MILANO – I mercati continuano a zoppicare, mentre gli investitori digeriscono i conti di Alphabet e guardano con preoccupazione all'aumento esponenziale dei costi degli investimenti nell'intelligenza artificiale, in attesa della trimestrale odierna di Amazon.
Sul mercato prevale il nervosismo a causa dal sell-off globale nel settore tecnologico, causato dai timori relativi alle valutazioni elevate, agli ingenti investimenti di capitale e al potenziale impatto dell'intelligenza artificiale sui modelli di business tradizionali del software.
In Europa, intanto, la Bce e la Banca d'Inghilterra hanno lasciato i tassi invariati.
L’Europa conclude debole, Madrid -2,1%
Mercati azionari del Vecchio continente tutti in ribasso: la Borsa peggiore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un ribasso del 2,1%. In calo finale dello 0,9% Londra, dello 0,6% Francoforte e di mezzo punto percentuale Amsterdam. Più cauta Parigi, che ha ceduto lo 0,3%.
Piazza Affari maglia nera in Europa
La Borsa di Milano, maglia nera in Europa, chiude in deciso calo, in scia a Wall Street appesantita dai crescenti dubbi degli investitori sul comparto tecnologico e dopo la decisione della Bce, ampiamente prevista dal mercato, di mantenere i tassi di interesse invariati. Il Ftse Mib cede l'1,75% a quota 45.819. A pesare sul listino Stellantis che perde il 5,71% e il comparto del credito. Tra i finanziari, nel pieno della stagione dei dati di bilancio, Intesa Sanpaolo è a -3,72%, Unicredit -4,2%, Banco Bpm -1,86%, mentre Bper, che ha diffuso i risultati poco prima dell'apertura sale dello 0,32%.
Mps cede l'1,53% dopo la notizia che il gruppo Caltagirone ha incrementando la quota dal 10,26% all'11,45% e all'indomani dell'approvazione dei soci delle modifiche allo statuto che, tra l'altro, introducono la presentazione della lista per il rinnovo del Cda da parte del board uscente. Nel frattempo, prosegue l'interlocuzione con la Bce sul nuovo Piano a seguito dell'acquisto di Mediobanca, con il mercato che sembra puntare sull'integrazione di Piazzetta Cuccia e il suo delisting da Piazza Affari: dopo il +5,84% di ieri, il titolo Mediobanca è ora in calo del 2,09%.
Milano chiude in forte calo, Ftse Mib -1,75%
Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell'1,75% a 45.819 punti.
Milano scivola (-2%) con Stellantis e banche
Mercati azionari del Vecchio continente deboli e molto nervosi dopo la partenza fiacca di Wall Street, che guarda alla raffica di dati macroeconomici Usa, con gli operatori europei che analizzano invece la conferenza stampa della presidente della Bce Lagarde. Milano è di qualche frazione la Borsa peggiore ha superato un calo di due punti percentuali nettamente sotto i 46mila punti con l'indice Ftse Mib, seguita da Madrid che cede l'1,9%. Male anche Francoforte (-1%), con Londra e Parigi che cedono lo 0,8%. Qualche analista comincia a temere che la politica in stand by della Bce possa preludere non a un prossimo calo dei tassi, ma piuttosto a un loro rialzo. In Piazza Affari male Stellantis (-5%), con vendite sulle banche (Unicredit e Intesa (-4%).
Wall Street: avvio in calo, Dow Jones -0,5% e Nasdaq -1,5%
Avvio in deciso calo per Wall Street, con il sentiment appesantito dal diffuso timore di una bolla speculativa nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Nei primi scambi il Dow Jones perde lo 0,5% a 49.255,70, lo S&P 500 cede lo 0,9% a 6.822,89 punti e il Nasdaq l'1,5% a 22.618,34 punti. I dati sul lavoro hanno mostrato che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, raggiungendo quota 231.000 nell'ultima settimana di gennaio, nettamente al di sopra delle aspettative di mercato di 212.000, segnando il più alto numero di richieste in quasi due mesi. Alphabet perde il 2,8% dopo aver
segnalato un forte aumento della spesa per l'intelligenza artificiale quest'anno. Qualcomm crolla di quasi il 9% dopo aver pubblicato previsioni deludenti, mentre Amazon cede il 3,2% in vista della trimestrale di questa sera, a Wall Street chiusa. Ribassi anche per Microsoft -2,9%, Apple -0,85%, Meta -0,2%, Tesla -2,5% ed Eli Lilly -6,6%. Nvidia, tuttavia, ha invertito la tendenza generale, salendo dello 0,5%.
Lagarde: “Euro più forte potrebbe far scendere inflazione oltre attese”
Un euro più forte “potrebbe far scendere l'inflazione oltre le attese”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte in risposta a una domanda sull'apprezzamento della divisa comune sul dollaro.
Lagarde ha spiegato che il consiglio direttivo ha "affrontato questa questione" aggiungendo che i recenti guadagni dell'euro nei confronti del dollaro sono "del tutto in linea con la media complessiva di questo tasso di cambio".
Europa rallenta in scia ai future Usa, no sorprese dalla Bce
Le Borse europee rallentano il passo in scia ai future in calo di Wall Street e dopo la decisione della Bce, che, come ampiamente atteso, ha mantenuto i tassi invariati al 2%. Milano ha ampliato così le perdite a -0,95%, pur mantenendosi sopra la soglia dei 46mila punti (a 46.197). Sono in discesa anche Parigi (-0,29%), Francoforte (-0,81%), Amsterdam (-0,28%), Madrid (-1,48%) e Londra (-0,39%).
Balzo dei licenziamenti in Usa, il gennaio peggiore dal 2009
Balzo dei licenziamenti negli Stati Uniti. Il mese scorso le aziende hanno annunciato 108.345 tagli, in quello che è il gennaio peggiore dal 2009. I licenziamenti sono aumentati del 118% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 205% su dicembre 2025. Lo riportano i dati di Challenger, Gray & Christmas, secondo i quali le assunzioni annunciate sono state 5.306, il livello più basso dal 2009.
La Bce lascia i tassi invariati al 2%
La Banca centrale europea, dopo due giorni di riunione a Francoforte, ha lasciato il tasso sui depositi invariato al 2%. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, quello sui prestiti marginali al 2,40%. I tassi restano al livello raggiunto nel giugno 2025, dove erano scesi dopo una serie di tagli per due punti percentuali complessivi in un anno.
Borse europee deboli e contrastate dopo BoE, occhi su Bce
Le Borse europee procedono deboli e contrastate a metà seduta in attesa della Bce e dopo che la Bank of England ha lasciato i tassi invariati.
Anche la Bce dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse ma sul mercato c'è nervosismo per le indicazioni che arriveranno dal presidente Christine Lagarde. L'istituto di Francoforte sta valutando l'impatto di un euro più forte e di un'ondata di importazioni cinesi a basso prezzo sulle prospettive di inflazione.
I dati pubblicati ieri hanno mostrato che l'inflazione nell'area dell'euro è scesa all'1,7% a gennaio, il livello più basso dal settembre 2024, mentre l'inflazione core è scesa inaspettatamente al 2,2%, il livello più basso dall'ottobre 2021. Parigi avanza dello 0,13% mentre Francoforte perde lo 0,44%, Londra arretra dello 0,23% e Milano segna un -0,39%.
La Bank of England mantiene invariati i tassi al 3,75%
La Bank of England (BoE) ha deciso, in linea con le attese, nel rispetto delle attese, di mantenere i tassi d'interesse nel Regno Unito invariati al 3,75%.
La decisione della banca centrale britannica è stata adottata sotto la presidenza del governatore Andrew Bailey sulla scia del dato di chiusura sull'inflazione annuale del 2025 al 3,4%, in ascesa e oltre la media del G7. Indicazione che di fatto aveva sancito l'esclusione di ogni speranza di un nuovo taglio immediato dei tassi e rappresentato un'altra grana per il governo laburista di Keir Starmer, alle prese con una crescita dell'economia che resta per ora asfittica.
Il Bitcoin sotto i 70.000 dollari, per la prima volta da novembre 2024
Le criptovalute sono in calo, con gli investitori che guardano all'andamento dell'economia. Il mercato sta "attualmente attraversando un momento di riflessione con gli operatori che preferiscono evitare il rischio della volatilità". Il Bitcoin è sceso sotto i 70.000 dollari, per la prima volta da novembre 2024, con una flessione del 3,7%. In calo anche Binance (-3,3%), Dogecoin (-5,2%) e Cardano (-6%).
A2A, primo impianto illuminazione pubblica da plastica riciclata
A2A ha avviato a Stradella (Pavia) un progetto pilota di illuminazione pubblica realizzato con lampade in plastica riciclata.
La sperimentazione prevede l'installazione di lanterne urbane prodotte con una percentuale di plastica riciclata superiore al 50% e dotate di tecnologia Led ad alta efficienza. A2A monitorerà per 12 mesi le prestazioni dell'impianto in termini di consumi energetici, durabilità dei materiali, qualità della luce, sostenibilità ambientale e riciclabilità, con l'obiettivo di valutarne la replicabilità su scala nazionale.
Fatturato e utile in calo per Volvo, in Borsa -22%
Volvo Car nel 2025 registra un calo dell'11% del fatturato a 357,3 miliardi di corone svedesi (33,66 miliardi di euro). Le vendite sono diminuite del 7% ed hanno raggiunto 710.000 auto. Sull'andamento dei conti pesano i dazi americani e la debole domanda. In Borsa il titolo cede il 22% a 22,93 corone danesi. La casa automobilistica, controllata dalla cinese Geely Holding, nel quarto trimestre ha visto l'utile operativo in calo a 1,8 miliardi di corone dai 5,6 miliardi di corone del 2024.
Nel trimestre ha registrato una perdita di 4 miliardi di corone (-117%). Volvo Cars per il 2026 vede un ritorno alla crescita, con il piano di "rilancio in corso sulla buona strada". Una serie di fattori esterni hanno "influenzato la nostra performance, come i dazi di importazione Ue-Usa e l'effetto negativo della valuta dovuto a una corona svedese più forte", afferma l'amministratore delegato Hakan Samuelsson.
Alphabet raddoppia i capex sull’AI e mette alla prova il mercato
Trimestrale superiore alle attese per Alphabet, che ha pubblicato i risultati del quarto trimestre. L'azienda ha registrato un utile per azione di 2,82 dollari, contro i 2,63 dollari stimati, su ricavi di 113,83 miliardi di dollari, in rialzo del 18%, contro i 111,43 miliardi di dollari del consensus. Un risultato trainato dalla crescita delle sue unità di pubblicità digitale e cloud computing, con l'aumento della spesa nell'intelligenza artificiale.
Fideuram sale al 100% di Reyl Intesa Sanpaolo
Fideuram-Ispb sale al 100% di Reyl Intesa Sanpaolo, società svizzera di private banking, dopo aver acquisito da François Reyl, Pasha Bakhtiar, Christian Fringhian e Lorenzo Rocco di Torrepadula, la restante quota del 24%. A seguito dell'operazione, la divisione private banking di Intesa Sanpaolo detiene ora il pieno controllo e la totale proprietà di Reyl Intesa Sanpaolo. Contestualmente, François Reyl, Pasha Bakhtiar e Christian Fringhian hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi formali all'interno del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo della Banca. Reyl Intesa Sanpaolo esprime il "proprio sincero ringraziamento a ciascuno di loro per la leadership, la dedizione e il contributo determinante fornito alla crescita e allo sviluppo dell'Istituto nel corso degli anni", si legge in una nota.
Oro: calo a 4.920 dlr aumenta volatilità. Argento a 80 dlr
I prezzi dell'argento e dell'oro tornano a calare riaccendendo la volatilità sui metalli preziosi. Il prezzo dell'argento è calato fino al 16,5% a circa 73,5 dollari l'oncia, prima di risalire a quota 80 dollari (-8%), riportando il comparto sotto pressione. Il mercato, sottolineano gli analisti, sperava nell'ingresso di compratori "sul ribasso" a livelli più bassi, e ora guarda al rischio di ulteriori cali. L'oro, invece, è sceso intorno ai 4.920 dollari l'oncia, riducendo i guadagni di un recupero durato appena due giorni.
Istat, nel 2025 vendite al dettaglio +0,8% in valore, -0,6% in volume
Nel complesso del 2025 le vendite al dettaglio in valore crescono dello 0,8% rispetto all'anno precedente, mentre sono in calo i volumi (-0,6%). Lo rileva l'Istat. A dicembre 2025 le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%). Su base tendenziale, a dicembre 2025, le vendite al dettaglio registrano una crescita dello 0,9% in valore e un calo dello 0,2% in volume
Borsa Milano: prime fasi piatte, in vista Bper dopo conti,+3%
Prime fasi poco mosse per la Borsa di Milano che dopo un avvio in lieve calo ora segna +0,06% a 46.659
punti. Sul listino, Tim cala dello 0,69%, Stellantis arretra dello 0,73%. Male anche Leonardo (-1,12%). Negativi i principali energetici (Enel -0,17%, Eni -0,32%). Tra i finanziari, nel pieno della stagione dei dati di bilancio, Intesa Sanpaolo +0,18%, Unicredit -0,03%, Generali -0,11%, Banca Mediolanum +0,55%, Mps +1,24%, Mediobanca +1,08%, Banco Bpm +0,34%, mentre Bper, che ha diffuso i conti poco prima dell'apertura, guadagna il 3,05%
Btp: spread con bund apre in rialzo a 62 punti, rendimento sale al 3,49%
Parte in lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund. Nei primi scambi il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchamrk e il pari durata tedesco è indicato a 62 punti, un punto in più rispetto alla chiusura di ieri. Sale anche il rendimento del btp decennale benchmark, che si attesta al 3,49% dal 3,47% della vigilia.
Il dollaro si rafforza ancora, l'euro scende sotto 1,18
L'euro è ancora in calo questa mattina rispetto al dollaro che si rafforza sui mercati valutari internazionali. Nel giorno della riunione della Bce sui tassi, la moneta unica europea perde lo 0,1% scendendo sotto 1,18 dollari a 1,1796. Il cambio con lo yen è invece in rialzo dello 0,1% a 185,37
Francia: -0,7% produzione industriale dicembre, +1,7% su anno
La produzione industriale francese ha registrato un calo dello 0,7% a dicembre, dopo un leggero aumento dello 0,1% a novembre, a causa di una netta flessione della produzione manifatturiera (-0,8%), secondo i dati pubblicati dall'istituto di statistica Insee.
Germania: ordini alle fabbriche +7,8% a dicembre
Gli ordini alle fabbriche tedesche sono aumentati del 7,8% su base mensile a dicembre 2025, sfidando le aspettative del mercato che prevedevano un calo del 2,2% e accelerando rispetto al leggero aumento del 5,7% registrato a novembre.
Shell: cresce dell'11% l'utile netto nel 2025 a 17,8 miliardi di dollari
Il colosso petrolifero britannico Shell ha riportato nel 2025 un aumento dell'11% dell'utile netto, nonostante il calo dei prezzi del petrolio, compensato dal volume delle vendite.L'utile si attesta a 17,838 miliardi di dollari, contro i 16,094 miliardi del 2024. Shell aveva registrato un calo dell'utile netto nella prima metà dell'anno, a causa dei margini e dei prezzi più bassi degli idrocarburi, penalizzati dalle preoccupazioni per l'economia legate alla guerra commerciale avviata dal presidente americano Trump.
Bitcoin: scivola ancora e torna sotto quota 72mila dollari
Bitcoin scivola ancora e torna sotto quota 72.000 dollari, proseguendo la correzione avviata in settimana. Dopo un passaggio anche in area -5%, il calo si attesta intorno al -2%. Ai livelli attuali la criptovaluta è oltre il 40% sotto il record di circa 126.000 dollari toccato lo scorso ottobre. Martedì aveva segnato il minimo in circa 16 mesi, avvicinandosi ai valori pre-elezione di Donald Trump. Sul mercato pesano la rotazione degli investitori fuori dagli asset più rischiosi e un quadro di incertezza geopolitica ed economica.
Il prezzo del gas apre in rialzo a 34,04 euro al megawattora Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento dell'1,7%
Avvio in rialzo del prezzo del petrolio, con gli operatori che guardano all'andamento delle condizioni climatiche e ai livelli degli stoccaggi.
Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento dell'1,7% a 34,04 euro al megawattora.
Bper: cda valuta acconto cedola su esercizio 2026
Il cda di Bper 'Si riserva di assumere nel corso dell'esercizio decisioni in ordine all'eventuale distribuzione di un acconto sul dividendo a valere sull'esercizio 2026'. Lo spiega la banca nella nota sui conti 2025. Lo stesso istituto ricorda che, se la distribuzione dovesse essere effettivamente decisa, la data di stacco dell'acconto coinciderebbe con il primo giorno di mercato aperto successivo al terzo venerdì di novembre (cioè lunedì 23), con messa in pagamento il successivo 25 novembre.
Bnp paribas: nel 2025 utile netto record, +4,6% a 12,22 miliardi
Il gruppo Bancario Bnp paribas ha chiuso il 2025 con un utile netto record per l'anno, in rialzo del 4,6% a 12,22 miliardi di euro. La multinazionale creditizia francese ha realizzato lo scorso anno un margine di intermediazione in aumento del 4,9% a 51,2 miliardi di euro.
l'Asia chiude in calo, si riaccendono i timori per l'Ia
Le Borse asiatiche chiudono in calo, dopo la chiusura contrastata di Wall Street. Sui mercati tornano i timori per la tenuta degli investimenti per l'intelligenza artificiale. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare tra Usa e Iran. In flessione Tokyo (-0,88%). Sul fronte valutario lo yen continua a indebolirsi, sul dollaro a un livello di 156,94 e a 185,20 sull'euro. A contrattazioni ancora in corso sono in rosso Hong Kong (-0,1%), Shanghai (-0,6%), Shenzhen (-1,2%). Scivola Seul (-3,8%), debole Mumbai (-0,6%).
Borse asiatiche: listini in calo per timori IA
Le Borse asiatiche viaggiano in calo sulla scia della vendita massiccia a livello globale dei titoli tecnologici dovuta alle preoccupazioni relative alle valutazioni elevate e alle ingenti spese per l'intelligenza artificiale. I titoli tecnologici in Giappone, Corea del Sud, Cina e Hong Kong hanno registrato forti perdite, mentre il calo dei prezzi dei metalli ha pesato sull'indice di riferimento australiano.