Economia

Le Borse oggi 2 marzo. Europa chiude in rosso, Wall Street recupera le perdite. Balzo del petrolio

Le Borse oggi 2 marzo. Europa chiude in rosso, Wall Street recupera le perdite. Balzo del petrolio
(reuters)
Anche Wall Street apre in calo. In Asia Tokyo chiude a -1,35%. Schizza anche il gas
1 minuti di lettura

MILANO – L’attacco verso l’Iran di Stati Uniti e Israele fa schizzare le quotazioni di petrolio e gas. Il Brent questa mattina è balzato verso gli 80 dollari, posizionandosi poco sotto. I future sul gas ad Amsterdam schizzano del 22% a 39 megawattora. La crisi si fa sentire sui listini, con l’Europa che chiude in calo e aumenta le perdite dopo l’avvio di Wall Street, che apre in rosso e poi recupera le perdite.

Recupera ancora terreno Wall Street

Wall Street recupera terreno dopo una prima fase negativa con gli investitori che guardano al conflitto in Medio Oriente che minaccia di interrompere le rotte commerciali globali e di riaccendere le pressioni inflazionistiche. L'indice Dow Jones è poco mosso a quota 48.959 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% mentre l'S&P 500 cresce dello 0,11%. Sui listini, i titoli delle compagnie aeree e da crociera sono in netto calo a causa della guerra in Medio Oriente che ha causato la chiusura degli aeroporti nella zona, con cancellazioni e spese aumentate per le deviazione dei voli. American Airlines ha perso il 3,67%, Delta cede il 2,21%, United il 2,75%. Male quindi anche il settore crocieristico: Royal Caribbean Group scende del 2,78%, Carnival Corp del 6,14% e Norwegian Cruise Line del 9%. Le compagnie sono preoccupate anche per i costi del carburante a causa dell'escalation delle tensioni geopolitiche.

Wall Street recupera le perdite

A Wall Street i principali listini recuperano quasi tutte le perdite dopo un avvio in negativo dovuto alla guerra in Iran e Medio Oriente. Il Nasdaq ha virato in positivo, il Dow Jones è tornato in parità come l’S&P500. Rimangono giù i titoli delle compagnie aeree e crociere mentre il rialzo di Nvidia (+2,8%) e Microsoft (+1,7), insieme alla difesa (Lockheed Martin +1,8% e Palantir +7,2%), guidano i listini.

Borse europee in netto calo

La guerra in Iran e in Medio Oriente ha riacceso le tensioni internazionali e spaventato i mercati. Milano ha lasciato quasi il 2% negli scambi e anche le principali piazze europee hanno chiuso in rosso. Londra ha perso l’1,28%, Parigi il 2,17%, il Dax di Francoforte il 2,66%.

Milano in rosso, il Ftse Mib chiude a -1,97%

Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano nel primo giorno di contrattazioni dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell'1,97% a 46.280 punti.

Hbo Max e Paramount+ in un unico streamer

Hbo Max e Paramount+ diventeranno un unico kolossal dello streaming una volta approvata la fusione di Paramount con Warner Bros-Discovery. Lo ha detto David Ellison agli investitori di Wall Street.
L'amministratore delegato di Paramount ha parlato oggi per la prima volta del maxi-accordo da 110 miliardi di dollari, che vedrà la sua società - sostenuta da decine di miliardi del padre Larry Ellison e da ulteriori decine di miliardi in debito garantito da un consorzio di finanziatori - inglobare la major di Hollywood dando vita a un un colosso dei media, con due grandi studi cinematografici (Paramount e Warner Bros.), un intreccio di studi televisivi, due importanti piattaforme di streaming - Hbo Max e Paramount+ - e un portafoglio di canali TV che includerà Cbs, Tnt, Cnn, Mtv e Nickelodeon.

Btp, spread chiude in rialzo a 65 punti

A fine giornata il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 65 punti base, in rialzo dai 62 punti del closing di venerdì scorso ma in calo rispetto ai 66 punti registrati questa mattina in avvio. In chiusura è salito il rendimento del Btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,35% dal 3,28% del riferimento precedente (3,32% in avvio di giornata). Il Bund tedesco, che in apertura di contrattazioni aveva un rendimento del 2,66%, ha chiuso al 2,71%.

Gas, ad AMsterdam chiude a +40%

Sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il gas ha registrato un rialzo del 40% a 44,7 euro al megawattora, tornando ai massimi da gennaio 2025, dopo aver toccato un rialzo di oltre il 50% a 49,14 euro.

Dopo Wall Street Milano amplia le perdite

Piazza Affari prosegue in calo, in linea con le altre borse europee, in scia all'avvio negativo di Wall Street. L'indice Ftse mib cede il 2,2% a quota 46.212. Sui mercati pesa l'escalation della crisi in Medio Oriente, scoppiata dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Sul listino milanese, quasi tutto in rosso, salgono i titoli legati alla difesa e i petroliferi, trainati dal rally del prezzo del greggio. Brilla Eni +3,05%, Italgas +1%. Corre Leonardo +2,46%, in scia anche alla commessa da 1 miliardo di sterline da parte del governo britannico per la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari.

I timori per la tenuta dell'economia globale colpiscono i titoli industriali e il settore del credito. Scivola in fondo al paniere Stellantis -6,7%, in un contesto di mercato debole e per le preoccupazioni degli investitori su margini e prospettive industriali. Pesano l'incertezza sulla domanda e le recenti revisioni al ribasso delle stime da parte degli analisti. Arretrano le banche con Unicredit -4%, Intesa Sanpaolo -3,97%, Bper -4,16%, Montepaschi -2,05%, Mediobanca -2,68%. Generali -2,38% e Unipol -3,69%. Giù il lusso con Moncler -3,46% e Cucinelli -4,23%.

Wall Street, crollano titoli compagnie aeree e crociere

I titoli delle compagnie aeree e da crociera crollano alla Borsa di New York, a causa del conflitto in Medio Oriente che ha causato la chiusura degli aeroporti nella zona, con cancellazioni e spese di deviazione dei voli. American Airlines ha perso il 5%, Delta cede il 3%, United il 4,27%. Male anche il settore crocieristico: Royal Caribbean Group scende del 5,78%, Carnival Corp del 10,59% e Norwegian Cruise Line del 10,49%. Le compagnie sono preoccupate anche per i costi del carburante quest'anno a causa dell'escalation delle tensioni geopolitiche.

Vix, l’indice della paura su del 13%

Il Cboe Volatility Index, un indicatore della volatilità attesa dell'indice S&P 500, è balzato del 13% all'apertura della Borsa Usa, ai massimi di quest'anno. Il Vix, conosciuto anche come “l'indice della paura” di Wall Street, sale quando i mercati sono nervosi (con le azioni in calo) e scende con la stabilità (e le azioni in crescita).

Wall Street apre in rosso

Wall Street apre in deciso calo in scia al conflitto tra Usa-Israele e Iran. Il Dow Jones cede l'1,15%, l'S&P 500 l'1,07% e il Nasdaq l'1,48%.

Leonardo, assegnato contratto Gb da 1 miliardo

Il ministero della difesa del Regno Unito ha annunciato l'assegnazione a Leonardo di un contratto del valore di un miliardo di sterline per il programma Nmh (New Medium Helicopter). Lo annuncia una nota nella quale si sottolinea che l' azienda costruirà e consegnerà dallo stabilimento di Yeovil 23 elicotteri AW149, potenziando le capacità delle forze armate del Paese e che "vengono salvaguardati migliaia di posti di lavoro qualificato in tutta la filiera nel Regno Unito e sono preservate competenze nazionali per decenni a venire".

Petrolio, prezzo del Brent +8,82%

La guerra che coinvolte Usa, Israele e Iran ma che si è allargata a tutti i Paesi del Golfo porta i prezzi dei fossili a forti aumenti. Il prezzo del Brent continua ad aumentare, complice anche l'attacco a una raffineria in Arabia Saudita: 79,24 dollari al barile, con un aumento dell'8,82%.

Duferco, ricavi a 26,9 miliardi

Duferco ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi in crescita del 46% a 26,9 miliardi di dollari (22,95 miliardi di euro), trainati dalle attività siderurgiche e dalla divisione energia. E' sceso da 152,4 a 86,8 milioni di dollari (74,05 milioni di euro) l'utile netto consolidato a seguito, secondo il gruppo "della normalizzazione del mercato energetico" e delle "persistenti debolezze nei mercati siderurgici". "Solido", secondo il presidente Antonio Gozzi, lo stato patrimoniale, con un capitale circolante netto di oltre 1,02 miliardi di dollari (0,87 miliardi di euro). L'indebitamento finanziario ha superato 1,09 miliardi dollari (0,93 miliardi di euro), con una liquidità di 690 milioni di dollari (588,64 milioni di euro) e una posizione finanziaria netta di 405 milioni di dollari (345,51 milioni di euro).

Nvidia, 2mld in Lumentum per ottica data center

Nvidia ha annunciato un investimento strategico di 2 miliardi di dollari in Lumentum Holdings Inc. per accelerare l'innovazione nelle tecnologie ottiche avanzate per l'infrastruttura IA di nuova generazione L'accordo prevede che Nvidia investa 2 miliardi di dollari per sostenere la ricerca e sviluppo (R&D), le operazioni e l'espansione della capacità produttiva di Lumentum negli Stati Uniti. Inoltre, è previsto un impegno di acquisto multimiliardario e pluriennale da parte di Nvidia per componenti laser avanzati.

Europa pesante attende Wall Street, Milano -1,9%

Borse europee in rosso mentre si attende l'avvio di Wall Street dove i future sono in calo dell'1%. Sotto i riflettori l'escalation in Medio Oriente dopo l'attacco congiunto di Usa e Israele all'Iran. Volano petrolio e gas, mentre si valutano gli impatti economici della chiusura dello stretto di Hormuz. Si rafforza il dollaro sulle principali valute internazionali.

L'indice stoxx 600 sale dell'1,5%. Pesanti Madrid (-2,4%) e Francoforte (-2%). Male anche Milano (-1,9%), Parigi (-1,8%), Londra (-1%). I principali listini europei sono appesantiti dalle vendite che hanno colpito il lusso (-3,6%), le auto (-3,3%), le banche (-3,2%) e le assicurazioni (-1,7%). La guerra colpisce anche le compagnie aeree (-3,6%) e il turismo (-2,8%). Gira in calo anche il comparto della difesa (-0,2%).

Deboli le utility (-0,5%), con il prezzo del gas che raggiunge i 44,2 euro al megawattora (+39%). Brilla il comparto azionario dell'energia (+3,3%), in linea con il balzo del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 72,66 dollari al barile e il Brent sale a 79,16 dollari. Poco mosso l'oro (+0,09%) che raggiunge i 5.394 dollari l'oncia e l'argento (-0,02%) a 95,25 dollari.

Btp Valore, raccolta oltre 3,7 miliardi a metà giornata

Procede sostenuta la domanda per il Btp Valore, che a metà giornata ha raccolto oltre 3,7 miliardi con quasi 110.000 contratti. La settima emissione, iniziata oggi, si concluderà venerdì alle 13.

QatarEnergy blocca produzione Gnl dopo attacco su siti

Il colosso energetico statale del Qatar ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) a seguito degli attacchi iraniani agli impianti di due delle sue principali basi di lavorazione del gas. "A causa degli attacchi militari agli impianti operativi di QatarEnergy nelle città industriali di Ras Laffan e Mesaieed nello Stato del Qatar, QatarEnergy ha cessato la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e prodotti associati", ha dichiarato QatarEnergy in un comunicato.

Prosegue la corsa di petrolio e gas, si guarda al Medio Oriente

Prosegue la corsa delle materie prime mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. L'attenzione si concentra sulle decisioni per la chiusura dello stretto di Hormuz dove transitano le navi che trasportano petrolio e gas. Sul fronte del greggio il Wti registra un aumento del 7,1% a 71,79 dollari al barile. Sale anche il Brent che raggiunto i 78,12 dollari (+7,2%). Ad Amsterdam il gas mette a segno un balzo del 23,41% a 39,40 euro al megawattora. Riduce il rialzo il prezzo dell'oro. Le quotazioni salgono dello 0,1% a 5.395 dollari l'oncia. Gira in calo l'argento che cede lo 0,2% a 95,04 dollari l'oncia.

Nokia amplia partnership con Tim Brasil per 5G con IA Nvidia

Nokia amplia la partnership con Tim Brasil per modernizzare la rete 5G dell'azienda nelle regioni chiave, coprendo circa il 42% della popolazione del Paese. Dopo l'investimento di Tim Brasil nello stato di San Paolo, l'azienda amplierà la modernizzazione della propria rete a livello nazionale, includendo altri 14 Stati in quattro regioni diverse. L'ampliamento della partnership consentirà a Tim Brasil di fornire soluzioni di connettività basate sull'intelligenza artificiale sfruttando le piattaforme Nvidia Ai-Ran.

Il gruppo finlandese estende anche con Deutsche Telekom la collaborazione di lunga data per accelerare lo sviluppo di tecnologie di rete di accesso radio (RAN) basate su cloud, disaggregate e native per l'intelligenza artificiale.

Milano resta in forte calo

La Borsa di Milano procede in forte calo in scia agli attacchi di Stati Uniti e Israele all'Iran. Il Ftse Mib cede l'1,81% a 46.356,83 punti. In luce i titoli dei comparti difesa ed energia: Fincantieri guadagna il 4,23% seguita Leonardo (+4,19%) ed Eni (+3,05). In rialzo anche Italgas (+1,92%), A2A (+1,13%), Tenaris (+0,56%) e Prysmian (+0,39%). In deciso calo Stellantis (-4,41%), Bper Banca (-3,71%), Brunello Cucinelli (-3,62%), Mediobanca (-3,57%), Unicredit (-3,41%), Intesa Sanpaolo (-3,39%) e Saipem (-3,33%)

La guerra manda in rosso le compagnie aeree

Oil&Gas in evidenza con rally prezzi energia, Eni +3%

Titoli dell'energia in rialzo in tutta Europa al traino del rally del prezzo del petrolio, tornato su quota 80 dollari al barile. La guerra in Iran mette del resto in dubbio la percorribilità dello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia delle catene di approvvigionamento globale, alimentando l'incertezza sulle prospettive di inflazione e spingendo anche ai prezzi del gas naturale.

In questo momento il future per aprile del Wti sale del 7,89% a 72,31 dollari al barile, mentre il contratto di maggio del Brent guadagna l'8,83% a 78,88 dollari. Entrambi i future hanno parzialmente moderato i progressi rispetto ai massimi toccati rispettivamente a 75,49 e 82,37 dollari. Ad Amsterdam, intanto, sull piattaforma Ttf, il gas naturale cresce del 20% a 38,4 euro al megawattora. Tornando all'azionario, in un contesto di vendite generalizzate il settore Oil&Gas si distingue così in controtendenza: il sottoindice Stoxx del comparto sale del 2,33% a livello continentale. Sul Ftse Mib di Piazza Affari gli acquisti premiano Eni (+2,89%), Italgas (+1,74%), A2A (+0,97%) e Tenaris (+0,35%), mentre al di fuori del paniere principale si mette in luce Gas Plus, maglia rosa dell'intero listino con un progresso del 4,58%. Nel resto d'Europa, a Parigi TotalEnergies guadagna il 4,35%, a Madrid Repsol mette a segno un +4,47%, ad Amsterdam Shell sale del 3,4% e a Londra Bp segna +2,54%.

Novo Nordisk investe 432 mln in Irlanda per ampliare produzione

Il laboratorio danese Novo Nordisk, che attende l'autorizzazione delle autorità sanitarie europee per la versione in compresse del suo trattamento anti-obesità Wegovy entro la fine dell'anno, ha annunciato un investimento da 432 milioni di euro per ampliare il suo stabilimento in Irlanda.

(reuters)

"Con l'investimento nello stabilimento di Athlone (Irlanda), Novo Nordisk amplia la propria capacità produttiva di farmaci orali, rafforzando la nostra capacità di rispondere alla domanda attuale e futura al di fuori degli Stati Uniti", ha spiegato il responsabile degli approvvigionamenti del gruppo, Kasper Bdker Mejlvang, citato in un comunicato. Il semaglutide, commercializzato con il nome Ozempic per il diabete e Wegovy per l'obesità, è tra i farmaci più venduti al mondo. Finora disponibile solo in forma iniettabile, Wegovy è autorizzato in compresse dall'inizio del 2026. Secondo Novo Nordisk, garantisce una perdita di peso del 16,6%. Il farmaco potrebbe ottenere l'autorizzazione in Europa nel corso del secondo semestre.

In Europa, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il 22,6% degli adulti è obeso. I lavori nello stabilimento di Athlone sono già iniziati e dovrebbero concludersi tra fine 2027 e inizio 2028.

Edison cresce nelle rinnovabili, nuovi cantieri per oltre 160 Mw

Nel primo semestre 2026 Edison avvia oltre 160 megawatt di nuovi cantieri per le rinnovabili. Si tratta di impianti fotovoltaici (oltre 100 Mw) ed eolici (50 Mw), che per almeno due terzi sono parte della capacità aggiudicata - pari a 500 Mw - nel dicembre 2025 alle aste Fer-X, di cui Edison è risultata tra i principali assegnatari.

Sempre entro giugno, il gruppo prevede di mettere in esercizio nuovi impianti rinnovabili per una capacità complessiva di oltre 170 Mw, dopo aver completato nel corso del 2025 cantieri per oltre 200 Mw. L'apertura dei lavori per i nuovi impianti si tradurrà in un investimento per 215 milioni di euro e, secondo le stime, comporterà l'impiego complessivamente di circa 400 maestranze e 70 imprese fornitrici.

Milano si appesantisce: Piazza Affari a -2,4%

Dopo pochi minuti di contrattazioni, Piazza Affari amplia le perdite e cede il 2,4% a quota 46.117. I mercati sono spaventati dall'escalation della guerra in medio Oriente, scoppiata dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e la reazione della Repubblica islamica. La chiusura dello Stretto di Hormuz dal quale transita circa un quinto del greggio consumato a livello globale, ha riportato volatilità sulle materie prime.
Sul listino milanese quasi tutto in profondo rosso, salgono i titoli legati all'energia e alla difesa. Corrono Leonardo +4,82% e Fincantieri +1,59%. Brilla Eni +3,56%, Italgas +0,27%. Scivola in fondo al listino Stellantis -5,22%, e le banche con Bper -4,87%, Unicredit -4,31%, Intesa Sanpaolo -4,51%, BMps -4,33%, Mediobanca -4,33%. Generali -2,96% e Unipol -4,11%. Giù il lusso con Moncler -4,28% e Cucinelli -4,5%.

Europa in forte calo in avvio, Francoforte la peggiore

Le Borse europee aprono in rosso con la crisi in Medio Oriente a seguito dell'attacco congiunto di Usa e Israele all'Iran. Sui mercati aumentano i timori per gli effetti della chiusura dello stretto di Hormuz.
Avvio negativo per Francoforte (-2,33%) e Londra (-0,91%). Poco mossa Parigi (-0,04%)

Le Borse asiatiche chiudono in calo

Le Borse asiatiche chiudono in netto calo dopo l'attacco militare congiunto degli Stati Uniti e Israele all'Iran nel fine settimana. Sui mercati aumentano i timori per i danni al commercio internazionale con la chiusura dello stretto di Hormuz. Una circostanza che ha provocato il balzo del prezzo del petrolio. In rosso Tokyo (-1,35%). Sui mercati valutari lo yen torna a deprezzarsi sul dollaro, a un livello di 156,80, ed è stabile sull'euro poco sopra a 184. A contrattazioni ancora in corso giù Hong Kong (-2%), Shenzhen (-0,6%), Seul (-1%) e Mumbai (-1,8%).
In controtendenza Shanghai (+0,5%).

Vola il petrolio, il Brent verso gli 80 dollari

Petrolio in volo in avvio di settimana dopo gli attacchi di Usa e Israele all'Iran. Dopo aver toccato un rialzo massimo del 13% il Brent viene scambiato a 78,80 dollari con un progresso dell'8,28% mentre il Wti passa di mano a 72,24 dollari al barile con un rialzo del 7,79%.

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