L’entusiasmo in finale di chiusura della scorsa settimana per la sentenza della Corte Suprema sui dazi di Trump si è già raffreddato e al suo posto a influenzare gli scambi è tornata l’incertezza. I mercati valutano anche il peso della nuova tariffa al 15% annunciata dal presidente Usa “con effetto immediato”, con l’Europa e gli altri partner commerciali indecisi sulle potenziali ripercussioni. Ma a frenare gli scambi sono anche le tensioni in Medio Oriente per un possibile attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran. L’Europa intanto prende tempo e il Parlamento rinvia il voto sui dazi.
L’Europa chiude mista, pesa l’incertezza sui dazi
I mercati azionari europei hanno chiuso senza una direzione precisa la prima seduta della settimana, influenzati dalle incertezze sul fronte commerciale dopo la decisione di venerdì della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare una parte dei dazi imposti da Donald Trump. A Londra l'indice Ftse 100 rimane poco mosso a +0,08% a 10.678,60 punti; a Francoforte il Dax cede l' 1,01% a 24.991,81 punti mentre a Parigi il Cac40 perde lo 0,22% a 8.497,17 punti. Positive, invece, Piazza Affari con l'indice Ftse Mib che segna +0,49% a 46.699 punti e Madrid a +0,68% e 18.287,30.
Dazi, Europarlamento rinvia votazione su testi accordo Ue-Usa al 4 marzo
Il presidente della commissione commercio del parlamento Ue, Bernd Lange, ha indicato che è stata rinviata la votazione sul testo relativo all'accordo sui dazi Ue-Usa. “Nessuno sa quello che succederà e non è chiaro se ci saranno misure aggiuntive o come gli Stati Uniti garantiranno davvero il rispetto dell'accordo di luglio: per questo motivo una netta maggioranza ha deciso di modificare il testo e rinviare la votazione sui due fascicoli legislativi. Di qui la proposta di cancellare le due votazioni domani mattina".
Il parlamento si allinea in sostanza alla posizione della Commissione Ue, che ha chiesto agli Usa di chiarire ciò che intente fare. Lange ha detto che “vogliamo chiarezza dagli Stati Uniti, vogliamo vedere che stanno rispettando l'accordo”.
Wall Street vira in negativo su incertezza dazi, DJ -1,30%
Wall Street, dopo un avvio poco mosso, vira in negativo, frenata dai dubbi sulla politica commerciale americana dopo la decisione di venerdì della Corte suprema degli Stati Uniti di invalidare gran parte dei dazi di Donald Trump. Dopo quasi un'ora di scambi, il Dow Jones cede l'1,30%, il Nasdaq lo 0,66% e l'S&P 500 lo 0,60%.
In risposta alla sentenza della Corte, il presidente Usa ha annunciato un nuovo dazio globale del 10%, poi alzato al 15% ma restano molte incognite sull'impatto della battuta d'arresto, anche rispetto agli accordi commerciali già negoziati. Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale scende al 4,05% dal 4,08% di venerdì.
Sul fronte societario, si apre una settimana densa di trimestrali: gli investitori attendono in particolare i conti di Nvidia, previsti per mercoledì, e la conference call con Jensen Huang. Per la prima capitalizzazione mondiale e leader dei semiconduttori le attese restano elevate, in un contesto di timori sulle valutazioni del tech e dell'IA e sulla capacità delle aziende di monetizzare investimenti ancora molto consistenti. Attenzione anche per i conti di Salesforce, Snowflake, Zoom, Dell e Baidu.
Scocchia (illycaffè): “Nuovi dazi aggiungono ulteriore instabilità”
"La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili".
Ne è convinta la ad di illycaffè, Cristina Scocchia, per la quale "in uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche". Questo significa "essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine".
La manager ha detto attendersi "dalle istituzioni europee una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali".
L'oro corre con i dazi, sale a oltre 5.200 dollari
L'oro corre con la confusione sui dazi. Le quotazioni del metallo prezioso salgono del 2,61% a 5.212,20 dollari l'oncia.
Trump: “Ho il potere di imporre dazi, non devo passare dal Congresso”
"Come presidente, non devo tornare al Congresso per ottenere l'approvazione dei dazi. Già ho il potere per i dazi sotto molte forme da molto tempo. E' stato riaffermato anche dalla ridicola decisione della corte suprema". Lo precisa Donald Trump sul suo social Truth. I saggi hanno bocciato solo le tariffe imposte sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act e la Casa Bianca ha altre strade previste dalla legge per continuarle.
Usa lavorando su base legale per dazi, no a rimborsi
l rappresentante Usa al Commercio Jamieson Lee Greer, il negoziatore commerciale americano, secondo fonti a conoscenza dei colloqui ha indicato ai ministri del Commercio del G7 che l'intenzione dell'amministrazione Trump dopo la sentenza della Corte Suprema Usa è mantenere il quadro dei dazi precedenti, collegandoli però a basi giuridiche differenti. "Il nostro scopo - ha detto Greer, secondo le stesse fonti - è agire rapidamente per evitare nuove incertezze. Ma vogliamo anche evitare l'idea che possano esserci rimborsi per aziende esportatrici straniere".
Trump: “Dazi più alti per i paesi che fanno giochetti con la Corte Suprema”
I paesi "che vogliono fare giochetti con la ridicola decisione della Corte Suprema, soprattutto quelli che ci hanno derubato per decenni, si troveranno ad affrontare dazi molto più alti e peggiori di quelli concordati di recente. Attenzione". E' l'avvertimento lanciato da Donald Trump sul suo social Truth.
Petrolio in rialzo a New York
l petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,66% a 66,92 dollari al barile.
Borse in ordine sparso
Borse europee in ordine sparso sull'incertezza dei dazi Usa e con Wall Street attesa in negativo. Milano resta ben intonata con il Ftse Mib che sale dello 0,85% con lo slancio di Enel (+6,5%) in scia al piano. Tra le altre Piazze, Parigi è piatta (-0,05%), Francoforte lascia sul terreno lo 0,56%. Anche Londra è poco mossa con il Ftse 100 a +0,11%. Madrid è la migliore con l'Ibex che sale dello 0,9%.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, perde un quarto di punto percentuale con energia e finanziari in luce.
Lo spread tra Btp e Bund resta stabile nell'area dei 60 punti base. Piatto anche il rendimento del decennale italiano che resta al 3,33%. Quanto alle materie prime, il petrolio sale leggermente. Il Wti è a 66,6 dollari (+0,3%) e il brent a sfiora 72 dollari al barile (+0,2%). Il prezzo del gas cede l'1% a 31,7 euro al megawattora. Tra i metalli preziosi l'oro perde uno 0,25% a 5.149 dollari, l'argento invece è a 86,4 dollari con un calo dello 0,6%.
Infine, per i cambi l'euro si apprezza sul dollaro. La moneta unica passa di mano a a 1,1794 sul biglietto verde.
(ANSA).
Dazi, Trump: “La sentenza mi dà più poteri”
La Corte Suprema "mi ha accidentalmente e inconsapevolmente, in quanto presidente degli Stati Uniti, molti più poteri e forza di quanti ne avessi prima della loro ridicola, stupida e internazionalmente divisiva sentenza". Lo ha scritto su Truth il presidente Donald Trump.
Borse europee proseguono contrastate, Milano in testa
Alla soglia di metà giornata le Borse europee cercano spunti per portarsi stabilmente in territorio positivo, "missione" riuscita solo in parte: Parigi +0,1%, Francoforte -0,45%, nonostante il miglioramento dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, Madrid +0,9%, Londra +0,12% e Amsterdam -0,16%. Viaggia a passo decisamente più rapido Milano (+0,9%), che è arrivata a superare il +1% trainata da Enel (+6,1%) dopo il piano strategico piaciuto al mercato e i target superiori alle aspettative. Attesa per l'apertura di Wall Street, dove i future viaggiano in negativo.
Dazi, incontro ambasciatori Ue
Un incontro degli ambasciatori di Paesi membri dell'Ue è in programma per oggi alle 16:30 a Bruxelles in formato ristretto, ovvero solo ambasciatori senza staff né telefoni, per discutere le relazioni commerciali Ue-Usa in seguito ai dazi recentemente annunciati. quanto si apprende a Bruxelles. Non è esclusa anche la presenza del commissario al Commercio Maros Sefcovic. Le discussioni si concentreranno sugli aspetti giuridici.
Banco Bpm, assemblea apporva modifiche statutarie
L'assemblea di Banco Bpm ha approvato le modifiche statutarie che armonizzano lo statuto alle nuove previsioni della Legge Capitali in materia di lista del cda, con l'assegnazione fino a un massimo di sei posti alle minoranza azionarie. All'assise era presente oltre il 65% del capitale, in rappresentanza di oltre 2mila azionisti. Il via libera è arrivato con il 95,38% dei voti.
Dazi, Commissione Ue: “Tornare a situazione di stabilità”
Sui dazi, "ciò che ci interessa è tornare a una situazione di stabilità e prevedibilità il più rapidamente possibile". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa. "Abbiamo un quadro per farlo, che è la Dichiarazione congiunta Ue-Usa, e attendiamo con ansia che le nostre controparti americane ci spieghino esattamente cosa sta succedendo, in modo da poter tornare a una situazione in cui le aziende nell'Ue e negli Stati Uniti possano continuare a fare ciò che sanno fare meglio: commerciare, investire, creare posti di lavoro, creare prosperità su entrambe le sponde dell'Atlantico", ha aggiunto.
"In quanto protagonisti di questa saga, manteniamo la calma. Stiamo cercando di mantenere la stabilità e la prevedibilità per le imprese, per i consumatori, di fronte a una sostanziale imprevedibilità. Questo è ciò che serve per consentire al commercio e agli investimenti di continuare a fluire attraverso l'Atlantico. Abbiamo chiarito molto bene, fin dall'inizio dell'imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti, che crediamo che i dazi siano tasse. Crediamo che, in ultima analisi, i costi siano pagati dai consumatori e dalle imprese e, in questo caso, pagati dai consumatori e dalle imprese negli Stati Uniti.
Dazi, Commissione Ue: “Non sono previsti incontri con Usa”
"Non ci sono incontri previsti o colloqui con gli Stati Uniti a livello politico che io sappia nei prossimi giorni, ma credo che ciò possa cambiare in breve tempo". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa.
Dazi, Commissione Ue: “Gli Usa facciano chiarezza”
"Penso sia molto corretto affermare che la piena chiarezza su cosa questi nuovi sviluppi significhino per le relazioni commerciali tra Ue-Usa sia il minimo indispensabile affinché l'Ue possa fare una valutazione lucida e decidere i prossimi passi. Quindi, come affermato nella nostra dichiarazione di ieri, chiediamo piena chiarezza. È in corso un dialogo con gli Stati Uniti, ma è necessario fare di più per comprendere il quadro completo". Lo dice il portavoce per il Commercio della Commissione europea Olof Gill nel briefing quotidiano con la stampa.
Dazi, Commissione Ue: “Opzione migliore è tenere accordo”
"Posso tranquillamente supporre che per la Commissione europea, al momento, la scelta migliore sia quella di mantenere l'accordo. L'accordo è una buona opzione".
Lo ha detto il portavoce della Commissione per il Commercio, Olof Gill, rispondendo a una domanda sulla decisione Usa di modificare i dazi dopo la sentenza dei giudici di Washington che ha dichiarato l'incostituzionalità dei dazi imposti da Trump.
Banco Bpm: da assemblea soci ok a modifiche statuto per legge capitali
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Borsa: l'Europa tiene dopo lo stop ai dazi Usa, bene Milano e Madrid
I mercati azionari del Vecchio continente proseguono la prima seduta della settimana attorno alla parità, senza dare troppo peso alla bocciatura della Corte Suprema degli Stati Uniti al sistema dei dazi avviato negli ultimi mesi dal presidente Trump, con nuove tariffe commerciali Usa generalizzate ora annunciate al 15%.
Vanno bene le Borse di Madrid (+1%) e Milano (+0,8%) spinte anche da un solido trend del settore bancario, mentre Parigi sale dello 0,1%, Londra oscilla sulla parità, Amsterdam perde lo 0,2% e Francoforte lo 0,4%. Spread calmo sui 60 punti base ed euro in marginale crescita attorno a quota 1,18 contro il dollaro. Bitcoin sempre debole a 66mila dollari.
Novo Nordisk scivola in Borsa (-8%) dopo dati deludenti per Cagrisema
Seduta pesante per la multinazionale danese del farmaco Novo Nordisk dopo aver reso pubblici dati deludenti sulla sperimentazione della terapia antiobesità Cagrisema.
Il titolo a Copenaghen scende infatti dell'8% a 275 corone, con un minimo di giornata a quota 268.
Enel: stima crescita utile netto 2026 a 7,1-7,3 mld, ebitda a 23,1-23,6 mld
I risultati 2026 Di Enel sono attesi in linea con la crescita dell'utile netto ordinario per azione (eps) prevista dal piano strategico 2026-2028. Nelle slide di presentazione del piano che Enel sta illustrando alla comunità finanziaria emerge che l'eps è stimato in 0,73 euro, in crescita appunto del 6% da 0,69 euro del 2025. L'utile netto di gruppo è atteso in un range 7,1-7,3 miliardi da 7 miliardi del 2025 con una crescita del 5% annuo.
Borsa Londra: -15% Johnson Matthey, riduce del 26% prezzo vendita divisione ct
Pesante tonfo di Johnson Matthey alla borsa di Londra, dopo l'annuncio della riduzione del prezzo di vendita della sua divisione catalyst technologies a honeywell e della proroga della data prevista per la chiusura dell'operazione.
Istat, inflazione +0,4% a gennaio
A gennaio l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre), confermando la stima preliminare. Lo comunica l'Istat. La crescita tendenziale dell'indice generale, spiega l'istituto di statistica, si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), a quella dei prezzi dei Servizi relativi all'abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).
L’Europa parta contrastata
Le Borse europee nella prima seduta dopo la sentenza della Corte Suprema che ha bocciato i dazi di Trump sono partite deboli e miste. Milano sale dello 0,3% anche grazie allo scatto di Enel in riavvio. Bene Madrid +0,67%, mentre Parigi (-0,24%), Francoforte 8-0,5%9 e e Londra (0,05%) aprono sotto la parità.
Bitcoin sotto 65mila dollari poi risale
La criptovaluta nella notte è arrivata a cedere circa il 5% scendendo sotto la soglia dei 65mila dollari, salvo poi ridurre i ribassi (al momento passa di mano a 65.913 dollari, in discesa del 2,6%). Bitcoin ha perso quasi la metà del proprio valore rispetto ai picchi dello scorso ottobre, quando aveva superato i 125 dollari. Cede infatti il 26% finora nel 2026 e più del 47% dai massimi dell'autunno scorso.
Renault compra Flexis
Il Gruppo Renault ha annunciato di aver assunto il pieno controllo di Flexis, azienda produttrice di furgoni elettrici, di cui in precedenza deteneva una partecipazione del 45%, acquisendo le azioni detenute da Volvo e Cma Cgm. "Entro la fine del 2026, la produzione del Renault Trafic Van E-Tech elettrico, il primo modello della gamma, inizierà presso lo stabilimento del Gruppo Renault a Sandouville", ha dichiarato il Gruppo in un comunicato stampa.
Antitrust, concluso procedimento Tim-Fibercop
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha accettato gli impegni proposti da Fibercop e Tim e ha dunque concluso il procedimento relativo al Master service agreement (Msa), sottoscritto dalle due società a seguito dello scorporo della rete avvenuto a luglio 2024. Gli impegni sono stati accolti dopo un ampio processo di consultazione che ha coinvolto a più riprese tutti gli stakeholder del settore - anche nell'ambito di un market test - e anche l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), per individuare la soluzione migliore che garantisse il dispiegarsi della concorrenza nei mercati al dettaglio e all'ingrosso e che al contempo preservasse i necessari incentivi agli investimenti futuri da parte delle imprese presenti nei mercati.
Enel: investimenti per 53 miliardi nel 2026-’28
Tra il 2026 e il 2028 Enel ha pianificato investimenti totali lordi pari a circa 53 miliardi di euro, 10 miliardi di euro circa in più rispetto al precedente piano. Lo comunica il gruppo nel suo Piano strategico 2026-2028. In particolare, sono previsti oltre 26 miliardi di euro nel Business Integrato, di cui oltre 23 miliardi di euro in Europa e Nord America e circa 3 miliardi di euro in America Latina; più di 26 miliardi di euro nelle Reti, con focus su Europa (oltre 20 miliardi di euro) e America Latina (oltre 6 miliardi di euro). I risultati finanziari di gruppo raggiunti nel 2025 consentono di proporre alla prossima Assemblea degli azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione, specifica la nota della società.