Economia

Le Borse oggi, 22 gennaio. Trump scioglie le tensioni sulla Groenlandia, l’Europa sale

Le Borse oggi, 22 gennaio. Trump scioglie le tensioni sulla Groenlandia, l’Europa sale
(afp)
Le dichiarazioni di ieri sera del presidente Usa sull’andamento dei colloqui danno spinta agli scambi. La prossima settimana arrivano le trimestrali di Big Tech
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Le dichiarazioni di ieri sera di Donald Trump sui positivi colloqui in corso sulla Groenlandia, che aprono a una tregua su dazi e contromisure, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo ai mercati. L’Europa aveva già chiuso una seduta altalenante, mentre Wall Street ha beneficiato della svolta virando in deciso rialzo. Sempre da Davos, al World Economic Forum, possono arrivare oggi nuove indicazioni per gli investitori sugli scenari futuri. su Con l'attenuarsi delle tensioni geopolitiche, l'attenzione degli investitori si sposterà ora sulle trimestrali dei giganti del tech e in particolare sui risultati di Microsoft, Meta e Tesla della prossima settimana, quando si terrà anche la riunione della Federal Reserve.

Tregua sui dazi, le Borse europee chiudono positive

Chiusura in netto rialzo per le Borse europee, sostenute dall'allentamento delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa. Il presidente Donald Trump, intervenuto a Davos, ha accantonato l'ipotesi di imporre dazi, spiegando di aver raggiunto un accordo quadro sulla Groenlandia dopo colloqui con la Nato. A Parigi il Cac 40 è salito dello 0,99% a 8.148,89 punti mentre a Francoforte il Dax 30 ha guadagnato l'1,07% a 24.841,79 punti. Londra più cauta: l'Ftse 100 ha chiuso in lieve rialzo dello 0,07% a 10.144,70 punti. In forte progresso anche Milano, con il Ftse Mib a +1,36% a 45.091 punti, e Madrid, dove l'Ibex 35 è salito dell'1,23% a 17.665,60 punti

Wall Stree apre positiva

Wall Street apre la seduta in territorio positivo. Il Dow Jones avanza dello 0,25% a 49.201,81 punti, mentre lo S&P 500 guadagna lo 0,71% salendo a 6.924,29 punti. Più brillante il Nasdaq, che segna un progresso dello 0,97% a 23.449,27 punti.

Usa, Pil +4,4% nel terzo trimestre

Il Pil Usa è cresciuto nel terzo trimestre del 4,4%, oltre le attese degli analisti che puntavano su +4,3%. Il dato è anche in rialzo rispetto alla prima stima diffusa alla fine di dicembre che indicava sempre +4,3%.

L’Europa sale con le schiarite in Groenlandia

Milano e le Borse europee sono in recupero per la seconda seduta consecutiva grazie all'accordo di massima raggiunto sulla Groenlandia e la rinuncia di Trump a nuovi dazi sui alcuni paesi del Vecchio Continente. Si prepara ad aprire positiva anche Wall Street mentre alle 14.30 usciranno alcuni dati macro fra cui il Pce che interessa la Fed. La Banca Centrale di Norvegia ha intanto lasciato i tassi invariati al 4 per cento.. Continuano ad essere acquistati i titoli tecnologici: l'indiscrezione sul fatto che Alibaba starebbe preparando la quotazione in Borsa della sua divisione di chip si aggiunge alle dichiarazioni ottimistiche fatte dal numero uno di Nvidia.
Stasera poi esce la trimestrale di Intel. Londra guadagna lo 0,28% e sono meglio intonate Francoforte (+1,18%) e Parigi (+1,13%). A Milano (+1%) svetta Stm (+3,595) seguita da Mediolanum (+3,259 e Prysmian (+3%). Pesante invece Fincantieri (-5,91%), deboli anche Leonardo (-1,87%) ed Eni (-0,79%), quest'ultima per la discesa del petrolio

Deloitte prevede 224 operazioni di private equity e venture capital nel primo semestre 2026

Si prevede che nel primo semestre del 2026 si registrerà un numero di operazioni di Private Equity e Venture Capital pari a 224, con oltre il 50% dei deal concentrati al di sopra dei 30 milioni di euro. Nonostante le incertezze legate a conflitti sul fronte geopolitico e tensioni commerciali, il sentiment degli operatori rimane complessivamente positivo, con la quota di investitori (38,6%) che si attende un aumento dei deal in crescita di +4,7 p.p.. Gli ultimi sei mesi del 2025, invece, si sono conclusi con un record di operazioni (322) per un controvalore di 3,6 miliardi di euro. Queste alcune delle principali evidenze che emergono dalla quarantasettesima edizione della Private Equity Survey, l'indagine semestrale condotta da Deloitte Private in collaborazione con AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) e l'Osservatorio PEM (Private Equity Monitor) di LIUC Business School. "Il contesto in cui operano oggi i fondi resta caratterizzato da elevata complessità, influenzata dalle incertezze geopolitiche ed economiche a livello internazionale. Allo stesso tempo, il miglioramento delle condizioni di accesso al debito e l'introduzione di strumenti di supporto al settore contribuiscono a rafforzare il sentiment degli operatori", commenta Elio Milantoni, Senior Partner M&A di Deloitte. "Il mercato italiano del Private Equity evidenzia un rinnovato dinamismo, con aspettative più favorevoli in termini di attività e valutazioni (il 75% degli operatori si aspetta un aumento del valore del proprio portafoglio nel prossimo semestre), pur mantenendo un approccio prudente e selettivo nelle scelte di investimento", aggiunge. Il Manifatturiero si conferma il settore più attrattivo per gli investimenti, con un aumento delle preferenze che lo porta al 26%, in crescita di 2,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente. Food & Beverage (17%) e Life Sciences & Healthcare (13%) registrano un leggero aumento, rispettivamente di +3 p.p. e +0,2 p.p.

Inps, nuove pensioni donne -26% assegno uomini

Nel 2025 l'importo medio delle nuove pensioni liquidate alle donne è stata di 1.056 euro, inferiore del 26,51% all'importo medio liquidato agli uomini, pari a 1.437 euro. Se si guarda solo alle gestioni previdenziali (esclusi quindi gli assegni sociali) per le donne l'importo medio è stato di 1.139 euro al mese a fronte dei 1.545 euro delle nuove pensioni liquidate agli uomini con una differenza del 26,28%. Il dato risente sia della durata delle carriere, in genere più lunghe per gli uomini, sia degli importi degli stipendi, in media maggiori per gli uomini, ma anche del più basso tasso di occupazione delle donne, che più spesso sono poi titolari di pensioni ai superstiti.

Inps, nel 2025 -40% pensioni con Opzione donna

Calano ancora nel 2025 le pensioni erogate con Opzione donna, la misura che consente di uscire dal lavoro in anticipo calcolando l'intero montante con il sistema contributivo. Nell'anno, secondo il Monitoraggio Inps sui flussi di pensionamento, sono uscite dal lavoro con Opzione donna 2.147 lavoratrici con un calo del 40,5% rispetto alle 3.612 registrate nell'anno precedente. Oltre 1.800 pensioni Opzione donna sono state erogate entro i 63 anni. I dati risentono delle strette sull'accesso alla misura introdotte negli ultimi anni.

Inps, monitoraggio pensioni: -9,9% anticipate

Nel 2025 l'Inps ha liquidato 202.708 pensioni anticipate rispetto all'età di vecchiaia con una riduzione del 9,93% rispetto alle 225.046 liquidate nel 2024. Lo si legge nel Monitoraggio dell'Inps suo flussi di pensionamento. Il dato del 2025 è provvisorio e potrebbe quindi segnare un aumento. Le pensioni anticipate comunque sono inferiori a quelle di vecchiaia registrate nell'anno (267.332), diminuite del 3,35% sul 2024. Nel complesso l'Inps nell'anno ha liquidato 831.285 pensioni (in calo sulle 901.152 del 2024) con un importo medio di 1.229 euro al mese (1.326 al mese medi per le gestioni previdenziali).

Deutsche Borse sigla accordo per Allfunds

Deutsche Borse (Dbag) ha siglato un accordo per l'acquisizone di Allfunds Group, società di gestione patrimoniale, per un valore totale di 5,3 miliardi di euro. Deutsche Borse offre un corrispettivo di 8,80 euro per azione, composto da 6 euro in contanti più 0,0122 nuove azioni e un dividendo cash fino a 0,2 euro per azione Allfunds sull'esercizio 2025 (pagabile a maggio 2026). Il premio implicito, si legge in una nota, è del +32,5% rispetto al prezzo di chiusura di Allfunds di 6,64 euro del 26 novembre 2025 e +40,3% rispetto al prezzo medio ponderato dei tre mesi terminati il 26 novembre 2025 (6,27 euro), data che coincide con l'ultima seduta prima dell'annuncio delle discussioni preliminari del 27 novembre scorso.

Oro, per Goldman nel 2026 supererà 4.500 dollari

Goldman Sachs ha rialzato le sue previsioni sul prezzo dell'oro per la fine del 2026 a 5.400 dollari l'oncia dai precedenti 4.900 dollari, sottolineando la diversificazione degli investimenti nel metallo prezioso da parte delle banche centrali del settore privato e dei mercati emergenti. Ieri l'oro spot ha raggiunto un picco di 4.887 dollari l'oncia. Il bene rifugio è salito di oltre l'11% dall'inizio del 2026, prolungando un rally che lo aveva visto balzare del 64% lo scorso.

Milano, Ftse Mib +1,07%

La Borsa di Milano ha aperto in decisa crescita con il Ftse Mib che ha segnato un rialzo iniziale dell' 1,07% a 44.963 punti. Sul podio Cucinelli (+3,3%) spinto anche dal nuovo sito di e-commerce basato sull'IA. Bene Stellantis (+3%) e in luce Stm (+2,2%) in una buona giornata per semiconduttori. In fondo al listino i titoli della difesa Leonardo (-2,6%) e Fincantieri (-2,5%).

Gas oltre 40 euro/MWh ad Amsterdam

L'ondata di freddo e la situazione geopolitica stanno influenzando il prezzo del gas. Stamattina, dopo una partenza rallenatata, i future hanno ripreso a correre, sfondando al Ttf di Amsterdam la barriera dei 40 euro al megawattora, con un rialzo del 2,20%. Era da marzo 2025 che il gas non toccava questi livelli di prezzo.

Oro oltre 4.800, sale l’argento

Donald Trump, con la sua marcia indietro sui dazi per la Groenlandia, ha placato la corsa all'oro. Questa mattina la quotazione del metallo giallo è stabile: 4834 dollari l'oncia con una variazione negativa dello 0,21%. Sempre più in alto invece l'argento che guadagna l'1,63% e si attesta a quota 93,96 dollari l'oncia.

Borse europee, apertura positiva

Le bors europee aprono positive sula scia della tregua sui dazi con gli Usa e delle dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia. In avvio Milano +1% e Parigi +1,1%.

Ferretti, la holding cinese respingerà l’offeta di Kkcg Maritime

Ferretti International Holding non accetterà l'offerta d'acquisto parziale lanciata da Kkcg Maritime del ceco Karel Komarek su Ferretti Spa. È quanto afferma in uno statement, citato da Bloomberg, la holding di proprietà della cinese Weichai, azionista di riferimento del gruppo di motoscafi di lusso . Ferretti International Holding intende nominare la maggioranza del cda alla prossima assemblea e potrebbe considerare di aumentare la sua quota che oggi è superiore al 38%

Tokyo in netto rialzo

La Borsa di Tokyo chiude in netto rialzo, rassicurata dalla retromarcia del presidente Usa Donald Trump sulla Groenlandia e sostenuta da un persistente ottimismo riguardo all'intelligenza artificiale. L'indice Nikkei è balzato dell'1,73% a 53.688,89 punti, mentre l'indice più ampio Topix è salito dello 0,74% a 3.616,38 punti.

Le Borse cinesi chiudono in positivo

Le Borse cinesi chiudono una seduta altamente volatile in territorio positivo: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,14%, a 4.122,58 punti, mentre quello di Shenzhen si attesta a quota 2.713,51 (+0,69%).

Societe Generale, taglio di 1.800 posti

La banca francese Societè generale ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevede la soppressione di 1.800 Posti di lavoro in Francia entro la fine del 2027, senza ricorrere a un piano di licenziamenti. Il gruppo, che conta 40mila dipendenti in Francia, ha aggiunto che questo piano si baserà su "uscite concordate" e "mobilità interna".

Interparfums, fatturato nel 2025 +2,1%

Il gruppo Interparfums ha chiuso i 2025 con un fatturato in aumento del 2,1% a 899 milioni di euro, e prevede un margine operativo "tra il 19% e il 19,5%", nonostante le difficoltà del mercato statunitense. Lo ha comunicato l'azienda.

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