Seduta incerta sui listini europei. I dati del lavoro Usa sopra le attese hanno rassicurato gli investitori sullo stato dell’economia americana. A Milano gli occhi sono puntati sul settore bancario, dopo le dimissioni del consigliere di Mps, Stefano Di Stefano, indagato per insider trading. In calo Bff Bank: deludono i conti e il mancato ritorno del dividendo. Pesante il settore del risparmio gestito, su cui pesa il lancio negli Usa di un servizio per la pianificazione fiscale alimentato dall’intelligenza artificiale.
Borsa Milano: chiude in calo (-0,62%), pesa risparmio gestito
La Borsa di Milano chiude la terza seduta settimanale in calo con il Ftse Mib a -0,62% a 46.510 punti. Sul listino pesa il robusto ribasso del risparmio gestito, in linea con quanto successo ieri a Wall Street, sui timori che l'IA possa penalizzare il settore legato ai servizi finanziari. Banca Mediolanum crolla a -9,41%, FinecoBank lascia sul terreno l'8,82%, Azimut perde il 4,49%, mentre Banca Generali segna -7,59%. In cima al paniere Ferrari +4,03% dopo i conti. In luce Tim con un +1,85% sulla scia dei conti della controllata brasiliana che nel 2025 vede un balzo dell'utile a 700 milioni (+37,4%) e il raggiungimento della guidance. Stellantis sale dell'1,09%.
Borse europee: chiudono in calo tranne Londra
Chiusura in calo per le Borse europee, con Londra in controtendenza grazie ai guadagni dei titoli legati alle materie prime che hanno sostenuto l'indice Ftse 100, che ha terminato la sessione a +1,09% e 10.466,30 punti. Le aziende minerarie, le grandi compagnie petrolifere e le banche hanno guidato i guadagni, sostenuti dall'aumento dei prezzi dei metalli e del greggio. A pesare sugli altri listini, i rischi dell'intelligenza artificiale per il risparmio gestito, con il settore in sofferenza. A Francoforte il Dax perde lo 0,44% a 24.875,66 punti, a Parigi il Cac40 cede lo 0,18% a 8.313,24 punti e a Madrid l'Ibex35 lo 0,50% a 18.026,15 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -0,62% a 46.510,83 punti.
Btp: spread chiude stabile a 61 punti, rendimento decennale cala al 3,40%
Chiusura stabile per lo spread tra btp e bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il bund tedesco di pari durata si è attestato a 61 punti base, invariato rispetto al closing di ieri. In flessione il rendimento del btp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 3,40%, dal 3,41% della chiusura precedente.
Cambi: euro chiude in calo e scende sotto quota 1,19 dlr
L'euro chiude in calo e scende sotto quota 1,19 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1857 dollari (-0,3%) e a 181,97 (-0,9%). Cambio dollaro/yen a 153,48 (-0,59%). Lo yen continua a rafforzarsi sulla scia della vittoria elettorale del primo ministro Sanae Takaichi. La crescente aspettativa che la schiacciante vittoria possa consentire al governo di Takaichi di essere più responsabile dal punto di vista fiscale, eliminando la necessità di negoziati con i partiti di opposizione, favorisce la divisa giapponese.
Trump celebra dati su lavoro, “età dell'oro è alle porte”
Donald Trump ha festeggiato, con questo post su Truth, gli ultimi dati sull'occupazione americana pubblicati oggi, i cosiddetti non-farm payroll.
"Ottimi dati sull'occupazione, di gran lunga migliori del previsto. Gli Stati Uniti dovrebbero pagare molto meno sui loro prestiti. Siamo di nuovo il Paese più forte del mondo e dovremmo quindi pagare, di gran lunga, il tasso d'interesse più basso. Questo significherebbe un risparmio sugli interessi di almeno mille miliardi di dollari l'anno - bilancio in pareggio, e anche in avanzo. Wow! L'età dell'oro dell'America è alle porte".
Saipem fornirà ROV subacqueo a nave oceanografica di Ispra
Saipem si è aggiudicata un contratto con il cantiere T. Mariotti di Genova per la fornitura del ROV (Remotely Operated Vehicle) subacqueo a controllo remoto Hydrone-W, destinato alla nuova nave oceanografica Arcadia di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Il progetto si inserisce nell'ambito delle iniziative finanziate dal Pnrr, in particolare all'interno del programma Mer (Marine Ecosystem Restoration), che prevede anche l'acquisizione di una nuova unità navale oceanografica, l'Arcadia, dotata di apparecchiature altamente tecnologiche dedicate allo studio e al monitoraggio degli ecosistemi marini e ai rilievi geofisici dei fondali profondi.
Wall Street gira in negativo, Dj -0,31%
Wall Street gira in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,31% a 50.031,53 punti, il Nasdaq cede lo 0,70% a 22.942,52 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,31% a 6.922,23 punti.
Europa migliora dopo dati Usa e Wall Street, Milano -0,3%
Le Borse europee riducono i cali dopo l'avvio di Wall Street e i dati sul mercato del lavoro americano. Nel Vecchio continente l'attenzione si concentra sui rischi dell'intelligenza artificiale per il risparmio gestito, con il settore che soffre. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1866 sul dollaro.
In rialzo Londra (+1%), Parigi e Madrid (+0,1%), in flessione Francoforte (-0,1%) e Milano (-0,3%). I principali listini sono appesantiti dal comparto finanziario (-0,5%), con il risparmio gestito (-1,5%), le banche (-0,3%) e le assicurazioni (-0,1%). Debole anche i tecnologici (-0,2%). Vola l'energia (+2%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti registra un balzo del 2,9% a 65,80 dollari al barile. Il Brent sale del 2,7% a 70,66 dollari. In forte rialzo anche le utility (+1,7%), in linea con il rialzo del prezzo del gas. Ad Amsterdam si registra un aumento del 2% a 32,50 euro al megawattora.
Stati Uniti e Qatar esentati da obblighi Ue di autorizzazione sull'import gas
La Commissione europea ha deciso di esentare sei Paesi extra Ue - Algeria, Nigeria, Norvegia, Qatar, Regno Unito e Stati Uniti - dagli obblighi di autorizzazione preventiva per le importazioni di gas, previsti dal piano Repower Eu.
Il regolamento per lo stop alle importazioni di gas e gnl russo ha introdotto l'obbligo di autorizzazione preventiva sul gas importato da parte delle autorità di autorizzazione o doganali. Bruxelles spiega di aver deciso di esentare i sei Paesi perché "sono quelli che hanno fornito più di 5 miliardi di metri cubi" di gas "all'Ue nel 2024 e che hanno in atto sanzioni" sull'energia russa "o non dispongono di infrastrutture per importare gas".
Wall Street apre in rialzo dopo dati lavoro Usa
La Borsa di New York ha aperto in rialzo dopo che gli ultimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti, sopra le attese, hanno rassicurato gli investitori sullo stato di salute dell'economia americana. Nelle prime battute di scambio, il Dow Jones guadagna lo 0,46%, il Nasdaq sale dello 0,70% e l'S&P 500 avanza dello 0,61%.
Future di Wall Street in rialzo dopo i dati lavoro
I future proseguono in rialzo a Wall Street dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul mercato del lavoro Usa e in attesa di quelli di venerdì sull'inflazione. I future sul Dow Jones salgono dello 0,43%, quelli sull'S&P 500 migliorano dello 0,42% e i future del Nasdaq dello 0,50%. I trader scommettono che ora la Federal Reserve – che a differenza della Banca centrale europea ha un mandato anche riguardo al mercato del lavoro – taglierà i tassi di interesse di 25 punti base a luglio e non più a giugno come previsto prima dei dati sul mercato del lavoro americano.
Usa creano 130.000 posti a gennaio, disoccupazione cala al 4,3%
L'economia americana ha creato in gennaio 130.000 posti di lavoro, sopra le attese degli analisti che scommettevano su quota 65.000 posti. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,3%, mentre le previsioni stimavano un 4,4%.
Berlino: “Nostra posizione sugli Eurobond non è cambiata”
“La posizione del Governo federale sugli Eurobond, come è noto, non è cambiata". Lo ha detto il vice portavoce del Governo federale tedesco, Steffen Meyer, rispondendo a una domanda dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa del mercoledì. Viene confermata così la contrarietà del Governo tedesco a questo strumento che è stato riproposto dal presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista pubblicata ieri da diversi quotidiani europei.
Meyer ha anche sottolineato: "Dal nostro punto di vista, giovedì è prioritario discutere ancora una volta della competitività europea e del rafforzamento del mercato interno. Le questioni relative al finanziamento vengono affrontate parallelamente, ad esempio quando si tratta del quadro finanziario a medio termine, che costituisce il quadro di riferimento con cui opereremo in futuro".
Mossa (Banca Generali): iniziato nuovo anno con passo giusto nonostante le incognite
"Siamo estremamente soddisfatti dei risultati conseguiti: utili e masse mai così alti, accompagnati da uno sviluppo commissionale in crescita a doppia cifra, confermano la solidità e la sostenibilità del percorso intrapreso. Nonostante l'impatto delle operazioni straordinarie, la banca e le sue persone hanno mantenuto una chiara direzione sugli obiettivi strategici portando avanti progetti di grande rilievo quali l'integrazione di Intermonte, il lancio dell'insurbanking con Alleanza e lo sviluppo delle piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dei banker, che rappresentano pilastri fondamentali per la crescita futura dell'Istituto". Così l'amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato i risultati del 2025. "Più in generale, si percepisce una nuova energia all'interno della Banca, dopo aver definitivamente
superato una fase caratterizzata da forte incertezza", ha proseguito. "In particolare, riteniamo essenziale rivolgere un segnale di grande attenzione ai nostri azionisti, attraverso una proposta di incremento costante della cedola e una gestione dei rischi e del business orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo - ha indicato Mossa - Abbiamo iniziato questo nuovo esercizio con il passo giusto e lo affrontiamo con fiducia e ambizione, consapevoli del contesto caratterizzato da crescenti incognite e volatilità, ma forti delle opportunità che ci consentono di rafforzare ulteriormente la distintività del nostro modello di business e del nostro percorso di sviluppo".
Borse europee procedono in calo tranne Londra
Le Borse europee procedono in calo tranne Londra (+0,70%) in attesa del rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti per gennaio e in attesa di una serie di report sugli utili aziendali. Parigi perde lo 0,22%, Francoforte lo 0,17% e Milano lo 0,93%. "Tutti gli occhi sono puntati sulla pubblicazione dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti", hanno osservato gli analisti di Natixis in un rapporto. I dati sul tasso di disoccupazione e sulle buste paga non agricole per la più grande economia mondiale a gennaio saranno pubblicati oggi. Questo indicatore è cruciale per la futura politica monetaria della Federal Reserve. Più debole è la situazione occupazionale, più la banca centrale può abbassare i tassi di interesse per sostenere l'attività economica, il che è positivo per le azioni. Ma un brusco rallentamento potrebbe aumentare le preoccupazioni sulla salute della più grande economia mondiale.
Furstenberg (Ifis): il 2025 tappa storica nel percorso di crescita
"Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della Banca: abbiamo concluso con successo l'Opas su illimity Bank e avviato un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per dar vita ad un gruppo bancario di riferimento per le piccole e medie imprese italiane". Così il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, commentando i risultati finanziari del 2025. "A questa operazione trasformativa - aggiunge - per il nostro gruppo bancario si è aggiunta l'acquisizione di Euclidea Sim che sarà il primo tassello attraverso il quale, con il marchio Fürstenberg, faremo il nostro ingresso per la prima volta nel mercato dei servizi di gestione del risparmio. Affrontiamo questa fase di crescita e sviluppo di Ifis con una redditività sostenibile, una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con costanza in questi anni. Siamo focalizzati per valorizzare al meglio gli asset del gruppo, generare le sinergie che abbiamo comunicato al mercato e proseguire nel costruire una cultura aziendale moderna e inclusiva. Ifis e illimity - complementari e integrate nella strategia - rappresentano un'ulteriore opportunità per rafforzare il nostro posizionamento competitivo, generare una elevata remunerazione per gli azionisti e contribuire al supporto dell'economia reale italiana".
Banca Ifis chiude il 2025 con l'utile a 328 milioni
Banca Ifis archivia il 2025 con un utile netto consolidato in crescita a 328 milioni di euro che include gli effetti del primo consolidamento di illimity dal 1° luglio 2025. Cresce il livello di remunerazione ai soci, pur a fronte di un maggiore numero di azioni sul mercato. Deliberata la distribuzione di un dividendo 2025 pari a 129 milioni di euro, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) già distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) il 20 maggio 2026. Il margine di intermediazione si attesta a 789,5 milioni di euro e include il contributo di illimity pari a 122,7 milioni di euro per il solo secondo semestre 2025. Al netto del contributo di illimity, il margine di intermediazione di Banca Ifis standalone si attesta a 666,8 milioni di euro. Solida posizione di capitale con il Cet1 proforma che si attesta al 13,7%, in linea con gli obiettivi. Il dato riflette la capacità di Banca Ifis di "finalizzare con successo una operazione straordinaria come l'acquisizione di illimity, senza condizionare il profilo di solidità", spiega la banca. Per il 2026 il gruppo prevede di realizzare un utile netto compreso tra i 170 e i 190 milioni di euro, in assenza di shock macroeconomici o geopolitici.
Banca Generali, utile netto 2025 a 445,8 milioni: dividendo di 2,9 euro
Banca Generali ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 445,8 milioni (+3,4%), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia. L'utile netto ricorrente si è attestato a 362,5 milioni (+7%).
Le masse gestite e amministrate per la clientela hanno toccato un nuovo picco a 113,5 miliardi (+9,3%) mentre la raccolta netta del periodo ha superato i 6,8 miliardi (+2,9%). I risultati sono significativi considerando il contesto particolarmente impegnativo dell'anno, segnato dall'acquisizione di Intermonte e dall'offerta pubblica di scambio avanzata da Mediobanca, poi decaduta.
Il dividendo proposto dalla controllata di Assicurazioni Generali è di 2,9 euro per azione.
Cina in lieve rialzo sostenute da dati inflazione: +0,3% Hong Kong
Le principali piazze cinesi hanno chiuso la seduta in lieve rialzo spinte dal dato positivo sull'inflazione in Cina, nella giornata di chiusura festiva di Tokyo. A Shanghai l'indice composito si è apprezzato dello 0,09% a 4.131,98 punti, sulla scia del dato che ha mostrato un rallentamento dei prezzi al consumo allo 0,2% in gennaio da +0,8% in dicembre. Positiva anche la reazione a Hong Kong, con gli analisti che leggono il dato sull'inflazione come un potenziale viatico a un ulteriore allentamento monetario. L'indice di riferimento, Hang Seng, ha chiuso in rialzo dello 0,31% a 27.266,38 punti con i guadagni guidati dai titoli del comparto tecnologico e biotecnico. In controtendenza, invece, Shenzhen dove l'indice composito nel finale registra 2695,16 punti, in calo dello 0,24 per cento.
Europa in rosso, i timori sull'Ai piegano software e risparmio gestito
Borse europee in rosso sul finire della mattinata, con le vendite che si concentrano sul comparto dei software e del risparmio gestito, dove tornano a farsi sentire i rischi di una disarticolazione del business da parte dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale. Milano guida i ribassi (-0,9%), zavorrata dalle vendite sul comparto finanziario, davanti a Parigi (-0,5%),e Francoforte (-0,4%) mentre il comparto dell'energia e quello minerario tengono a galla Londra (+0,4%). Incerti i future su Wall Street, con gli investitori che attendono i dati sul mercato del lavoro per aggiustare le proprie scommesse sul taglio dei tassi da parte della Fed, alimentate ieri da vendite al dettaglio sotto le attese.
Sotto pressione il risparmio gestito. A scatenare le vendite l'annuncio da parte di Altruist del lancio di un nuovo servizio di pianificazione fiscale sulla sua piattaforma di intelligenza artificiale, Hazel, e disponibile per le società che se ne vogliano avvalere indipendentemente dalla custodia dei propri asset presso Altruist. A Piazza Affari affondano i titoli del risparmio gestito, con in testa Fineco (-7,7%), Banca Generali (-7,2%), Mediolanum (-6,4%) e Azimut (-4,4%), ma vanno male tutti i finanziari, da Mps (-3,1%) a Nexi (-2,7%), il cui target price è stato tagliato da Equita, da Intesa (-2,2%) a Generali (-2,1%), fino a Mediobanca (-1,9%).
Commerz pesante alla Borsa di Francoforte, rialzo stime sul 2026 non convince mercato
Le previsioni migliori sull'anno, con un utile oltre i 3,2 miliardi del piano, non convincono il mercato con Commerzbank che in Borsa a Francoforte cede il 5,5%. Si tratta del calo più consistente da novembre, poiché gli analisti avevano già previsto un utile per l'intero 2026 pari a 3,4 miliardi di euro prima delle nuove stime. Sotto la lente le sfide che attendono la ceo, Bettina Orlopp, mentre continua a difendere la banca da una potenziale acquisizione.
Milano amplia i cali (-1,1%) con il tonfo del risparmio gestito
Il Ftse Mib amplia i cali e cede oltre l’1 per cento, appesantito dalle vendite sul risparmio gestito: Fineco cede il 7,7%, Mediolanum il 6,2% e Azimut il 4,5%. In affanno anche la difesa (Leonardo -1,2%), dopo che il Financial Times ha riferito delle pressioni americane sull'Ucraina per un referendum sull'accordo di pace con la Russia. Debole il comparto bancario con Intesa (-3%), Mediobanca (-2,7%) e Mps (-3,4%), come pure le assicurazioni con Generali (-2,3%).
In controtendenza invece Tim (+1,53%), in scia ai risultati in crescita di Tim Brasil, e le utilities con in testa Italgas (+2,6%) e A2A (+1,3%), e Ferrari dopo i conti (+2%). Fuori dal listino principale nuovo tonfo per Bff Bank (-6,8%).
Tajani: “No ingerenze sulla nomina Consob, a Freni preferisco un tecnico”
Antonio Tajani è contrario alla nomina di Federico Freni alla guida della Consob "non per una questione personale, ma perché non credo debbano esserci ingerenze della politica" nell'organismo di controllo. "Non mi è mai stata presentata la candidatura di Freni, non ne ho mai parlato con gli alleati", ha detto il ministro degli Esteri intervistato da SkyTg24, "credo che la Consob, proprio perché è un organismo di garanzia e di controllo, non debba essere guidata da un politico, soprattutto in questo momento dopo tutte le vicende che ci sono state nel mondo bancario".
Secondo il vicepremier, "sarebbe giusto avere una figura tecnica, scelta ovviamente da un'indicazione del governo che possa garantire alla Consob di svolgere nel modo migliore e in maniera autonoma e indipendente il proprio ruolo".
"Voglio essere molto chiaro" ha detto ancora Tajani, "non ho alcun pregiudizio nei confronti di Freni che considero un eccellente sottosegretario", ma "credo che in questo momento sia meglio avere dei tecnici alla guida della Consob e non rappresentanti politici".
Istat, nel 2025 la produzione industriale giù dello 0,2%
A consuntivo del 2025, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale flette dello 0,2% rispetto all'anno precedente. Lo indica l'Istat, stimando che a dicembre scorso l'indice destagionalizzato diminuisca dello 0,4% rispetto a novembre e, al contrario, su base annua aumenti del 3,2%.
Milano in calo (-0,6%) col tonfo del risparmio gestito, scatta Tim
Piazza Affari si muove in calo dopo i primi scambi, con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,6% appesantito dalle vendite sul risparmio gestito, con Fineco che cede il 5,3%, Azimut il 4,3% e Mediolanum il 3,8%. Male Nexi (-2,4%), il cui target price è stato tagliato da Equita a 4 euro. In affanno anche la difesa con Leonardo (-1,1%) e Fincantieri (-1,1%), dopo che il Financial Times ha riferito delle pressioni americane sull'Ucraina per un referendum sull'accordo di pace con la Russia. Debole il comparto bancario con Intesa (-1,7%), Mediobanca (-1,2%) e Mps (-0,8%), come pure le assicurazioni con Generali (-1,2%).
In controtendenza invece Tim (+2,2%), in scia ai risultati in crescita di Tim Brasil, seguita dalle utilities con in testa Italgas (+1,3%) e A2A (+0,9%), e da Campari (+1,1%). Fuori dal Ftse Mib nuovo tonfo per Bff Bank (-5,8%).
Commerzbank alza obiettivo utile 2026, oltre i 3,2 miliardi del piano
Commerzbank prevede di raggiungere quest'anno un risultato netto superiore all'obiettivo originario del piano di 3,2 miliardi di euro. Il miglioramento delle prospettive di utile si basa sulla previsione rettificata del margine di interesse, che è stata aumentata da circa 8,4 miliardi di euro a circa 8,5 miliardi di euro.Confermato l'utile di 4,2 miliardi per il 2028.
Von der Leyen: “Accordi commerciali cruciali per l'indipendenza dell'Ue”
"L'Ue deve concentrarsi con grande determinazione sull'apertura di opportunità di crescita e nuovi mercati per le nostre aziende. Abbiamo bisogno di un commercio più affidabile e basato su regole con partner che condividono i nostri stessi principi". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel dibattito alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo sulla competitività.
Asia su nuovi massimi con le scommesse sulla Fed
Le Borse asiatiche si spingono a nuovi massimi dopo che il dato debole sulle vendite al dettaglio negli Usa di ieri ha rafforzato le scommesse per tre tagli dei tassi nel 2026 da parte della Fed. Con Tokyo chiusa per festività, Hong Kong sale dello 0,2%, Shanghai dello 0,1%, Sydney dell'1,7%, Seul dell'1% mentre Shenzhen cede lo 0,2%. L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico avanza dell'1%, ai massimi di sempre, staccando in questo avvio d'anno le Borse europee e Wall Street. In rialzo di un paio di decimali anche i future a New York mentre sono contrastati quelli in Europa.
Le scommesse sulla Fed indeboliscono il dollaro, con l'euro in rialzo dello 0,1% a 1,191, spingono i Treasury, i cui rendimenti sono in calo al 4,14% e danno forza all'oro (+0,2% a 5.059 dollari), i cui corsi beneficiano di tassi bassi. L'attenzione degli investitori si sposta ora sui dati americani sul mercato del lavoro che verranno pubblicati oggi e su quelli sull'inflazione di venerdì, elementi chiave per provare a decifrare le prossime mosse di Jerome Powell.
Borse europee, aprono caute e prudenti
Le Borse europee aprono caute e prudenti, in attesa del rapporto sull'occupazione statunitense di gennaio e in attesa di una serie di relazioni sugli utili aziendali. Parigi viaggia in rialzo dello 0,14%, Francoforte è poco mossa (-0,05%) e Milano invariata (+0,00%). Solo Londra ha registrato guadagni significativi (+0,60%).
Prime fasi poco mosse per la Borsa di Milano con il Ftse Mib che viaggia sui valori di ieri a quota 46.785 punti. Sul listino, Tim a +0,10% e 06158 euro per azione. Stellantis cala dello 0,36%. Tra gli altri industriali, cala dell'1,38% il titolo Leonardo. Positivi gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a +0,24 e +0,31 per cento. Per quanto riguarda i finanziari, Generali -0,20%, Intesa -0,45%, Unicredit a +0,39%, Mediobanca -1,08%, mentre Mps è invariata dopo la notizia delle dimissioni di Stefano Di Stefano, il consigliere indagato per insider trading.
Mps, si dimette il consigliere indagato per insider trading
Mps comunica che Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente e componente del comitato rischi e sostenibilità, ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immediata, per ragioni personali e in relazione all'avvio di indagini a suo carico. Il Monte, preso atto della decisione, ringrazia Di Stefano per l'attività svolta quale consigliere in questi anni. Di Stefano, che è anche un alto dirigente del Tesoro, è indagato a Milano per insider trading sui titoli Mps e Mediobanca.
Heineken taglierà fino a 6 mila posti nei prossimi due anni
Heineken taglierà fino a 6.000 posti di lavoro a causa di quelle che ha definito "condizioni di mercato difficili". Il produttore di birra olandese ha affermato che "accelererà la produttività su larga scala per ottenere risparmi significativi, riducendo da 5.000 a 6.000 posti di lavoro nei prossimi due anni".
"Restiamo prudenti nelle nostre previsioni a breve termine sulle condizioni del mercato della birra", ha dichiarato in un comunicato l'amministratore delegato, Dolf van den Brink il quale ha stupito l'azienda il mese scorso annunciando che avrebbe lasciato l'incarico dopo quasi sei anni al comando. A gennaio aveva riconosciuto di aver guidato l'azienda "attraverso un periodo di turbolenze economiche e politiche".