un anno record per Borsa Italiana con una capitalizzazione oltre i 1.000 miliardi e scambi ai massimi dalla crisi 2007-2008. Come ha riportato la Sintesi annuale 2025 di Borsa Italiana, la capitalizzazione complessiva delle società quotate ha raggiunto 1.042 miliardi di euro al 29 dicembre, pari al 47,2% del Pil, mentre il controvalore medio giornaliero degli scambi azionari è salito a 3,5 miliardi di euro (+31,1% sul 2024) con oltre 370mila contratti medi al giorno (+22,8%).
Nell'anno sono stati scambiati oltre 93 milioni di contratti per un controvalore superiore a 868 miliardi di euro. Unicredit è stato il titolo più trattato, con oltre 91 miliardi di euro di controvalore. Sul fronte degli indici, il Ftse mib ha chiuso il 2025 con un rialzo del 30%, la migliore performance dal 2000. Il Ftse Italia All Share è salito anch'esso del 30%, mentre il Ftse Italia Growth ha registrato un progresso dell'8%.
Milano chiude in netto rialzo +1,14% con banche
Piazza Affari chiude l'ultima seduta dell'anno in netto rialzo, migliore piazza in Europa. L'indice Ftse mib avanza dell'1,14% a quota 44.944, spinto dal settore del credito. Banca Mps +2,63% migliore tra le blue chip, Unicredit +2,29%, Mediobanca +2,12%, Bper +1,98%, Intesa Sp +1,42%. Generali +0,51%. Nella difesa, dopo le perdite di ieri, avanza Leonardo +1,4%. Vendite su Moncler -0,54% e Ferrari -0,06%, unici due titoli con il segno meno. Tim +1,62%. Tra gli energetici Eni +1,03% ed Enel +0,71%.
L'attenzione dei mercati è sulle minute della Fed che saranno pubblicate questa sera da cui gli investitori sperano di poter trarre qualche spunto per capire la direzione della politica monetaria della banca centrale.
Cambia il golden power, vale anche per la sicurezza economica e finanziaria
Tra i criteri che il governo deve prendere in considerazione per esercitare il golden power entra ufficialmente la sicurezza economica e finanziaria. E' quanto prevede un emendamento del governo al dl Transizione 5.0 che risponde ai rilievi Ue sulla legge sui poteri speciali. La norma conferma come criterio la sussistenza di pericoli per l'ordine pubblico o la sicurezza pubblica, "ivi inclusa - qui la novità - la sicurezza economica e finanziaria nazionale, nella misura in cui la protezione degli interessi essenziali dello Stato non sia adeguatamente garantita dalla sussistenza di una specifica regolamentazione del settore".
Citi esce dalla Russia con una perdita di 1,1 miliardi
La banca americana Citi esce definitivamente dal mercato russo. Il gruppo statunitense ha annunciato di aver ottenuto le approvazioni interne necessarie per procedere alla vendita di AO Citibank, a cui fanno capo le sue restanti attività in Russia, alla banca d'affari russa Renaissance Capital.
La cessione, che costringerà Citi a registrare una svalutazione di 1,1 miliardi di dollari nel quarto trimestre, dovrebbe essere conclusa nella prima metà del 2026. A novembre il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un provvedimento che ha consentito a Citigroup la finalizzazione dell'intesa tra Citi e RenCap.
Volano le Borse europee nel 2025, Stoxx 600 record con banche e difesa
L'impennata delle materie prime, guidata dall'oro, la promessa di spese mastodontiche per la difesa e la corsa dei titoli bancari, spinti dall'aumento di utili e dividendi, hanno regalato ai mercati azionari europei un anno d'oro, segnato da un nuovo record storico dell'indice Stoxx 600, salito nel 2025 del 16%.
"Un mix variegato di titoli azionari ha sovraperformato", ha dichiarato a Bloomberg, Peter Oppenheimer, responsabile della strategia azionaria globale di Goldman Sachs, mentre hanno sofferto i titoli esposti "ai venti contrari" del 2026 e cioè "i dazi più elevati, il dollaro più debole e la concorrenza cinese".
Milano positiva (+1,15%). Balzo di Mps, Mediobanca e Unicredit
Listino completamente in rialzo in Piazza Affari, che sale dell'1,15% a 44.945 punti al traguardo di metà seduta. Unica eccezione Campari (-0,6%), oggetto di prese di beneficio dopo il rialzo della vigilia.
A spingere l'indice Ftse Mib di oltre il 31% da inizio anno concorrono Mps (+2,82%), Mediobanca (+2,44%) e Unicredit (+2,4%). In luce anche Bper (+2,11%) e Popolare Sondrio (+2%) e Intesa (+1,6%). Acquisti su St (+1,45%), Tim (+1,2%), Saipem (+0,92%), Leonardo (+0,8%) ed Eni +0,66%). Più caute Generali (+0,4%), Stellantis (+0,4%), Ferrari (+0,35%) e Terna (+0,3%), mentre tra i titoli a minor capitalizzazione sale Webuild (+2,15%), che si è aggiudicata la commessa da 660 milioni per la prima tratta del lotto 1 della metro 10 di Napoli. Pesante invece Fidia (-10%).
Quasi 40 miliardi raccolti in Piazza Affari tra Btp Più, Valore e Italia
La distribuzione della prima emissione di Btp Più, della 20/a del Btp Italia e della 6/a del Btp Valore hanno consentito a Borsa Italiana di raccogliere 40 miliardi di euro con oltre 1 milione di contratti nelle fasi di distribuzione. Le obbligazioni distribuite sul Mot, il mercato obbligazionario di Piazza Affari, hanno generato una raccolta di 1,7 miliardi di euro. Si tratta delle emissioni di obbligazionarie di New Princes, Carraro Finance, Ipi, Dolomiti Energia Holding, Wiit, Maire, Cassa Depositi e Prestiti , Kme Group e Tamburi investment Partners.
Complessivamente il mercato obbligazionario di Borsa Italiana è composto da 1.727 strumenti quotati, di cui 214 titoli di stato, 50 obbligazioni, 1.463 eurobonds e Abs, con una media giornaliera di 27mila contratti e 1,2 milioni di euro di controvalore.
Vestas si aggiudica un ordine da 102 MW in Italia da Edison
Vestas ha ricevuto un ordine per un totale di 102 MW per due progetti eolici in Italia dal suo partner di lunga data Edison. I progetti fanno parte di un accordo quadro più ampio da 400 MW, con la capacità restante da confermare e annunciare non appena diventerà definitiva e incondizionata.
L'ordine comprende il progetto Andretta-Bisaccia, che prevede l'installazione di cinque turbine eoliche EnVentus V150 da 5,6 MW e dodici turbine V150 da 4,5 MW, e il progetto Rocchetta, che prevede l'installazione di quattro turbine V136 da 4,5 MW.
Cherry Bank raddoppia presenza in Banca Macerata e sale al 19%
La banca padovana Cherry Bank ha incrementato la propria partecipazione in Banca Macerata dal 9,7% al 19,1%, rafforzando così la propria posizione di primo socio nell'istituto marchigiano. L'operazione ha avuto il via libera della Banca centrale europea. Cherry Bank è già presente nelle Marche con propri sportelli nel nord della regione (Pesaro, Montecchio e Lucrezia) e intende intensificare il presidio sia direttamente sia mediante accordi di collaborazione.
Tim promuove sollecitazione deleghe voto per assemblea 28 gennaio
Tim promuove, in un avviso agli azionisti, una sollecitazione per l'esercizio del diritto di voto nell'assemblea convocata in sede ordinaria e straordinaria per il prossimo 28 gennaio. La società ha incaricato Sodali & Co, società che offre consulenza e servizi di shareholder communications e di proxy voting alle società quotate, di effettuare la raccolta delle deleghe di voto e di manifestare il voto nell'assemblea - attraverso subdelega al rappresentante designato.
Tra i punti all'ordine del giorno la nomina di due amministratori a seguito di dimissioni e successiva cooptazione e la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie.
A2A avvia impianto fotovoltaico a servizio dell’aeroporto di Linate
Entra in esercizio il nuovo impianto fotovoltaico di Milano Linate, realizzato dal gruppo A2A, all'interno dello scalo di Sea, società di gestione degli aeroporti di Milano. Dotato delle migliori tecnologie disponibili su un'area a prato di circa 9 ettari, non diversamente utilizzabile, la produzione attesa supera i 10 GWh di energia rinnovabile all'anno, con un beneficio ambientale di circa 5.000 tonnellate di CO2 evitate e una produzione annua di energia rinnovabile equivalente al consumo elettrico di circa 3.700 abitazioni.
Milano sale, future Usa negativi
Sono poco mosse le principali borse europee nell'ultima seduta dell'anno. Parigi cede lo 0,05% e domani sarà aperta per metà giornata insieme a Londra (+0,1%) e Madrid (+0,28%), mentre Francoforte (-0,03%) sarà chiusa come Milano (+0,5%). Negativi i future Usa. Scende dal 3 al 2,9% l'inflazione di dicembre in Spagna, con un rialzo mensile dallo 0,2 allo 0,3%. In crescita del 6% invece le vendite al dettaglio di novembre, contro il +3,9% di ottobre. In arrivo dagli Usa l'indice dei prezzi delle abitazioni, l'indice Pmi di Chicago e quello della Fed di Dallas, seguiti dai verbali dell'ultimo comitato federale e dalle scorte settimanali di greggio. In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 67,9 punti.
Prosegue il calo dell'oro (-2,3% a 4.357,8 dollari l'oncia) e dell'argento (-2,1% a 73,97 dollari l'oncia) dopo un tentativo di rimbalzo nella prima parte della seduta in Asia. Risale timidamente il greggio (Wti +0,16% a 58,17 dollari al barile) mentre prosegue il calo del gas (-0,82% a 28,32 euro al MWh). Stabile il dollaro a 84,95 centesimi di euro e 74,02 penny. Sugli scudi l'estrattivo-minerario Fresnillo (+2,88%), spinto dagli analisti di Citigroup sulla scorta del rally annuale di oro e argento. Prese di beneficio invece per Diasorin (-0,76%). In campo bancario salgono Mps (+1,74%), Unicredit (+1,63%), Commerzbank (+0,98%) e Intesa (+0,9%)
Borse europee, apertura cauta e contrastata
Apertura poco mossa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib avvia gli scambi a quota +0,14% a 44.497 punti. Salgono bene Leonardo, Fincantieri e WeBuild. Londra poco sotto la parità a -0,02%, fanno peggio Francoforte -0,10% e Madrid -0,14%. Piatta Parigi.
IA, Meta compra la cinese Manus
Meta ha annunciato l'acquisizione di Manus, un popolare agente di intelligenza artificiale sviluppato dalla startup cinese Butterfly Effect.
L'acquisizione, per una cifra non rivelata, è l'ennesima mossa nella strategia di Mark Zuckerberg saldamente incentrata sull'IA, e potrebbe aiutarlo a generare fatturato grazie al modello di abbonamento utilizzato da Manus.
Maire Group, nuove commesse per 700 milioni
Maire si è aggiudicata commesse nuove e aggiuntive per 700 milioni di euro tramite le proprie controllate attive nel settore ingegneristico e delle costruzioni (E&C solutions). Di questi 430 milioni sono relativi a lavori aggiuntivi principalmente nell'Africa subsahariana e in Medio Oriente, mentre 270 milioni riguardano nuove aggiudicazioni per l'esecuzione di progetti di energia rinnovabile in Medio Oriente. Nel pacchetto sono previste anche integrazioni contrattuali riguardanti progetti di efficientamento energetico in Italia.
Tokyo chiude in calo l’ultima seduta dell’anno
La Borsa di Tokyo conclude l'ultima giornata dell'anno col segno meno, con il Nikkei che si assesta sopra quota 50mila, facendo segnare il massimo rialzo di sempre su base annua, sostenuto dal boom dell'intelligenza artificiale a livello globale, e le aspettative di un approccio ampiamente espansivo, e orientato allo stimolo dell'economia, da parte della premier Sanae Takaichi. Al termine della giornata, l'indice di riferimento segna un ribasso dello 0,37% a quota 50.339,48, con una perdita di 187 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro, poco sopra a un livello di 156, ed è stabile sull'euro a 183,80.
Oro in rialzo, sprint dell’argento
Quotazioni in rialzo questa mattina per i metalli preziosi. L'oro è scambiato a 4.379,40 dollari l'oncia, in rialzo dello 0,82% (sul mercato spot 4.370,20, +0,87%). Per l'argento il rialzo raggiunge il +5,17% a 74,24 dollari l'oncia. Mentre il platino, sul mercato spot, guadagna il 2,55% a 2.163,55 dollari