ROMA – La Carta valore cultura è la novità in manovra 2026 che introduce una nuova forma di contributo per i consumi culturali a disposizione dei giovani. Il nuovo bonus sostituisce i due strumenti precedenti, le due carte del Merito e Giovani, che per via di un sistema di requisiti più stringente aveva ridotto la platea dei beneficiari e di conseguenza gli introiti del settore da utilizzo delle card. Il contributo è rivolto ai neodiplomati, seppur con una limitazione d’età, e non è ancora definito negli importi. La norma che lo introduce poi prevede un monitoraggio semestrale da parte del ministero della Cultura, che può aiutare anche a capire il reale impatto della misura.
Carta valore cultura, quali sono i requisiti
La Carta valore cultura introdotta dall’ultim…
ROMA – La Carta valore cultura è la novità in manovra 2026 che introduce una nuova forma di contributo per i consumi culturali a disposizione dei giovani. Il nuovo bonus sostituisce i due strumenti precedenti, le due carte del Merito e Giovani, che per via di un sistema di requisiti più stringente aveva ridotto la platea dei beneficiari e di conseguenza gli introiti del settore da utilizzo delle card. Il contributo è rivolto ai neodiplomati, seppur con una limitazione d’età, e non è ancora definito negli importi. La norma che lo introduce poi prevede un monitoraggio semestrale da parte del ministero della Cultura, che può aiutare anche a capire il reale impatto della misura.
Carta valore cultura, quali sono i requisiti
La Carta valore cultura introdotta dall’ultima legge di bilancio è rivolta chi, dal 2026, si diplomerà non oltre l’anno del compimento dei 19 anni, di fatto escludendo la quasi totalità dei ripetenti. Il contributo verrà erogato nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma, per cui i diplomati del 2026 lo riceveranno nel 2027. Non è discriminante il reddito o l’Isee, né il voto di maturità. Come sottolinea il Sole 24 Ore, non è ancora stato chiarito se chi matura i requisiti quest’anno delle Carte Merito e Giovani potrà ottenere i benefici anche della Carta Valore. La differenza principale tra i vecchi e il nuovo strumento è nei requisiti di accesso.
La Carta della cultura Giovani era rivolta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35mila euro, assegnata e utilizzabile nell'anno successivo a quello del compimento del 18esimo anno di età. La Carta del merito era invece pensata per i soggetti che hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del 19esimo anno di età, il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati con una votazione di almeno 100 centesimi, assegnata e utilizzabile nell'anno successivo a quello del conseguimento del diploma. I due contributi sono cumulabili.
Quanto vale la Carta valore
Le due precedenti carte cultura avevano un fondo dedicato di circa 190 milioni di euro, per la Carta Valore sono state previste risorse per 180 milioni di euro. Che andranno destinate ai neodiplomati fino ai 19 anni – ed entro l’anno in cui si compiono 19 anni – del 2026. Secondo le proiezioni del Sole, considerati i maturandi degli scorsi anni e il rispetto del requisito dell’età, insieme alla percentuale storica di utilizzo del bonus intorno al 73,7%, l’importo per ciascun beneficiario potrà rimanere intorno ai 500 euro.
I dettagli saranno però stabiliti nella seconda metà dell’anno. Entro il 30 settembre 2026, e poi entro la stessa data degli anni successivi, il ministero della Cultura insieme al Mef e al Mim, definiranno con un decreto gli importi nominali da assegnare – nel rispetto del limite di 180 milioni – “nonché i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della nuova card”. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'Isee.
Cosa comprare con la Carta valore
Si tratta di un bonus per i consumi culturali, spendibile per “consentire l'acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, strumenti musicali, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera”.
Le sanzioni in caso di violazione
La legge di Bilancio riconosce poi al MiC un ruolo di monitoraggio delle spese e degli utilizzi del bonus. Ogni sei mesi dovrà raccogliere i dati e trasmettere i risultati alla Ragioneria di Stato. In caso di violazioni accertate, tra le altre cose, la Carta può essere disattivata o può essere cancellato dall’elenco delle strutture abilitate l’attività che ha agito in maniera scorretta. Le sanzioni partono da 1.000 euro e possono variare da dieci e cinquanta volte la somma indebitamente percepita o erogata.
I soggetti presso i quali è possibile utilizzare la Carta Valore, ai fini del pagamento del credito maturato sono tenuti, a pena di decadenza dal diritto al rimborso, alla trasmissione della fattura e a ogni altro adempimento richiesto per la liquidazione delle fatture entro il termine di 90 giorni dalla conclusione dell'iniziativa.