Una seduta segnata, ancora una volta, dall’inasprirsi delle tensioni commerciali. Dopo il tonfo di ieri, i mercati europei si sono mossi in rosso, spaventati dalla decisione del Parlamento Ue di sospendere l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti, annunciata questa mattina dal presidente del Ppe, Manfred Weber. Proseguono gli acquisti sui beni rifugio, con i nuovi massimi dell'oro, mentre sale la volatilità.
Sull’azionariato l’attenzione è focalizzata sulle banche, con Mps sotto i riflettori in attesa del cda che avrà sul tavolo il tema governance e il nodo Mediobanca. A fine giornata, Piazza Affari segna un rosso di poco superiore all’1%. Sale leggermente lo spread.
Moncler, Rongone nuovo ad gruppo
Moncler rafforza la propria struttura organizzativa con l'ingresso di Bartolomeo 'Leo' Rongone come Amministratore Delegato del Gruppo, dal primo aprile 2026. In questo nuovo assetto organizzativo, Remo Ruffini sarà Presidente Esecutivo mantenendo la responsabilità della Direzione Creativa e continuando a ricoprire un ruolo primario nella governance e nella definizione della direzione strategica del Gruppo. Lo comunica Moncler in una nota, sottolineando che questa decisione, che fa parte di un processo di evoluzione della governance sul quale l'azienda sta ragionando da tempo, permetterà al Gruppo di affrontare al meglio le sfide e le opportunità del futuro, continuando a supportarne il percorso di crescita e sviluppo.
Milano perde l’1,07%. In rosso anche le altre Ue
Chiusura in rosso per Piazza Affari che segna a fine seduta un ribasso dell’1,07%. In linea Francoforte, mentre Parigi e Londra fanno leggermente meglio cedendo lo 0,61 e lo 0,71 per cento. Tra le blue chip italiane, Tim perde il 2,85%, Stellantis invece arretra dell'1,69%, male anche Leonardo con un -0,73%. Negativi gli energetici principali, con Enel a -1,36% ed Eni a -0,56%. Per quanto riguarda i finanziari, Unicredit -0,42%, Generali -1,50%, Intesa -2,44%, Mps -0,49%, Mediobanca -0,23%, Banco Bpm -1,61%. In controtendenza sul listino principale i titoli di Amplifon (+4,92%) e Campari (+3,70%).
Prezzi del petrolio in rialzo con le tensioni internazionali
Prezzi del petrolio in aumento, con il mercato che ha interpretato le crescenti tensioni intorno alla Groenlandia come un fattore rialzista e ha reagito alle significative interruzioni della produzione in Kazakistan. I future sul Wti con consegna a marzo salgono dell'1,5% a 60,22 dollari al barile, quelli sul Brent, con consegna nello stesso mese, avanzano dell'1,08% a 64,82 dollari. Donald Trump, che insiste per prendere il controllo della Groenlandia citando preoccupazioni per la sicurezza nei confronti di Russia e Cina, ha minacciato di imporre dazi ai paesi che si oppongono, tra cui Francia, Germania e Regno Unito. Queste minacce hanno causato il deprezzamento del biglietto verde rendendo il petrolio, il cui prezzo è espresso in dollari, più attraente per gli acquirenti internazionali e sostenendo l'aumento dei prezzi.
Lo spread chiude a 64 punti
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 64 punti base, in lieve rialzo rispetto ai 63 punti dell'avvio e della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,50%.
Euro in forte rialzo: chiude a 1,1734 sul dollaro
L'euro chiude in forte rialzo sul dollaro sopra quota 1,17. La moneta unica passa di mano a 1,1734 sul biglietto verde (+0,76%) e a 185,26 sullo yen (+0,65%). Cambio dollaro/yen a 157,88 (-0,14%). Il dollaro prosegue il trend ribassista dopo che le minacce della Casa Bianca nei confronti dell'Unione Europea sul futuro della Groenlandia hanno innescato una vendita massiccia di azioni e titoli di Stato statunitensi.
Piazza Affari prosegue negativa
Andamento sempre negativo per Piazza Affari, che aumenta le perdite e cede l'1,03% a 44.732,10 punti, in scia alle tensioni sui dazi fra Usa e Ue legati al dossier Groenlandia. Fra i titoli in rialzo Amplifon (+4,18%), Campari (+1,83%), Saipem (+1,45%) e Nexi (+1,29%). Negativa anche Mps a -1,02%. Fra i maggiori cali si segnalano invece Tim (-2,85%), Diasorin(-2,78%), Brunello Cucinelli (-2,63%), Fincantieri (-2,45%).
Due operazioni per Erg: compra in Uk e vende in Svezia
Procede il riposizionamento geografico di Erg, che ha chiuso due operazioni nel Regno Unito e in Svezia. Come specificato in una nota, in particolare, ha acquisito con la sua controllata Uk il 100% di una società inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore operativi nel nord dell'Inghilterra, per una capacità installata totale di 73 megawatt. In parallelo, questa volta attraverso la controllata Erg Power Generation, ha ceduto a una società del gruppo Enordic, che fa capo ad Ardian la totalità di Erg Sweden holding, società proprietaria del parco eolico di Furuby, in Svezia.
Fondo pensione danese verso l'uscita dai titoli di Stato Usa (Bloomberg)
Il fondo pensione danese AkademikerPension sta pianificando di uscire dai titoli del Tesoro Usa entro la fine del mese, tra le preoccupazioni che le politiche di Trump abbiano creato rischi di credito troppo grandi per essere ignorati. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando un'intervista con il suo chief investment officer, Anders Schelde. Pur essendo una mossa dall'impatto limitato, la decisione è un passo simbolico importante nell'attuale contesto politico, con gli investitori che ripensano quali sono gli asset che possono essere considerati sicuri.
Avvio pesante a Wall street su crisi Groenlandia, S&P -1,4%
La Borsa di New York, appesantita dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, ha aperto in netto calo, con Donald Trump che usa la minaccia dei dazi come leva per impadronirsi della Groenlandia. Dopo i primi scambi, il Dow Jones cede l'1,25%, il Nasdaq arretra dell'1,59% e l'indice allargato S&P 500 perde l'1,32%.
Usa: Adp, a dicembre frena slancio assunzioni, 8.000 a settimana
A dicembre i datori di lavoro privati statunitensi hanno creato in media 8.000 posti di lavoro alla settimana, in calo rispetto alla media di 11.250 del periodo precedente. Lo rileva il rapporto Adp. Sebbene questo dato abbia segnato il sesto periodo consecutivo di crescita dell'occupazione, lo slancio delle assunzioni ha subito un rallentamento verso la fine dell'anno, con l'ultima settimana del 2025 che ha registrato una modesta decelerazione.
Bpm, assemblea dei soci il 23 febbraio
Il cda di Banco Bpm ha convocato l’assemblea dei soci che deve decidere sulle modifiche allo statuto per il prossiom 23 febbraio
Netflix rivede l'offerta per Warner, è tutta in contanti
Netflix rivede la sua offerta per Warner Bros rendendola interamente in contanti. Il consiglio di amministrazione di Warner l'ha approvata all'unanimità: l'offerta vale 27,75 dollari per ogni azione Warner. La transazione rivista "ci spinge più vicino" all'unione delle due società, ha detto l'amministratore delegato di Warner David Zaslav. "Il consiglio di amministrazione di Warner continua a sostenere e a raccomandare la nostra transazione", ha osservato il co-amministratore delegato di Netflix, Ted Sarandos.
La Borsa di Milano prosegue in deciso ribasso
La Borsa di Milano prosegue in deciso ribasso, con l'indice Ftse Mib a 44.514,34 punti, -1,51%. A pesare soprattutto le tensioni tra Ue e Usa, con Trump che minaccia dazi al 200% su vini e champagne francesi. Tra le blue chip, Tim perde il 2,68%, Stellantis arretra dell'1,64%, male anche Leonardo con un -1,70%. Negativi gli energetici principali, con Enel a -1,93% ed Eni a -0,97%. Per quanto riguarda i finanziari, Unicredit -0,42%, Generali -1,87%, Intesa -1,97%, Mps -0,49%,Banco Bpm -2,95%, Mediobanca -0,26%. In controtendenza sul listino principale i titoli di Amplifon (+2,27%) e Campari (+1,56%).
Borsa: braccio di ferro su Groenlandia pesa sull'Europa, -1,4% Milano
Vendite convinte sui mercati europei che si presentano al giro di boa della seduta con cali tra un punto e mezzo e due punti percentuali. Milano scende dell'1,4%, Parigi dell'1,3%, Francoforte dell'1,5%, Amsterdam dello 0,8%, Madrid dell'1,9% e Londra dell'1%. Cali analoghi per i future sugli indici usa, mentre è in netto rialzo l'indice vix di volatilità.
Borsa Londra: +11,7% Wise (fintech), forte crescita nel trimestre e rialzo guidance
Wise star della seduta alla borsa di Londra grazie alla forte crescita dell'attività nel terzo trimestre dell'esercizio 2026 e al rialzo della guidance di utile. La fintech britannica specializzata nei servizi di trasferimento di denaro poco dopo le 11 segna un rialzo dell'11,7% a 932 pence, di gran lunga il maggiore dell'indice stoxx 600.
Germania: indice Zew sale a 59,6 punti a gennaio,oltre attese
L'indice Zew sul clima economico in Germania è salito a 59,6 punti a gennaio dai 45,8 punti di dicembre 2025. Il dato è superiore alle attese degli analisti che puntavano su una lettura di 50 punti
Borsa: Consob, cresce capitalizzazione piazza affari 2025, vale quasi metà Pil
A fine dicembre le società quotate su mercati regolamentati italiani o ammesse alle negoziazioni su sistemi multilaterali di negoziazione, sottoposte alla vigilanza della Consob, sono risalite a 426 - di cui 411 con sede legale in Italia - dalle 423 di giugno. Un numero che resta inferiore rispetto alle 434 unità di fine 2024, confermando una riduzione del perimetro su base annua, ma che nel secondo semestre interrompe la tendenza decrescente dei periodi precedenti.
L'Europa peggiora rapidamente, Milano -1,3%
Le Borse europee peggiorano rapidamente, con il clima di volatilità innescato dalle nuove minacce di Trump all'Ue sul fronte dei dazi per la Groenlandia. In tensione anche i titoli di Stato mentre l'oro e dell'argento toccano nuovi record, rispettivamente a 4.729 dollari l'oncia e 95,28 dollari. L'indice Stoxx 600 scende dell'1%. In calo Milano (-1,3%), Londra e Francoforte (-1,1%), Parigi (-1%), Madrid (-0,9%). I listini sono appesantiti dal comparto industriale (-1,5%), dai tecnologici (-1%) e dal lusso (-1,4%). Sul fronte valutario il dollaro continua a indebolirsi. L'euro sale a 1,1719 sul biglietto verde.
Bessent all'Europa, fate un respiro sui dazi e la Groenlandia
“Fate un respiro profondo e lasciate che le cose facciano il loro corso". Lo ha detto il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ai partner europei degli Usa invitandoli a non prendere contromisure come nuovi dazi sulla volontà di Trump di annettere la Groenlandia.
Bessent, intervenuto a margine delle riunioni di Davos, ha detto che l'attuale situazione somiglia alla reazione di "isteria mediatica" che c'era stata per il liberation day con cui Trump aveva annunciato la prima ondata di dazi, e che "è una falsa narrativa" l'idea che l'Europa possa vedere titoli di Stato americani in risposta allo scontro sulla Groenlandia: "sfida ogni logica". Il segretario del Tesoro - di fronte alle osservazioni che l'annessione della Groenlandia possa far implodere la Nato - ha assicurato che "certo che l'Europa è un alleato" nel Patto atlantico.
Renault, vendite salgono del 3,2% nel 2025 grazie al mercato internazionale
Il gruppo Renault ha registrato un aumento delle vendite mondiali del 3,2% in volume nel 2025, raggiungendo i 2,33 milioni di veicoli, trainato da un balzo delle vendite di autovetture a livello internazionale, mentre le vendite di veicoli commerciali leggeri hanno subito un calo. Per il marchio Renault, il principale del costruttore francese, le vendite sono aumentate del 3,2% rispetto al 2024 (1,63 milioni di unità), con un aumento del 10% delle autovetture, ma una flessione del 16,5% dei veicoli commerciali.
Weber: “Quello con il Mercosur è un accordo anti-Trump, lo sosteniamo”
"Sosteniamo l'accordo con il Mercosur, io direi che è un accordo anti-Trump perché dimostra che un approccio basato sulle regole è ancora possibile in Europa". Lo ha detto il presidente del gruppo del Ppe Manfred Weber in conferenza stampa all'Eurocamera.
"Ho parlato con Feijoo, in linea di massima per la Spagna e il Portogallo il Mercosur è un'enorme possibilità. Ma dobbiamo dare garanzie ai nostri agricoltori, i finanziamenti supplementari del bilancio pluriennale sono stati fatti. I nostri partner sudamericani sono chiamati a rispettare le regole. Gli agricoltori possono fidarsi", ha poi spiegato Weber soffermandosi sui dubbi emersi tra le file dei popolari spagnoli.
Apertura in rosso per l’Europa
I listini europei partono in calo, a cominciare dal Ftse Mib dove solo Inwit si tinge di verde (+0,45%).
Weber: “Eurocamera sospenderà l'intesa sui dazi con gli Usa”
"Agire con minacce sul fronte dei dazi è del tutto inaccettabile. Ed è per questo che il Parlamento europeo ha deciso, insieme ai tre grandi gruppi, di sospendere l'accordo commerciale" con gli Usa. Lo ha annunciato il presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, spiegando la decisione di rinviare l'ok dell'Eurocamera all'intesa sui dazi firmata in Scozia. "È lo strumento più potente che abbiamo in questo momento, gli Usa non potranno accedere ai nostri prodotti a dazi zero", ha sottolineato.
Asia chiude in calo, lente su Davos e tensioni Usa-Ue
Le Borse asiatiche chiudono in calo mentre si guarda agli sviluppi delle tensioni tra Usa e Ue per la Groenlandia. I timori di una guerra commerciale alimenta la volatilità dei mercati, con l'oro e l'argento che toccano nuovi massimi e il dollaro che continua a indebolirsi. In questo contesto la banca centrale cinese ha lasciato invariato il prime rate a un anno.
In flessione Tokyo (-1,11%). Sul mercato valutario lo yen torna a perdere terreno sul dollaro, a 158,40, e sull'euro a 184,80, in attesa delle elezioni generali annunciate ieri, e sulle aspettative di ulteriori stimoli fiscali da parte della premier Sanae Takaichi. Giornata debole per Hong Kong (-0,2%), poco mossa Shanghai (-0,06%), in calo Shenzhen (-0,97%). Male anche Seul (-0,39%) e Mumbai (-0,51%). Sul fronte macroeconomico in arrivo dal Regno Unito i dati sul mercato del lavoro e dagli Stati Uniti le scorte di petrolio.
Gm Messico licenzia 1.900 dipendenti per i dazi Usa
General Motors Messico ha annunciato il licenziamento di 1.900 dipendenti dello stabilimento di Ramos Arizpe, nello stato di Coahuila. La misura, ha spiegato l'azienda, è una conseguenza dei dazi imposti dagli Stati Uniti e del calo della domanda di veicoli elettrici, fattori che hanno costretto a cancellare il secondo turno di lavoro.
Il taglio del personale arriva paradossalmente pochi giorni dopo l'annuncio di un investimento di un miliardo di dollari previsto per il biennio 2026-2027. La necessità di evitare le tariffe doganali del 25%, in linea con le politiche del presidente Trump, ha spinto Gm a trasferire parte della produzione negli Usa.
Il sindacato locale teme ora un effetto domino sulla catena di fornitura, stimando che per ogni posto perso in fabbrica se ne potrebbero perdere tre nell'indotto. L'azienda ha confermato che i licenziamenti rispetteranno le norme vigenti, definendo la scelta necessaria per mantenere l'efficienza operativa e la competitività.
Prezzo oro sale ancora, Spot scambiato a 4.713 dollari
Il prezzo dell'oro sale ancora. Il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) è scambiato a 4.713,57 dollari l'oncia con un aumento dello 0,91% dopo aver toccato un record di 4.717 dollari mentre l'oro con consegna a febbraio (Comex) passa di mano a 4.714,60 dollari l'oncia con un avanzamento del 2,59%. Prosegue la corsa dell'argento che passa di mano a 93,29 dollari (+5,37%) dopo aver toccato un nuovo record a 94,71 dollari.