Economia

Le Borse oggi, 16 gennaio. Mercati deboli sulle tensioni Usa-Iran

Le Borse oggi, 16 gennaio. Mercati deboli sulle tensioni Usa-Iran
Washington annuncia un importante accordo con Taiwan su dazi e semiconduttori che rischia di riaccendere le tensioni con la Cina
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L’ultima seduta della settimana è caratterizzata dall’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, ma con l’opzione militare che rimane sul tavolo, e dal traino dei titoli tecnologici che riprendono a crescere con convinzione. Washington ha siglato un accordo con Taiwan che riduce i dazi generali dal 20 al 15% e prevede importanti investimenti proprio nel tecnologico e sui semiconduttori. Un’intesa che rischia di far risalire la temperatura nei rapporti tra Usa e Cina. Oltre al rialzo di Tsmc, dopo la presentazione di utili balzati del 35% nel quarto trimestre, anche i titoli di Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno registrato una crescita sostanziosa spingendo al rialzo l’azionario americano.

Borse europee chiudono in lieve ribasso con tensioni globali

Le Borse europee chiudono in calo, al termine di una seduta senza particolari spunti e con Wall Street che viaggia poco sopra la parità. I mercati globali si muovono cauti, influenzati ancora dai titoli tecnologici in un clima di rischio leggermente più disteso dopo l'allentarsi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.

Al termine delle contrattazioni l'indice Dax di Francoforte segna -0,30% con 25.299,31 punti, il Cac 40 di Parigi -0,65% con 8.258,94, l'Ftse 100 di Londra -0,06% con 10.232,87. A Milano Piazza Affari chiude a -0,11 con 45.799,69.

Eni avvia perforazioni profonde nel Golfo della Sirte

Eni Nord Africa e i suoi partner Bp, Libyan National Oil Corporation e la Libyan Investment Authority hanno avviato le operazioni di perforazione per il loro primo pozzo esplorativo in acque profonde al largo del Golfo della Sirte. Lo fa sapere la Libyan oil corporation. La perforazione di questo pozzo esplorativo, A1-38/3, sarà effettuata utilizzando la nave di perforazione Saipem 10000.

Denominato "Moamel Almatsoula", il pozzo si trova nell'area contrattuale 38/3, al largo del Golfo della Sirte. La profondità d'acqua alla testa del pozzo è di circa 1.900 metri (6.200
piedi) e si prevede che il pozzo raggiungerà una profondità di 4.500 metri (15.000 piedi).

Trump: “Potrei imporre dazi sui paesi non d'accordo sulla Groenlandia”

Donald Trump non esclude la possibilità di poter imporre dazi sui Paesi che non sono d'accordo sulla Groenlandia. "Potrei imporre dazi doganali ai Paesi" non d’accordo sulla Groenlandia, di cui "abbiamo bisogno per la sicurezza nazionale", ha detto Trump.

Il presidente parlava delle minacce tariffarie come leva per garantire il prezzo dei farmaci della nazione più favorita prima di menzionare la Groenlandia. Definendosi il tariff king, il re delle tariffe, Trump ha quindi aggiunto che se l'amministrazione non vincesse alla Corte Suprema sui dazi sarebbe una "vergogna" per il Paese.

Trump: “Ereditato un disastro ma i prezzi stanno scendendo”

"Abbiamo ereditato un disastro ma i prezzi stanno scendendo". Lo ha detto Donald Trump attaccando i "politici corrotti dal Minnesota alla California" per le frodi nei loro Stati. Il presidente è poi tornato a criticare l'Obamacare che ha favorito le assicurazioni sanitarie ma ha fatto poco per gli americani.

Trump annuncia 50 miliardi di investimenti per sanità nei centri rurali”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un piano da 50 miliardi di dollari destinato ai servizi sanitari nelle comunità rurali. All'ex presidente Barack Obama, ha aggiunto, "non interessavano le comunità rurali ma solo le compagnie assicurative". L'annuncio di Trump arriva dopo la chiusura in molte zone rurali degli ospedali, a causa dei tagli decisi dall'amministrazione americana.

“Prima vendita di petrolio venezuelano a società di un donatore” (FT)

La prima vendita di greggio venezuelano negli Stati Uniti è stata effettuata a favore di una società il cui principale trader petrolifero ha donato alla campagna per la rielezione di Donald Trump e ha partecipato a un incontro alla Casa Bianca con il presidente la scorsa settimana. Lo scrive il Financial Times.

John Addison, senior trader di Vitol che ha donato circa 6 milioni di dollari a comitati di azione politica a sostegno del ritorno alla Casa Bianca di Trump, è stato coinvolto negli sforzi della sua società per assicurarsi un accordo da 250 milioni di dollari per il greggio venezuelano. L'operazione ha dato il via al controverso piano del presidente degli Stati Uniti di vendere fino a 50 milioni di barili di petrolio venezuelano.

Anche Trafigura, un'altra grande società globale di trading, ha acquistato 250 milioni di dollari di petrolio venezuelano, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico. La società ha speso 525.000 dollari in attività di lobbying negli Stati Uniti nel 2024 e 2025, secondo OpenSecrets.

Wall Street apre in rialzo spinta dal rally dei chip

Wall Street apre in rialzo spinta dal rafforzarsi del rally dei chip dopo i conti di Tsmc. Il Dow Jones sale dello 0,05% a 49.466,7 punti, lo S&P 500 avanza dello lo 0,23% a 6.960,54 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,47% a 2.3639,687 punti.

“Powell valuta le prossime mosse, non chiaro se lascerà la Fed a maggio” (AP)

L'indagine su Jerome Powell sposta l'attenzione sulle prossime mosse del presidente della Fed. Il mandato di Powell scade il 15 maggio ma il presidente della Fed ha un mandato separato che scade nel 2028 come uno dei sette membri del consiglio della banca centrale in qualità di governatore. Lo riporta l'Associated Press sul suo sito.

Storicamente quasi tutti i presidenti della Fed alla scadenza del loro mendato lasciano anche il ruolo di governatore, ma Powell potrebbe rompere la tradizione e restare negando alla Casa Bianca la possibilità di ottenere le maggioranza all'interno della banca centrale. Se Powell restasse come governatore, Trump potrebbe nominare un nuovo presidente e avere in tutte tre suoi membri nel consiglio della Fed, non quindi la maggioranza a cui aspira.

Bankitalia, su manifattura pesa concorrenza della Cina

Sulla base delle nostre valutazioni, nel quarto trimestre l'attività economica "ha continuato a espandersi moderatamente, sospinta dal settore dei servizi, soprattutto quelli destinati alle imprese, e da un recupero nell'industria". Le prospettive per la manifattura "restano incerte, anche per l'intensificarsi della concorrenza cinese in diversi comparti". Lo rileva il Bollettino economico di Bankitalia di gennaio 2026.

Europa volatile, Usa attesa in rialzo

Una seduta debole e volatile in Europa si contrappone a un atteso rialzo dei mercati americani sulla spinta dei titoli tecnologici. È la lettura che emerge dai future sul Nasdaq in rialzo dello 0,13% a un'ora dall'avvio delle contrattazioni mentre Londra oscilla incerta sulla direzione da prendere, Parigi scivola in calo dello 0,7%, Francoforte dello 0,28% e Milano dello 0,22 per cento.

Sul listino di Piazza Affari ha preso d'un tratto la rincorsa Campari (+3,4%) mentre sono forti fin dalla mattina i titoli della difesa con Fincantieri in progresso del 2,97% e Leonardo dell'1,93 per cento. Tonfo per Cucinelli (-4%) e per Mps (-2,9%) che si svuota della speculazione.

“L'indagine su Powell complica la ricerca di Trump al suo successore” (Wsj)

L'indagine su Jerome Powell complica la ricerca di Donald Trump al suo successore alla guida della Fed. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l'inchiesta ha infatti irritato molti senatori, anche repubblicani, alimentando i dubbi sull'indipendenza di qualsiasi candidato che il presidente potrebbe scegliere. Due conservatori hanno già chiaramente dichiarato che non intendono votare alcun candidato di Trump fino a quando l'indagine non sarà risolta.

Se la conferma del candidato di Trump in Congresso si trasformerà in un referendum sull'indipendenza della Fed, il governatore Christopher Waller - uno dei quattro in corsa per la nomina - potrebbe essere favorito in quanto non ha stretti legami con Trump. Finora i favoriti nella battaglia per la presidenza della Fed sono stati il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett e l'ex governatore della Fed Kevin Warsh.

Nel 2025 calo del 10% delle consegne Porsche ai clienti

Nel 2025 Porsche ha consegnato ai clienti in tutto il mondo 279.449 veicoli, nel 2024 erano stati 310.718, con una flessione del 10%. È la stessa azienda tedesca a comunicarlo. Per il 22,2% delle automobili consegnate si tratta di un modello completamente elettrico, mentre i motori ibridi segnano il 12,1%: complessivamente i motori elettrici fanno registrare una crescita del 7,4%. Nel 2025 in Europa sono stati consegnati per la prima volta più modelli elettrici che a combustione.

Caltagirone: “No contatti con Lovaglio, confronto in cda”

"Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, da diverse settimane". Così in una nota del gruppo Caltagirone dopo le indiscrezioni di stampa, tra le quali il Financial Times, circa una possibile rimozione dell'ad dell'istituto senese a causa anche di uno 'scontro' tra Lovaglio e Caltagirone, secondo azionista del Monte, "sui piani per Mediobanca". Al contrario, prosegue una nota del gruppo dell'imprenditore romano, "quanto emerso in questi giorni sulla stampa evidenzia una fase di confronto interna al consiglio di amministrazione di Mps, chiamato a deliberare in tempi brevi su due snodi cruciali: il piano industriale richiesto dalla Bce entro sei mesi dalla chiusura dell'Ops su Mediobanca e la definizione della lista del Cda in vista del suo rinnovo".

"Accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un'interpretazione strumentale, utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del Consiglio di Mps - di cui, peraltro, il Cav. Caltagirone non fa parte - insinuando un presunto contrasto fra l'Ad della banca ed un suo azionista", conclude la nota.

Campari vola e viene sospeso, torna in negoziazione a +3,6%

Il titolo Campari è scattato a quasi +5% in poco tempo, prima di essere sospeso intorno alle 13,00. È poi tornato agli scambi, guadagnando oltre il 3%.

Intrum vende portafogli per 215 milioni

Intrum ha stipulato accordi vincolanti con Brocc Finance AB, una consociata di Cerberus Capital Management, per la vendita della sua quota residua del 35% dei portafogli attualmente detenuti in joint venture con Brocc ad un prezzo di circa 215 milioni di euro, con data di trasferimento economico fissata al 31 dicembre 2025. L'operazione, spiega una nota, dovrebbe generare un utile realizzato di circa 45 milioni di euro, sulla base del valore contabile di 166 milioni di euro alla fine del terzo trimestre 2025. L'EBITDA cash previsto per i portafogli nel 2025 era di 10 milioni di euro. "Questa vendita a un prezzo superiore al valore contabile testimonia l'elevata qualità dell'attuale portafoglio di investimenti di Intrum, supportata anche da una performance costantemente superiore alle previsioni di recupero crediti. Allo stesso tempo, l'operazione è pienamente in linea con la nostra strategia di riduzione del capitale e sostiene il nostro impegno costante nella riduzione del debito e nel rafforzamento del bilancio", afferma Johan Åkerblom, Presidente e CEO di Intrum. Intrum continuerà a gestire i portafogli in base al contratto di servicing quinquennale originario stipulato nel giugno 2024, con commissioni di servicing invariate. Rimane inoltre in vigore l'accordo strategico di coinvestimento con Cerberus stipulato nell'aprile 2025 e rilevato da Brocc nel dicembre 2025.

I mercati cinesi chiudono in calo

I mercati azionari cinesi hanno chiuso in ribasso oggi, con l'indice di Shanghai in calo dello 0,26% a 4.101,91 punti. L'indice di Shenzhen ha chiuso in ribasso dello 0,18% a 14.281,08 punti. Il fatturato combinato di questi due indici ha totalizzato 3,03 trilioni di yuan (circa 432,38 miliardi di dollari Usa), in aumento rispetto ai 2,91 trilioni di yuan del giorno di negoziazione precedente. I titoli legati ai semiconduttori, ai chip di storage e ai robot umanoidi hanno guidato i guadagni, mentre quelli nei settori del petrolio e del gas e delle applicazioni di intelligenza artificiale hanno subito perdite significative. L'indice ChiNext, che replica il consiglio di amministrazione cinese delle imprese in crescita in stile Nasdaq, ha perso lo 0,20% chiudendo a 3.361,02 punti. L'indice Star Composite Index, che riflette la performance dei titoli del comitato cinese per l'innovazione sci-tecnologica, ha chiuso in rialzo dell'1,63% a 1.855,03 punti.

Istat, inflazione +1,5% nel 2025

Nel mese di dicembre 2025, l'inflazione mostra un aumento dello 0,2% su novembre 2025 e dell'1,2% su dicembre 2024 (dal +1,1% del mese precedente), confermando la stima preliminare. Lo ha reso noto l'istat. In media, nel 2025, i prezzi al consumo registrano una crescita dell'1,5% (+1% nel 2024). L'inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'"inflazione di fondo") e quella al netto dei soli energetici mostrano un aumento medio annuo rispettivamente dell'1,9% (+2% nell'anno precedente) e del 2% (+2,1% nel 2024). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenziano a dicembre un'accelerazione del loro ritmo di crescita (da +1,5% a +1,9%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +2% a +2,2%).

Mps cede il 2,7%

l titolo Mps cede in Borsa il 2,7% a 8,93 euro dopo le smentite su un disimpegno di Delfin e i rumors su tensioni nel cda dell'istituto senese. Intanto Unicredit sale dello 0,23% a 72,53 euro. Intanto Unicredit sale dello 0,23% a 72,53 euro.

Ftse Mib, l’andamento dei titoli in avvio

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,19% a quota 45.761 punti. Vendite su Brunello Cucinelli (-1,6%), Buzzi (-1,5%), Tenaris (-1,5%), Mps (-1,2%). Positive Diasorin (+0,79%), Lottomatica (+0,56%), Leonardo (+0,2%).

Borse, Milano debole in avvio

Le Borse europee aprono deboli nell’ultima seduta della settimana. Il Ftse Mib in avvio perde lo +16%m in negativo anche Parigi, Francoforte, Londra e Madrid.

Germania, a dicembre inflazione +1,8%

l dato è sceso sotto il 2%, livello-obiettivo di medio termine della Bce, per la prima volta da settembre 2024, segnando il secondo tasso d'inflazione più basso dall'inizio del 2021. L'inflazione dei beni si è attenuata nettamente, rallentando allo 0,4% dall'1,1% di novembre, grazie a un aumento più contenuto dei prezzi alimentari (0,8% contro 1,2%) e a un calo più marcato dei prezzi dell'energia (-1,3% contro -0,1%), trainato dalla diminuzione di gasolio da riscaldamento (-5,3%) ed elettricità (-2,2%). In controtendenza, l'inflazione dei servizi è rimasta elevata e invariata al 3,5%, sostenuta dai forti rialzi del trasporto passeggeri (+11,4%) e dei servizi sociali (+8,7%).

Delfin su MPs: “Mai discusso vendita quote”

Usa-Taiwan, accordo su dazi e semiconduttori

Borse cinesi chiudono in negativo

Le Borse cinesi chiudono la seduta ancora in territorio negativo, a dispetto dell'accordo Usa-Taiwan sul commercio, scontando le incertezze pendenti sull'economia del Dragone in vista dei dati sul Pil del quarto trimestre e dell'intero 2025 che saranno diffusi lunedì: l'indice Composite di Shanghai cede l 0,26%, a 4.101,91 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,12%, a quota 2.686,56.

Oro e argento, scendono i prezzi

Oro ancora in calo sui mercati asiatici con il prezzo del lingotto spot a 4.596 dollari l'oncia (-0,42%) mentre il contratto con scadenza a febbraio per il Comex si arresta a 4.600 dollari(-0,51%). Prosegue anche la discesa delle quotazioni del platino e dell'argento, rispettivamente a 2.359 dollari (-2,22%) e a 90,56 dollari (-1,94%).

Goldman Sachs e Morgan Stanley, forte rialzo degli utili

Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno registrato utili eccezionali per l'ultimo trimestre del 2025, coronando il miglior anno di Wall Street per l'investment banking degli ultimi quattro anni. Goldman ha dichiarato un utile netto di 4,6 miliardi di dollari per il trimestre, con un aumento del 12% rispetto all'anno precedente, mentre Morgan Stanley ha registrato un aumento dei profitti del 18%, raggiungendo i 4,4 miliardi di dollari. Ieri pomeriggio le azioni di Goldman e Morgan Stanley hanno raggiunto livelli record: Morgan Stanley è salita di circa il 5,7% e Goldman del 4%.

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