Economia

Le Borse oggi 20 febbraio. I mercati brindano allo stop sui dazi. ll Pil Usa cresce sotto le attese

Le Borse oggi 20 febbraio. I mercati brindano allo stop sui dazi. ll Pil Usa cresce sotto le attese
Sui mercati pesano i dati macro dagli Usa e le tensioni sempre più accese con l’Iran
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MILANO – I mercati chiudono positivi, galvanizzati dallo stop della Corte Suprema ai dazi di Trump. Accolti meno positivamente invece i dati arrivati dagli Usa sul Pil, cresciuto nel quarto trimestre ben sotto le attese. Più forte delle stime anche la crescita dell’inflazione Pce, con i prezzi saliti a dicembre dello 0,4% su base mensile e del 3% su base annua.

Punti chiave

L’Europa chiude positiva. Milano in deciso rialzo

Chiusura in progresso per le principali Borse europee, con Parigi a registrare la performance migliore: l'indice Cac 40 termina le contrattazioni con un aumento dell'+1,39%. Bene anche Francoforte, che raggiunge quota +0,96%, mentre Londra limita i guadagni allo 0,59% di crescita. Piazza Affari chiude in deciso rialzo in linea con le altre Borse europee. L'indice Ftse Mib è maglia rosa nel continente a +1,48% e 46.472,98 punti.
Sul listino i gruppi del lusso, per i quali gli Stati Uniti rappresentano un mercato importante, hanno registrato un'impennata. Moncler segna +13,4%, complici anche i conti sopra le attese, Salvatore Ferragamo +4,19%.

I mercati brindano allo stop sui dazi

Le Borse europee festeggiano dopo la bocciatura dei dazi di Donald Trump da parte della Corte Suprema Usa. Nel Vecchio continente si registra il balzo dei settori che erano stati maggiormente penalizzati dalle tariffe commerciali americane. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,8%. Maglia rosa per Milano (+1,4%). In luce Parigi (+1,1%) che mette a segno un nuovo record storico a 8.529 punti. Positive anche Londra e Francoforte (+0,6%) e Madrid (+0,5%). Mostra i muscoli il comparto azionario del lusso (+3%). Bene anche le banche (+1,2%), le assicurazioni (+1,4%) e le auto (+0,7%).
Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute. L'euro sale a 1,1787 sul biglietto verde. Si rafforza anche la sterlina e il franco svizzero. Restano indifferenti alla decisione delle Corte i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,34% e quello tedesco al 2,73 per cento.

Wall Street inverte la rotta dopo lo stop ai dazi

Lo stop della Corte Suprema ai dazi fa cambiare il segno degli scambi a Wall Street. Dopo una partenza in negativo gli indici scattano verso l’alto e ora sono tutti in positivo

Wall Street apre in calo

Apertura in calo per Wall Street dopo la diffusione dei dati sul Pil che ha rallentato più del previsto nel quarto trimestre del 2025 e sull'inflazione Pce salita oltre le attese a dicembre. Il Dow Jones è sceso dello 0,34% a 49.225,94 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,34% a 6.838,25 punti e il Nasdaq è arretrato dello 0,57% a 22.553,94 punti.

Pil Usa molto sotto le attese

Il pil americano è cresciuto nel quarto trimestre dell'1,4%, sotto le attese degli analisti che scommettevano su un aumento del 2,8%

Upb, relazione su testi definitvi manovra

La manovra di bilancio approvata a fine dicembre comporta "rispetto allo scenario tendenziale, un incremento dell'indebitamento netto pari a 0,03 punti percentuali di Pil nel 2026 (0,8 miliardi), a 0,2 nel 2027 (5,7 miliardi) e a 0,3 nel 2028 (6,8 miliardi)". È quanto riporta l'Ufficio Parlamentare di Bilancio nell'analisi dei testi definitivi della legge. L'Upb registra che "l'impatto sulla spesa netta appare coerente con gli obiettivi programmatici di crescita dell'indicatore", ma anche che alcune misure fiscali nel tempo "non assicurano risorse strutturali". Inoltre "la manovra presenta diverse disposizioni di natura temporanea che, se venissero confermate negli anni successivi, peggiorerebbero il disavanzo a meno che non vengano trovate nuove coperture".

San Marco Group acquisisce Oikos

San Marco Group ha acquisito Oikos, azienda romagnola d'eccellenza che entra a far parte del Gruppo veneziano, leader in Italia nella produzione di pitture e rivestimenti per l'edilizia. L'operazione, avvenuta tramite aggiudicazione all'asta presso il Tribunale di Forlì, segna un punto di svolta dopo un lungo periodo di difficoltà per l'azienda di Gatteo a Mare (Forlì-Cesena), e si inserisce in una strategia di crescita che vede San Marco chiudere il 2025 con un fatturato di 127,3 milioni di euro, +4% rispetto al 2024.

Il gas in calo sotto i 33 euro

Gira in calo sotto quota 33 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, con la fiducia su un accordo tra Iran e Usa, che allontana i timori di un attacco americano. I contratti future sul mese di marzo cedono il 2,,62% a 32,65 euro al MWh

Milano accelera, balzo di Moncler

Accelera Piazza Affari con l'indice Ftse Mib in crescita dell'1,05% a 46.266 punti. In rialzo a 60,7 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,6 punti al 3,34% e quello tedesco di 0,6 punti al 2,73%.
Sul paniere principale prevale il segno positivo con Moncler (+12,14%) che svetta all'indomani dei conti, diffusi oggi da Unipol (+5,79%), che viaggia sui massimi dal 2008.
In luce anche Fincantieri (+3,86% a 15,08 euro), che rimbalza rispetto allo scivolone della vigilia a seguito di un aumento di capitale da 500 milioni perfezionato nella vigilia. Il titolo si avvicina ai 15,32 euro fissati per le nuove azioni oggetto di un collocamento accelerato.
Positivi i bancari Banco Bpm (+2,82%), Mediobanca (+2,8%), Mps (+2,36%), Bper (+2,05%) e Popolare Sondrio (+1,63%). Seguono Unicredit (+1,15%) e Intesa (+0,66%).
Pochi i segni meno limitati a Tenaris (-3,77%), bocciata dagli analisti che ne hanno tagliato la raccomandazione dopo i conti, Amplifon (-1,45%), Saipem (-1,34%), Inwit (-0,85%) ed Eni (-0,38%). Contrastate Stellantis (+0,9%) e Ferrari (-0,35%), che nella vigilia ha annunciato un dividendo in crescita del 21% a 3,6 euro per azione.

“Buy european”: gli Usa avvertono Bruxelles

Gli Stati Uniti si oppongono duramente alla spinta europea per un "Buy European" nell'ambito della difesa e militare. Lo si legge in un commento fornito dai dipartimenti di Stato e della Guerra (il Pentagono) dell'amministrazione Usa, in una consultazione aperta sulla revisione della direttiva europea sugli appalti nel settore della difesa. "Gli Stati Uniti sostengono pienamente il riarmo europeo e il rilancio della base industriale europea della difesa. Tuttavia, tali sforzi non devono indebolire la base industriale transatlantica della difesa, compromettere la nostra capacità collettiva di fornire equipaggiamenti ai nostri militari, né mettere a rischio i benefici economici condivisi. Pertanto, gli Stati Uniti si oppongono fermamente a qualsiasi modifica della Direttiva che limiti la capacità dell'industria statunitense di sostenere o comunque partecipare agli appalti nazionali per la difesa degli Stati membri dell'Ue", si legge nella nota.

Fincantieri rimbalza in Borsa

Rimbalza Fincantieri in Piazza Affari all'indomani dell'aumento di capitale da 500 milioni sul 10% del capitale con collocamento accelerato. Il titolo guadagna il 3,17% a 14,98 euro, al di sotto comunque dei 15,32 euro dell'operazione.

Germania, torna sopra i 50 punti l’indice pmi

A febbraio in Germania l'indice pmi manifatturiero si è attestato a 50,7 punti, in aumento rispetto ai 49,1 punti del mese scorso. Lo ha comunicato S&p global. In miglioramento l'indice composito che è salito a 53,1 a febbraio, da 52,1 a gennaio. "La crescita dell'attività imprenditoriale nel settore privato tedesco ha accelerato a febbraio, raggiungendo il massimo degli ultimi quattro mesi, riflettendo il miglioramento delle performance sia nel settore manifatturiero che nei servizi", si legge nel comunicato.

Francia, pmi cala a 49,9 punti

A febbraio in Francia l'indice pmi manifatturiero si è attestato a 49,9 punti, in flessione rispetto ai 51,2 punti del mese scorso. Lo ha comunicato S&p global. In miglioramento l'indice composito che è salito a 49,9 a febbraio, da 49,1 a gennaio. "L'economia del settore privato francese ha continuato a non avere alcun impulso alla crescita, come hanno mostrato i dati del sondaggio pmi di febbraio,con livelli di attività aziendale praticamente invariati dall'inizio dell'anno", si legge nel comunicato.

Tokyo chude in calo

a Borsa di Tokyo conclude l'ultima seduta della settimana col segno meno, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in previsione del lungo ponte di vacanza, mentre riappaiono le tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti, e i prezzi del petrolio tornano a salire. In chiusura il listino di riferimento Nikkei segna un ribasso dell'1,12%, a quota 56.825,70, e una perdita di 642 punti. Sul fronte valutario lo yen si indebolisce a 155,10 sul dollaro, e sull'euro a 182,30.

Oro torna sopra i 5.000 dollari

L’oro torna sopora i 5.000 dollari l’oncia, il paltino rimane stabile mentre l’argento sale dell’1,39%,

Borse europee, avvio positivo

Le principali Borse europee aprono l'ultima seduta della settimana in territorio positivo. Gli occhi restano puntati in Medio Oriente, con il rischio di un'escalation in Iran. Il presidente statunitense Donald Trump ha spiegato che prenderà una decisione tra 10-15 giorni ma secondo quanto riferisce il Wall Street Journal starebbe considerando la proposta di un attacco preliminare limitato per costringere Teheran ad accettare la richiesta Usa per un accordo sul nucleare. Nei primi minuti di scambi, Francoforte segna +0,12%, Parigi registra +0,48%, Londra +0,30% e Amsterdam +0,22%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei 225 termina le contrattazioni lasciando sul terreno l'1,07% a 56.851 punti.

MIlano, i conti fanno salire Unipol e Moncler

Piazza Affari apre in rialzo con l'indice Ftse mib che segna +0,23% a quota 45.899. Sul listino balza Unipol che sfiora il 5%, in scia ai conti. Moncler non fa prezzo in apertura per poi volare a +11,2% dopo i conti. Nel 2025 il gruppo ha evidenziato un aumento dei ricavi e dell'utile netto. Ancora in calo i titoli delle utility e quelli legati alla produzione di energia, dopo il decreto bollette che introduce un incremento di due punti percentuali dell'Irap per le aziende del comparto energetico. Vendite su Enel -0,94%, A2a -0,33%, Terna -0,32%, Snam -0,16%, Italgas -0,65%. In ordine sparso le banche con Unicredit +0,44% Intesa Sp -0,08%. Mps e Mediobanca in rialzo dopo che il Cda di Rocca Salimbeni ha deliberato di procedere "alla piena integrazione" con Piazzetta Cuccia, con fusione per incorporazione e conseguente "delisting" dell'istituto milanese. Il titolo Mps sale dell'1,02% e Mediobanca +1,16%.

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