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Kasanova delusa per il dietrofront di Ovs sull’acquisto: “Decisione sorprendente”

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La reazione del gruppo di casalinghi dopo lo stop alle trattative: “Ma proseguiamo con il rilancio”
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ROMA – Una decisione “sorprendente” che arriva a trattative in “fase avanzata di negoziazione”. Kasanova risponde così all’annuncio di Ovs di non proseguire nell’operazione di acquisto. La doccia fredda è arrivata dall’amministratore delegato Stefano Beraldo durante la presentazione del bilancio preliminare 2025, secondo il quale non si sono verificate le “condizioni per il closing”. Pertanto ha deciso di recedere dall’offerta vincolante presentata il 10 novembre scorso.

“Kasanova intende proseguire nel suo percorso volto a risanare la sua posizione e a confermare i riconoscimenti ricevuti sul mercato tra cui quello di migliore insegna 2026 nella categoria articoli casa e la sua leadership nel settore di riferimento – ha scritto in una nota…

ROMA – Una decisione “sorprendente” che arriva a trattative in “fase avanzata di negoziazione”. Kasanova risponde così all’annuncio di Ovs di non proseguire nell’operazione di acquisto. La doccia fredda è arrivata dall’amministratore delegato Stefano Beraldo durante la presentazione del bilancio preliminare 2025, secondo il quale non si sono verificate le “condizioni per il closing”. Pertanto ha deciso di recedere dall’offerta vincolante presentata il 10 novembre scorso.

“Kasanova intende proseguire nel suo percorso volto a risanare la sua posizione e a confermare i riconoscimenti ricevuti sul mercato tra cui quello di migliore insegna 2026 nella categoria articoli casa e la sua leadership nel settore di riferimento – ha scritto in una nota l’azienda di casalinghi, fondata nel 1968 ad Arcore e ora in crisi – nel mentre, ringrazia le Banche, i fornitori, i landlords, nonché i dirigenti della Società che hanno rappresentato la disponibilità a rinunciare a buona parte dei loro crediti per favorire il rilancio di Kasanova, auspicando nel rinnovamento della fiducia”.

Le difficoltà di Kasanova

A fine 2025, Ovs aveva annunciato un aumento di capitale di 15 milioni di euro per conquistare il 100% di Kasanova, che sarebbe poi finita sotto Upim, un altro dei marchi (con Les Copain, Stefanel, Goldenpoint e Piombo) rilevati in questi anni da Beraldo. Un anno prima la società di casalinghi aveva avviato la procedura di composizione negoziata di crisi e un piano di ristrutturazione per chiudere i negozi meno redditizi e tagliare i costi. Nel frattempo, aveva ottenuto dai creditori la rinuncia a 40 milioni di euro.

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