ROMA – Sul mercato prevale ottimismo, con gli investitori che hanno in gran parte accantonato le preoccupazioni geopolitiche dopo l'attacco statunitense al Venezuela del fine settimana. Listini europei terminano gli scambi in rialzo, con solo Milano che resta indietro. Questa settimana gli investitori si concentreranno su una serie di dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce per valutare le prospettive della politica della Federal Reserve, che culmineranno nel report sull'occupazione di dicembre in agenda venerdì. I tarder continuano a scontare ulteriori tagli dei tassi di interesse statunitensi quest'anno.
Borse in rialzo, solo Milano resta indietro
Le Borse europee chiudono in rialzo la seconda seduta settimanale, con gli investitori che continuano a monitorare le tensioni geopolitiche dopo l'attacco degli Usa in Venezuela e la cattura del presidente Maduro. L'indice Ftse di Londra avanza dell'1,17%, a Francoforte il Dax ha superato quota 24.900, raggiungendo nuovi livelli record e sale dello 0,19%, Parigi guadagna lo 0,32%, Madrid a +0,17%. Milano in controtendenza con il Ftse Mib che arretra dello 0,20%
L’Euro chiude in calo sul dollaro
L'euro chiude in calo sul biglietto verde, sotto quota 1,17, con i trader che monitorano lo sviluppo della situazione in Venezuela dopo la cattura del presidente Nicolàs Maduro da parte degli Stati Uniti. La moneta unica passa di mano a 1,1692 dollari (-0,26%) e a 183,14 yen (-0,04%). Poco mosso il cambio dollaro/yen a 156,57 (+0,19%).
Wall Street apre debole
Wall Street apre debole. Il Dow Jones perde lo 0,04% a 48.927,03 punti, il Nasdaq sale dello 0,28% a 23.454,15 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,09% a 6.910,67 punti.
Rallenta l’inflazione in Germania
Il tasso di inflazione in Germania dovrebbe attestarsi a dicembre 2025 all'1,8%, lo comunica l'Ufficio federale di Statistica. Si tratta di un rallentamento, rispetto al valore di novembre (+2,3%). I prezzi al consumo rimangono invariati rispetto al novembre 2025 (0,0%). La media annuale del 2025 dovrebbe attestarsi al +2,2%. A dicembre 2025 il tasso di inflazione al netto dei prodotti alimentari e dell'energia, spesso denominato inflazione core, dovrebbe attestarsi al 2,4%. I risultati definitivi dell'inflazione di dicembre saranno comunicati il 16 gennaio. Attualmente le previsioni per il 2026 indicano che l'inflazione resterà oltre la soglia del 2%
Europa in ordine sparso a metà seduta, a milano (+0,3%) brilla st
Proseguono contrastate le borse europee a metà seduta. Esaurita la spinta derivante dai record di Tokyo e di Wall Street alla vigilia, i listini si muovono incerti, con il ftse mib di Milano in rialzo dello 0,3% che flirta con la soglia dei 46.000 Punti toccata in mattinata. Sopra la parità anche il dax di Francoforte (+0,1%) e il ftse 100 di Londra (+0,7%), mentre si muovono più deboli il cac di Parigi (-0,4%), l'ibex di Madrid (-0,3%) e l'aex di Amsterdam (-0,2%), dove non basta il rally di inpost (+21,4%), dopo l'offerta di un investitore "misterioso" per rilevare il controllo della società.
Borsa Milano: supera 46mila punti, ai massimi da 20 anni
Piazza Affari ha superato quota 46.000 punti, con il FTSE MIB che ha toccato 46.193,75 punti nel corso delle contrattazioni, portandosi sui massimi di oltre vent'anni e confermando una fase di spinta positiva per l'azionario italiano. L'indice ha toccato valori simili all'inizio degli anni 2000, prima del crollo seguito alla crisi finanziaria del 2008 e la perdita dei livelli pre-crisi, e li ha nuovamente superati nelle recenti sedute
Il rame tocca un nuovo record a 13.387 dollari
Non si arresta la corsa del rame che ha superato per la prima volta i 13.000 dollari la tonnellata. I future a tre mesi sono aumentati del 3,1%, raggiungendo il record di 13.387 dollari la tonnellata. Le aspettative che gli Stati Uniti decidano di introdurre "una tariffa sui metalli raffinati ha portato ad un incremento dei volumi di magazzino negli Usa, lasciando il resto del mondo senza scorte"
Stellantis: crescono vendite Usa in IV trimestre, a dicembre +4%
Accelerano le vendite Stellantis nel quarto trimestre negli Stati Uniti. Secondo i dati diffusi dal gruppo, le vendite sono state pari a 332.321 e a dicembre l'azienda ha venduto un totale di 121.170 veicoli, con una crescita del 4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
"Con l'aumento consecutivo delle vendite trimestrali e la crescita della quota di mercato, è chiaro e stiamo compiendo i passi giusti per rilanciare la nostra attività negli Stati Uniti", ha affermato Jeff Kommor, responsabile delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti. "C'è ancora del lavoro da fare, ma quest'anno abbiamo compiuto progressi con una gamma diversificata di propulsori, tra cui spiccano il ritorno dell'Hemi sul Ram 1500, la nuovissima Jeep Cherokee ibrida e la Jeep Recon completamente elettrica. Abbiamo chiuso il 2025 in bellezza e manterremo questo slancio nel 2026 con cinque nuovi modelli che stanno entrando ora negli showroom: Jeep Cherokee, Recon, Grand Wagoneer e Grand Cherokee rinnovate e Dodge Charger SIXPACK".
Gas: prezzo in rialzo al Ttf, ma vicino a minimi ultimi 20 mesi
Sale a 27,8 euro per megawattora il prezzo del gas naturale in Europa, pur rimanendo vicino al minimo degli ultimi 20 mesi di 26,8 euro toccato fino a metà dicembre, poichè gli ampi livelli di offerta hanno abbassato i costo nei principali hub del continente. La produzione di gas record negli Stati Uniti durante lo scorso anno e la conclusione di nuovi contratti di fornitura con i produttori mediorientali hanno portato a un aumento del 28% delle importazioni di Gnl in Europa all'anno nel 2025. Il maggiore approvvigionamento di Gnl, unito alla fornitura costante dai gasdotti norvegesi, ha esteso una maggiore quantità di acquisti alternativi dopo gli sforzi per abbandonare l'energia russa nel 2022. Sul fronte della domanda, le previsioni indicano che le temperature invernali più basse dovrebbero attenuarsi verso la fine di gennaio, limitando la produzione di riscaldamento ad alta intensità di gas. Tuttavia, le scorte sono rimaste saldamente al di sotto della media quinquennale, inferiori al 60%
Borse europee: frenano e diventano contrastate, Milano +0,15%
Frenano a metà mattinata le Borse europee e diventano contrastate dopo un avvio in rialzo spinto dai nuovi record a Wall Street e sui listini asiatici. Gli investitori continuano a monitorare le tensioni geopolitiche in Venezuela dopo l'attacco degli Usa e la cattura del presidente Maduro. Intanto i dati hanno mostrato un rallentamento dei Pmi servizi e composito nell'Eurozona e nelle sue principali economie. In Francia l'inflazione annua è scesa a dicembre allo 0,8% dallo 0,9% del mese precedente.
Londra sale dello 0,48%, Francoforte dello 0,09% e Milano segna +0,15%, mentre Parigi perde lo 0,60% e Madrid lima uno 0,03%.
Borsa Amsterdam: vola Inpost (+16,6%), sul tavolo offerta di investitore "misterioso"
Una potenziale offerta di acquisizione da parte di un acquirente misterioso mette le ali a inpost ad Amsterdam. Il titolo della società di locker per la consegna dei pacchi si posiziona in testa all'aex a +16,6% a 13,52 euro per azione, portando la sua capitalizzazione di mercato a circa 6,7 miliardi di euro. La società ha affermato di aver ricevuto una proposta indicativa per la potenziale acquisizione di tutte le sue azioni, ma non ha reso noto chi abbia presentato l'offerta, aggiungendo che non vi è alcuna garanzia che la proposta porti a una transazione
Il petrolio gira in rialzo, il gas ancora in aumento
Il prezzo del petrolio gira in rialzo, dopo un avvio debole. Il Wti sale dello 0,2% a 58,48 dollari al barile. Il Brent guadagna lo 0,3% a 61,96 dollari.
Prosegue in aumento anche il gas che ad Amsterdam si attesta a 27,96 euro al megawattora (+2%). Tra le materie prime non si arresta la corsa di oro e argento. In particolare l'oro sale dello 0,4% a 4.456 dollari l'oncia e l'argento guadagna il 3,1% a 78,19 dollari.
Titoli Stato: spread Btp/Bund apre in rialzo a 70 punti
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre in netto rialzo a 70 punti, contro i 66 punti dell'ultimo closing. Il rendimento sale al 3,58%
Milano in rialzo con le banche, scatta Stm
La Borsa di Milano (+0,52%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei e dopo i nuovi record messi a segno in Asia e a Wall Street. A Piazza Affari scatta Stm (+2,2%), dopo le parole del ceo di Nvidia sulle iniziative per l'intelligenza artificiale. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,58%. Si mette in mostra Diasorin (+2,4%), dopo le recenti autorizzazioni da parte della Fda. Seduta positiva per le banche con Popolare Sondrio (+2%), Unicredit (+1,7%), con il consolidamento nella greca Alpha Bank, Bper (+1,6%), Mps e Banco Bpm (+0,6%). Sale Tim (+1,2%) e Saipem (+0,7%).
In fondo al listino Prysmian (-0,7%), Campari (-0,6%). Fiacchi anche i titoli della difesa con Leonardo e Fincantieri (-0,7%). Debole il lusso dove Moncler cede lo 0,3% e Cucinelli lo 0,4 per cento.
Borse asiatiche: chiudono in rialzo, nuovi record Tokyo e Seul
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo sulla scia dei guadagni di Wall Street e del rally del settore tech, con gli investitori che sembrano ignorare le preoccupazioni geopolitiche dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Anche le aspettative di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Fed hanno sostenuto il sentiment.
Europa apre positiva tra sviluppi in Venezuela a IA
Le Borse europee avviano la seduta in rialzo, in scia con i nuovi record dei listini asiatici e di Wall Street. L'attenzione degli investitori si concentrano sugli sviluppi delle tensioni geopolitiche dopo l'attacco Usa al Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro. Si guarda anche all'evoluzione degli investimenti per l'intelligenza artificiale dopo le parole del ceo di Nvidia. Avvio positivo per Londra (+0,43%), Francoforte (+0,14%) e Parigi (+0,06%). (ANSA).
Petrolio: prezzi in lieve calo sui mercati asiatici
Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici, mentre gli operatori continuano a valutare l'impatto delle azioni statunitensi nei confronti del Venezuela sull'offerta globale di petrolio.