Economia

Le Borse oggi 27 febbraio. Tonfo per Mps e Mediobanca dopo il Piano industriale

Le Borse oggi 27 febbraio. Tonfo per Mps e Mediobanca dopo il Piano industriale
(ansa)
Svetta Prysmian il giorno successivo la presentazione dei conti. Oggi dati sull’inflazione in Francia e Germania
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Le Piazze principali chiudono sparse. Ieri l’Europa ha virato in positivo nonostante l’apertura in rosso, poi peggiorata di Wall Street in scia ai conti Nvidia. Nonostante i risultati in crescita, su chip e IA rimangono i timori di una bolla. Non aiutano le tensioni internazionali, con gli occhi puntati in queste settimane sull’Iran.

Mps, tonfo in Borsa, chiude sui minimi a -6,7%

Mps presenta un piano che non stupisce e inizia la seduta in Borsa in forte calo, chiudendo sui minimi, a 8,30 euro (-6,7%). Appaiata anche Mediobanca chiude la seduta in calo del 6,24% a 18,47 euro.

Borse europee chiudono in calo tranne Londra

Le Borse europee chiudono in calo l'ultima seduta della settimana a eccezione di Londra (+0,58% a 10.909,83 punti), spinta dai titoli minerari, in rialzo grazie al rafforzamento dei prezzi dei metalli. A Francoforte il Dax lima uno 0,04% a 25.267,45 punti, a Parigi il Cac40 cede lo 0,47% a 8.580,75 punti e a Madrid l'Ibex 35 perde lo 0,87% a 18.336,08 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna -0,45% a 47.209,89 punti.

Gli investitori hanno valutato i nuovi dati sull'inflazione Usa superiore alle attese a gennaio, che ha ridotto le prospettive di un allentamento monetario da parte della Fed. Il sentiment ha continuato a essere influenzato poi dalle preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale, dalle incertezze sui nuovi dazi e dai rischi geopolitici.

Block spinge sull'IA, taglia il 40% dei dipendenti

La società di pagamenti Block taglia la sua forza lavoro del 40% grazie ai progressi dell'intelligenza artificiale, ormai in grado di sostituire il lavoro degli esseri umani. L'annuncio è arrivato da Jack Dorsey, l'ex numero uno di Twitter. "Qualcosa è cambiato.

Stiamo vedendo come gli strumenti di IA creati e usati, insieme a squadre di lavoro ridotte, stanno consentendo un nuovo modo di lavorare che cambia il significato di come gestire un'azienda", ha detto Dorsey sottolineando di aver avuto "due opzioni" a disposizione. "Tagliare gradualmente oppure essere onesto e agire di conseguenza. Ho scelto questa opzione", ha messo in evidenza.

Netflix corre a Wall Street dopo la rinuncia a Warner, +9,18%

Netflix corre a Wall Street dopo il passo indietro su Warner Bros. I titoli del colosso della tv in streaming salgono del 9,18%.

Essilux (-5%) ai minimi da inizio anno, faro analisti su smart glasses

EssilorLuxottica in netto ribasso alla Borsa di Parigi: i titoli della società accusano un calo del 5% raggiungendo quota 227 euro. Si tratta dei minimi da un anno e dei minimi anche da inizio 2026, con un bilancio in rosso rispettivamente del 20% circa e del 14% del proprio valore.

Nell'ultimo periodo le azioni hanno risentito dell'euro forte, dell'incertezza sul fronte commerciale resa ancora più complicata dalle ultime novità sui dazi e dei dubbi sulle prospettive degli smart glasses. Dopo gli annunci di Apple, secondo Bloomberg anche Alibaba prevede di lanciare sul mercato i propri occhiali con intelligenza artificiale quest'anno, con una prossima presentazione al Mobile World Congress di Barcellona e preordini a partire dal 2 marzo.

Sullo sfondo negli ultimi mesi hanno pesato anche le indagini della procura di Milano sull'Ops lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, che hanno toccato anche l'ad del gruppo, Francesco Milleri, presidente anche di Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio.

Wall Street apre in calo con prezzi produzione e dubbi su IA

Wall Street apre in calo, appesantita da dati macroeconomici sull'inflazione superiori alle attese e da nuovi dubbi sulla sostenibilità del rally legato all'intelligenza artificiale. Il titolo di Nvidia, che ieri ha perso oltre il 5% nonostante i conti sopra le attese, cede il 2,5% e trascina il Nasdaq a -1,21% a 22.604,45 punti. Giù anche il Dow Jones a -1,24% e 48.885,29 punti e lo S&P 500 a -0,89% e 6.847,14 punti.

Meloni a Bloomberg: “Il ruolo del governo in Mps è finito”

La premier Giorgia Meloni, intervistata da Bloomberg, dichiara che "il ruolo del governo è terminato", ricordando che la quota residua del 4,9% "chiaramente non ci dà la possibilità di esercitare un'influenza significativa sulla governance" e che "non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza".

In Borsa il titolo, già pesante, è sprofondato arrivando a cedere il 6,2% a 8,35 euro e portando con sè Mediobanca (-5,4% a 18,66 euro).

OpenAI raccoglie 110 miliardi di nuovi fondi, 50 da Amazon

OpenAI ha finalizzato una raccolta fondi record da 110 miliardi di dollari, di cui 50 miliardi da Amazon, 30 da Softbank e 30 da Nvidia. La cifra è stata raccolta a una valutazione di 730 miliardi. "Continuiamo a vedere la domanda crescere rapidamente", ha detto l'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman.

In Germania a febbraio l'inflazione è scesa a sorpresa all'1,9%

L'inflazione in Germania a febbraio è scesa a sorpresa all'1,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dopo aver toccato un 2,1% a gennaio. Lo rende noto l'istituto di Statistica federale. A dicembre si era toccato il valore più basso da oltre un anno con l'1,8%

Btp Valore, i rendimenti minimi partono da 2,50% e arrivano al 3,50%

Parte dal 2,50% il rendimento minimo del prossimo Btp Valore, il titolo dedicato ai piccoli risparmiatori che sarà offerto da lunedì 2 a venerdì 6 marzo prossimo (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. L’emissione – la settima della famiglia, considerando anche il Btp Più di febbraio 2025 – prevede cedole trimestrali e crescenti secondo un meccanismo cosiddetto di step-up: 2,50% primo e secondo anno, 2,80% terzo e quarto, 3,50% quinto e sesto anno.

Metà giornata, Milano prosegue piatta

La Borsa di Milano dopo un lieve rialzo nella prima fase di scambi, procede sulla parità al parziale di circa metà seduta con il Ftse Mib a -0,01% e 47.422 punti. Sul listino, Mps continua in netto calo (-4,44% a quota 8,504 euro per azione) nel giorno della presentazione del Piano frutto della combinazione con Mediobanca, che a sua volta cede il 3,81%. Il Piano prevede, tra l'altro, utili a 3,7 miliardi di euro nel 2030, una distribuzione ai soci per 16 miliardi nell'arco di Piano. L'amministratore delegato della banca, Luigi Lovaglio, ha affermato che è allo studio la possibilità di un anticipo sul dividendo. Tra gli altri finanziari, Unicredit -0,38%, piatta Intesa, Generali sale dello 0,19%. Stellantis segna +0,99%. Tim a +0,13%. Tra gli energetici principali, Enel lima lo 0,06% mentre è ben in tonata Eni (+1,97%).

Mps in Borsa -4% con il piano industriale al 2030

Mps scivola ancora in Borsa nel giorno della presentazione del piano che prevede l'integrazione con Mediobanca. Diversi analisti finanziari definiscono ambiziosi gli obiettivi contenuti nella strategia al 2030 ma attendevano maggiori dettagli. A Piazza Affari il titolo di Mps cede il 4,1% a 8,53% mentre Mediobanca è in calo del 3,6% a 18,98 euro.

Milano poco mossa, pesano Mps e Mediobanca

La Borsa di Milano (+0,07%) prosegue poco mossa, in linea con l'andamento degli altri listini europei. A Piazza Affari pesa la flessione di Mps (-3,2%), nel giorno della presentazione del piano che prevede l'integrazione con Mediobanca (-3,2%). Lo spread tra Btp e Bund sale a 62 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,30%.

Nel listino principale vendite anche per St e Fincantieri (-1%). In rosso il lusso dove Cucinelli cede lo 0,8% e Moncler lo 0,6%. Seduta fiacca anche per le altre banche con Banco Bpm (-0,6%), Unicredit (-0,4%) e Bper (-0,2%). Poco mossa Intesa (-0,09%). Mostra i muscoli Prysmian (+2,9%), con gli analisti che promuovo i risultati del 2025 presentati nei giorni scorsi. In luce anche Saipem (+2,6%), Buzzi (+2,3%) ed Eni (+1,6%). Avanza Stellantis (+1,3%) e Nexi (+1%).

Cina eliminerà alcuni dazi su prodotti canadesi da domenica

Pechino ha annunciato che eliminerà temporaneamente alcuni dazi su diversi prodotti canadesi a partire dal primo marzo, in conformità con l'accordo raggiunto a gennaio durante la visita in Cina del primo ministro canadese, Mark Carney. Questa misura, che segue l'allentamento dei dazi sui veicoli elettrici e sull'acciaio cinesi da parte di Ottawa, sarà in vigore da domenica fino al 31 dicembre di quest'anno, ha specificato il ministero del commercio cinese in una nota.

Non è stato specificato quali prodotti canadesi beneficeranno di questa sospensione dei dazi, ma il ministero ha affermato che “gli adeguamenti tariffari saranno annunciati separatamente”. Secondo quanto aveva dichiarato Carney in occasione della sua visita in Cina, le riduzioni dovrebbero riguardare in particolare i dazi sui prodotti a base di Colza.

Giù l’interscambio extra-Ue

A gennaio 2026 si stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-3,9%) rispetto alle esportazioni (-1,9%). Lo rileva Istat. Si rilevano flessioni su base annua delle esportazioni verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27; le più ampie riguardano paesi Mercosur (-18,5%), Giappone (-16,2%), Regno Unito (-14,8%), paesi Asean (-7,1%) e Stati Uniti (-6,7%). Aumentano soltanto le esportazioni verso Svizzera (+15,3%) e Cina (+14,5%).

Istat, leggero recupero fatturato industria

Nel complesso del 2025, al netto degli effetti di calendario, la dinamica del fatturato registra rispetto all'anno precedente un leggero recupero nell'industria (+0,6%) rispetto alla marcata flessione registrata nel 2024 (-4,3%), mentre si conferma la crescita nei servizi (+1,9%). Lo rileva Istat. Anche i volumi mostrano, nella media dell'anno, una moderata crescita in entrambi i comparti (+0,8%). Tra i principali raggruppamenti di industrie hanno registrato incrementi, nel 2025, i beni strumentali e quelli di consumo, mentre nei servizi una maggiore vivacità ha interessato i servizi di informazione e comunicazione.

Cellnex, risultati migliori delle attese

Cellnex ha chiuso il 2025 con una perdita di 361 milioni di euro, quando l'utile operativo è stato di 476 milioni, in crescita dai 197 milioni di un anno prima. I ricavi sono saliti del 5,8% a 4,42 miliardi di euro, con l'ebitda adjusted cresciuto del 7,1% e l'ebitdaal del 7,9%. Il free cash flow ha raggiunto 350 milioni di euro. “Il 2025 segna una svolta nella nostra trasformazione, con un miglioramento strutturale del free cash flow che conferma la solidita, della nostra crescita organica e il continuo progresso nell'efficienza operativa”, si legge nella nota. “Cellnex ha dimostrato che crescita, disciplina finanziaria e creazione di valore per gli azionisti possono procedere di pari passo”, ha commentato l'amministratore delegato Marco Patuano. Per il 2026, il gruppo si aspetta ricavi tra 4,075 e 4,175 miliardi di euro, un ebitda adjusted tra 3,425 e 3,525 miliardi e free cash flow tra 600 e 700 milioni di euro.

Mps e Mediobanca male in Borsa

La Borsa di Milano (+0,1%) prosegue in lieve rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivola Mps (-3,5%), dopo un avvio positivo con la presentazione del nuovo piano che prevede l'integrazione con Mediobanca (-2,4%). Seduta negativa anche per Fincantieri (-0,5%), Fineco e Moncler (-0,4%) e Campari (-0,3%). Deboli Banco Bpm e Nexi (-0,1%). Poco mosse Intesa (-0,02%) e Generali (+0,03%). In netto rialzo Prysmian (+3,3%), dopo i conti e le prospettive di una acquisizione significativa. Bene anche Saipem (+1,7%), Italgas e Tim (+1,1%). Acquisti su Stellantis e Ferrari (+0,3%).

Borse europee, avvio piatto

Apertura poco mossa per la Borsa di Milano con il Ftse Mib a +0,02% e 47.430 punti. Sul listino, Mps in rialzo (+0,47%) dopo la presentazione del nuovo Piano al 2030 frutto della combinazione con Mediobanca, che a sua volta sale dello 0,18%. Tra gli altri finanziari, Unicredit piatta, Intesa -0,24%, Generali a -0,22%. Stellantis segna +0,13%. Tim guadagna lo 0,25%. Tra gli energetici principali, Enel -0,43% ed Eni +0,05%. Svetta Prysmian dopo i conti: +3,7%

Netflix non rilancia su Warner

Swiss Re, utile netto a 4,8 miliardi

Il colosso svizzero della riassicurazione Swiss Re ha registrato un aumento del 47% dell'utile netto per il 2025, che si è attestato a quasi 4,8 miliardi di dollari (4 miliardi di euro), grazie a un impatto meno grave delle calamità naturali. L'utile netto della sua divisione principale, la riassicurazione Danni e infortuni, è più che raddoppiato rispetto all'anno precedente, raggiungendo quasi 2,8 miliardi di dollari, con richieste di indennizzo per gravi calamità naturali per un totale di 813 milioni di dollari, ha dichiarato il gruppo in un comunicato.

Mps, presentato piano industriale al 2030

Il piano - che è stato chiamato “Da radici profonde a nuove frontiere, una forza competitiva di primo piano nel settore bancario” - prevede di contenere la crescita dei costi operativi dai 3,5 miliardi di euro del 2025 a 3,6 miliardi nel 2030, con un miglioramento del cost/income ratio dal 46% al 38%, mentre i ricavi saliranno da 7,6 a 9,5 miliardi. La politica dei dividendi prevede un pay-out (percentuale di utile destinata a cedola) del 100% lungo tutto l'orizzonte di piano

Francia, inflazione febbraio +1%

Secondo le prime stime dell'Insee, i prezzi al consumo in Francia sono aumentati dell'1% a febbraio rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, segnando un balzo dell'inflazione che a gennaio era scesa allo 0,3%. "Questo aumento dell'inflazione sarebbe in parte dovuto a un calo meno pronunciato dei prezzi dell'energia", mentre "i prezzi dei prodotti manifatturieri diminuirebbero meno rispetto a gennaio" e "i prezzi dei prodotti alimentari accelererebbero su base annua", ha precisato l'Insee. Su base mensile l'inflazione sale a +0,7%.

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